{"id":7221,"date":"2026-09-19T20:47:07","date_gmt":"2026-09-19T18:47:07","guid":{"rendered":"https:\/\/senzatempo.org\/?p=7221"},"modified":"2026-09-20T14:07:28","modified_gmt":"2026-09-20T12:07:28","slug":"gli-usa-hanno-sottovalutato-il-progetto-di-al-qaida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/2026\/09\/19\/7221\/gli-usa-hanno-sottovalutato-il-progetto-di-al-qaida\/","title":{"rendered":"Gli USA hanno sottovalutato il progetto di al-Qaida."},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-post-time-to-read\">15\u201322 minuti<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Indice:<\/strong><br><strong><a href=\"#Premessa\">Premessa<\/a><br><a href=\"#al-Qaida\">Primo errore USA: ignorare la nascita di al-Qaida<\/a><br><a href=\"#Kuwait\">Secondo errore USA: l&#8217;invasione del Kuwait.<\/a><br><a href=\"#colonialismo\">Perch\u00e9 non era solo colpa del colonialismo<\/a><br><a href=\"#pressioni\">Le pressioni<\/a><br><a href=\"#lettera\">La lettera che doveva scuotere l&#8217;occidente<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"Premessa\" class=\"wp-block-heading\"><span id=\"premessa\">Premessa<\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I sovietici attaccano l&#8217;Afganistan e dopo un po&#8217; iniziano ad arrivare dei jihdaisti che vogliono combattere contro gli infedeli. Tra essi arriva Osama bin Laden, dicono invitato ad andare a combattere da un suo ex professore. Arrivato in Afganistan incontra dapprima Abu Ubaidah al-Banshiri un comandante militare, poi Ayman al-Zawahiri medico, ideologo e stratega politico-religioso egiziano, aveva partecipato alla jihad islamica nel suo paese e da linfa, vitalit\u00e0 e struttura a bin Laden gi\u00e0 carismatico per gli aiuti che sta dando alla causa afgana. La fama e il valore di bin Laden arrivano velocemente in Arabia Saudita e in US, i principali contributori finanziari dei combattenti islamici nella lotta contro l&#8217;URSS.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"al-Qaida\" class=\"wp-block-heading\"><span id=\"primo-errore-usa-ignorare-la-nascita-di-al-qaida\">Primo errore USA: ignorare la nascita di al-Qaida<\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la guerra in Afganistan a combattere contro i sovietici non \u00e8 arrivato un esercito ufficiale ma migliaia di jihadisti (coloro che fanno la guerra santa contro gli infedeli). In totale nei 10 anni si calcola che siano arrivati in diverse date, da diversi paesi rimasti per periodi diversi, circa 40.000 combattenti. In molti di loro si era accesa la fiaccola della rivoluzione e una parte \u00e8 rimasta in Afganistan a fine guerra, che avvenne il 15 febbraio 1989, i pi\u00f9 influenti si riunirono per parlare del futuro della jihad, formare un&#8217;organizzazione per estendere l&#8217;attivit\u00e0 oltre i confini dell&#8217;Afganistan.<br>Il capo supremo, tuttavia, era Osama bin Laden, che deteneva il controllo finanziario.<br><strong>Non erano solo una diaspora di veterani afgani, ma una nuova organizzazione con una propria agenda e ramificazioni internazional<\/strong>i ed estremamente convinti a far ritornare il vero islam nei paesi islamici.<br>Gli USA non si accorsero che era nata al-Qaida, un mostro che cresceva autonomamente, andavano bene fin che combattevano e morivano contro i sovietici ma da perfetti ignoranti non si rendevano conto che le motivazioni religiose e ideologiche per cui combattevano non si sarebbero spente a fine guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per gli USA erano ancora i jihadisti che hanno aiutato la politica estera USA a non esporsi troppo in Afganistan e non si sarebbero mai preoccupati di combattenti che usavano ancora i fucili della prima guerra mondiale, sandali e come rifugi le grotte, magari insieme a pecore. Questo atteggiamento quasi di benevolenza lo si legge e spiega perfettamente nella presenza di <a href=\"https:\/\/www.noidegli8090.com\/loredana-berte-ho-conosciuto-bin-laden-ad-una-cena-alla-casa-bianca-era-seduto-ad-un-tavolo-vicino-a-me\/#google_vignette\">bin Laden (figlio e padre) ad una cena alla Casa Bianca<\/a> insieme ad altri ospiti il 3 maggio 1989 con il presidente Bush senior.