Produrre energia in modo indiretto, come usare una cyclette e anziché collegare un freno applicare una dinamo o più dinamo standard per creare un effetto freno ed essere redditizia dal punto di vista energetico.
Ritengo che la migliore idea alla portata di tutti sia ECOXPOWER, la dinamo USB per biciclette. È comodo perché si installa su ogni bicicletta, poi la usi per andare al lavoro oppure lo applichi alla cyclette che hai a casa.

L’idea di sfruttare il corpo per produrre energia da usare tramite una porta USB non è poi così smart come si crede. Pensate che nel 1777 lo svizzero Abraham-Louis Perrelet realizzò il primo meccanismo di ricarica automatica per orologi portatili.

Perciò tutti i problemi legati alla scarsa durata delle batterie dell’Apple Watch, 18 ore, da costringerti a ricaricarlo ogni giorno per sicurezza, sarebbero eliminati. Forse. Il dubbio è generato dal fatto che sicuramente un dispositivo meccanico simile produce dei milliwatt, mentre il modello più recente dell’Apple Watch consuma 0,86 Watt/h, l’idea mi piace e non sarebbe male integrare qualcosa che arriva dal lontano passato, purché la meccanica la facciano fare in Italia.
Aggiornamento del 24 Settembre 2026
Purtroppo se ti levi dal polso l’orologio meccanico che si carica con il movimento del polso, era facile ritrovarlo fermo e con l’ora esatta persa, cioè con le lancette da riposizionare manualmente. Opzione che la maggior parte degli utenti oggi non accetterebbe e quindi nessuno proporrà un orologio dall’aspetto digitale, cioè con schermo che riporta solo orario e calendario su due righe (e null’altro). però possono nascere delle strategie legate esclusivamente per rendere accettabile un orologio simile.
Per leggere ora e data si deve premere un pulsante laterale e rimane visibile per tre secondi.
Mentre lo schermo è spento, il dispositivo meccanico mantiene data, calendario e ricarica di una minibatteria.
La minibatteria serve per mantenere l’ora e calendario, oltre la durata (inerzia) del dispositivo meccanico.
Si avrebbe il vantaggio d’avere un orologio digitale senza necessità di ricaricarlo collegandolo alla rete o sostituendo la batteria.
Anzi, in alternativa il display potrebbe avere un’extra area esterna allo spazio necessario per orario e data che svolga la funzione di celle solari, ciò potrebbe essere alternativo all’auto ricarica meccanica… così ho inventato l’acqua calda perché li fanno già, come le calcolatrici portatili per fare le quattro operazioni (beh, i millenial manco l’hanno mai usata) che funzionava grazie alle celle fotovoltaiche, ve lo ricordate?
Ma perché non lo fanno anche con gli smartphone?
Perché gli orologi di oggi si chiamano Watch da quando la Apple ha fatto il suo primo orologio digitale e non è più sinonimo di orologio ma un concentratore di funzioni miniaturizzate che consuma un sacco di energia rispetto alle esigenze di mantenere solo data e ora di cui parlavamo sopra. Però la complessità di questi apparecchi potrebbe creare un rigurgito e spingere qualcuno a preferire un orologio tradizionale in chiave moderna.

Ad esempio, come evidenziato dall’immagine è un orologio tradizionale, nel senso che dispone di vere lancette, sotto è un comune orologio al quarzo che non fa uso di batterie a stilo, ma a energia solare sfruttando il quadrante.
Qualunque tipo di luce lo ricarica.
Una ricarica completa gli permette di funzionare da 6 mesi a un anno.
Vetro zaffiro, cassa in titanio e resistente fino a 100 m di profondità in acqua.
Ho scelto questo modello che è quello che mi piace di più tra quelli che propone la BERING, ma poi riflettendoci mi è venuto in mente una frase, vecchia ma sempre attuale “Un orologio per sempre” e viene a fagiolo richiamare l’attenzione sul nome di questo sito senzatempo.org, a parte la coincidenza mi sono chiesto se questo orologio solare lo potrebbe essere, e mi sono risposto di no! Il motivo è semplice, prima a o poi le batterie si degraderanno, poi dove vai per sostituirle?
Vai dall’orologiaio di fiducia, magari durano 15~20 anni dopo che lo hai comprato? 😀
Il problema è che batterie ricaricabili di così piccole dimensioni, dove sono in commercio? Oppure una batteria una versione più piccola delle batterie della BETAVOLT a base di nichel_63 che durano 50 anni? Ma questa non serve ricaricarla se dura così a lungo! Però costerebbe almeno tre o quattro volte l’orologio finendo fuori mercato.

