{"id":374,"date":"2009-05-31T16:57:00","date_gmt":"2009-05-31T14:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/senzatempo.org\/?p=374"},"modified":"2025-12-10T18:35:55","modified_gmt":"2025-12-10T17:35:55","slug":"influenza-suina-perche-non-si-parla-dei-vecchi-metodi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/2009\/05\/31\/374\/influenza-suina-perche-non-si-parla-dei-vecchi-metodi\/","title":{"rendered":"Influenza suina, perch\u00e9 non si parla dei vecchi metodi?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-post-time-to-read\">14\u201321 minuti<\/div>\n\n\n<p>L\u2019allarme per l\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Influenza_suina\">influenza suina<\/a> ha raggiunto il livello 5 su 6, ma sarebbe stato corretto 30 anni fa, non oggi che le strategie difensive permettono di isolarla prima che diventi pandemia, infatti verr\u00e0 ricordata non per i morti che ha fatto, ma per il gran parlare a causa dell\u2019allarmismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Se la famosa \u201cinfluenza spagnola\u201d che fece pi\u00f9 vittime della seconda guerra mondiale, 50 milioni di persone contro le circa 100 vittime della \u201csuina\u201d, si pu\u00f2 affermare che oggi abbiamo abusato dei mezzi d\u2019informazione per allarmare l\u2019intero pianeta in modo completamente ingiustificato. Il virus A\/H1N1 tiene in questo modo sotto pressione l\u2019opinione dei paesi e loro governi, disposti a spendere cifre enormi per avere un vaccino, sconfiggere la paura procurata e poter riprendere le relazioni commerciali come e pi\u00f9 di prima. L\u2019economia prima di tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quasi due mesi a questa parte si parla solo dei 100 morti per la \u201csuina\u201d, ma ad esempio se i numeri stabiliscono dove stanno le emergenze, allora guardiamo agli 800.000 morti negli USA per gli effetti collaterali delle medicine allopatiche, quasi 2200 decessi al giorno, questa notizia che livello di attenzione meriterebbe? E i danni procurati dagli additivi alimentari, poi curati con farmaci di cui non si \u00e8 sicuri di sapere tutto? Un mercato indegno che alimenta se stesso, il cui unico obiettivo non \u00e8 la tua salute!<\/p>\n\n\n\n<p>In mezzo a tutto questo a volte si riscoprono degli antichi metodi per curarsi che sbattendosene di quanto sopra, permetterebbe di combattere a costo zero i virus e vado fiero d\u2019aver scoperto tali possibilit\u00e0 che documento citando un paio di articoli e poi riflettiamo un po\u2019 sul nostro futuro. Premetto che esistono molte ricerche sulle facolt\u00e0 dell\u2019ortaggio di cui riporto sotto le sue propriet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong>Aglio, un prezioso antibiotico naturale<\/strong><br><br>Quando ci fu la terribile epidemia di spagnola salv\u00f2 molte vite. Con l\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Allium_sativum\"><strong>aglio<\/strong><\/a> si cura l\u2019ipertensione e alcuni disturbi digestivi. Un medico svedese ha accertato tutte le sue propriet\u00e0 terapeutiche. L\u2019impiego dell\u2019aglio in medicina risale al 3000 a.C.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Forse qualche lettore di 50& Pi\u00f9 \u00e8 abbastanza avanti negli anni per ricordarsi della terribile epidemia di influenza che scoppi\u00f2 nel lontano 1918, nota come la \u201cspagnola\u201d. Fu un anno di terrore per tutto il mondo. I morti si contarono a migliaia e molte persone si ritrovarono con una debolezza respiratoria permanente o col cervello danneggiato dalle forti febbri. A quel tempo la medicina aveva ben poco da offrire in campo preventivo. Raccontava mia madre che, ai primi indizi della grande epidemia, la nonna riun\u00ec tutta la famiglia a concilio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">\u00abVerr\u00f2 subito al dunque\u00bb, annunci\u00f2 preoccupata la nonna quando tutti furono riuniti. Poi, in breve, li mise al corrente delle ultime notizie sul dilagare dell\u2019influenza. Quindi mostr\u00f2 un grosso fagotto e disse: \u00abQui, c\u2019\u00e8 la medicina che protegger\u00e0 tutti noi\u00bb. Rovesci\u00f2 il fagotto e fece uscire la \u201cmedicina\u201d: <strong>aglio<\/strong>. Una montagna di aglio! \u00abPrendetene tutti una manciata \u2013 ordin\u00f2 perentoria \u2013 e finch\u00e8 l\u2019epidemia non sar\u00e0 passata, guai a chi scopro senza un pezzetto di aglio in bocca!