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nascita di al-Qaida \u00e8 l&#8217;evento pi\u00f9 ignorato dagli USA che si riveler\u00e0 un errore molto tempo dopo, tutti i jihadisti che parteciparono ai combattimenti fecero un salto qualitativo sia ideologico che di preparazione al combattimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la fine della guerra in Afganistan i jihadisti ritornano a casa e in pochi anni il fuoco acceso che avevano dentro ha fatto sorgere disordini in alcuni paesi, e immagino a causa delle rivendicazioni islamiche. Avvennero disordini pesanti in Algeria, Egitto, Bosnia e Cecenia, musulmani contro musulmani per il controllo politico. Questo era il potere dei jihadisti dopo la partecipazione alla guerra in Afganostan.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"Kuwait\" class=\"wp-block-heading\"><span id=\"secondo-errore-usa-linvasione-del-kuwait\">Secondo errore USA: l&#8217;invasione del Kuwait.<\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1990 quando alcune storie o fatti cominciarono ad essere raccontati la notoriet\u00e0 di Osama bin Laden, aumento enormemente. Dopo l&#8217;invasione irachena del Kuwait, Bin Laden in virt\u00f9 della sua fama ed esperienza idonea a farsi ascoltare, si \u00e8 rivolto direttamente ai regnanti sauditi<strong> <\/strong>offrendo le forze del suo gruppo di al-Qaida per difendere i pozzi petroliferi dell&#8217;Arabia Saudita in Kuwait. I combattenti del gruppo al-Qaida, grazie a persone come lui [bin Laden] ed alcuni egiziani, erano pronti ad offrire i propri servizi per risolvere all&#8217;interno del mondo islamico la faccenda. Un&#8217;operazione geopoliticamente molto meno rischiosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo presso i regnanti vigeva una regola diversa, se gli USA si volevano sbattere in prima persona contro l&#8217;esercito iracheno, che lo facessero. Bin Laden si assicur\u00f2 che dopo l&#8217;intervento USA in Kuwait, che prevedeva ingenti forze nel territorio saudita, gli americani se ne sarebbero andati. Quindi, la proposta di bin Laden fu respinta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un anno dopo la  fine dell&#8217;intervento in Kuwait, gli americani avevano ancora le loro basi in Arabia Saudita e bin Laden sentendosi profondamente tradito torna in Afganistan e cominci\u00f2 a denunciare pubblicamente quella presenza&nbsp;colonialista e a parlare contro il regime saudita. Arriv\u00f2 a finanziare i dissidenti sauditi a Londra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 il secondo errore americano, l&#8217;inizio della divaricazione di bin Laden dal mondo in cui ha sempre vissuto che elegge gli USA a nemico n\u00b01 a ruota Israele.<br>Tutti i passaggi successivi sono errori in conseguenza del bivio storico tra un certo tipo di islam non in grado di separare la politica dalla religione e il mondo occidentale che non aveva capito che i cammellieri arabi\/islamici erano i soggetti a cui pagavano il petrolio e che alcune frange di loro con quel denaro intendeva iniziare ad esportare la jihad contro gli infedeli. Bastava non stuzzicarli per evitare quel che ne segu\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con ci\u00f2 non \u00e8 che ora abbiamo trovato la soluzione dei continui tra i paesi islamici e l&#8217;occidente, ci ha pensato Israele con i suoi false-flag a spingere direttamente l&#8217;occidente contro gli stati islamici. Quello che qui raccontiamo \u00e8 come siano state mal gestite le relazioni con il mondo arabo\/islam, e se vogliamo ha origine dalla concessione delle terre che non appartenevano all&#8217;occidente, a un gruppo di ebrei sionisti per farci nascere Israele che costituisce una minaccia permanente alla sicurezza in Medio Oriente, ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"colonialismo\" class=\"wp-block-heading\"><span id=\"perche-non-era-solo-colpa-del-colonialismo\">Perch\u00e9 non era solo colpa del colonialismo<\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni &#8217;50 e &#8217;60 un insegnante, Qutb, un egiziano che si definiva laico e considerava molti sceicchi &#8220;fuori moda&#8221;, fu inviato per sicurezza ad insegnare negli USA per due anni e al ritorno ebbe modo di descrivere la societ\u00e0 americana cos\u00ec:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\" style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--80);padding-left:var(--wp--preset--spacing--80);font-style:italic;font-weight:400\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qutb aveva studiato la letteratura e la cultura popolare americana; gli Stati Uniti, a di\ufb00erenza delle potenze europee, sembravano a lui e ad altri nazionalisti egiziani una potenza neutrale e amica, nonch\u00e9 un ideale democratico. In Colorado, tuttavia, Qutb incontr\u00f2 un&#8217;America del dopoguerra diversa da quella che aveva trovato nei libri e visto nei film di