Allora si ritorna a piedi pari agli orologi automatici, con cassa in acciaio inox, vetro Zaffiro, lancette e numeri fosforescenti, giorno mese, quarta lancetta per un secondo fuso orario, 10 atm di profondità, pulsante protetto.
Il ritorno alla semplicità ha ancora il suo fascino per i mille modi in cui ci può essere sottoposta e poi che saranno mai 139,90 €, non è necessario spendere 100 volte di più per un Rolex pur avendone la massima disponibilità finanziaria se per te è bello questo orologio. Molti milionari pensano che le cose siano belle perché costano molto, in questo modo diventano prigionieri di un modo d’essere. Uno status simbol, io piaccio perché sono milionario, per accorgerti troppo tardi d’esserne stato prigioniero ed essersi perso le cose che avresti scelto se eri libero da preconcetti.
Però sono oramai 30 anni che riusciamo a sapere che ore sono senza consultare l’orologio, il primo ad essere consultato è il cellulare, poi in auto, poi sul PC al lavoro in ufficio, appeso dentro in ufficio il classico disco bianco di 40 cm, numeri e lancette nere o in ogni altro posto non è difficile scorgere un orologio, ad esempio dove sono ora c’è un campanile che suona in automatico alle ore 07:00 e ore 19:00.
E adesso siamo maturi per la ricarica (di cosa?) pedalando
Oggi i famosi Watch fanno di tutto, la funzione di data e calendario diventa secondario, perciò in Italia per indicare un orologio che non è solo un orologio ma molto di più si dice, ungiustamente secondo me, Watch, ma per parallelismo se i telephoni (phone) sono diventati smartphone, allora gli orologi dovrebbero essere smartwatch. però l’abitudine di aggiungere un pezzo di parola a un’altra per potenziarne il significato va bene in una fase di transizione, dopo si dovrebbe continuare a dire orologio e telefono ma se vuoi indicare un classico telefono a disco o un orologio analogico aggiungerai “antico”.
Volete una lista di funzioni che possono fare, più di uno SmartWatch?
– App Parametri Vitali con frequenza cardiaca e respiratoria, temperatura del polso, livelli di ossigeno nel sangue, durata del sonno e variabilità della frequenza cardiaca (HRV)
– App Livelli O₂
– App ECG
– App Battito
– Notifiche frequenza cardiaca troppo alta o troppo bassa
– Variabilità della frequenza cardiaca di recupero
– Monitoraggio ad alta frequenza battiti in background
– Notifiche ritmo cardiaco irregolare
– App Monitoraggio Ciclo
– App Farmaci
– App Mindfulness con monitoraggio dello stato d’animo
– App Rumore
– App Sonno con funzione “Fasi del sonno”
– Qualità del sonno
– Notifiche apnea notturna
– Notifiche ipertensione
Con solo questa lista di sensori:
– Sistema di rilevamento della salute: cardiofrequenzimetro elettrico di terza generazione, cardiofrequenzimetro ottico always‑on, sensore Livelli O₂ sensore di temperatura
– Profondimetro
– Sensore di temperatura dell’acqua
– Bussola
– Altimetro always‑on
– Accelerometro high‑g
– Giroscopio ad alta gamma dinamica
– Sensore di luce ambientale
Perché vi ho fatto questa lista?
Perché solo con funzioni simili ti convinci che vale la pena ripensare ad un ritorno all’orologio al polso, il fatto che aiuti nello sport e controlli parametri vitali è un di più che aiuta a prevenire danni più gravi alla salute specialmente per chi è in pensione e non fa più molto movimento. Considerando anche come il SSN stia scadendo uno SmartWatch simile potrebbe, anzi, in futuro convincerà molte persone, poi se non è un Apple sarà di un’altra marca.
Ciò mi conferma che grazie alla sua diffusione, poi la gente potrebbe caricare, sì, il cellulare ma una versione da polso. Quanto segue potrebbe sembrare pionieristico, ma non è detto che un abitudine crescente non spinga i costruttori a realizzare cavetti con agganci specifici. Gli SmartWatch sono oggetti molto meno energivori rispetto agli smartphone da 5,5″ o 6″ e se vuoi ricaricarlo mentre pedali, 3 W potrebbero non bastare se non parti con già il cellulare carico e pedalando prolunghi la durata della batteria.
Pedalare e ricaricare uno SmartWatch (cellulare)

