{"id":1323,"date":"2006-10-04T18:06:00","date_gmt":"2006-10-04T16:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/senzatempo.org\/?p=1323"},"modified":"2026-01-08T01:24:29","modified_gmt":"2026-01-08T00:24:29","slug":"isola-dei-famosi-4-pericoli-dal-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/2006\/10\/04\/1323\/isola-dei-famosi-4-pericoli-dal-mare\/","title":{"rendered":"Isola dei Famosi 4 &#8211; Pericoli dal mare"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-post-time-to-read\">4\u20136 minuti<\/div>\n\n\n<p>Gli incontri sono rari ma possibili, spesso la paura evita il peggio, e la curiosit\u00e0 diventa la peggior nemica se non si \u00e8 informati prima, ecco quindi alcune specie che hanno procurato ai concorrenti qualche problema.<br>La seconda foto della murena e quella del barracuda sono realizzate sull&#8217;Isola Dei Famosi. La scheda della murena mediterranea, c&#8217;\u00e8 solo per vedere le abitudini di quella nostrana (per farsi un&#8217;idea), perch\u00e9 di quella caraibica non ho trovato dati completi.<\/p>\n\n\n\n<p>La&nbsp;<strong>murena<\/strong>&nbsp;sull&#8217;isola, per fortuna ha creato solo un grande spavento attaccando perch\u00e9 disturbata, Raul dopo la spellacchiatura ha preteso una fasciatura che sembrava avesse il dito spezzato, Aceto ha rifiutato il cerotto, la Pierelli invece presa dal panico piangeva come se avesse un taglio alla gamba come quello subito da Giada De Blanck nella prima edizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>barracuda<\/strong>, sta confermandosi come la minaccia pi\u00f9 concreta rompendo i gioielli a tutti, nuota a due all\u2019ora in modo permanente nella zona preferita da Ceccherini per la pesca e appena un pesce abbocca se lo mangia, lasciando solo la testa attorno all\u2019amo. Luca \u00e8 l&#8217;assistente preferito da Massimo, ma appena vede il barracuda fugge.<\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>paguro<\/strong>&nbsp;viene usato come esca, ma occorre stare attenti a come maneggiarlo, perch\u00e9 ha le chele che sembrano robuste ed efficienti, ne sa qualcosa Marina Occhiena a cui se n\u00e9 agganciato uno al palmo della mano procurandole dolori fortissimi.&nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/murena_Gymnothrax-funeris.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1324\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>MURENA<\/strong><br><strong>Nome comune:\u00a0<\/strong>Murena<br><strong>Genere:\u00a0<\/strong><em>Gymnothorax<\/em><br><strong>Specie:\u00a0<\/strong><em>Gymnothorax funebris<\/em><br><strong>Categoria:\u00a0<\/strong>Pesci ossei<br><strong>Commento:\u00a0<\/strong>Questa murena raggiunge i 2,5 metri di lunghezza. Si trova su fondali misti e in ambienti diversi, fino a 30 metri di profondit\u00e0. E&#8217; presente nell&#8217;Oceano Atlantico, dal Massachussetts al Brasile, nel Mar dei Caraibi e nel Golfo del Messico.\u00a0<em>(12 m., Utila, Bay Islands, Honduras, Mar Caraibico, 8\/1998).\u00a0<\/em>Il morso delle murene \u00e8 molto temuto, ed a ragione! I denti aguzzi e ripiegati all\u2019indietro, infatti, non consentono a questi animali di allentare la presa e per liberarsene \u00e8 necessario provocare dolorose lacerazioni, con il rischio di pericolose infezioni. Il morso delle murene \u00e8 dolorosissimo e spesso si infetta; le murene, al pari dei gronghi e delle anguille contengono una tossina disciolta nel sangue che perde la sua efficacia con le alte temperature e quindi non si corre nessun pericolo nel mangiare la loro carne ben cotta. Tuttavia, richiedono particolare accortezze nella manipolazione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"507\" height=\"375\" src=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Murena_280906.