Hollywood. &#8220;<strong>\u00c8 sorprendente rendersi conto, nonostante la sua istruzione avanzata e il suo perfezionismo, di quanto primitivo sia in realt\u00e0 l&#8217;americano nella sua visione della vita<\/strong>&#8220;, scrisse Qutb al suo ritorno in Egitto. &#8220;<strong>Il suo comportamento ci ricorda l&#8217;era dell&#8217;uomo delle caverne. \u00c8 primitivo nel modo in cui brama il potere, ignorando ideali, buone maniere e principi<\/strong>&#8220;. Qutb rimase colpito dal numero di chiese in America \u2013 ce n&#8217;erano pi\u00f9 di venti solo a Greeley \u2013 eppure gli americani che incontr\u00f2 sembravano completamente disinteressati alle questioni spirituali. Rimase sconvolto nell&#8217;assistere a un ballo nella sala ricreativa di una chiesa, durante il quale il pastore, per creare l&#8217;atmosfera per le coppie, abbass\u00f2 le luci e mise su &#8220;Baby, It&#8217;s Cold Outside&#8221;. \u00ab<strong>\u00c8 di\ufb03cile distinguere una chiesa da qualsiasi altro luogo adibito all&#8217;intrattenimento, o a quello che nella loro lingua chiamano &#8220;divertimento&#8221;<\/strong>\u00bb, scrisse. L&#8217;americano era primitivo anche nella sua arte. \u00ab<strong>Il<\/strong> <strong>jazz \u00e8 la sua musica preferita, ed \u00e8 creata dai neri per soddisfare il loro amore per il rumore e per stuzzicare i loro desideri sessuali<\/strong>\u00bb, concluse. Si lamentava persino dei suoi tagli di capelli:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab<strong>Ogni volta che<\/strong> <strong>vado dal barbiere torno a casa e mi rifaccio i capelli da solo<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonte: <a href=\"https:\/\/www.newyorker.com\/magazine\/2002\/09\/16\/the-man-behind-bin-laden\">https:\/\/www.newyorker.com\/magazine\/2002\/09\/16\/the-man-behind-bin-laden<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista di Bin Laden, gli americani non rappresentano soltanto una forza militare straniera. Sono <strong>la materializzazione, sul territorio che considera sacro, proprio di quel mondo occidentale che una precedente tradizione intellettuale islamista aveva gi\u00e0 descritto come culturalmente e moralmente corrosivo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bin Laden prima del caso Kuwait non era a priori contro l&#8217;America, ma l&#8217;evoluzione ideologica che ebbe rese la presenza militare USA in Arabia Saudita non un problema geopolitico, ma l&#8217;arrivo di <strong>un modello culturale gi\u00e0 considerato corruttore e incompatibile con la societ\u00e0 islamica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I nostri politici in occidente, dopo oltre 60 anni non lo hanno ancora compreso, e non si chiedono neppure perch\u00e9 devono o stanno seguendo agende extra-nazionali accogliendo migranti islamici in una quantit\u00e0 tale da rendere lo scontro sociale inevitabile. \u00c8 indubbio che tutto il mondo islamico ha preso un certo impulso, riscontrabile anche in certi comportamenti dei migranti arrivati in Italia per evitare il carcere o la condanna a morte nel loro paese.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"pressioni\" class=\"wp-block-heading\"><span id=\"le-pressioni\">Le pressioni<\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo i fatti del Kuwait, bin Laden nel 1991 torna in Afganistan, ma nel 1992 lo lascia stanco delle discussioni all&#8217;interno del gruppo e per la paura che l&#8217;Arabia Saudita cercasse di ucciderlo.<br>Arriv\u00f2 in Sudan con le tre mogli e i 15 figli, poi lo raggiunse anche Zawahiri che non poteva tornare in Egitto.<br>Il Sudan era guidato dal re filosofo degli ideologi islamisti, Hassan al-Tourabi, laureato all&#8217;Universit\u00e0 di Londra e alla Sorbona, che stava istituendo la Sharia e cercando di stabilire in Sudan la repubblica islamica ideale che Zawahiri e bin Laden desideravano nei loro paesi. Bin Laden si sentiva al sicuro e circolava senza scorta, si era messo pesantemente in affari, costruzione di strade, aeroporti, allevamenti di cavalli, addestramento cani, acquisto petrolio per il Sudan ed altro. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In parole povere fece in quattro anni pi\u00f9 opere civili creando posti di lavoro, di quante ne faccia un corrispondente governo europeo di oggi. L&#8217;unica differenza sta nel fatto che anzich\u00e9 dare lavoro a uomini corrotti, lo dava a uomini di al-Qaida. Compr\u00f2 una fattoria a Zawahiri con ampi spazi per addestrare le reclute e il confine con l&#8217;Egitto era il deserto prive di strade e controlli che gli permise di organizzare alcuni attentati.