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">La nonna diceva sul serio. E il 1918, per la mia famiglia, fu l\u2019anno dell\u2019aglio. Aglio nella minestra, aglio nell\u2019insalata, aglio nella carne e a volte persino nelle bevande. Tra un pasto e l\u2019altro tutti i familiari ne masticavano dei pezzetti e di notte ne tenevano uno spicchio fra la guancia e le gengive. La nonna fu ferrea; non pass\u00f2 giorno senza che ricordasse alla comunit\u00e0 familiare la terapia dell\u2019aglio in un modo o nell\u2019altro: una visita a sorpresa, una telefonata e persino una cartolina con le raccomandazioni del caso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Ma chi pot\u00e8 mai rimproverarle tanta tenacia? La \u201cspagnola\u201d colp\u00ec anche la nostra piccola citt\u00e0 piemontese: le scuole furono chiuse, cartelli recanti la scritta \u201cContagio\u201d apparvero sulle case, a Vercelli molti abitanti furono costretti a letto per settimane ed alcuni non si ripresero pi\u00f9. Ma nella famiglia della nonna nessuno si ammal\u00f2. L\u2019influenza pestilenziale le pass\u00f2 vicino in punta di piedi, senza neanche procurarle un solo starnuto. La nonna, aveva avuto ragione\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Molti anni dopo, nel 1965, allorch\u00e8 una epidemia influenzale colp\u00ec la Russia, quel governo si preoccup\u00f2 di ammassare grandi quantitativi di aglio: perch\u00e8 nel frattempo gli scienziati sovietici avevano condotto studi approfonditi su questo vegetale ed avevano scoperto che possedeva particolari propriet\u00e0 profilattiche nei confronti del virus dell\u2019influenza. Ragion per cui sulla Pravda apparvero vistosi appelli alla popolazione, invitanti a mangiare aglio quotidianamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">E quando poi l\u2019epidemia di influenza \u201cbritannica\u201d, nell\u2019inverno del 1972-1973 colp\u00ec uno dopo l\u2019altro i Paesi di tutta Europa, causando moltissimi morti, proprio all\u2019apice della sua virulenza, l\u2019Associated Press londinese, il 15 febbraio 1973 diramava questa confortante notizia: \u00abIn Italia, l\u2019epidemia influenzale ha decorso benigno. L\u2019epidemia di influenza ha raggiunto anche l\u2019Italia, ma in forma leggera e non per l\u2019intera nazione. Il Ministero della Sanit\u00e0 ha inoltre precisato che specialmente nel Sud si sono registrati soltanto alcuni casi isolati. Come tutti sanno, in Italia e soprattutto nel Meridione si consuma molto aglio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong>Maometto<\/strong> ne raccomand\u00f2 l\u2019uso ai suoi seguaci; <strong>Ippocrate<\/strong> lo prescriveva per i disturbi intestinali e le malattie infettive; <strong>Galeno<\/strong>, il medico romano i cui precetti dominarono la medicina per oltre mille anni, lo chiam\u00f2 \u201cl\u2019antitodo del veleno\u201d; mentre <strong>Plinio<\/strong>, dal canto suo, sosteneva che l\u2019aglio funziona per tutte le malattie respiratorie. E <strong>Dioscoride<\/strong>, durante il suo mandato di medico ufficiale dell\u2019esercito romano, lo prescriveva come vermifugo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Ma la pretesa propriet\u00e0 curativa dell\u2019aglio ha un fondamento scientifico, oppure \u00e8 solo frutto di infondate credenze popolari? La risposta ci viene proprio dalla stessa scienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">L\u2019elemento attivo dell\u2019aglio \u00e8 una sostanza chimica chiamata \u201c<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Allium_sativum#Allicina\">allicina<\/a><\/strong>\u201c. A differenza degli antibiotici, che insieme ai germi nocivi distruggono anche i batteri utili all\u2019organismo, l\u2019allicina si limita a combattere quelli nocivi. L\u2019aglio non distrugge istantaneamente i germi, ma inizia su di essi un processo di soffocamento: infatti l\u2019allicina e le altre sostanze chimiche presenti nel succo dell\u2019aglio si legano agli elementi costitutivi del virus e li rendono inattivi. In altre parole, il contatto con l\u2019aglio soffoca letteralmente i germi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">E parliamo adesso di aglio e memoria. A chi le chiedeva il segreto della sua prodigiosa memoria anche in et\u00e0 avanzata Eleonora Rooselvet, sorridendo a tutta dentatura rispondeva: \u00abL\u2019aglio\u00bb. La moglie del famoso presidente americano non dimentic\u00f2 mai di prenderne ogni mattina tre grossi spicchi ricoperti di miele.