{"id":3285,"date":"2026-03-09T00:37:06","date_gmt":"2026-03-08T23:37:06","guid":{"rendered":"https:\/\/senzatempo.org\/?p=3285"},"modified":"2026-03-25T13:16:20","modified_gmt":"2026-03-25T12:16:20","slug":"breve-storia-delliran-e-le-connessioni-con-lolp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/2026\/03\/09\/3285\/breve-storia-delliran-e-le-connessioni-con-lolp\/","title":{"rendered":"Breve storia dell\u2019Iran e le connessioni con l&#8217;OLP"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-post-time-to-read\">15\u201322 minuti<\/div>\n\n\n<p>Quando si parla della storia dell\u2019Iran emerge una questione che bisogna chiarire per definire meglio il quadro di indagine: si intende parlare del percorso cronologico delle popolazioni che, dagli albori della civilt\u00e0 fino ai giorni nostri, abitarono nelle attuali frontiere iraniane, oppure, si vuole descrivere le vicende di quei popoli che, in qualche modo, si considerarono iranici e vissero in un contesto storico-geografico che comprende le regioni dell\u2019Iran odierno e i territori inclusi nei confini dell\u2019Iran antico. Alcuni studiosi fanno coincidere l\u2019inizio della storia dell\u2019Iran con l\u2019arrivo dei popoli ariani nell\u2019altopiano iranico, il nome dell\u2019Iran deriva da tali popolazioni. Tuttavia, ci\u00f2 non significa che, in epoche precedenti, un tale vasto territorio fosse disabitato o privo di segni di altre civilt\u00e0. Prima dell\u2019arrivo delle popolazioni ariane nell\u2019altopiano iranico, molte altre antiche civilt\u00e0 vi nacquero e scomparvero, ma l\u2019eredit\u00e0 lasciata da alcune di esse in questa contrada, ancora oggi, produce i suoi frutti sotto variopinte forme. Come esempi di tali civilt\u00e0 si possono citare le seguente: Sahr-e Sukhte (nel Sistan), la civilt\u00e0 elamita (a nord della regione di Khuzestan), le civilt\u00e0 del bacino del fiume Halil Rud nei pressi della citt\u00e0 di Jiroft (nella zona di Kerman), la civilt\u00e0 urbana della duna antica di Siyalk (vicino alla citt\u00e0 di Kashan), la civilt\u00e0 di Urartu (nell\u2019Azarbayejan), Ghiyan Tepe (nella zona di Nehavand), la civilt\u00e0 dei Mannei nel Kurdistan e nell\u2019Azarbayejan, la civilt\u00e0 dei Cassiti nel Lorestan.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019opinione corrente fra gli specialisti colloca l\u2019arrivo nell\u2019altopiano iranico di quelle popolazioni che chiamarono se stessi Ariani \u2013 il termine \u2018Ariano\u2019 nella loro lingua significava \u2018nobile\u2019 o \u2018signore\u2019 &nbsp;alla fine del secondo millennio avanti Cristo, ma su questa data ci sono pareri molto divergenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, il popolo iraniano possiede una cultura nazionale e una civilt\u00e0 che si sono formate nel corso dei millenni e hanno raggiunto il loro apice fiorente nel periodo islamico. Tracce di cultura e civilt\u00e0 di tal genere si possono osservare in varie forme, per esempio, nelle positivit\u00e0, nelle novit\u00e0 e nella genialit\u00e0 religiosa di questa nazione. Tanto \u00e8 vero che, dal punto di vista religioso e culturale, l\u2019Iran ha donato il proprio forziere intellettuale e morale sia all\u2019oriente che all\u2019occidente, a cominciare dallo Zoroastro dell\u2019Accademia di Platone fino al culto misterico di Mithra e, nello stesso modo, ha avuto un ruolo di rilievo nella diffusione della gnosi e del manicheismo, di cui alcune idee si possono trovare anche nel buddismo. Infine, la grande eredit\u00e0 di un\u2019antica civilt\u00e0 &nbsp;che per molti paesi dell\u2019Asia ed altre parti del mondo \u00e8 stata di importanza vitale affida all\u2019Iran islamico l\u2019incarico di renderla degna di lode.