Un aeromobile non è certo come un’automobile che viene studiata e realizzata intorno ai 4 passeggeri.
Mi risponderete: “Come mai sui treni riescono a mettere i finestrini dove sono seduti i passeggeri?”, perché un treno ha un telaio di base, detto carrello che in sostanza regge tutto quello che ci metti sopra, che a sua volta realizzi come vuoi pensando prima di tutto ai passeggeri, gli altri parametri diventano secondari.
Con un aereo non si può.
La parte d’aereo dove si trovano i passeggeri è la fusoliera costituita da una struttura composta da tante ordinate unite tra loro. Si possono mettere i finestrini solo tra un’ordinata e l’altra come nella figura sotto.

Interrompere un’ordinata significa declassare gravemente le funzionalità operative dell’aereo, se a causa di un incidente anche di lieve entità una di queste ordinate viene coinvolta anche lievemente, non prenderà mai il volo fino a che non hanno ripristinato l’integrità strutturale. L’aereo potrebbe stare a terra anche dei mesi.
Chiarito quest’aspetto ora appare chiaro perché i sedili non sono allineati ai finestrini (non il contrario), poi che casualmente qualcuno appaia a fianco ad uno di essi è solo dovuto al rapporto tra la distanza reciproca tra i sedili e l’interasse fisso dei finestrini.
Nell’immagine di copertina la cabina economy di un A380 della Emirates Airlane, più o meno ogni 10 finestrini 1 o 2 sedili sono in posizione ideale.
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.