{"id":1020,"date":"2006-09-01T02:51:00","date_gmt":"2006-09-01T00:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/senzatempo.org\/?p=1020"},"modified":"2025-12-27T03:04:55","modified_gmt":"2025-12-27T02:04:55","slug":"strade-avventurose-in-turchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/2006\/09\/01\/1020\/strade-avventurose-in-turchia\/","title":{"rendered":"Strade avventurose in Turchia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-post-time-to-read\">2\u20134 minuti<\/div>\n\n\n<p>In giugno per lavoro sono stato in Turchia a Konya (un altopiano a 1000 mt ad un\u2019ora di volo da Istambul e 100 km da Ankara), vi ho sostato un solo giorno ma \u00e8 stato sufficiente per riscontrare notevoli differenze d\u2019abitudini, cultura e stili di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo notevole impatto \u00e8 il modo in cui guidano, hanno mezzi vecchi, con motori poco potenti da cui spremono tutto quello che possono dare, ammortizzatori scarichi, inquinanti, selleria con le molle che non aspettano altro che uscire dal fodero alla prima occasione. I semafori quando sono rossi, un display piccolo pi\u00f9 in basso mostra un conto alla rovescia prima che il semaforo diventi verde. Il risultato di quest\u2019informazione porta ad iniziare a dare gas al motore ben prima del verde, con persone che sapendo che arriver\u00e0 il verde tra due secondi si avventurano nell\u2019incrocio, ma pronti a fermarsi sapendo che chi ha il verde pu\u00f2 eccedere qualche secondo oltre il giallo ed il rosso.<\/p>\n\n\n\n<p>In numerose occasioni critiche non ho mai visto delle incavolature come sarebbe avvenuto qui da noi, anche se l\u2019impressione \u00e8 che la segnaletica stradale sia pi\u00f9 un consiglio che un qualcosa da rispettare. Sono numerosi i casi in cui abbiamo visto pedoni, motociclisti o automobilisti darsi da fare per non essere investiti da un veicolo che non avrebbe fatto in tempo a frenare, Le moto che circolano sono quelle che c\u2019erano qui almeno 35 anni fa, ma per strada si vedono con una certa frequenza piccoli carri agricoli trainati da un mulo, di sera occorre stare molto attenti perch\u00e9 i ciclisti non hanno segnaletica visibile, come fossero pedoni, sempre vestiti di scuro, ti accorgi di loro solo appena in tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante un trasferimento fuori citt\u00e0, l\u2019autista ogni tanto faceva sterzate improvvise a 130 km\/h (il massimo che poteva fare il furgone), poi abbiamo visto che cercava di centrare dei topi strani che attraversavano la strada con la testa alzata, stabil\u00ec il suo record giornaliero di due in una sola andata. Ma l\u2019episodio che ci ha tenuto con il fiato sospeso tutti quanti e pi\u00f9 pericoloso \u00e8 avvenuto in piena citt\u00e0, stavamo percorrendo una strada a doppia carreggiata, in prossimit\u00e0 di un incrocio l\u2019autista mette fuori la freccia a sinistra, tutti si aspettano che svolti a sinistra, invece prende la carreggiata opposta contromano occupando la corsia di destra, quella di sinistra per quelli che ci venivano incontro. Nessuno fiatava ma avevamo gli occhi sbarrati.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima i due topi ammazzati al volo, ora contromano e non era ubriaco, teneva una velocit\u00e0 pi\u00f9 moderata, non si sa mai che qualcuno non s\u2019accorga che c\u2019\u00e8 un pazzo che sta arrivando contromano, dopo poche centinaia di mt indica un cantiere che ostruiva il passaggio nella carreggiata che avremmo dovuto percorrere. La giustificazione non ci ha tranquillizzati, perch\u00e9 non vi era nessuna segnaletica che segnalasse la trasformazione a doppio senso di marcia di quella carreggiata ma dalla sicurezza che metteva nel suo agire s\u2019intuiva che non era la prima volta che lo faceva. All\u2019incrocio successivo ritorna con gran sollievo di tutti alla carreggiata di destra.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto l\u2019opposto \u00e8 stato l\u2019ultimo taxi che abbiamo preso, era nuovo, l\u2019interno sembrava un salotto, aveva aggiunto un giro di pizzo al bordo superiore interno e bamboline o ballerine agli angoli come sui tavolini di casa, era pulito dentro e fuori, rispettava la segnaletica per non dire che era disturbato da come guidavano gli altri.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-post-date\"><time datetime=\"2006-09-01T02:51:00+02:00\">1 Settembre 2006<\/time><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-comments\">\n\n\n\n\n\n\t<div id=\"respond\" class=\"comment-respond wp-block-post-comments-form\">\n\t\t<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\"><span id=\"lascia-un-commento-annulla-risposta\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1020#respond\" style=\"display:none;\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/span><\/h3><p class=\"must-log-in\">Devi essere <a href=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-login.php?redirect_to=https%3A%2F%2Fsenzatempo.org%2Findex.php%2F2006%2F09%2F01%2F1020%2Fstrade-avventurose-in-turchia%2F\">connesso<\/a> per inviare un commento.<\/p>\t<\/div><!-- #respond -->\n\t<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando ci si reca all&#8217;estero \u00e8 importante conoscere bene le norme non scritte per guidare un&#8217;auto, ma pu\u00f2 capitare che anche se scegli d&#8217;usare un taxi, non ti sei messo al riparo da azzardi mai visti o fatti.\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[181,809],"tags":[976,979,977,978,975,486],"class_list":{"0":"post-1020","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-motori","7":"category-viaggi","8":"tag-conto-alla-rovescia","9":"tag-konya","10":"tag-manovre-pericolose","11":"tag-moto-vecchie","12":"tag-semafori","13":"tag-turchia"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1020","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1020"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1020\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1021,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1020\/revisions\/1021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}