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista cronologico, la storia dell\u2019Iran si pu\u00f2 suddividere in varie fasi, in alcuni casi tale suddivisione ha elementi in comune con altre culture e civilt\u00e0 del mondo, mentre vi sono epoche in cui assume tratti pi\u00f9 specifici che, in altri termini, si possono definire come \u2018periodi pi\u00f9 iranici\u2019. La divisione cronologica comune ad altre culture del mondo abbraccia le seguenti fasi: il paleolitico, l\u2019epipaleolitico, il neolitico, le tre et\u00e0 del bronzo, il periodo della \u2018rivoluzione urbana\u2019, il periodo \u2018protodinastico\u2019, l\u2019et\u00e0 del ferro e l\u2019epoca in cui cominciarono a prendere forma i primi governi ed assetti statuali nuovi, dotati di confini politici pi\u00f9 precisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo governo di tal genere in terra iranica prese forma all\u2019epoca degli Elamiti e non ai tempi dei Medi o degli Achemenidi e, in seguito, sotto la dominazione dei Medi si diede inizio ad una nuova fase con assetti statuali pi\u00f9 moderni. Le maggiori dinastie che si succedettero in Iran sono le seguenti:<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"i-medi\" class=\"wp-block-heading\"><strong><a href=\"https:\/\/www.irancultura.it\/iran\/#up\"><\/a>I&nbsp;Medi&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Essi fondarono in maniera ufficiale il primo governo autonomo in Iran e si ritiene che la formazione del loro regno risalga ai secoli IX e VIII avanti Cristo. In principio i Medi furono pastori ed agricoltori, poi entr\u00f2 in scena Dayakku (Deioce in greco) che prese il potere, unific\u00f2 le diverse trib\u00f9 e, in seguito, il dominio dei Medi assunse una dimensione imperiale.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"gli-achemenidi\" class=\"wp-block-heading\"><strong>&nbsp;Gli Achemenidi&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"726\" height=\"470\" src=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Mappa_Impero_Persia-1.jpg\" alt=\"Mappa impero Persiano\" class=\"wp-image-3703\" srcset=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Mappa_Impero_Persia-1.jpg 726w, https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Mappa_Impero_Persia-1-300x194.jpg 300w, https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Mappa_Impero_Persia-1-380x246.jpg 380w, https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Mappa_Impero_Persia-1-600x388.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 726px) 100vw, 726px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Mappa impero Persiano &#8211; Ciro il Grande raggiunse vette alte di gestione dei territori.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Ciro il Grande<\/strong> fu il fondatore di questa dinastia che govern\u00f2 l\u2019Iran per quasi 220 anni. I Persiani che emigrarono nell\u2019altopiano iranico facevano parte del gruppo indo-iranico, vale a dire un ramo della grande famiglia etnico-linguistica risalente al proto-Indoariano. Anche i Persiani erano divisi in diverse trib\u00f9 che furono riunite sotto la guida di Achemene. Gli imperatori achemenidi erano di fede zoroastriana, ma non imposero mai il loro credo religioso ad alcun popolo. I Persiani adottarono la scrittura con i caratteri cuneiformi, composta da 42 segni. Il loro impero \u00e8 considerato uno fra i pi\u00f9 potenti di tutta la storia mondiale.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"i-parti-o-arsacidi\" class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/www.irancultura.it\/iran\/#up\"><\/a><strong>I Parti<\/strong>&nbsp;(o Arsacidi)<\/h5>\n\n\n\n<p>Essi governarono per circa 475 anni. La loro prima capitale fu Hekaton Police, nota anche come Sad Darvaze, poi cambi\u00f2 sede e si trasfer\u00ec nelle citt\u00e0 di Ctesifonte e Rey. I Parti sono chiamati anche Arsacidi, dal nome di Arshak che era un loro antenato. La dinastia arsacide, durante tutta la sua esistenza, fu costretta ad affrontare sia le trib\u00f9 nomadi dei confini orientali e sia l\u2019impero romano.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"i-sasanidi\" class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/www.irancultura.it\/iran\/#up\"><\/a><strong>I Sasanidi&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Essi regnarono per 428 anni e la loro epoca viene considerata come l\u2019apice della civilt\u00e0 iranica nel mondo antico. Nel periodo Sasanide, l\u2019urbanistica, le arti, la diffusione di ponti e altre costruzioni, cos\u00ec come l\u2019espansione dei commerci interni ed esterni, raggiunsero il punto pi\u00f9 alto della loro crescita. Fra le maggiori festivit\u00e0 del periodo Sasanide sono da ricordare: la festa del Nouruz (il capodanno iraniano); la festa del Mehregan, che ricorre ogni anno nel giorno 16 del mese di Mehr del calendario persiano e rievoca la vittoria dell\u2019eroe Fereydoun sul demone Zahhak; e la festa del Sade che \u00e8 la festa della scoperta del fuoco e si celebra dopo che siano passati cento giorni dall\u2019inizio dell\u2019inverno.