{"id":65,"date":"2010-11-16T02:14:00","date_gmt":"2010-11-16T01:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/senzatempo.org\/?p=65"},"modified":"2026-02-08T12:37:50","modified_gmt":"2026-02-08T11:37:50","slug":"ogm-linee-guida-tardive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/2010\/11\/16\/65\/ogm-linee-guida-tardive\/","title":{"rendered":"OGM: linee guida tardive"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-64989fb1 wp-block-group-is-layout-flex\"><div class=\"wp-block-post-time-to-read\">3\u20135 minuti<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Le linee guida formulate per correggere tendenze all\u2019impiego di OGM in agricoltura non servono a nulla se intervengono dopo che si sono accorti dei suoi effetti collaterali, perch\u00e9 sono permanenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Come sempre, prima il danno poi si corre ai ripari, questo sembra di capire dalla sequenza di notizie che arrivano dalla rete. Dall\u2019autorit\u00e0 europea per la sicurezza alimentare arrivano linee guida da tempo attese ma dopo che in USA (vedi sotto le citazioni) e Svezia hanno scoperto contaminazioni spontanee per non parlare del rifiuto della Cina del mais contaminato da OGM.<br>Vorrei proprio sapere come si potr\u00e0 riparare i danni nei campi contaminati, non basta una linea guida tardiva.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong>OGM. EFSA aggiorna linee guida, soddisfazione del Ministro Fazio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">15\/11\/2010 \u2013 12:28<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"https:\/\/www.efsa.europa.eu\/it\/press\/news\/101112\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>L\u2019Autorit\u00e0 europea per la sicurezza alimentare (EFSA)<\/strong>\u00a0ha aggiornato le linee guida<\/a>\u00a0sulla sicurezza degli OGM. Il documento orientativo per la valutazione del rischio ambientale (ERA) tocca anche la valutazione dei possibili effetti a lungo termine delle piante geneticamente modificate e dei potenziali effetti su organismi non bersaglio (NTO). La guida d\u00e0 attuazione ai severi requisiti per la valutazione del rischio ambientale degli organismi geneticamente modificati (OGM) previsti dalla direttiva 2001\/18\/CE sull\u2019emissione deliberata nell\u2019ambiente di OGM. <strong>Nel documento l\u2019EFSA ha riesaminato e aggiornato 7 punti<\/strong> specifici che occorre affrontare durante la valutazione dell\u2019impatto ambientale di una pianta GM. Questi riguardano in particolare:la persistenza e l\u2019invasivit\u00e0 della pianta GM, considerando il possibile trasferimento dei geni da pianta a pianta; la probabilit\u00e0 e le conseguenze del trasferimento di geni dalla pianta ai microorganismi;la potenziale evoluzione della resistenza negli organismi bersaglio; i potenziali effetti sugli organismi non bersaglio; i processi biogeochimici come i cambiamenti nella composizione del terreno, nonch\u00e9 il potenziale impatto delle tecniche di coltivazione, gestione e raccolta della piante GM. <strong>Il documento orientativo comprende requisiti particolareggiati per<\/strong>\u00a0la scelta di opportuni comparatori non GM e i tipi di ambienti riceventi da considerare; per gli effetti a lungo termine e il disegno sperimentale degli studi di laboratorio e delle ricerche sul campo, con le relative analisi statistiche. <strong>\u201cAccolgo con soddisfazione il lavoro svolto dall\u2019Autorit\u00e0 europea<\/strong>\u00a0per la sicurezza alimentare (EFSA) che ha emanato le linee guida per la valutazione ambientale delle piante geneticamente modificate che sono oggetto di richieste di autorizzazione nell\u2019UE \u2013 ha commentato il Ministro della Salute Ferruccio Fazio \u2013 Tale documento \u00e8 in linea con la mia richiesta indirizzata alla stessa Autorit\u00e0 di rafforzare le iniziative riguardanti la valutazione prospettica e sistematica degli effetti sulla salute umana e animale legati al consumo di organismi geneticamente modificati (OGM), comprendente anche i requisiti dettagliati per gli studi sugli effetti a lungo termine e il disegno sperimentale degli studi di laboratorio e delle ricerche sul campo, con le relative analisi statistiche\u201d. \u201cAuspico ora \u2013 ha concluso Fazio \u2013 che tutti i soggetti che hanno presentato una richiesta di autorizzazione all\u2019Unione europea seguano attentamente le Linee guida che specificano il tipo di dati e le informazioni da produrre, al fine di poter valutare compiutamente la sicurezza di una pianta geneticamente modificata\u201d.