<br>Nel frattempo l&#8217;Egitto faceva pressione sull&#8217;Arabia Saudita affinch\u00e9 bin-Laden impegnasse <strong>Zawahiri<\/strong> in altre attivit\u00e0 per non dire di consegnarlo. I tentativi sauditi di riappacificazione con bin-Laden non ebbero successo perci\u00f2 costrinsero la famiglia bin-Laden a vendere la quota dell&#8217;azienda di famiglia detenuta da Osama bin-Laden e congelarne il ricavato insieme a tutti i conti correnti che aveva in Arabia Saudita, quindi, da quel momento poteva contare solo sulle attivit\u00e0 in Sudan, infine gli tolsero la cittadinanza nel 1994.<br>Anche la sicurezza personale di bin-Laden non era pi\u00f9 garantita, sub\u00ec due tentatativi di omicidio da islamici, ma fallirono. Erano organizzati dai servizi segreti di Arabia Saudita ed Egitto. Zawahiri increment\u00f2 le guardie personali di bin-Laden.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tabella che segue serve per vedere cosa dovette accadere prima che singole nazioni facessero delle azioni mirate per arrestare le attivit\u00e0 terroristiche di al-Qaida che era nata per attivare l&#8217;islam delle origini nei paesi islamici ma poi dopo lo &#8220;<em>sgarro Kuwait<\/em>&#8221; il principale obiettivo da colpire erano la presenza militare USA e ambasciate in Medio Oriente e Africa. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th>Data<\/th><th class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Luogo<\/th><th class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Obiettivo<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Morti \/<br>Feriti<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Organ.ne<\/th><th class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Autore \/ Note<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>12 Ott. 1990<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Il Cairo, Egitto<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Rifaat al-Mahgoub, presidente del Parlamento<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>6<\/strong> \/ \u2013<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Egyptian Islamic Jihad<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Zawahiri<\/strong><br>Problema interno egiziano<\/td><\/tr><tr><td><strong>Ago. 1993<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Il Cairo, Egitto<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Hassan al-Alfi, ministro dell&#8217;Interno<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>2 \/ ~20<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Egyptian Islamic Jihad<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Zawahiri<\/strong><br>Al-Alfi sopravvisse<\/td><\/tr><tr><td><strong>25 Nov. 1993<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Il Cairo, Egitto<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Atef Sedki, primo ministro<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>1<\/strong> <strong>\/ ~20<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Egyptian Islamic Jihad<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Zawahiri<\/strong><br>Sedki sopravvisse<\/td><\/tr><tr><td><strong>Ott. 1993<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Mogadiscio, Somalia<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Forze USA\/ONU<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>18<\/strong> <strong>\/ 73 USA<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Miliziani somali + rete Bin Laden<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>al-Qaida: addestramento e sostegno forze somale<\/strong>; il coinvolgimento diretto nell&#8217;abbattimento degli elicotteri non \u00e8 dimostrato in modo equivalente (<a href=\"https:\/\/911commission.gov\/report\/911Report.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">911 Commission<\/a>)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Giu. 1995<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Addis Abeba, Etiopia<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Hosni Mubarak<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>2<\/strong> \/ \u2013<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Egyptian Islamic Jihad<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Zawahiri<\/strong><br>Il presidente egiziano Mubarak sopravvisse<\/td><\/tr><tr><td><strong>13 Nov. 1995<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Riyadh, Arabia Saudita<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Centro di addestr.to Guardia Nazionale saudita utilizzato anche da americani<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>7<\/strong> <strong>\/ ~34 USA<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ispirato da Bin Laden; attribuzione operativa non definitiva<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>attribuzione ad al-Qaida non provata<\/strong>; la 9\/11 Commission dice che nulla dimostra che Bin Laden avesse ordinato l&#8217;attacco, pur documentando un precedente progetto di al-Qaida contro un obiettivo USA in Arabia Saudita (<a href=\"https:\/\/911commission.gov\/report\/911Report_Ch2.