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la comparsa dell\u2019Islam e dopo che questa nuova fede fu accolta dalla quasi totalit\u00e0 degli iranici, malgrado ci furono deboli resistenze in alcune zone del paese, il messaggio di fratellanza e uguaglianza della religione musulmana prese il posto della religione zoroastriana che si era fortemente gerarchizzata. Dopo l\u2019islamizzazione dell\u2019altopiano iranico, per circa due secoli non vi fu alcun governo locale che fosse coinvolto in guerre tribali o religiose, dato che i governatori locali dipendevano dal potere centrale del califfo; fino a quando la dinastia dei Tahiridi emerse nella regione di Khorasan e assunse il governo locale.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"i-tahiridi\" class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/www.irancultura.it\/iran\/#up\"><\/a><strong>I Tahiridi&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Taher Zu-l-Yamanein fu il fondatore della dinastia e, sconfiggendo l\u2019armata di Ali ebn-e Mahan, riusc\u00ec ad espugnare Baghdad e diede il suo sostegno a far salire al potere il califfo al-Mamun. Malgrado la dinastia Tahiride non diede vita ad un governo forte, dopo duecento anni aveva liberato l\u2019Iran dall\u2019influenza araba, causando in parte la comparsa di altre dinastie iraniche.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"i-saffaridi\" class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/www.irancultura.it\/iran\/#up\"><\/a><strong>I Saffaridi&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Questa dinastia govern\u00f2 una parte dell\u2019Iran orientale per 32 anni e il suo fondatore fu Yaqub Leis Saffar. Dopo la vittoria dell\u2019Imam Ali sui Kharigiti, alcuni di loro fuggirono nel Sistan e crearono alcuni effimeri governi locali. Fra loro, Saleh ebn-e Nasr ebbe potere e fama, fra le fila del suo esercito militava Yaqub.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"i-buyidi\" class=\"wp-block-heading\"><strong>I Buyidi&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>All\u2019origine i fratelli Buyidi, Ali, Hasan e Ahmad, erano pescatori, poi divennero molto ambiziosi e misero da parte la professione del padre, giungendo al grado di ufficiali nell\u2019esercito di Makan Kaki. Mentre egli veniva sconfitto da Mardavich, i fratelli Buyidi entrarono tra le fila dell\u2019armata di Mardaviz che scelse il buyide Ali per il governo di Karaj, nome di una localit\u00e0 che si trovava vicino a Nehavand nella regione di Hamadan, da non confondersi con la citt\u00e0 odierna. Con il sostegno di alcuni capi militari dell\u2019esercito di Mardaviz, il buyide Ali prese la citt\u00e0 di Esfahan ed ebbe la meglio sulle armate del califfo di Baghdad, dando l\u2019inizio alla dinastia dei Buyidi. Fu dai tempi di tale dinastia che lo sciismo assunse una dimensione ufficiali in Iran.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"gli-ziyaridi\" class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli Ziyaridi&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>La dinastia ziyaride successe a quella degli alaviti della regione di Tabarestan. Naser-e Kabir fu colui che con molta tenacia rese indipendente quella zona, dopo la sua morte, i suoi seguaci si allearono con Afsar Shirviye e conquistarono il Tabarestan. Ma Afsar non si comportava in maniera degna con i musulmani, di tale fatto approfitt\u00f2 Mardavich che attir\u00f2 su di se le simpatie della popolazione locale e fond\u00f2 la dinastia ziyaride.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"i-ghaznavidi\" class=\"wp-block-heading\"><strong>I Ghaznavidi&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Questa dinastia fu fondata nella citt\u00e0 di Ghazna, creata dalla tenacia di un servitore di nome Alabtekin. I Ghaznavidi erano di stirpe turca e dato che furono i primi corrieri del sovrano della citt\u00e0 divennero famosi con tale nome. L\u2019apice della loro potenza coincide con il regno di Soltan Mahmud il Ghaznavide. Per quasi 231 anni, la dinastia ghaznavide regn\u00f2 su vasti territori dell\u2019altopiano iranico.