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1325\" srcset=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Murena_280906.jpg 507w, https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Murena_280906-300x222.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>MURENA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La\u00a0<strong>murena mediterranea<\/strong>\u00a0(Muraena helena Linnaeus, 1758 ) \u00e8 un pesce d&#8217;acqua salata dal corpo anguilliforme, lungo e robusto. \u00c8 un predatore che si nutre di pesci e cefalopodi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Descrizione<\/strong><br>Ha mascelle sottili ma potenti; grande rapidit\u00e0 di azione, gola estensibile, denti lunghi e acuminati ne fanno un predatore temibile capace di attaccare animali di notevoli dimensioni, che digerisce con calma nel suo grande stomaco. Preferisce le seppie o i polpi che caccia di notte e che localizza grazie all&#8217;olfatto molto sviluppato. Pu\u00f2 raggiungere una lunghezza di un metro e mezzo e pesare fino quindici kg. Le murene sono prive di pinna pettorale mentre sono dotate di una bassa pinna dorsale. La pelle (solitamente di colore bruno scuro screziato di macchie gialle e biancastre) liscia e priva di scaglie \u00e8 ricoperta di muco. Non possiede la lingua. Ha narici tubulari. Si riproduce nel periodo invernale e depone delle uova pelagiche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Distribuzione e habitat<\/strong><br>\u00c8 diffusa nel Mar Mediterraneo e nell&#8217;Atlantico orientale (dalla Britannia fino al Senegal, comprendendo le zone costiere di Azzorre, Madeira, Isole Canarie, e Capo Verde). Essendo un animale schivo preferisce le coste rocciose ricche di anfratti, da dove esce solo per cacciare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Curiosit\u00e0<\/strong><br>La murena viene spesso descritta come un animale dal morso velenoso. La realt\u00e0 \u00e8 leggermente diversa: la saliva della murena contiene una blanda tossina (termolabile, cio\u00e8 resa innocua dal calore), secreta da apposite ghiandole poste sulla mucosa palatina, che scorre tra il dente e la mucosa stessa. Il morso della murena pu\u00f2 essere estremamente doloroso a causa dei denti molto acuminati, in grado di produrre lacerazioni dei tessuti. La bocca inoltre \u00e8 piena di residui di origine animale che costituiscono un terreno di coltura per microorganismi che possono sovrainfettare le ferite. Attacca l&#8217;uomo solo se infastidita o qualora si senta minacciata.<\/p>\n\n\n\n<h3 id=\"barracuda\" class=\"wp-block-heading pk-callout\"><strong>BARRACUDA<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><b>Famiglia:&nbsp;<\/b><\/td><td colspan=\"3\">Sphyraenidae (Sfirenidi)<\/td><\/tr><tr><td><b>Ordine: &nbsp;<\/b><\/td><td colspan=\"3\">Perciformes&nbsp;(Perciformi)<\/td><\/tr><tr><td><b>Classe:&nbsp;<\/b><\/td><td colspan=\"3\">Actinopterigi (pesci con pinne raggiate)<\/td><\/tr><tr><td><b>Nome FishBase:<\/b><\/td><td colspan=\"3\">Great barracuda<\/td><\/tr><tr><td><b>Dimensione massima: <\/b>&nbsp;<\/td><td colspan=\"3\">200 cm TL (maschio\/sesso non determinato; Ref. 7251); Peso massimo pubblicato: 50.0 kg (Ref. 6949)<\/td><\/tr><tr><td><b>Ambiente: &nbsp;<\/b><\/td><td colspan=\"3\">associati a barriera corallina; distribuzione batimetrica 1 \u2013 100 m<\/td><\/tr><tr><td><b>Clima: <\/b><\/td><td colspan=\"3\">subtropicale; 45\u00b0N &#8211; 35\u00b0S, 180\u00b0w &#8211; 180\u00b0e<\/td><\/tr><tr><td><b>Importanza: &nbsp;<\/b><\/td><td colspan=\"3\">pesca: scarso interesse commerciale; Pesce da pesca sportiva: si; Acquario: Acquari pubblici<\/td><\/tr><tr><td><b>Resilienza: &nbsp;<\/b><\/td><td colspan=\"3\">Basso, tempo minimo di raddoppiamento della popolazione 4.5 &#8211; 14 anni (K=0.09-0.11; tm=2-4)<\/td><\/tr><tr><td><b>Distribuzione: <\/b><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\" colspan=\"3\"><figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"461\" height=\"343\" class=\"wp-image-1327\" src=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Barracuda_270906-1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Barracuda_270906-1.jpg 461w, https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Barracuda_270906-1-300x223.