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">911 Commission<\/a>)<\/td><\/tr><tr><td><strong>19 Nov. 1995<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Islamabad, Pakistan<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Ambasciata egiziana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>18<\/strong> \/ <strong>60<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Egyptian Islamic Jihad<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Zawahiri<\/strong>; Wright lo definisce il primo grande attentato riuscito dell&#8217;EIJ sotto Zawahiri (<a href=\"https:\/\/www.newyorker.com\/magazine\/2002\/09\/16\/the-man-behind-bin-laden\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The New Yorker<\/a>)<\/td><\/tr><tr><td><strong>25 Giu. 1996<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Dhahran, Arabia Saudita<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"> Khobar Towers, alloggi militari USA<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>19 \/ 372 USA<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Saudi Hezbollah<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Non attribuirlo ad al-Qaida<\/strong>: l&#8217;inchiesta USA lo attribuisce principalmente\/essenzialmente a Saudi Hezbollah; la 9\/11 Commission rileva possibili elementi di coinvolgimento al-Qaida, ma non definiti (<a href=\"https:\/\/911commission.gov\/report\/911Report_Ch2.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">911 Commission<\/a>)<\/td><\/tr><tr><td><strong>7 ago. 1998<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Nairobi, Kenya<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Ambasciata USA<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>213<\/strong> \/ <strong>migliaia<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">al-Qaida + EIJ<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>al-Qaida<\/strong>, con forte componente egiziana; parte dell&#8217;operazione globale contro gli USA (<a href=\"https:\/\/www.newyorker.com\/magazine\/2002\/09\/16\/the-man-behind-bin-laden\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The New Yorker<\/a>)<\/td><\/tr><tr><td><strong>7 ago. 1998<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Dar_es_Salaam, Tanzania<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"> Ambasciata USA<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>11<\/strong> \/ <strong>migliaia<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">al-Qaida + EIJ<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>al-Qaida<\/strong>, stessa operazione di Nairobi (<a href=\"https:\/\/www.newyorker.com\/magazine\/2002\/09\/16\/the-man-behind-bin-laden\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The New Yorker<\/a>)<\/td><\/tr><tr><td><strong>3 gen. 2000<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Aden, Yemen<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">USS <em>The Sullivans<\/em><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>0<\/strong> \/ 0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">al-Qaida<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>al-Qaida<\/strong>, tentativo fallito: il battello sovraccarico di esplosivi affond\u00f2 prima dell&#8217;attacco (<a href=\"https:\/\/911commission.gov\/report\/911Report_Ch6.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">911 Commission<\/a>)<\/td><\/tr><tr><td><strong>12 ott. 2000<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Aden, Yemen<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">USS <em>Cole<\/em><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>17 \/ ~39 USA<\/strong> <\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">al-Qaida<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>al-Qaida<\/strong>; operazione di Abu al-Hayr\/Abu Jidal e Abd al-Rahim al-Nashiri sotto la struttura di Bin Laden (<a href=\"https:\/\/www.newyorker.com\/magazine\/2002\/09\/16\/the-man-behind-bin-laden\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The