{"id":5036,"date":"2007-05-26T19:32:00","date_gmt":"2007-05-26T17:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/senzatempo.org\/?p=5036"},"modified":"2026-08-09T19:40:54","modified_gmt":"2026-08-09T17:40:54","slug":"codice-di-condotta-per-blogger-le-regole-di-oreilly","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/2007\/05\/26\/5036\/codice-di-condotta-per-blogger-le-regole-di-oreilly\/","title":{"rendered":"Codice di condotta per Blogger, le regole di O&#8217;Reilly"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-post-time-to-read\">3\u20135 minuti<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"223\" height=\"150\" src=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/etica.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5037\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo post, che si occupa di etica dei blogger, \u00e8 stato scritto da Elisa su\u00a0<a href=\"http:\/\/hightech.blogosfere.it\/2007\/04\/codice-di-condotta-per-blogger-le-sette-regole-di-oreilly-1.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">hightech.blogosfere.it<\/a>\u00a0il 2-Apr-2007<br>I miei commenti all&#8217;interno del Post di Elisa, sono di colore rosso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><em>Inizio post di Elisa<\/em><\/td><td><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un codice di condotta per blogger, ovvero come comportarsi in caso di commenti sgradevoli, discussioni troppo animate o minacce, come successo nel&nbsp;<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20240426134108\/http:\/\/cultura.blogosfere.it\/2007\/03\/kathy-sierra-minacce-di-morte-nella-blogosfera.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">caso di Kathy Sierra<\/a>. A rispondere \u00e8&nbsp;<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20240426134108\/http:\/\/tim.oreilly.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Tim O&#8217;Reilly<\/a>, personalit\u00e0 di primaria importanza nel mondo dell&#8217;open source.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">O&#8217;Reilly si rif\u00e0 proprio alle minacce ricevute dall&#8217;amica e collega&nbsp;<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20240426134108\/http:\/\/headrush.typepad.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Kathy Sierra<\/a>&nbsp;per stilare sette regole d&#8217;oro che ogni blogger dovrebbe seguire nel gestire i propri commenti. Quante volte di fronte a un commento poco gradito si ha la tentazione di cancellarlo? Per O&#8217;Reilly sarebbe un grave errore&#8230;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco le sette regole postate da Tim O&#8217;Reilly&nbsp;<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20240426134108\/http:\/\/radar.oreilly.com\/archives\/2007\/03\/call_for_a_blog_1.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sul suo blog<\/a>,&nbsp;<em>Radar:<\/em><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><em><strong>Sii responsabile non solo delle tue parole ma anche dei commenti che consenti sul tuo blog.<\/strong><\/em><br><em>You own your own words<\/em>, ma non solo: ogni blogger\u00a0<em>\u00e8 responsabile del tono che consente di usare sul suo blog.<br><\/em><\/li>\n\n\n\n<li><strong><em>Esprimi il tuo livello di tolleranza<\/em><br><\/strong>Fai sapere immediatamente a chi legge quali toni vuoi che si tengano sul tuo blog.<br><\/li>\n\n\n\n<li><em><strong>Pensa a come evitare i commenti anonimi<br><\/strong><\/em>Richiedere un indirizzo e-mail valido a chi vuole commentarti non ti salver\u00e0 dai commenti anonimi ma chiarir\u00e0 a chi ti legge che dai valore alla responsabilit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-1\">L&#8217;architettura dello script del blog scelto (vedi Powered by\u00a0DOTCLEAR) obbliga all&#8217;inserimento di un nick, l&#8217;email \u00e8 facoltativa ma la vorrei obbligatoria e verificabile in automatico (almeno per disincentivare lo spam), pure il sito web del commentatore \u00e8 facoltativo. Togliere certi obblighi, rende pi\u00f9 liberi di commentare, anche se non \u00e8 bello, ma nella realt\u00e0 spesso capita allo stesso modo, il nome non si dice subito. Purtroppo, ho dovuto considerare come spam, tutti i link per impedire la messa on-line d&#8217;ogni tipo di porcheria, a causa di quest&#8217;ultima scelta qualche commentatore che ne lascia uno lecito, sar\u00e0 reso visibile solo quando sono in grado d&#8217;accedere agli strumenti d&#8217;amministrazione.<br><\/li>\n\n\n\n<li><em><strong>Ignora i trolls<br><\/strong><\/em>Certe volte bisogna opporsi ai bulli ma altre volte la migliore cosa da fare \u00e8 ignorarli. In altre parole\u00a0<em>Never wrestle with a pig. You both get dirty, but the pig likes it<\/em>.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-2\">Essere ignorato dai trolls \u00e8 quasi come avere un blog ignorato, ma vi giuro che di spam ne ricevo tanto.