{"id":6201,"date":"2008-01-27T11:38:00","date_gmt":"2008-01-27T10:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/senzatempo.org\/?p=6201"},"modified":"2026-08-23T11:49:13","modified_gmt":"2026-08-23T09:49:13","slug":"grandemilia-fai-da-te-vs-spesa-e-via","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/2008\/01\/27\/6201\/grandemilia-fai-da-te-vs-spesa-e-via\/","title":{"rendered":"Grandemilia: FAI-DA-TE vs SPESA-E-VIA"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-post-time-to-read\">4\u20135 minuti<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"350\" height=\"484\" src=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-71.png\" alt=\"Spesa e VIA\" class=\"wp-image-6202\" srcset=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-71.png 350w, https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-71-217x300.png 217w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Spesa e VIA<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di recente vi avevo parlato dei\u00a0<a href=\"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/2008\/01\/06\/6109\/abbasso-certi-utenti-di-trolley\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuovi cestelli della spesa<\/a>, pi\u00f9 grandi in versione trolley, introdotti all\u2019unico scopo d\u2019aumentare l\u2019ambito desiderio di fare acquisti e versare sempre pi\u00f9 Euro nelle casse della COOP, le novit\u00e0 non sono finite, sono arrivate le casse FAI DA TE nuove.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho preso\u00a0<a href=\"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/2008\/01\/27\/6198\/grandemila-vendita-libri-a-peso-5-euro-kg\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un libro<\/a>\u00a0che ho pagato nelle nuovissime casse FAI DA TE che oggi si chiamano SPESA E VIA. Le casse FAI DA TE, erano stazioni per chi ha meno di 15 articoli, dove fai tutte le operazioni necessarie come in una cassa assistita da operatore, se avevi la tessera socio la passavi sotto il lettore e a seguire ogni articolo, che deponevi nella sportina di plastica appesa (la cui apertura era un\u2019operazione odiosa, non si aprivano mai) il cui fondo era su una bilancia che segnalava anomalie come il mancato deposito di un oggetto dopo averlo letto o un incremento senza averlo conteggiato, un modo banale per controllare la correttezza delle manovre anche se sicuramente qualcuno passava al lettore un oggetto e ne infilava due nella sportina. Terminate le operazioni al lettore, paghi con le modalit\u00e0 a te gradite (non si fa credito), ritiri lo scontrino, il resto e la borsina di plastica con i tuoi articoli e te ne vai. Preciso che tutte le operazioni avvengono davanti ad un\u2019unica stazione, e che le borsine di plastica erano gratuite per invogliare i clienti a sfruttare il servizio e quando ritiri la spesa, hai le mani libere e devi solo uscire. Ovviamente questo tipo di casse ha avuto successo, perch\u00e9 per un unico addetto quattro funzionavano da sole e per molti clienti erano pratiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa hanno deciso di fare?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l\u2019intento d\u2019aumentare il profitto, mascherandolo come un servizio per il cliente, hanno separato la funzione di lettura degli articoli dal pagamento, nel senso che le postazioni sono separate fisicamente, gi\u00e0 questo suggerisce che sia possibile fare la fila due volte. La postazione con il lettore d\u2019articoli \u00e8 a pistola, ve ne sono due, prelevi quella che s\u2019illumina, non vi sono controlli, quando hai finito rimetti nel suo vano il lettore e la macchina emette un ticket con codice a barre della tua spesa. Ritiri la borsina di plastica della spesa che non \u00e8 pi\u00f9 gratuita e il ticket, ora con entrambe le mani impegnate ci si leva dai piedi, scegli una cassa, dove non c\u2019\u00e8 la fila, solitamente quelle abilitate solo per la CoopCard sono sempre libere ma io non ce l\u2019ho. Le casse per il pagamento, sono organizzate come se il cliente non avesse le mani impegnate, metti a terra le borsine, il libro l\u2019ho appoggiato sopra anche se la stazione non \u00e8 predisposta, sono come dei bancomat al contrario. Per pagare devi mettere il ticket davanti una finestrella che legge la tua spesa e si predispone per darti il resto e stampare lo scontrino fiscale, ma dulcis in fundo, ti stampa un\u2019altro ticket con un codice a barre da usare per aprire il cancello d\u2019uscita dall\u2019area SPESA E VIA!