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">L\u2019ipertensione, disturbo quanto mai diffuso, \u00e8 stata spesso curata dalla medicina popolare proprio con l\u2019aglio. Nello stato indiano di Goa, gli indigeni portano sempre appresso una bottiglietta di succo d\u2019aglio e ne bevono un sorso ogni qualvolta sentono salire la pressione del sangue.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Alcune trib\u00f9 di pellerossa americane, ai primi sintomi di ipertensione masticano spicchi d\u2019aglio sino a quando la pressione si normalizza. I Mengabus dell\u2019Indonesia preferiscono invece assumere l\u2019aglio finemente grattugiato. Il dottor G. Pietrowski, membro della Facolt\u00e0 di medicina dell\u2019Universit\u00e0 di Ginevra, ha scoperto un fondamento scientifico in quest\u2019uso particolare dell\u2019aglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Nel corso di esperimenti condotti su pazienti ipertesi curati con essenza d\u2019aglio, ha riscontrato un calo di 3 gradi di pressioni anche solo dopo una settimana dall\u2019inizio della terapia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">I contadini sardi ci hanno invece tramandato un semplice rimedio contro uno dei problemi pi\u00f9 fastidiosi dell\u2019umanit\u00e0: le punture di zanzare, incluse quelle \u201ctigri\u201d. Prima di avventurarsi in una zono infestata da questi insetti, mangiano una bella insalata abbondantemente condita con aglio, oppure si frizionano con l\u2019aglio le parti del corpo pi\u00f9 esposte. Il biologo Eldon Reeves, dell\u2019Universit\u00e0 di California, ha provato un estratto di aglio su cinque specie di zanzare d\u2019assalto: la mortalit\u00e0 \u00e8 stata del 100%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Ci\u00f2 che per molti \u00e8 per\u00f2 veramente sorprendente \u00e8 l\u2019impiego dell\u2019aglio anche come rimedio per l\u2019indigestione. Spesso l\u2019aglio \u00e8 accusato di provocare disturbi digestivi. Ma c\u2019\u00e8 chi sa come esattamente stanno le cose. Per questo le madri del Bhutan curano i disturbi allo stomaco dei loro figlioletti mettendo loro dei pezzettini di aglio sulla lingua. Quando invece un cosacco del Kuban avverte i primi sintomi di un attacco di nausea e di dispepsia, si affretta ad ingoiare due spicchi di aglio. Mentre per gli stessi disturbi, i tibetani usano succo di aglio con latte di yak.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">L\u2019efficacia di questo umile ortaggio \u00e8 stata altres\u00ec recentemente provata da alcuni scienziati inglesi, che l\u2019hanno poi chiaramente certificata sulla Review of Gastroenterology. E\u2019 meglio di qualunque altro, il medico svedese Kristine Nolti ha sintetizzato tutte le propriet\u00e0 terapeutiche dell\u2019aglio, asserendo che lo stesso \u00abnon solo abbassa la pressione troppo alta e regolarizza quella troppo bassa, ma risulta quanto mai efficace per contrastare raffreddori, influenze, e disfunzioni gastrointestinali\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Detto tutto quanto sopra, come potremmo meravigliarci se nel cuore della Romania (la leggendaria Transilvania) la popolazione locale attribuisce all\u2019aglio addirittura il potere di scacciare i vampiri ed i lupi mannari?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Una cosa \u00e8 certa: la prossima volta che sentite una zaffata d\u2019aglio, non arricciate il naso. A meno che non siate, naturalmente, un vampiro o un lupo mannaro!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Franco Bergamasco\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">[da 50 & PIU\u2019 \u2013 Febbraio 2001]\n<\/blockquote>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>Intervista di Patrizia Rusconi al professor Enrico Malizia apparso sul settimanale GENTE nel settembre 1990.