<br><\/li>\n\n\n\n<li><em><strong>Porta la conversazione offline e parla direttamente con gli interessati.<br><\/strong><\/em>Cos\u00ec facendo si crea pi\u00f9 spazio\u00a0<em>perch\u00e9 nasca una vera conversazione. <\/em><\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-3\">Se diventa prolissa, non vedo motivo di continuarla, a meno che un eventuale chiarimento non obblighi a comunicare dati personali. Ho lasciato alcuni commenti OT perch\u00e9 di rilievo, anche se preferivo ricevere un&#8217;email, poi eventualmente se me la sentivo d&#8217;affrontare l&#8217;argomento, vi avrei dedicato un post molto volentieri.<\/li>\n\n\n\n<li><em><strong>Se qualcuno che conosci si comporta male faglielo notare.<br><\/strong>Lo devi a loro, alle vittime di comportamenti errati e a te stesso: non restare in silenzio.<\/em><\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-4\">Se non sar\u00e0 troppo difficile, seguir\u00f2 il consiglio.<\/li>\n\n\n\n<li><em><strong>Non dire nulla online che non diresti di persona.<br><\/strong>Immagina la persona a cui stai parlando come una persona reale.<\/em><\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-5\">A volte spero che gli interessati leggano, ma molto dipende da google, e da quanto tempo perdono a navigare.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">O&#8217;Reilly conclude:&nbsp;<em>celebriamo la blogosfera perch\u00e9 permetta una conversazione franca e aperta in modi che da tempo mancano sui media mainstream [&#8230;] ma la franchezza non deve significare mancanza di civilt\u00e0. Non c&#8217;\u00e8 ragione per cui dobbiamo sopportare online conversazioni che non tollereremmo nel nostro salotto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><em>Fine post di Elisa<\/em><\/td><td><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In rete si trovano blog con pagine e pagine di commenti spammatori, spesso sono blog abbandonati, purtroppo o si avvisa chi li amministra o la loro presenza pu\u00f2 disturbare la considerazione che un nuovo visitatore si fa dei blog. Rimane sempre valido l&#8217;atteggiamento di chi navigando su internet alla ricerca di opinioni alternative, comincia per conto suo a selezionare, e quelli che ritiene validi prima o dopo vi ritorna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esterno, non conoscitore del mondo dei blog, potrebbe dire che abbiamo scoperto l\u2019acqua calda, nel senso che non esiste luogo dove sia lecito comportarsi da incivili, che sia un sito web, una chat, un forum, Second Life e qualunque altro sistema di comunicazione impiegato, non importa, tutto deve essere equiparabile alla vita reale. Ovviamente i furbetti sono sempre dietro l\u2019angolo, e godendo di un supposto anonimato alcuni ritengono di poter fare quello che non avrebbero il coraggio di fare nella vita reale. Ecco allora nascere degli strumenti di moderazione e in certi casi, almeno in Italia, \u00e8 necessario far intervenire la Polizia Postale.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-luminous-vivid-orange-color has-alpha-channel-opacity has-luminous-vivid-orange-background-color has-background is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-comments\">\n\n\n\n\n\n\t<div id=\"respond\" class=\"comment-respond wp-block-post-comments-form\">\n\t\t<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\"><span id=\"lascia-un-commento-annulla-risposta\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5036#respond\" style=\"display:none;\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/span><\/h3><p class=\"must-log-in\">Devi essere <a href=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-login.php?redirect_to=https%3A%2F%2Fsenzatempo.org%2Findex.php%2F2007%2F05%2F26%2F5036%2Fcodice-di-condotta-per-blogger-le-regole-di-oreilly%2F\">connesso<\/a> per inviare un commento.<\/p>\t<\/div><!-- #respond -->\n\t<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questo post, che si occupa di etica dei blogger, \u00e8 stato scritto da Elisa su\u00a0hightech.blogosfere.it\u00a0il 2-Apr-2007I miei commenti&hellip;\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[497],"tags":[1249,2643],"class_list":["post-5036","post","type-post","status-publish","format-standard","category-informatica","tag-blog","tag-regoledi-oreilly"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5036","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5036"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5036\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5038,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5036\/revisions\/5038"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5036"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5036"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}