<br>Sicuramente il codice per l\u2019apertura del cancello, legato ad un pagamento, riduce i microfurti, perch\u00e9 mentre l\u2019addetto assisteva un cliente, forse altri uscivano senza pagare, se il problema era questo, bastava stampigliare un codice sullo scontrino nelle casse FAI DA TE precedenti, ed eliminare il controllo peso che spesso dava problemi. Ora in pratica fai due postazioni, accumuli tre pezzi di carta, prendi su la spesa due volte, se hai due sportine quando sei davanti al cancello per orientare bene il ticket davanti al lettore forse una la metti per terra di nuovo.<br>Credo che SPESA E VIA, serva solo se le code alle casse tradizionali sono lunghe, in tal caso qualcuno penser\u00e0 di potersela cavare pi\u00f9 in fretta nonostante i vari passaggi.<br>Ed \u00e8 quello che ho fatto io dopo pochi minuti, infatti, avevo dimenticato di prendere un libricino interessante sui trucchi delle false magie, e pagandolo a peso \u00e8 costato 1,31 Euro al posto di 12 Euro, al momento di pagarlo ho utilizzato una cassa assistita libera in quel momento, facendo con la commessa dei commenti su SPESA E VIA, la quale dovendone parlare bene, ha detto che sono state pensate per favorire chi ha la CoopCard, ma ho qualche dubbio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le cooperative sono obbligate per Legge a reinvestire gli utili, se proprio volevano migliorare il servizio, potevano inventarsi qualcosa di pi\u00f9 creativo, ad esempio ai soci Coop o per chi ha la CoopCard potrebbero consentire di fare la spesa via internet, indicando l\u2019orario del ritiro e pagando un extra e solo per spese da 50 Euro in su di poterla ricevere a domicilio. Il motto \u201cLa COOP sei tu\u201d o ancora \u201cDalla parte del consumatore\u201d recentemente stanno un po\u2019 ribaltandosi, a me \u00e8 capitato di trovare medicinali a prezzi inferiori in una farmacia \u201cnormale\u201d, ma anche pullover di lana a 4 Euro in meno alla Oviesse, nonostante in Coop vi fosse la promozione per soci del 50%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immagine dal sito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lucaturi.it\/2007\/11\/post_1036.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lucaturi.it<\/a>\u00a0che annuncia un&#8217;analoga iniziativa nell&#8217;ipermercato COOP di Bari.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-luminous-vivid-orange-color has-alpha-channel-opacity has-luminous-vivid-orange-background-color has-background is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-comments\">\n\n\n\n\n\n\t<div id=\"respond\" class=\"comment-respond wp-block-post-comments-form\">\n\t\t<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\"><span id=\"lascia-un-commento-annulla-risposta\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6201#respond\" style=\"display:none;\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/span><\/h3><p class=\"must-log-in\">Devi essere <a href=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-login.php?redirect_to=https%3A%2F%2Fsenzatempo.org%2Findex.php%2F2008%2F01%2F27%2F6201%2Fgrandemilia-fai-da-te-vs-spesa-e-via%2F\">connesso<\/a> per inviare un commento.<\/p>\t<\/div><!-- #respond -->\n\t<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Di recente vi avevo parlato dei\u00a0nuovi cestelli della spesa, pi\u00f9 grandi in versione trolley, introdotti all\u2019unico scopo d\u2019aumentare&hellip;\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[3099,2472,3098],"class_list":["post-6201","post","type-post","status-publish","format-standard","category-cronache","tag-coop","tag-ipermercati","tag-spesa-e-via"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6201","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6201"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6201\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6203,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6201\/revisions\/6203"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6201"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6201"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6201"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}