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\">Fin dall\u2019antichit\u00e0 l\u2019aglio \u00e8 stato sfruttato dall\u2019uomo per le sue propriet\u00e0 curative, ma in seguito accantonato, per le spiacevoli conseguenze che provoca sull\u2019alito. Ora gli scienziati di tutto il mondo hanno \u201criabilitato\u201d questa pianta, analizzando tutti i suoi pregi: combatte l\u2019ipertensione, abbassa il colesterolo, previene la trombosi.<br>L\u2019aglio fa davvero bene, ha moltissime propriet\u00e0 terapeutiche: \u00e8 indicato tra l\u2019altro per difendersi dalla trombosi, dai tumori allo stomaco e al colon e per ridurre il tasso di colesterolo quando \u00e8 eccessivo. Lo hanno affermato recentemente, in un convegno a New York, duecento scienziati provenienti da tutti i Paesi del mondo. Ma \u00e8 giustificato tanto entusiasmo per questo aromatico frutto della terra?<br>Per approfondire l\u2019argomento e per conoscere tutti i pregi e le eventuali controindicazioni dell\u2019aglio abbiamo intervistato il professor Enrico Malizia, titolare della cattedra di Tossicologia dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma e presidente dell\u2019Associazione europea di medicina naturale e fitoterapia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">In effetti \u2013 dice subito il professor Malizia \u2013 l\u2019entusiamo per le propriet\u00e0 preventive e curative dell\u2019aglio \u00e8 pi\u00f9 che giustificato. E poi i pregi di questo prodotto della natura non li abbiamo certamente scoperti oggi: le propriet\u00e0 dell\u2019aglio sono conosciute fin dall\u2019antichit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><strong>Allora perch\u00e8 l\u2019interesse si \u00e8 riacceso proprio adesso, se tutti sanno da sempre che l\u2019aglio fa bene?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-plain is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\">Vede, per molti anni la scienza si \u00e8 buttata a capofitto sui prodotti creati artificialmente in laboratorio, trascurando gli estratti naturali. E sa perch\u00e8? Perch\u00e8 la scienza non era ancora in grado di sfruttare pienamente i principi attivi, cio\u00e8 le qualit\u00e0 benefiche delle piante, delle erbe, dei frutti. E allora, per trarre vantaggi da questi prodotti della natura bisognava farne uso in grandi quantit\u00e0. Ma i benefici, tutto sommato, erano modesti e nello stesso tempo, in molti casi, c\u2019erano anche delle controindicazioni. L\u2019uso dell\u2019aglio, per esempio, era problematico perch\u00e8 com\u2019\u00e8 noto, basta masticare uno spicchio d\u2019aglio per avere un alito pesante. Ora invece, gli enormi progressi tecnologici, anche nella chimica, hanno consentito di concentrare in laboratorio i principi attivi di certi prodotti naturali, come l\u2019aglio, e di produrre cos\u00ec delle pillole, che hanno tutti i pregi dell\u2019essenza naturale, ma non i difetti, non appesantiscono per nulla l\u2019alito.<br>Poi c\u2019\u00e8 anche da dire che l\u2019interesse scientifico nei confronti dell\u2019aglio si \u00e8 riacceso in coincidenza delle ricerche sempre pi\u00f9 approfondite che la comunit\u00e0 scientifica internazionale sta compiendo per guarire, ma ancor pi\u00f9 per prevenire, i tumori. E ci sono ormai numerose testimonianze degli effetti positivi dell\u2019aglio: secondo studi svolti in Cina si sarebbe dimostrato che questo prodotto naturale diminuisce il rischio di ammalarsi di cancro allo stomaco. Alla California University, a Los Angeles, \u00e8 stato invece dimostrato, a conclusione di una serie di esperimenti sugli animali, che l\u2019aglio previene i tumori della pelle. Mentre al recente congresso che si \u00e8 tenuto a New York, il primo congresso internazionale sull\u2019aglio, sono state presentate statistiche che dimostrano una riduzione sensibile dei casi di cancro al colon.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><strong>Quindi si pu\u00f2 dire che l\u2019attuale risveglio dell\u2019interesse internazionale per l\u2019aglio non sar\u00e0 temporaneo e durer\u00e0 nel tempo?