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"i-kharazm-shah\" class=\"wp-block-heading\"><strong>I Kharazm-shah&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Per circa 138 anni durante l\u2019epoca dei Selgiuchidi, anche la dinastia dei Kharazm-shah govern\u00f2 su alcune zone dell\u2019Iran. Anushtakin Gharce fu uno dei servitori alla corte del sovrano selgiuchide Malekshah da cui ricevette il governo della regione di Kharazm e per tale motivo questa dinastia prese il titolo di Kharazm-Shah. Durante il governo di Qotb ad-Din Mohammad, famoso come Ala ad-Din, i Mongoli invasero l\u2019altopiano iranico. Malgrado la tenace resistenza che Soltan Jalal ad-Din Mankeberni, figlio di Qotb ad-Din Mohammad, mise in atto, fu ucciso in battaglia e la loro dinastia si estinse.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"gli-il-kanidi\" class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli Il-kanidi&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Dopo la fine della dinastia dei Kharazm-shah, i territori dell\u2019Asia centrale insieme alla regione di Khorasan e altre zone dell\u2019Iran entrarono nel dominio dei Mongoli. I colpi di natura economica, culturale e politica che Gengis Khan inflisse all\u2019Iran non davano alcuna possibilit\u00e0 ad altri governi locali di nascere. Tale fu il motivo per cui i Mongoli scelsero uno dei capi del loro esercito per governare i territori dei Kharazm-shah. La dinastia il-khanide regn\u00f2 per quasi 200 anni.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"i-timuridi\" class=\"wp-block-heading\"><strong>I Timuridi&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Tamerlano fu il fondatore della dinastia a cui diede il nome, egli dopo aver consolidato il suo governo nell\u2019Asia centrale, rivolse la propria attenzione verso l\u2019Iran, avendo l\u2019intenzione di creare un impero simile a quello di Gengis Khan. Tamerlano e le sue armate combatterono complessivamente per quindici anni e riuscirono a conquistare diversi territori dell\u2019altopiano iranico. I Timuridi regnarono per 104 anni.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"i-safavidi\" class=\"wp-block-heading\"><strong>I Safavidi&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Shah Esmail I il Safavide, originario della citt\u00e0 di Ardabil, fu il fondatore della dinastia che govern\u00f2 l\u2019Iran per quasi 239 anni. Ai tempi dei Safavidi, l\u2019Iran ebbe una crescita economico-politica mai vista in tutto il periodo successivo alla comparsa dell\u2019Islam, acquisendo una certa rilevanza fra le potenze dell\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"gli-afsharidi\" class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli Afsharidi&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Nader Shah fu il fondatore di questa dinastia. Egli proveniva dalla trib\u00f9 degli Afshar, i quali vennero respinti da Shah Esmail I dall\u2019Azarbayejan verso il Khorasan. La maggior parte degli storici attribuisce 60 anni di et\u00e0 al governo degli Afsharidi.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"gli-zand\" class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli Zand&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>La dinastia degli Zand, fondata da Karim Khan-e Zand, fu un governo di origine persiana. Dopo l\u2019uccisione di Nader Shah, l\u2019Iran cadde in un periodo di crisi e disordini, Karim Khan represse alcune rivolte dei suoi oppositori e prese il potere nella citt\u00e0 di Shiraz. Questa dinastia govern\u00f2 su alcune zone del paese per 46 anni.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"i-qajar\" class=\"wp-block-heading\"><strong>I Qajar&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Essi regnarono in Iran per 130 anni e il fondatore di questa dinastia fu Agha Mohammad Khan-e Qajar che si incoron\u00f2 a Tehran. Il periodo di questa casata di origine turcomanna coincise con una fase in cui si registrano progressi nel campo scientifico, economico e sociale in tutto il mondo, ma il governo dell\u2019Iran divenne uno dei pi\u00f9 deboli. Malgrado il paese fosse apparentemente indipendente, in realt\u00e0, i veri amministratori erano i consoli, neanche gli ambasciatori delle varie potenze straniere, in particolare Russia e Inghilterra. Il sovrano Fath Ali Shah