New Yorker<\/a>)<\/td><\/tr><tr><td><strong>11 set. 2001<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">New York, Washington, Pennsylvania<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">WTC Pentagon, United 93<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>2.977<\/strong> \/ <strong>migliaia<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">al-Qaida<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>al-Qaida<\/strong>; operazione culminante della sequenza<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">EIJ = Egyptian Islamic Jihad<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma ad un certo punto al-Qaida dovette lasciare il Sudan a causa di quello che definisco un gesto irrispettoso nei confronti dell&#8217;autorit\u00e0 del paese da parte di Zawahiri.<br>Cosa avvenne?<br>Dopo l&#8217;attentato all&#8217;ambasciata egiziana in Etiopia, i servizi segreti egiziani seviziarono riprendendoli due giovani legati alla rete di Zawahiri. I ragazzi furono ricattati e costretti a piazzare microfoni nelle abitazioni dei membri della Jihad Islamica. Un tentativo di utilizzare uno dei due per piazzare esplosivi fall\u00ec perch\u00e9 i sudanesi se ne accorsero ed arrestarono entrambi i ragazzi.<br>Zawahiri ottenne di poterli avere per interrogarli, invece li fece giudicare da un tribunale islamico per tradimento con condanna a morte con esecuzione e diffusione della confessione registrata. Si comport\u00f2 come se fosse il tribunale di uno stato parallelo e ovviamente le autorit\u00e0 dello stato ufficiale ospitante, gi\u00e0 sotto la pressione di Arabia Saudita e USA, non tollerarono questo gesto. Bin Laden, la sua famiglia nel frattempo aumentata e seguaci si trasferirono in Afganistan il 9 maggio 1995 perdendo un investimento di 300 milioni di dollari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre per\u00f2 fare una precisazione, 7 dei 13 attentati indicati nella tabella furono oggetto, prima che avvengano, di avvisi o allerte del Mossad verso la CIA, ma vennero tutte sminuite o non credute. Addirittura un avviso arriv\u00f2 nove mesi prima e dissero, nonostante l&#8217;evidenza, che non vi era relazione tra l&#8217;attentato e l&#8217;allerta ricevuta. Ma in base a come and\u00f2 la storia, intuisco che vi fosse una traiettoria precisa, spingere tutta al-Qaida a considerare l&#8217;Afganistan come l&#8217;unico luogo dove potevano stare al sicuro e poi successivamente attendere il &#8220;<strong>botto<\/strong>&#8221; troppo grande a cui sarebbe seguito un intervento militare massiccio. Ma non in Sudan dove probabilmente non c&#8217;erano tutti. Oppure, gli USA volevano colpire l&#8217;Afganistan usando come scusa i Taliban e la cattura del capo di al-Qaida. Oppure gli USA sono stati indotti in questa traiettoria grazie alle manipolazioni degli eventi da parte del Mossad.<br>Molte guerre fatte dagli USA in Medio Oriente da quando \u00e8 nata Israele, seguono uno schema simile. Questa \u00e8 l&#8217;opinione che mi sono fatto ma se non ci sono prove documentate sui singoli eventi, non posso ignorare quella che a me piace chiamare &#8220;<strong>la traiettoria<\/strong>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"lettera\" class=\"wp-block-heading\"><span id=\"la-lettera-che-doveva-scuotere-loccidente\">La lettera che doveva scuotere l&#8217;occidente<\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In data 7 gennaio 2001 Osama bin Laden scrisse una lettera in due lingue, urdu e inglese, la invi\u00f2 alla redazione di un giornale pakistano, Nawa-i-Waqt, per la pubblicazione. Anche la <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Foreign_Broadcast_Information_Service\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FBIS<\/a>, (Servizio informazioni trasmissioni estere) si accorse della lettera pubblicata e la mise insieme a tutte le altre informazioni raccolte su Osama bin Laden in un <a href=\"https:\/\/wikileaks.org\/wiki\/CIA_FBIS:_Usama_bin_Laden_Statements_1994-2004\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">unico file che contemplano il periodo che va dal 1994 al 2004<\/a>. Quindi l&#8217;inglese che ho fatto tradurre in automatico a DeepL non si sa se \u00e8 la versione inglese di bin Laden e una versione tradotta dalla FBIS dall&#8217;urdu.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da rilevare che il primo che si accorse del rilascio di questa raccolta di info su Osama bin Laden in un pdf di 289 pagine in inglese pubblicato dalla FBIS, fu Wikileaks e precisano che il file presenta problemi di riconoscimento ottico OCR [nella versione inglese] ma a noi interessano solo due pagine.