\u00a02010 \u2013 redattore:\u00a0<strong>GA<\/strong><br><br>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20101125173841\/http:\/\/helpconsumatori.it\/news.php?id=30320\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/web.archive.org\/web\/20101125173841\/http:\/\/helpconsumatori.it\/news.php?id=30320<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong>AMBIENTE<br>Usa, erbe contaminate da Ogm<br><\/strong>Scoperti nell\u2019Oregon altri casi di piante divenute resistenti all\u2019erbicida Roundup a causa delle semine sperimentali del 2002 di Nicoletta De Cillis.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong>15 novembre 2010<\/strong>\u00a0\u2013 Nuovi casi di erbe che hanno sviluppato il gene della resistenza all\u2019azione dell\u2019erbicida a base di glifosato sono stati scoperti nell\u2019Oregon orientale, negli Stati Uniti. Dalle verifiche effettuate dagli agronomi \u00e8 emerso che si tratta della contaminazione dell\u2019 Agrostide stolonifera, una graminacea foraggiera utilizzata soprattutto per i tappeti erbosi dei campi da golf e presente nei canali e nei campi di Ontario e Nyssa. L\u2019inquinamento genetico dell\u2019erba perenne risalirebbe ad alcune semine sperimentali della variet\u00e0 geneticamente modificata per la resistenza all\u2019erbicida glifosato, il Roundup della Monsanto, e la cui commercializzazione \u00e8 ancora in sospeso per decisione del Dipartimento per l\u2019agricoltura. Gi\u00e0 nel 2004, da una ricerca condotta dall\u2019Agenzia per la protezione ambientale (EPA), era emerso che alcuni campioni di Agrostide stolonifera selvatica presentavano nel proprio genoma il transgene della resistenza all\u2019erbicida, e quindi che i semi e i pollini si erano dispersi fino a ventuno chilometri di distanza dai campi sperimentali dell\u2019Oregon centrale, dove l\u2019erba transgenica era stata seminata nel 2002. Una indagine successiva, pubblicata nel 2006 sulla rivista di Ecologia Applicata, aveva fatto emergere che il 62% delle piante non OGM testate presentavano la resistenza al glifosato, e questo tre anni dopo l\u2019interruzione della sperimentazione su campo. La Scotts LLC., l\u2019azienda che ha acquisito il brevetto della Monsanto, \u00e8 stata condannata al pagamento di una multa di 500.000 dollari, la penale pi\u00f9 alta imposta fino ad ora. Anche il ricorso da parte dell\u2019azienda alla Corte di Appello \u00e8 stato rigettato in base alla motivazione che il via libera alla sperimentazione in campo aperto era stato concesso dal Dipartimento per l\u2019agricoltura in assenza di una valutazione di impatto ambientale.<br>Per saperne di pi\u00f9:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.capitalpress.com\/oregon\/ml-gmo-bentgrass-111210\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">GMO bentgrass found in Eastern Oregon<\/a>.<br>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fondazionedirittigenetici.org\/fondazione\/new\/displaynews.php?id=556\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">http:\/\/www.fondazionedirittigenetici.org\/fondazione\/new\/displaynews.php?id=556<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Altri articoli correlati sull\u2019<strong>AMBIENTE<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.fondazionedirittigenetici.org\/fondazione\/new\/displaynews.php?id=554\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Svezia, trasferimento spontaneo di geni<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.fondazionedirittigenetici.org\/fondazione\/new\/displaynews.php?id=553\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Cina, respinto mais contaminato da OGM.<\/a><\/p>\n\n\n\t<div id=\"respond\" class=\"comment-respond wp-block-post-comments-form\">\n\t\t<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\"><span id=\"lascia-un-commento-annulla-risposta\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65#respond\" style=\"display:none;\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/span><\/h3><p class=\"must-log-in\">Devi essere <a href=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-login.php?redirect_to=https%3A%2F%2Fsenzatempo.org%2Findex.php%2F2010%2F11%2F16%2F65%2Fogm-linee-guida-tardive%2F\">connesso<\/a> per inviare un commento.<\/p>\t<\/div><!-- #respond -->\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le linee guida formulate per correggere tendenze all&#8217;impiego di OGM in agricoltura non servono a nulla se intervengono dopo che si sono accorti dei suoi effetti collaterali, perch\u00e9 sono permanenti.\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[96,2],"tags":[23,22,25,28,21,27,24,29,26],"class_list":{"0":"post-65","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-ogm","7":"category-salute","8":"tag-contaminazioni","9":"tag-efsa","10":"tag-glifosato","11":"tag-monsanto","12":"tag-ogm","13":"tag-oregon","14":"tag-piante-gm","15":"tag-pollini","16":"tag-roundup"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2261,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65\/revisions\/2261"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}