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-plain has-small-font-size is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\">Ne sono certo. Gli studi proseguiranno, per conoscere fino in fondo tutti i segreti di questa pianta che comunque gi\u00e0 da secoli \u00e8 usata dall\u2019uomo per combattere molte malattie. Parlarono gi\u00e0 dell\u2019aglio addirittura Plinio il Vecchio, Ippocrate, la scuola salernitana. Sono anche state trovate iscrizioni su piramidi egiziane. In quella di Keope, a Giza, ce n\u2019\u00e8 una che riporta quanti denari erano stati spesi per dare aglio ai lavoranti. A quei tempi l\u2019aglio veniva usato come tonico generale e come antibatterico. Inoltre \u00e8 stato trovato un papiro egizio di medicina datato 1550 avanti Cristo, il Codice Ebers, che fornisce pi\u00f9 di 800 formule terapeutiche, delle quali ventidue menzionano l\u2019aglio come rimedio efficace per numerose malattie. Tra queste il mal di testa, le affezioni cardiache, le morsicature e altro. E ancora l\u2019aglio aveva grande successo in Babilonia, dove era coltivato nei giardini. Infine, durante i primi giochi olimpici in Grecia veniva dato agli atleti come stimolante.<br>Bisogna per\u00f2 ammettere che la storia non sempre ha parlato bene dell\u2019aglio. Il poeta latino Orazio lo odiava cordialmente perch\u00e8, per colpa di una cena a base di aglio, offertagli da un mecenate invidioso, perse l\u2019amata Lidia, che non riusc\u00ec a sopportare il suo alito pesante. Ippocrate, poi, sostenne che l\u2019aglio provocava disturbi alla vista. Il celebre medico greco, che visse intorno al 400 avanti Cristo, non entr\u00f2 nei particolari di questi disturbi. Si pu\u00f2 supporre che Ippocrate si riferisse al fatto che l\u2019aglio pizzica e fa bruciare e lacrimare. La scienza moderna infatti non ha scoperto alcuna controindicazione dell\u2019aglio per quanto riguarda la vista.<br>La fortuna di questo prodotto della natura si \u00e8 fermato nel Seicento, per riprendere durante la prima guerra mondiale, ed esattamente nel 1917, quando scoppi\u00f2 la famosa epidemia di influenza della \u201cspagnola\u201d che fece pi\u00f9 morti di tutta la guerra. In quel tempo si not\u00f2 con interesse che i Paesi a forte consumo d\u2019aglio ebbero meno casi di influenza. Ci\u00f2 diede la conferma dell\u2019azione antisettica di questa pianta, come sostenevano gli antichi. Poi \u00e8 cominciata l\u2019era degli antibiotici e ci si \u00e8 dimenticati delle propriet\u00e0 antisettiche dell\u2019aglio.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><strong>Per quali malattie si pu\u00f2 ricorrere a questa pianta?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-plain is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\">Innanzitutto per l\u2019ipertensione, quando ovviamente non \u00e8 grave. Comunque per una blanda ipertensione l\u2019aglio ha buoni effetti, anche questi di antica memoria. Poi d\u00e0 ottimi risultati sul sistema cardio-circolatorio. Le ricerche su questo argomento arrivano dal Giappone e sono veramente molto importanti, perch\u00e8 hanno dimostrato che oltre ad agire sulla pressione del sangue, l\u2019aglio pu\u00f2 contribuire a prevenire l\u2019aterosclerosi, una delle malattie che determina il maggior numero di invalidi e di morti. E\u2019 infatti l\u2019aterosclerosi la responsabile della trombosi, che come conseguenze pi\u00f9 gravi ha l\u2019ictus e l\u2019infarto. Gli studi giapponesi hanno anche rilevato che l\u2019aglio libera alcuni componenti, i solfuri, capaci di far diminuire il tasso di colesterolo, cio\u00e8 la presenza di grasso nel sangue. Sperimentazioni sugli animali e anche sull\u2019uomo hanno poi dato la conferma a queste osservazioni. L\u2019azione dell\u2019aglio \u00e8 particolarmente favorevole perch\u00e8 non elimina totalmente il colesterolo, ma si limita a far diminuire quello tossico. E\u2019 risaputo infatti che nell\u2019organismo esiste un colesterolo buono, indispensabile alla vita, e uno cattivo, che si aggrega sulle pareti delle arterie e provoca appunto l\u2019aterosclerosi. Ed \u00e8 proprio il colesterolo cattivo che risente degli effetti dell\u2019aglio diminuendo in modo costante e mantenendosi poi su livelli normali.