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\" style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--80);padding-left:var(--wp--preset--spacing--80);font-style:italic;font-weight:400\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il quotidiano pubblica la \u201clettera\u201d di Usama Bin Ladin che invita a uno Stato islamico \u201cglobale\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rawalpindi Nawa-i-Waqt in Urdu 07 Jan 01 pp 1, 11<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[Report by Ikramullah]\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[Testo tradotto da FBIS] Lahore \u2014 In occasione dell\u2019\u2019Id al-Fitr, ho ricevuto una lettera inaspettata. Alla fine della lettera \u00e8 scritto il nome di Usama Bin Ladin in urdu e in inglese; tuttavia, sulla lettera non compare alcuna firma di Usama Bin Ladin. Oltre all\u2019indirizzo, sulla busta \u00e8 scritta in grassetto la parola \u00abpersonale\u00bb. La lettera, inviata tramite la redazione di \u00abNawa-i-Waqt\u00bb, esprime la determinazione a fondare un nuovo Stato islamico. Sono certo che questa lettera sia stata spedita a molte persone. \u00c8 stampata su carta colorata di alta qualit\u00e0. Il timbro postale sulla busta indica che \u00e8 stata spedita da Lahore. Per il momento, questa lettera viene pubblicata senza alcun commento. Ma una cosa \u00e8 evidente: si tratta di una lettera dal pensiero rivoluzionario. Che l\u2019autore di questa lettera sia Osama bin Laden o un suo rappresentante in Pakistan, spetta ai servizi segreti scoprirlo. Una mappa del mondo allegata alla lettera mostra i paesi islamici in verde. Accanto alla mappa \u00e8 riportato anche un versetto coranico, che recita: \u00abE tenetevi saldi, tutti insieme, alla Corda di Allah e non dividetevi tra di voi\u00bb. All\u2019interno della lettera \u00e8 riportato un altro versetto coranico: \u00abChe cosa vi \u00e8 successo che non combattete per gli uomini, le donne e i bambini indifesi che pregano Dio dicendo: \u201cO Signore! Portaci fuori da questa citt\u00e0 i cui abitanti sono crudeli e mandaci qualcuno in nostro aiuto\u00bb. Alla fine della lettera sono riportati i nomi di tutti i paesi islamici i cui confini geografici sono stati cancellati per formare un nuovo vasto Stato con il nome proposto di Stato Islamico Globale. Di seguito \u00e8 riportato il testo di questa lettera:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;<strong>Figli e figlie dell\u2019Islam! Assalam-o-Alaikum [Saluto]. Siete ben consapevoli dei problemi che il mondo musulmano sta affrontando in questo momento.&nbsp; In questo contesto, vorrei rivolgervi alcune richieste. Tutti i movimenti e gli sforzi attualmente in atto da diverse piattaforme per l\u2019affermazione dell\u2019Islam sono, singolarmente, degni di rispetto. Qualunque sia il movimento Tu sei legato a una fonte di benedizione per noi.&nbsp; Tuttavia, oggi La nazione musulmana ha bisogno di un obiettivo comune e forte, affinch\u00e9 ogni suo membro scenda in campo per adempiere alla promessa fatta a Dio Onnipotente, seguendo l\u2019esempio dato dal Profeta Ibrahim. Oggi, i ruoli del Faraone, di Cesare e di Cosroe sono stati assunti da Israele e dagli Stati Uniti, che per primi hanno occupato la nostra Moschea di Al-Aqsa, verso la quale il nostro Santo Profeta recava le sue preghiere. E ora queste cosiddette potenze hanno messo gli occhi sulla Sacra Kaaba e sulla Moschea del Profeta. A soli settanta chilometri dalla Sacra Kaaba, esse sono pronte a mettere in atto questa orribile cospirazione. Voi siete i successori di Khalid bin al-Walid e di Tariq bin Ziyad. Voi siete il popolo amato di Ali [cugino e genero del Santo Profeta]. Voi siete la nazione del Profeta che pregava per noi ogni notte. Oggi, ogni membro del mondo musulmano concorda sul fatto che tutti i paesi musulmani del mondo, i cui confini geografici sono definiti in base a nazionalit\u00e0, geografia, discordie religiose, colore della pelle e razza, dovrebbero essere uniti in un unico Stato musulmano, dove gli uomini non governino altri uomini. Dovrebbe esserci un unico califfo per l\u2019intero Stato, la cui capitale dovrebbe essere La Mecca. Dovrebbero esserci un\u2019unica moneta e un unico sistema di difesa per questo Stato, e il Sacro Corano dovrebbe costituirne la costituzione. Il nome proposto per questo vasto Stato \u00e8 \u00abStato Musulmano Globale\u00bb. Desidero congratularmi con voi