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/><\/figure><p>Indo-Pacifico: Mar Rosso e costa orientale dell&#8217;Africa fino alle Hawaii e alle isole Marchesi e Tuamoto. &#8211; Atlantico occidentale: Massachusetts (USA), Bermuda e tutto il Mar dei Caraibi fino al Brasile (Rif. 9626). &#8211; Atlantico orientale: Sierra Leone, Costa d&#8217;Avorio, Togo, Nigeria, Senegal (Rif. 6949), Mauritania (Rif. 5377), St. Paul&#8217;s Rocks (Rif. 13121) e Isola di S\u00e3o Tom\u00e9 (Rif. 34088).<\/p><\/td><\/tr><tr><td><b>Morfologia: &nbsp;<\/b><\/td><td colspan=\"3\">Spine dorsali (totale): 6 &#8211; 6; Raggi dorsali molli (totale): 9 &#8211; 9; Spine anali 1; Raggi anali molli: 10.<\/td><\/tr><tr><td><b>Pericoloso: &nbsp;<\/b><\/td><td colspan=\"3\">Causa di traumi<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"316\" height=\"263\" src=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/paguro.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1328\" srcset=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/paguro.jpg 316w, https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/paguro-300x250.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 316px) 100vw, 316px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>PAGURO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I paguri sono crostacei marini della specie dei decapodi, appartengono alla stessa famiglia dei granchi e dei gamberi. E&#8217; diffuso nel Mar Mediterraneo e nell&#8217;Oceano Atlantico. Il suo habitat ideale sono i fondali sabbiosi fino a cento metri di profondit\u00e0. Ha un aspetto asimmetrico, l&#8217;addome molle \u00e8 protetto da una conchiglia, le appendici anteriori terminano a chela, sia le chele che le zampe sono fornite di peluria. Il colore di questo animale varia dal rosso vivo all&#8217;arancione e gli occhi sono bluastri. Raggiunge la lunghezza media di otto centimetri. Il paguro \u00e8 un animale fortemente territoriale che non tollera, entro un breve raggio dal suo territorio, nemmeno la presenza dei suoi simili. Ha acquisito l&#8217;abitudine di far crescere sulla propria conchiglia, un&#8217;attinia, l&#8217;anemone di mare, come ulteriore protezione grazie alle cellule urticanti di quest&#8217;ultima; tra questi esseri esiste un rapporto simbiotico, infatti l&#8217;attinia si nutre dei frammenti di cibo del paguro. I paguri si riproducono in luglio ed agosto. La larva di paguro ha forma simmetrica, gradatamente la simmetria si perde e si assiste allo sviluppo dell&#8217;addome, asimmetrico e molle che viene protetto da un a conchiglia periodicamente sostituita.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-comments\"><h2 id=\"comments\" class=\"wp-block-comments-title\"><span id=\"una-risposta-a-isola-dei-famosi-4-pericoli-dal-mare\">Una risposta a &#8220;Isola dei Famosi 4 &#8211; Pericoli dal mare&#8221;<\/span><\/h2>\n\n<ol class=\"wp-block-comment-template\"><li id=\"comment-174\" class=\"comment byuser comment-author-info_q6snx48n bypostauthor even thread-even depth-1\">\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:40px\"><div class=\"wp-block-avatar\"><img alt='Avatar