<br>Un\u2019altra importantissima propriet\u00e0 dell\u2019aglio \u00e8 quella di rendere pi\u00f9 fluido il sangue, rallentando la coagulazione ed evitando cos\u00ec la formazione di trombi. Se poi malauguratamente questi si fossero gi\u00e0 formati, l\u2019aglio li scioglie pi\u00f9 rapidamente.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong><em>Molte persone non pi\u00f9 giovani ricordano di aver portato al collo, da bambini, una collana di aglio. Perch\u00e8?<\/em>\u00a0\u2013 domandiamo al professor Malizia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-plain is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\">Veniva usato come vermifugo. Mi ricordo che da bambino l\u2019avevano messa al collo anche a me quando mi presi la tenia. Contemporaneamente mi avevano prescritto delle pillole di felce maschio e spicchi d\u2019aglio da masticare. Allora era l\u2019unico rimedio contro i vermi. Stetti bene in poco tempo. Comunque la collana d\u2019aglio era largamente usata fino a qualche decennio fa.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><strong>Ma funzionava?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-plain is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\">Certo come vermifugo l\u2019aglio era usato fin dall\u2019antichit\u00e0, lo citano Plinio il Vecchio e Discoride, un medico farmacologo presso l\u2019esercito romano del primo secolo dopo Cristo che scrisse uno splendido libro di farmacologia, conservato nel monastero sul Monte Athos, in Grecia. E probabilmente l\u2019azione protettiva anti-infettiva dell\u2019aglio \u00e8 dovuta a sostanze che si liberano e che sono quelle che gli danno quell\u2019odore caratteristico. Il cosiddetto aceto dei quattro ladri ne \u00e8 un esempio.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><strong>Di che cosa si tratta?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-plain is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\">Per spiegarlo dobbiamo tornare indietro di tre secoli. Nel 1721 Marsiglia fu colpita da una terribile epidemia di peste. Per seppellire i morti furono reclutati tra gli altri quattro ladri, i quali si rivelarono immuni dalla malattia. Ben presto si scopr\u00ec il loro segreto: era una bevanda costituita da aglio macerato nel vino. Da quel momento divenne famosa come l\u2019aceto dei quattro ladri ed ancor oggi \u00e8 reperibile in Francia. Ma le propriet\u00e0 dell\u2019aglio di proteggere dalla peste non erano note soltanto ai ladri. I medici che frequentavano questi malati usavano portare delle maschere con un lungo naso adunco, tipo quelle che si vedono al Carnevale di Venezia e che sono caratteristiche del costume di Pantalone. Ebbene, il lungo naso serviva per infilarci uno spicchio d\u2019aglio e respirare cos\u00ec l\u2019aria depurata dai germi. Questa azione antibatterica e antibiotica dell\u2019aglio \u00e8 stata poi studiata approfonditamente da Louis Pasteur nel 1858 e la medicina l\u2019ha presa ampiamente in considerazione.<br>L\u2019utilizzazione dell\u2019aglio si \u00e8 diffusa sempre pi\u00f9. Per esempio i soldati russi durante l\u2019ultima guerra mondiale erano soliti portare nello zaino un grosso quantitativo d\u2019aglio che veniva masticato per sfruttare le sue propriet\u00e0 antibatteriche e schiacciato sulle ferite per prevenire la cancrena.<br>Anche Albert Schweitzer ha fatto largo uso di aglio come antibatterico in Africa, per combattere la dissenteria amebica. Ancora oggi nella Francia meridionale ai bambini vengono dati spicchi d\u2019aglio come supposte per proteggerli da tutti i germi e come tonico generale.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><strong>Quando si cucina, spesso si scarta l\u2019aglio e si mangia il resto che ne ha trattenuto il sapore. In questo modo si traggono ugualmente i benefici?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-plain is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\">In modo veramente scarso. I benefici dell\u2019aglio si assimilano quando si mastica, in questo modo si sfruttano fino in fondo le sue propriet\u00e0. Il sapore d\u2019aglio non \u00e8 sufficiente. Molte persone non digeriscono l\u2019aglio, molte altre non ne sopportano l\u2019odore. Eppure come abbiamo visto, questo prezioso prodotto della natura fa bene a tutti.