Nella foto vedete un tipo che il mese scorso ha postato questa foto su Reddit e spiega quello che ha fatto in poche righe:
Garmin 6 – Ricarica mentre indossi l’orologio – soluzione! L’orologio migliore è quello che indossi sempre! Ho acquistato un disco di ricarica e l’ho modificato: ho usato solo forbici, colla e silicone.
Ritengo che abbia scartato la soluzione da commercio con l’extra padellino per la ricarica wireless da mettere sotto l’orologio perché ha uno spessore extra scomodo e meno praticabile della sua soluzione, che comunque ha sempre un ingombro, obbliga l’orologio a rimanere inclinato e non sarebbe proponibile commercialmente.

Questo SnartWatch ha una ricarica che si avvicina alla soluzione per i ciclisti, ma manca ancora qualcosa.
Il Pixel 4 ha portato la ricarica da sotto al lato sinistro e occorre usare la piccolissima base che vedete nelle immagini. Ipotizzo che non sia semplicemente ppoggiato nella base ma che ci sia una coppia di magneti che trattengono il Pixel 4.
Se lo avesse in mano il tipo che ha fatto la trasformazione della foto precedente lo modificherebbe per portare il cavo che esce dalla base, di sotto e limare la base sui lati lunghi finché non ha il medesimo spessore del Pixel 4. Questa sarebbe la soluzione ideale, puoi permetterti di alzare il braccio per salutare qualcuno dimenticandoti del cavetto e non rompi nulla.

Il passo successivo è la dinamo per la bicicletta.
Il dispositivo della prima foto ve lo sconsiglio, è troppo soggetto a furto, ma invece un apparecchio dall’apparenza poco interessante è la miglior soluzione.
Questo modello è il Prophete 6718, una dinamo per bicicletta da 6V e 3W con protezione contro le sovratensioni, e siccome stiamo parlando di ricaricare un oggetto pedalando, significa che non state usando una bici elettrificata, ma una normale che dovrebbe già avere una dinamo, ma consiglio di sostituirla proprio per evitare le sovratensioni, ad esempio nel caso in cui fate una discesa e la velocità aumenta eccessivamente la temsione.
Questa soluzione è in grado di ricaricare uno SmartWatch perché ha consumi bassi e potete permettervi di attivare le funzioni che vi interessano senza la necessità di interporre tra la dinamo e lo SmartWatch un powerbank.
Ricarica il tuo dispositivo pedalando in biblioteca
Nei Paesi Bassi c’è una biblioteca che ha installato una batteria di finte bici dove pedalando puoi ricaricare il tuo dispositivo, cellulare, portatile, tablet e se vuoi nel frattempo puoi anche leggere.

L’immagine mi fa sorgere qualche dubbio, ma tutto è possibile e comunque mi aspetto un moltiplicarsi di queste iniziative.
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