{"id":7078,"date":"2019-01-23T13:27:00","date_gmt":"2019-01-23T12:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/senzatempo.org\/?p=7078"},"modified":"2026-09-09T13:42:36","modified_gmt":"2026-09-09T11:42:36","slug":"come-diversa-una-pizza-normale-da-una-pizza-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/2019\/01\/23\/7078\/come-diversa-una-pizza-normale-da-una-pizza-italiana\/","title":{"rendered":"Com&#8217;\u00e8 diversa una pizza normale da una pizza italiana?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-post-time-to-read\">4\u20137 minuti<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Domanda interessante, soprattutto perch\u00e9 indica che la pizza \u00e8 cos\u00ec diffusa e radicata nel mondo da poter credere che quella \u201cnormale\u201d non sia pi\u00f9 la versione italiana, ma che da noi in Italia sia diversa o pi\u00f9 rinomata solo per la qualit\u00e0, (spero).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Caro amico\u00a0<em>domandista<\/em>, ho visto che sei di Nuova Delhi, la pizza ha avuto origine in Italia, esattamente a Napoli, e senza tema di dubbio \u00e8 la\u00a0<strong>Pizza Margherita<\/strong>\u00a0la pi\u00f9 diffusa e a mio parere normale, poi per la qualit\u00e0 sicuramente abbiamo un buon punteggio ma per uno straniero in viaggio o vacanza nel nostro paese, meglio consultare la guida delle guide \u201c<a href=\"https:\/\/guida.michelin.it\/ristoranti\/italia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ristoranti Italia | Guida Michelin<\/a>\u201d o ai commenti dei clienti sui vari social.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"400\" src=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image-58.png\" alt=\"Pizza Margherita\" class=\"wp-image-7079\" srcset=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image-58.png 602w, https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image-58-300x199.png 300w, https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image-58-379x252.png 379w, https:\/\/senzatempo.org\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image-58-600x399.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Pizza Margherita<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco la ricetta di\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/ricette.giallozafferano.it\/Pizza-Margherita.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">giallozafferano.it<\/a><\/strong>\u00a0per preparare la\u00a0<strong>Pizza Margherita<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ingredienti per 2 pizze di 28 cm di diametro<\/strong><br>Farina Manitoba: 200 g<br>Farina 00: 300 g<br>Acqua: 300 ml<br>Olio extravergine d&#8217;oliva: 35 g<br>Sale fino: 10 g<br>Lievito di birra fresco: 5 g<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>PER CONDIRE<\/em><\/strong><br>Polpa di pomodoro: 500 g<br><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fior_di_latte\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fiordilatte<\/a>: 400 g (\u00e8 la mozzarella, ma la chiamano cos\u00ec)<br><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Origanum\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Origano<\/a>: secco 1 cucchiaio<br>Sale fino: 1 cucchiaino<br><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Basilico_Genovese\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Basilico<\/a>: q.b.\u00a0<br>Olio extravergine d&#8217;oliva: q.b.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>PREPARAZIONE<br><\/em><\/strong>Per preparare la pizza margherita, come prima cosa iniziate a realizzare l&#8217;impasto di base. Versate l&#8217;acqua a temperatura ambiente in una brocca, aggiungete il lievito (1) e mescolate con un cucchiaino in modo da farlo sciogliere completamente (2). Noi abbiamo scelto di impastare a mano ma se preferite potete realizzare l&#8217;impasto di base anche in planetaria, utilizzando il gancio e azionandola a velocit\u00e0 medio-bassa. Quindi in una ciotola unite le due farine (3), poi aggiungete circa met\u00e0 dell&#8217;acqua a filo (4) impastando man mano con le mani (5). Unite anche il sale (6) e la parte restante di acqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continuate