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><strong>Come fare allora?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-plain is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\">In ogni farmacia sono in vendita le pillole all\u2019estratto di aglio, che vengono incontro proprio a queste esigenze. Oppure si possono sciogliere alcuni spicchi d\u2019aglio nell\u2019olio e poi bere quello. Per\u00f2 \u00e8 difficile da dosare.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><strong>L\u2019azione dell\u2019aglio serve contemporaneamente a prevenire e a curare le malattie di cui accennava?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-plain is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\">Se si prendono in considerazione gli effetti sul sistema cardio-circolatorio \u00e8 senz\u2019altro una cura preventiva, cos\u00ec come lo \u00e8 quando gli si vuol far svolgere la sua azione antibatterica o ridurre il rischio di tumori. L\u2019aglio diventa curativo quando lo si prende per combattere l\u2019ipertensione o il colesterolo eccessivo.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><strong>Quale sarebbe la dose da prendere per prevenzione?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-plain is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\">Per gli adulti, due pillole d\u2019aglio prima dei pasti principali. Ogni confetto contiene 300 milligrammi di aglio fresco, disidratato. In Germania, in cinque anni, il fatturato delle aziende che producono aglio in pillole \u00e8 passato da zero a sessanta miliardi di lire. In Italia questa moda non \u00e8 ancora iniziata, malgrado la cucina mediterranea faccia un notevole uso di aglio.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><strong>Prevede che cambier\u00e0 l\u2019atteggiamento degli italiani di fronte a questa medicina naturale?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-plain is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\">Credo che gli italiani tendano a guardare con sospetto queste medicine perch\u00e8 nel nostro Paese \u00e8 difficile la registrazione di questi prodotti come farmaci, che vengano finora considerati come prodotti di erboristeria. Nel 1992, con l\u2019eliminazione delle frontiere in Europa, per\u00f2, cambieremo rotta. Negli altri Paesi europei, come la Germania e in particolar modo la Francia, gi\u00e0 molti prodotti naturali sono entrati nell\u2019uso farmacologico corrente. Quindi dovremo allinearci anche noi. Con il 1992 cadranno le frontiere e anche la diffidenza.\u00a0<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">[da GENTE \u2013 settembre 1990]\n<\/blockquote>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-comments\">\n\n\n\n\n\n\t<div id=\"respond\" class=\"comment-respond wp-block-post-comments-form\">\n\t\t<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\"><span id=\"lascia-un-commento-annulla-risposta\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/374#respond\" style=\"display:none;\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/span><\/h3><p class=\"must-log-in\">Devi essere <a href=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-login.php?redirect_to=https%3A%2F%2Fsenzatempo.org%2Findex.php%2F2009%2F05%2F31%2F374%2Finfluenza-suina-perche-non-si-parla-dei-vecchi-metodi%2F\">connesso<\/a> per inviare un commento.<\/p>\t<\/div><!-- #respond -->\n\t<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;influenza suina ha suscitato un allarme ingiustificato procurato volutamente per farci accettare vaccini nuovi quando vecchi rimedi possono migliorare considerevolmente le tue difese.\n","protected":false},"author":1,"featured_media":375,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[226,225],"class_list":{"0":"post-374","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-influenza-suina","9":"tag-virus-h1n1"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=374"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/374\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":376,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/374\/revisions\/376"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/375"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}