dovette cedere, in una volta sola, e senza alcuna guerra, 18 citt\u00e0 iraniane alla Russia Zarista. In quel periodo, d\u2019un tratto, ogni tipo di sviluppo e progresso si fermarono in Iran. L\u2019ultimo re di questa dinastia fu Ahmad Shah che in esilio venne assassinato in tenera et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"i-pahlavi\" class=\"wp-block-heading\"><strong>I Pahlavi&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Essi regnarono in Iran per 54 anni. Reza Shah fu il fondatore di questa dinastia, si incoron\u00f2 a Tehran nell\u2019anno 1924 e regn\u00f2 per 16 anni. Quindi la corona pass\u00f2 di padre in figlio e, infine, nell\u2019anno 1979, grazie alla rivoluzione islamica guidata da Imam Khomeini, il regno dei Pahlavi fu rovesciato.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"la-rivoluzione-islamica-delliran\" class=\"wp-block-heading\"><strong>La rivoluzione islamica dell\u2019Iran&nbsp;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Il giorno 11 del mese di febbraio, il risveglio islamico del popolo iraniano raggiunse il suo apice con la guida di Imam Khomeini: si pose fine all\u2019epoca della monarchia ereditaria e fu istituito il governo della Repubblica islamica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il risveglio islamico in Iran inizi\u00f2 nell\u2019anno 1962 con la vigorosa protesta di Imam Khomeini, e di altri religiosi intellettuali, sia contro la proposta di legge che voleva riformare l\u2019amministrazione locale, sia contro tutto ci\u00f2 che Mohammad Reza Shah considerava la \u2018rivoluzione bianca\u2019 del re e della nazione. Il 22 marzo del 1963 ebbe luogo un\u2019assemblea per commemorare il martirio di Imam Ja\u2018far as-Sadiq nella Scuola teologica (Feiziye) della citt\u00e0 di Qom, dove un gruppo al soldo della Savak, la polizia segreta del regime dei Pahlavi, attacc\u00f2 l\u2019edificio e fece spargere sangue.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale episodio rese il clero e il popolo ancora pi\u00f9 determinati e l\u2019Ayatollah Khomeini tenne un discorso storico e memorabile. A causa del suo appello, l\u2019Ayatollah Khomeini fu arrestato dagli agenti della Savak nella notte del 05 giugno del 1963 e venne trasferito a Tehran.<br>Con la diffusione di questa notizia, si verificarono imponenti manifestazioni di protesta nelle diverse citt\u00e0 del paese, mentre il regime dei Pahlavi dava l\u2019ordine di reprimere tali sommosse popolari.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella rivolta storica del 05 giugno del 1963, data che segna un momento determinante dell\u2019inizio del risveglio islamico in Iran, furono uccise e ferite migliaia di persone in molte citt\u00e0 del paese. Il 26 ottobre 1964, nella Grande Moschea di Qom, Imam Khomeini pronunci\u00f2 altre parole che lasciarono un segno indelebile e annunciarono un destino irreversibile: <strong>egli si opponeva ad una proposta di legge che voleva approvare i privilegi dei consulenti americani in Iran (<em>capitolasion<\/em>), e riteneva che potesse essere causa della schiavit\u00f9 degli iraniani, nociva all\u2019indipendenza del paese e un\u2019onta incancellabile del regime dei Pahlavi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il 4 novembre 1964, la reazione della corona fu quella di mandare in esilio l\u2019Ayatollah Khomeini, prima in Turchia e poi nella citt\u00e0 di Najaf in Iraq. Tuttavia, la lotta e le sommosse popolari continuarono. Il 5 ottobre 1978, Imam Khomeini si trasfer\u00ec in Francia, da dove dava il suo appoggio fondamentale alla rivoluzione islamica. La sua abitazione nel piccolo villaggio di Neauphle le Chateau vicino a Parigi, divenne il centro della stampa mondiale. Nel mese di novembre il livello di lotta raggiunse un livello tale che ci furono molti scioperi da parte dei lavoratori della Compagnia petrolifera, delle Poste e telegrafo, della Banca nazionale, dell\u2019Ente per l\u2019acqua, della radiotelevisione ed altri ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, dopo 15 anni di esilio, il giorno 01 febbraio &nbsp;1979, Imam Khomeini ritorn\u00f2 in patria e con la sua guida il 11 febbraio 1979, dopo tanti anni di lotta, tenacia, sacrifici e resistenza, la rivoluzione islamica raggiunse la vittoria finale grazie al sostegno del popolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, il primo Aprile 1979 con un referendum popolare venne costituita la Repubblica Islamica dell\u2019Iran con il voto favorevole del 98,5% degli aventi diritto.