{"id":1682,"date":"2017-07-19T19:14:00","date_gmt":"2017-07-19T17:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/senzatempo.org\/?p=1682"},"modified":"2026-01-18T01:17:59","modified_gmt":"2026-01-18T00:17:59","slug":"quali-sono-alcuni-consigli-per-scattare-foto-con-primi-piani-nitidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/2017\/07\/19\/1682\/quali-sono-alcuni-consigli-per-scattare-foto-con-primi-piani-nitidi\/","title":{"rendered":"Quali sono alcuni consigli per scattare foto con primi piani nitidi?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-post-time-to-read\">2\u20133 minuti<\/div>\n\n\n<p>Il primo esempio che mi viene in mente \u00e8 il classico ritratto, dove i dettagli del volto valorizzano molto la foto.<\/p>\n\n\n\n<p>Presupponendo di conoscere gi\u00e0 i parametri su cui si basa una fotocamera (tempo, diaframma, sensibilit\u00e0), posso dire che per fare ritratti si utilizzano obiettivi con focali (facendo riferimento al formato 24&#215;36) tra 85 e 120 mm. Siccome spesso si vuole evidenziare il soggetto sfocando parecchio lo sfondo, si tiene aperto il diaframma il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente, un obiettivo fotografico studiato per fornire buoni risultati a diaframma tutto aperto per i ritratti \u00e8 il classico APO 80\u2013200 f\/2,8. Ha costi elevati, ma \u00e8 da tenere sempre pronto all\u2019uso.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si utilizzava ancora la pellicola, si valutava la nitidezza di un obiettivo e della pellicola osservando se tutti i peli della barba, teoricamente a fuoco, apparivano nitidi; cos\u00ec ci si assicurava che almeno uno degli occhi fosse perfettamente a fuoco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Accorgimenti<\/strong>.<br>Solitamente il soggetto, per fare un ritratto con un obiettivo simile, si posiziona a circa 3 m. Con un\u2019apertura di f\/2,8, la profondit\u00e0 di campo \u00e8 molto ridotta, tale per cui un piccolo movimento del soggetto verso o lontano dal fotografo pu\u00f2 mettere fuori fuoco l\u2019occhio. Essendo un problema noto, gli scatti si ripetono cercando ogni volta il meglio possibile; se non \u00e8 necessario avere un campo di messa a fuoco cos\u00ec ridotto, si pu\u00f2 chiudere il diaframma a f\/4.<\/p>\n\n\n\n<p>Le problematiche sono simili anche per nature morte, statue o sassolini: ben presto ci si accorge che anche i micromovimenti del fotografo possono spostare il punto di messa a fuoco.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando il soggetto \u00e8 piccolo, come un sassolino, \u00e8 meglio cambiare obiettivo e scegliere un 100 f\/2,8 Macro. In questo caso, si fotografa a mano libera con molta luce, oppure il soggetto deve essere fermo con la reflex sul cavalletto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo per ritratti effettua la messa a fuoco a una distanza minima che va da 120 a 180 cm, a seconda della focale, mentre l\u2019obiettivo macro pu\u00f2 focheggiare a distanze comprese tra 20 e 25 cm; possono esserci piccole differenze tra i vari costruttori.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho parlato di luce o di sensibilit\u00e0 perch\u00e9 dovrebbero far parte delle conoscenze di base, ma molta luce e bassa sensibilit\u00e0 ISO contribuiscono al miglior risultato. Attenzione: ho scritto \u201cmolta luce\u201d e non \u201cschema luci\u201d, che dipende da cosa o come si vuole evidenziare il soggetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Se invece vi potete permette un <strong>corredo di obiettivi pi\u00f9 ampio<\/strong>, vi suggerisco un 85 \/ f1,8 che lavora bene al centro dove c&#8217;\u00e8 il soggetto meno bene ai bordi o angoli perch\u00e9 non \u00e8 nato per paesaggi, o almeno viene progettato per ritratti, quindi, i <em>precisini<\/em> non vengano ad evidenziare che non \u00e8 perfetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare <strong>foto a bambini e animali<\/strong> domestici servono molta luce e un po\u2019 di fortuna; fate tanti scatti se volete averne almeno uno nitido, cio\u00e8 correttamente a fuoco sugli occhi. Consiglio, per\u00f2, di chiudere leggermente il diaframma per aumentare le possibilit\u00e0 di ottenere uno scatto valido.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-comments\">\n\n\n\n\n\n\t<div id=\"respond\" class=\"comment-respond wp-block-post-comments-form\">\n\t\t<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\"><span id=\"lascia-un-commento-annulla-risposta\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1682#respond\" style=\"display:none;\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/span><\/h3><p class=\"must-log-in\">Devi essere <a href=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-login.php?redirect_to=https%3A%2F%2Fsenzatempo.org%2Findex.php%2F2017%2F07%2F19%2F1682%2Fquali-sono-alcuni-consigli-per-scattare-foto-con-primi-piani-nitidi%2F\">connesso<\/a> per inviare un commento.<\/p>\t<\/div><!-- #respond -->\n\t<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fare ritratti nitidi \u00e8 facile in uno studio e pochi accorgimenti, il problema arriva quando vuoi ottenere la stessa cosa con bambini e animali domestici.\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[614],"tags":[1410,1411,1412,239,1083,1407,1406,1408],"class_list":{"0":"post-1682","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-fotografia","7":"tag-80-120-f2-8","8":"tag-85-f1-8","9":"tag-animali-domestici","10":"tag-bambini","11":"tag-fuoco","12":"tag-luce","13":"tag-nitidezza","14":"tag-obiettivo"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1682","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1682"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1682\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1948,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1682\/revisions\/1948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1682"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1682"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1682"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}