{"id":4950,"date":"2007-04-24T11:56:00","date_gmt":"2007-04-24T09:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/senzatempo.org\/?p=4950"},"modified":"2026-08-08T12:05:24","modified_gmt":"2026-08-08T10:05:24","slug":"ritorno-alle-origini-per-i-nostri-file","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/2007\/04\/24\/4950\/ritorno-alle-origini-per-i-nostri-file\/","title":{"rendered":"Ritorno alle origini per i nostri file"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-post-time-to-read\">2\u20133 minuti<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima dell\u2019era del PC, aperta da Apple nel 1978, vi erano solo i grossi mainframe aziendali cui era dedicato un locale apposito, climatizzato e con l\u2019aria filtrata per preservare le memorie su dischi magnetici rigidi intercambiabili che avevano dimensioni paragonabili a padelle per fare una frittata per 10 persone. Il mainframe era l\u2019unica unit\u00e0 munita di software che raccoglieva dati dalle tastiere dei terminali e restituiva le elaborazioni su schermo. In locale non si eseguiva nessuna elaborazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi arriv\u00f2 un oggetto, il PC, con capacit\u00e0 elaborative, munito di un SO seppure ancora in forma grezza, con una memoria di massa su floppy-disk da 5\u201d1\/4, uno schermo ai fosfori e una tastiera ad un costo ridicolo rispetto il vecchio mainframe, aveva il vantaggio di poter eseguire con una certa elasticit\u00e0 delle elaborazioni in locale e potenziare la produttivit\u00e0 individuale. Questo percorso ha portato in 30 anni il mondo IT a risultati estremi che hanno visto ben presto morire i mainframe per lasciare spazio ai PC o serie di PC aggregati, diversamente chiamati cluster, ma le periferiche ad esso collegate hanno comunque una potenza di calcolo fino a ieri impensabile sia essa una stampante o un PC.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dieci anni fa una piccola start-up americana forte di un eccezionale algoritmo, ha creato un motore di ricerca intorno al quale ha\u00a0<a href=\"http:\/\/www.google.com\/intl\/it\/options\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">costruito un sistema<\/a>\u00a0che consente oggi all\u2019utente che vi si collega d\u2019usufruire gratuitamente dei programmi pi\u00f9 comuni per l\u2019automazione d\u2019ufficio, tutti realizzati con i proventi della pubblicit\u00e0. Questa societ\u00e0 \u00e8 Google. Il futuro promette a chi non vuole spendere nulla in programmi d\u2019acquistarsi un qualunque <em>device<\/em> in grado di connettersi a internet e munito di modalit\u00e0 d\u2019input e visualizzazione pi\u00f9 o meno evolute secondo che sia mobile o fisso e iniziare a consultare i suoi dati o a produrne altri (e s\u00ec, viviamo per produrre file). Rientrato a casa gli stessi dati sono consultabili dal computer fisso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi dopo tanti anni si \u00e8 tornati alla centralit\u00e0 dei dati su larga scala, esattamente come quando esistevano solo i mainframe (anche se gestivano reti locali con protocolli diversi), con notevoli vantaggi economici per l\u2019utente il quale potrebbe risparmiare, oltre che su certe caratteristiche del computer, anche sul SO usando Linux o il nuovissimo\u00a0<a href=\"http:\/\/www.youos.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.YouOS.com<\/a>\u00a0sistema operativo via web gratuito, sviluppato da ricercatori del MIT.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I detrattori di Google, paventano problemi di privacy, Google sa troppe cose di te, dimenticando che la banalissima email per giungere a destinazione \u00e8 costretta da sempre a passare su computer che non sono gestiti dal mittente o dal destinatario e l\u2019apertura di un account per usufruire di taluni servizi gratuiti funziona con le medesime modalit\u00e0 ed obblighi per ognuna delle parti. Vorrei inoltre citare Google come l\u2019unica societ\u00e0 americana che ha rifiutato di fornire dati sulle ricerche effettuate su internet, al presidente Bush a seguito dell\u2019attentato dell\u201911 settembre, direi che questo \u00e8 un bel biglietto da visita.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-luminous-vivid-orange-color has-alpha-channel-opacity has-luminous-vivid-orange-background-color has-background is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-comments\">\n\n\n\n\n\n\t<div id=\"respond\" class=\"comment-respond wp-block-post-comments-form\">\n\t\t<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\"><span id=\"lascia-un-commento-annulla-risposta\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4950#respond\" style=\"display:none;\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/span><\/h3><p class=\"must-log-in\">Devi essere <a href=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-login.php?redirect_to=https%3A%2F%2Fsenzatempo.org%2Findex.php%2F2007%2F04%2F24%2F4950%2Fritorno-alle-origini-per-i-nostri-file%2F\">connesso<\/a> per inviare un commento.<\/p>\t<\/div><!-- #respond -->\n\t<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel mondo IT nulla va all\u2019indietro, anzi, una famosa legge prevede che la velocit\u00e0 dei computer raddoppi ogni 18 mesi. Allora cosa torna alle origini? Vi torna il modo in cui si gestiscono i dati.\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[497],"tags":[2584,2582,2585,2586,852,2583],"class_list":["post-4950","post","type-post","status-publish","format-standard","category-informatica","tag-dati","tag-file","tag-mainframe","tag-memorie","tag-pc","tag-server"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4950"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4951,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4950\/revisions\/4951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}