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.irancultura.it\/iran\/\">https:\/\/www.irancultura.it\/iran\/<\/a><br>Data: 12 Ottobre 2017<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-luminous-vivid-amber-color has-alpha-channel-opacity has-luminous-vivid-amber-background-color has-background\"\/>\n\n\n\n<p>Da questa storia &#8220;breve&#8221; non emergono come alcuni gruppi in M.O. abbiano iniziato a sostenere la causa iraniana.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di procedere nella ricostruzione di un paio di capitoli collegati direttamente all&#8217;Aiatollah Khomeini ricordiamo che pochi mesi dopo la costituzione della Repubblica islamica dell&#8217;Iran, una giornalista italiana d&#8217;assalto, <strong><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/15_gennaio_10\/urlo-khomeini-l-islam-tutto-democrazia-no-d69e9e9c-98e4-11e4-8d78-4120bf431cb5.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Oriana Fallaci, riusc\u00ec ad ottenere a Tehran un&#8217;intervista con Khomeini<\/a><\/strong>, che pass\u00f2 alla storia e che il <strong>Corriere della Sera<\/strong> ha ripubblicato nel 2015, forse per nostalgia di quando faceva ancora vero giornalismo?<\/p>\n\n\n\n<p>Soprattutto \u00e8 estremamente interessate per noi occidentali scoprire come internet non possa aiutarti a ricostruire il contorno generato da una lettera di condoglianze inviata da Arafat a Khomeini negli anni &#8217;70 per il figlio morto a soli 47 anni, ma se lo chiedi a ChatGPT ottieni tutte le informazioni che vuoi.<\/p>\n\n\n\n<p>Scopriamole insieme proseguendo nella lettura.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-luminous-vivid-amber-color has-alpha-channel-opacity has-luminous-vivid-amber-background-color has-background\"\/>\n\n\n\n<h5 id=\"la-morte-di-mostafa-khomeini-e-la-lettera-di-arafat-un-episodio-poco-ricordato\" class=\"wp-block-heading\">La morte di Mostafa Khomeini e la lettera di Arafat: un episodio poco ricordato<\/h5>\n\n\n\n<p>Nel 1977 Ruhollah Khomeini viveva in esilio nella citt\u00e0 santa sciita di Najaf, in Iraq. Era stato espulso dall\u2019Iran pi\u00f9 di dieci anni prima, dopo aver criticato apertamente lo Shah Mohammad Reza Pahlavi e il crescente legame del regime iraniano con gli Stati Uniti. Da Najaf continuava a guidare spiritualmente l\u2019opposizione religiosa allo Shah, diffondendo sermoni e messaggi che circolavano clandestinamente in Iran.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 23 ottobre 1977 avvenne un evento destinato ad avere conseguenze politiche molto pi\u00f9 ampie di quanto si potesse immaginare: mor\u00ec improvvisamente suo figlio maggiore, Mostafa Khomeini. Aveva 47 anni ed era considerato uno dei principali collaboratori del padre nell\u2019organizzazione del movimento religioso di opposizione.<\/p>\n\n\n\n<p>La causa ufficiale della morte fu un infarto. Tuttavia molti oppositori del regime iraniano sospettarono immediatamente che dietro l\u2019episodio potesse esserci il SAVAK, il potente servizio segreto dello Shah. Non emersero mai prove definitive, ma nella percezione di molti religiosi e attivisti iraniani <strong>la morte di Mostafa venne interpretata come un martirio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo evento ebbe un effetto inatteso. Le commemorazioni religiose organizzate per ricordare Mostafa si trasformarono progressivamente in momenti di mobilitazione politica contro il regime. In molte citt\u00e0 iraniane iniziarono a diffondersi proteste e cerimonie religiose che, nel giro di poco pi\u00f9 di un anno, contribuirono a creare il clima che avrebbe portato alla rivoluzione del 1979.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto avvenne anche un gesto diplomatico significativo ma poco ricordato. Il leader palestinese Yasser Arafat invi\u00f2 a Khomeini una lettera di condoglianze per la morte del figlio. Il messaggio era pi\u00f9 di un semplice gesto formale: rifletteva un rapporto politico gi\u00e0 esistente tra il movimento palestinese e l\u2019opposizione islamica iraniana.