perch\u00e9, per grazia di Dio, a partire da oggi abbiamo intrapreso il compito di raggiungere un obiettivo estremamente importante e significativo: il predominio dell\u2019Islam su tutte le altre religioni. Indipendentemente dal movimento o dall\u2019organizzazione a cui appartenete, dovete diffondere questo messaggio dalle vostre rispettive piattaforme in modo tale che diventi la voce dei due miliardi di musulmani, affinch\u00e9 si possano intraprendere misure concrete il prima possibile. Figli e figlie dell\u2019Islam! Il conto alla rovescia \u00e8 iniziato. Avete il programma davanti a voi e Dio vi ha indicato una meta alla vostra portata. La lotta iniziata dagli eroi di Karbala sta per giungere alla sua logica conclusione nei prossimi anni. L\u2019eroe della battaglia di Badr [guerra combattuta tra musulmani e infedeli all\u2019epoca del Santo Profeta] uscir\u00e0 vittorioso dal disastro durato 1.400 anni, se Dio vorr\u00e0. Musulmani! Insorgete come una tempesta e distruggete le potenze diaboliche. Che Dio ci aiuti tutti. Amen, un servitore dell\u2019Islam, Usama Bin Ladin.<\/strong>&#8220;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[Descrizione della fonte: Nawa-i-Waqt di Rawalpindi in urdu \u2014 il secondo quotidiano pakistano per tiratura, molto stimato]\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Opsss, gli USA aiutano i ribelli afgani per 10 anni dal 1979 al 1989 a combattere i sovietici, 12 anni dopo dalle medesime terre, dagli stessi combattenti che avevano ricevuto aiuti umanitari e militari, arriva l&#8217;annuncio di un loro progetto di uno stato islamico unico che unisce i paesi islamici in un ipotetico: &#8220;Stati Uniti Islamico&#8221;.<br><strong>Boommm.<\/strong> <strong>\ud83d\udca3<\/strong> <br><strong>Per una cosa simile hanno fatto fuori Gheddafi e permesso che la Libia si dividesse in fazioni perennemente in lotta tra di loro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era il 7 gennaio 2001 e anche se in occidente non c&#8217;era uno straccio di giornale che pubblicasse questa lettera, la CIA lo sapeva. Dimenticavo&#8230; anche il Mossad!<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-luminous-vivid-orange-color has-alpha-channel-opacity has-luminous-vivid-orange-background-color has-background is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-comments\">\n\n\n\n\n\n\t<div id=\"respond\" class=\"comment-respond wp-block-post-comments-form\">\n\t\t<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\"><span id=\"lascia-un-commento-annulla-risposta\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7221#respond\" style=\"display:none;\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/span><\/h3><p class=\"must-log-in\">Devi essere <a href=\"https:\/\/senzatempo.org\/wp-login.php?redirect_to=https%3A%2F%2Fsenzatempo.org%2Findex.php%2F2026%2F09%2F19%2F7221%2Fgli-usa-hanno-sottovalutato-il-progetto-di-al-qaida%2F\">connesso<\/a> per inviare un commento.<\/p>\t<\/div><!-- #respond -->\n\t<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La mancanza di cultura dell&#8217;amministrazione USA sui popoli del Medio Oriente e l&#8217;islam, comporta errori a catena con conseguenza che tutti stanno pagando. Ma per gli USA lo standard \u00e8 il rullo compressore.\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7222,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[3824],"tags":[3780,3797,2315,3853,3877,2285,1012,1896,3879,712,3882,1900,708,3878,1545,3881,3883,3880,839,99],"class_list":["post-7221","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-11-settembre","tag-11-set-2001","tag-11-9","tag-9-11","tag-afganistan","tag-al-qaida","tag-analisi","tag-arabia-saudita","tag-attentati","tag-colonialismo","tag-egitto","tag-fbis","tag-islam","tag-israele","tag-kuwait","tag-mossad","tag-stati-uniti-islamici","tag-stato-musulmano-globale","tag-sudan","tag-terrorismo","tag-usa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7221","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7221"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7221\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7230,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7221\/revisions\/7230"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7222"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7221"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7221"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/senzatempo.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7221"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}