a lavorare il composto con le mani fino ad ottenere un risultato uniforme (7). A questo punto aggiungete anche l&#8217;olio, sempre poco per volta (8), continuando ad impastare in modo da favorirne l&#8217;assorbimento. Trasferite poi l&#8217;impasto su un piano e lavoratelo energicamente per qualche minuto (9) fino a che non risulter\u00e0 liscio ed elastico (10). Ottenuto un bel panetto liscio, lasciatelo riposare sul piano di lavoro per una decina di minuti coprendolo con la ciotola. Una volta riposato dategli una piccola piega: immaginate che la sfera sia divisa in 4 parti, prendete l\u2019estremit\u00e0 di ognuna, tiratela delicatamente e ripiegatela verso il centro, infine dategli la forma di una sfera (11). Trasferite l&#8217;impasto cos\u00ec formato in una ciotola, coprite con pellicola trasparente (12) e lasciate lievitare. Per comodit\u00e0 potete mettere la ciotola in forno spento ma con la luce accesa, cos\u00ec l\u2019interno raggiunger\u00e0 la temperatura di 26\u00b0-28\u00b0, ideale per la lievitazione; in alternativa potete anche tenere la bacinella in un luogo caldo. I tempi sono approssimativi poich\u00e9 ogni impasto, la temperatura e le condizioni metereologiche influenzano la lievitazione: mediamente l\u2019impasto dovrebbe impiegare 2 ore a raddoppiare di volume.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando l&#8217;impasto sar\u00e0 ben lievitato (13), trasferitelo su un piano capovolgendo delicatamente la ciotola (14) e dividetelo a met\u00e0 utilizzando un tarocco (15); se dovesse essere necessario potete spolverizzare il piano con un po&#8217; di farina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tornate a dare una piega all\u2019impasto, come avete fatto prima della lievitazione, poi capovolgetelo e procedete con la pirlatura: pirlare l&#8217;impasto significa farlo girare con le mani sul ripiano di lavoro portandolo verso di voi e poi allontanandolo ripetutamente fino ad ottenere una sfera liscia e regolare (16). Trasferite i due impasti su un vassoio (17) e lasciateli riposare ancora per una mezz&#8217;oretta, sempre coperti con pellicola o con un canovaccio (18).<br>Nel frattempo preriscaldate il forno a 250\u00b0 in modalit\u00e0 statica e occupatevi di preparare gli ingredienti per la farcitura. Per prima cosa ponete un colino su una ciotola e con le mani sfilacciate la mozzarella (19) posizionandola man mano nel colino (20). In questo modo perder\u00e0 tutto il siero in eccesso. Versate la polpa di pomodoro in un&#8217;altra ciotola e conditela con il sale (21), un giro d&#8217;olio (22) e l&#8217;origano (23). Mescolate il tutto (24) e non appena saranno trascorsi i 30 minuti riprendete l&#8217;impasto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spolverizzate il piano di lavoro e posizionatevi uno dei due panetti. Con le mani schiacciatelo leggermente (25), poi stendetelo esercitando una leggera pressione e facendo un movimento rotatorio (26). Evitate di schiacciare troppo le bolle e se l&#8217;impasto dovesse risultare troppo elastico attendete qualche minuto prima di lavorarlo ancora. Quindi sollevate il disco di impasto, posizionatelo sulle mani chiudendole a pugno e ruotatelo; in questo modo si stender\u00e0 ulteriormente (27).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ungete leggermente una teglia del diametro di 28 cm (28) e posizionate l&#8217;impasto all&#8217;interno aiutandovi con le mani per donargli una forma regolare (29). Cospargete con met\u00e0 del pomodoro (30) e cuocete in forno statico preriscaldato a 250\u00b0 per 6-7 minuti, sul ripiano centrale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trascorso questo tempo, sfornate la pizza (31), aggiungete il fiordilatte (32) e infornate nuovamente per 6-7 minuti alla stessa temperatura. Quindi sfornate la vostra pizza margherita e guarnite con le foglioline di basilico fresco (33).