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni Settanta, infatti, diversi attivisti iraniani contrari allo Shah avevano stabilito contatti con organizzazioni palestinesi armate. In alcuni casi avevano persino ricevuto addestramento militare nei campi delle milizie palestinesi in Medio Oriente. Arafat vedeva nel movimento guidato da Khomeini un possibile alleato nella lotta contro i regimi filo-occidentali della regione e contro Israele.<\/p>\n\n\n\n<p>La lettera di condoglianze rappresent\u00f2 quindi uno dei primi segnali pubblici di questa connessione politica. Due anni pi\u00f9 tardi, quando la rivoluzione iraniana rovesci\u00f2 lo Shah, Arafat sarebbe diventato il primo leader straniero a visitare la nuova Repubblica Islamica.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019episodio mostra come le relazioni tra la rivoluzione iraniana e il movimento palestinese non siano nate dopo il 1979, ma affondino le loro radici negli anni precedenti, quando Khomeini viveva ancora in esilio e il suo movimento era soltanto una delle tante forze di opposizione al regime dello Shah. <\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"i-rapporti-tra-khomeini-e-il-movimento-palestinese-negli-anni-70\" class=\"wp-block-heading\">I rapporti tra Khomeini e il movimento palestinese negli anni \u201970<\/h5>\n\n\n\n<p>Dopo essere stato espulso dall\u2019Iran nel 1964, Ruhollah Khomeini si stabil\u00ec a Najaf, in Iraq. Da l\u00ec continu\u00f2 a criticare il regime dello Shah e a mantenere contatti con religiosi e attivisti iraniani. In quegli anni molti gruppi di opposizione iraniani cercavano appoggi all\u2019estero, e uno dei principali punti di riferimento nella regione era rappresentato dalle organizzazioni palestinesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il movimento guidato da Yasser Arafat, e in particolare la sua organizzazione Fatah, disponeva infatti di una rete militante molto sviluppata. Aveva campi di addestramento, basi logistiche e una struttura organizzativa capace di formare guerriglieri provenienti da diversi paesi del Medio Oriente.<\/p>\n\n\n\n<p>Diversi oppositori iraniani si recarono in questi campi di addestramento, soprattutto in Libano, Siria e Giordania. Qui ricevettero formazione militare, addestramento alla guerriglia e contatti utili per costruire reti clandestine. Alcuni di questi militanti, dopo la rivoluzione del 1979, sarebbero diventati quadri importanti della nuova Repubblica Islamica e delle Guardie Rivoluzionarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto tra Arafat e Khomeini non era soltanto politico ma anche personale. I due leader si conoscevano e mantenevano contatti diretti. La lettera di condoglianze inviata da Arafat dopo la morte di Mostafa Khomeini nel 1977 ne \u00e8 una prova.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1978 la situazione cambi\u00f2 rapidamente. Il governo iracheno, sotto pressione dello Shah iraniano, inizi\u00f2 a limitare l\u2019attivit\u00e0 politica di Khomeini. In quel periodo venne persino discussa una possibilit\u00e0 poco nota: trasferire Khomeini in Libano, in zone controllate dalle milizie palestinesi, dove avrebbe potuto essere protetto militarmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine questa opzione non fu realizzata. Khomeini lasci\u00f2 l\u2019Iraq e si trasfer\u00ec in Francia, nel piccolo villaggio di Neauphle-le-Ch\u00e2teau vicino a Parigi. Da l\u00ec continu\u00f2 a guidare il movimento rivoluzionario iraniano fino al ritorno trionfale a Teheran nel febbraio 1979.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la rivoluzione, i rapporti tra il nuovo regime iraniano e il movimento palestinese divennero subito visibili. Yasser Arafat fu il primo leader straniero a visitare la nuova Repubblica Islamica. In quell\u2019occasione l\u2019ex ambasciata israeliana a Teheran venne consegnata all\u2019Organizzazione per la Liberazione della Palestina.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il passare degli anni, tuttavia, queste relazioni cambiarono. Quando la leadership palestinese avvi\u00f2 negoziati con Israele negli anni Novanta, l\u2019Iran spost\u00f2 progressivamente il proprio sostegno verso altri gruppi armati, come Hezbollah in Libano e, successivamente, Hamas e la Jihad islamica palestinese.