Lucien' src='https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d22be596fcdfacb727e79474ab777a2d20b30d604a5866e505afcd0b6594fbe1?s=40&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=Lu' srcset='https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d22be596fcdfacb727e79474ab777a2d20b30d604a5866e505afcd0b6594fbe1?s=80&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=Lu 2x' class='avatar avatar-40 photo wp-block-avatar__image' height='40' width='40'  style=\"border-radius:20px;\"\/><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-comment-author-name has-small-font-size\"><a rel=\"external nofollow ugc\" href=\"https:\/\/senzatempo.org\" target=\"_self\" >Lucien<\/a><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-layout-flex wp-block-group-is-layout-flex\" style=\"margin-top:0px;margin-bottom:0px\"><div class=\"wp-block-comment-date has-small-font-size\"><time datetime=\"2026-01-02T19:37:39+01:00\"><a href=\"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/2006\/10\/04\/1323\/isola-dei-famosi-4-pericoli-dal-mare\/#comment-174\">2 Gennaio 2026<\/a><\/time><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-comment-content\"><p>1.   martinazza \u203a Mercoled\u00ec 4 Ottobre 2006 alle 09:28<br \/>\nscusa ma dovresti cercare meglio, da quello che hai copiato la murena in honduras non ci dovrebbe essere. <\/p>\n<p>2.   Lucien \u203a Mercoled\u00ec 4 Ottobre 2006 alle 22:33<br \/>\nHai ragione, avevo notato l&#8217;incongruenza e non \u00e8 un errore di copiatura, speravo che nessuno notasse ci\u00f2, ma tu sei stata brava. Io dovevo combattere con il sonno e ha vinto lui, non ho fatto neppure in tempo ad inserire dei commenti o riferimenti che aggiunger\u00f2 sicuramente. Voglio solo precisare che non \u00e8 mia intenzione far credere cose non vere, per\u00f2 il nome stesso suggerisce l\u2019area dov\u2019\u00e8 diffusa la murena di cui ho trovato la scheda completa \u201cmurena mediterranea\u201d.<\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-comment-reply-link has-small-font-size\"><a rel=\"nofollow\" class=\"comment-reply-login\" href=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-login.php?redirect_to=https%3A%2F%2Fsenzatempo.org%2Findex.php%2F2006%2F10%2F04%2F1323%2Fisola-dei-famosi-4-pericoli-dal-mare%2F\">Accedi per rispondere<\/a><\/div><\/div>\n<\/div>\n\n<\/li><\/ol>\n\n\n\n\t<div id=\"respond\" class=\"comment-respond wp-block-post-comments-form\">\n\t\t<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\"><span id=\"lascia-un-commento-annulla-risposta\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1323#respond\" style=\"display:none;\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/span><\/h3><p class=\"must-log-in\">Devi essere <a href=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-login.php?redirect_to=https%3A%2F%2Fsenzatempo.org%2Findex.php%2F2006%2F10%2F04%2F1323%2Fisola-dei-famosi-4-pericoli-dal-mare%2F\">connesso<\/a> per inviare un commento.<\/p>\t<\/div><!-- #respond -->\n\t<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I pericoli per i naufraghi dell&#8217; IDF4 e provenienti dai mari caraibici sono tangibili e richiedono un minimo di attenzione.\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[670,732],"tags":[1212,812,736,750,1211,1213,1214],"class_list":{"0":"post-1323","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-animali","7":"category-isola-dei-famosi-4","8":"tag-barracuda","9":"tag-caraibi","10":"tag-idf4","11":"tag-mare","12":"tag-murena","13":"tag-paguro","14":"tag-pericoli"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1323","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1323"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1323\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1331,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1323\/revisions\/1331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}