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per la cottura sulla pietra refrattaria<br><\/strong>Se volete cuocere la pizza margherita sulla pietra refrattaria azionate il forno in modalit\u00e0 grill a 250\u00b0. Inserite la pietra refrattaria nel ripiano pi\u00f9 alto e lasciatela scaldare per 30 minuti. Poi stendete la vostra pizza, trasferitela su una pala di legno leggermente infarinata, conditela sia con il pomodoro che con la mozzarella, aggiungete un filo d&#8217;olio, lasciatela scivolare sulla pietra e cuocete per 3-4 minuti. Risulter\u00e0 ancora pi\u00f9 croccante!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Conservazione<br><\/strong>La pasta per la pizza una volta lievitata pu\u00f2 anche essere congelata, meglio se divisa gi\u00e0 in porzioni, e conservata in un sacchetto gelo. Successivamente sar\u00e0 sufficiente lasciar scongelare la propria porzione a temperatura ambiente e proseguire come da ricetta. Se preferite potete anche congelare la pizza margherita da semi cotta: baster\u00e0 effettuare met\u00e0 cottura, lasciarla raffreddare e infine congelarla coperta da alluminio; successivamente baster\u00e0 cuocerla, ancora congelata, ad una temperatura un po\u2019 pi\u00f9 bassa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Consiglio<br><\/strong>Se preferite cuocere la pizza in una teglia rettangolare non sar\u00e0 necessario dividere l&#8217;impasto in due panetti. Dopo la prima lievitazione stendetelo direttamente all&#8217;interno della teglia, attendete 15-20 minuti prima di condirla e cuocerla! Sar\u00e0 necessario prolungare i tempi di cottura fino a che la vostra pizza non risulter\u00e0 ben dorata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Curiosit\u00e0<br><\/strong>Nata a Napoli nel 1889, dall\u2019estro del pizzaiolo napoletano Raffaele Esposito, la pizza margherita fu creata in occasione della visita della Regina Margherita, allora sovrana d\u2019Italia insieme al Re Umberto I, alla meravigliosa citt\u00e0 di Napoli. Esposito cre\u00f2 per quell\u2019evento tre pizze molto diverse tra loro, ma la Regina apprezz\u00f2 particolarmente quella con la mozzarella e il pomodoro, che da quel momento in poi, in suo onore, venne chiamata Margherita.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"lyte-wrapper fourthree\" title=\"La ricetta ORIGINALE della PIZZA MARGHERITA alla NAPOLETANA: i segreti dello Chef Davide Civitiello\ud83d\ude0d\" style=\"width:480px;max-width:100%;margin:5px auto;\"><div class=\"lyMe hidef\" id=\"WYL_GSxWfKv2vl8\" itemprop=\"video\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/VideoObject\"><div><meta itemprop=\"thumbnailUrl\" content=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/GSxWfKv2vl8\/maxresdefault.jpg\" \/><meta itemprop=\"embedURL\" content=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GSxWfKv2vl8\" \/><meta itemprop=\"duration\" content=\"PT12M18S\" \/><meta itemprop=\"uploadDate\" content=\"2022-05-31T11:33:08Z\" \/><\/div><meta itemprop=\"accessibilityFeature\" content=\"captions\" \/><div id=\"lyte_GSxWfKv2vl8\" data-src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/GSxWfKv2vl8\/maxresdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\" itemprop=\"name\">La ricetta ORIGINALE della PIZZA MARGHERITA alla NAPOLETANA: i segreti dello Chef Davide Civitiello\ud83d\ude0d<\/div><\/div><button tabindex=\"0\" class=\"play\"><\/button><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GSxWfKv2vl8\" rel=\"nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/GSxWfKv2vl8\/0.jpg\" alt=\"La ricetta ORIGINALE della PIZZA MARGHERITA alla NAPOLETANA: i segreti dello Chef Davide Civitiello\ud83d\ude0d\" width=\"480\" height=\"340\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><meta itemprop=\"description\" content=\"Nasce la prima collezione NFT di Giallozafferano! 15 opere digitali dedicate alle ricette italiane pi\u00f9 conosciute e amate nel mondo, preparate dagli chef pi\u00f9 affermati a livello nazionale secondo la ricetta autentica. 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Basilico spezzettato a mano q.b. Olio extravergine d&#039;oliva q.b. Sale fino 4 g \u25ba ULTIME VIDEORICETTE DI GIALLOZAFFERANO http:\/\/bit.ly\/RICETTE-GZ \u25ba PIZZA, FOCACCIA E DOLCI LIEVITATI: TUTTE LE RICETTE https:\/\/bit.ly\/LIEVITATI-GZ _______________________________________ GialloZafferano \u00e8 il sito di cucina numero 1 in Italia! 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