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante queste evoluzioni, le connessioni nate negli anni Settanta tra il movimento di Khomeini e le organizzazioni palestinesi rimangono un capitolo importante e spesso poco conosciuto della storia politica del Medio Oriente. Esse mostrano come molte delle alleanze che caratterizzano oggi la regione abbiano radici molto pi\u00f9 antiche di quanto spesso si pensi.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-luminous-vivid-amber-color has-alpha-channel-opacity has-luminous-vivid-amber-background-color has-background\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-comments\"><h2 id=\"comments\" class=\"wp-block-comments-title\"><span id=\"una-risposta-a-breve-storia-delliran-e-le-connessioni-con-lolp\">Una risposta a &#8220;Breve storia dell\u2019Iran e le connessioni con l&#8217;OLP&#8221;<\/span><\/h2>\n\n<ol class=\"wp-block-comment-template\"><li id=\"comment-293\" class=\"pingback even thread-even depth-1\">\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:40px\"><div class=\"wp-block-avatar\">  <\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-comment-author-name has-small-font-size\"><a rel=\"external nofollow ugc\" href=\"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/2026\/04\/26\/3631\/persia-la-culla-del-mondo-moderno\/\" target=\"_self\" >Persia, la culla del mondo moderno. &#8211; SENZA TEMPO<\/a><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-layout-flex wp-block-group-is-layout-flex\" style=\"margin-top:0px;margin-bottom:0px\"><div class=\"wp-block-comment-date has-small-font-size\"><time datetime=\"2026-04-26T14:32:28+02:00\"><a href=\"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/2026\/03\/09\/3285\/breve-storia-delliran-e-le-connessioni-con-lolp\/#comment-293\">26 Aprile 2026<\/a><\/time><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-comment-content\">[&#8230;] ma quasi mai a invenzioni che cambiarono il corso della civilt\u00e0. Questo paese oggi si chiama Iran e nei prossimi minuti la tua comprensione di esso cambier\u00e0 per [&#8230;]\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-comment-reply-link has-small-font-size\"><a rel=\"nofollow\" class=\"comment-reply-login\" href=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-login.php?redirect_to=https%3A%2F%2Fsenzatempo.org%2Findex.php%2F2026%2F03%2F09%2F3285%2Fbreve-storia-delliran-e-le-connessioni-con-lolp%2F\">Accedi per rispondere<\/a><\/div><\/div>\n<\/div>\n\n<\/li><\/ol>\n\n\n\n\t<div id=\"respond\" class=\"comment-respond wp-block-post-comments-form\">\n\t\t<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\"><span id=\"lascia-un-commento-annulla-risposta\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3285#respond\" style=\"display:none;\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/span><\/h3><p class=\"must-log-in\">Devi essere <a href=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-login.php?redirect_to=https%3A%2F%2Fsenzatempo.org%2Findex.php%2F2026%2F03%2F09%2F3285%2Fbreve-storia-delliran-e-le-connessioni-con-lolp%2F\">connesso<\/a> per inviare un commento.<\/p>\t<\/div><!-- #respond -->\n\t<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con questo post spero d&#8217;iniziare un ciclo per conoscere meglio i paesi di cui la cronaca si occupa solo quando gli USA l&#8217;aggrediscono &#8220;preventivamente&#8221;.\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3286,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1389],"tags":[2021,2013,2019,1372,1880,2016,711,1650,2014,2020,709,2018,2015,2017],"class_list":{"0":"post-3285","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-storia","8":"tag-2021","9":"tag-arafat","10":"tag-ayatollah-khomeini","11":"tag-iran","12":"tag-iraq","13":"tag-khomeini","14":"tag-libano","15":"tag-medio-oriente","16":"tag-olp","17":"tag-oriana-fallaci","18":"tag-palestina","19":"tag-qom","20":"tag-ruhollah-khomeini","21":"tag-yasser-arafat"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3285","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3285"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3285\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3704,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3285\/revisions\/3704"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3286"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}