Diciamo che il gestore del distributore dovrebbe avere a disposizione un’area specifica per una colonnina elettrica e dovrebbe fare un contratto con un secondo fornitore di “energia”.
Io se avessi un distributore non lo farei, perché se dispongo di 8 pompe a 10 min per auto ho un potenziale di 48 pieni da 40 litri/ora pari a 1920 litri/h con 100 €/ora di guadagno.
Su una colonnina per un’auto elettrica in un’ora ricarico solo una macchina, su quei potenziali 40kWh quanto guadagno?
Praticamente NULLA.
In conclusione, i distributori del futuro di energia elettrica avranno un potenziale di guadagno economico così basso che nessuno vi costruirà intorno dei servizi come conosciamo oggi.
Anziché avere 8 pompe ci saranno 10 colonnine per 20 auto e dovranno essere realizzate presso punti chiave dove le auto devono sostare forzatamente a lungo per entrare in città, fare spesa nei supermercati, negli aeroporti e stazioni bus e treni, i condomini e privati potrebbero organizzarsi per installarne a piacere.
Ad esempio alla fiera di Modena e in alcune aree di servizio grandi ci sono i parcheggi con le tettoie munite di pannelli solari, se nello stesso tempo vi fossero anche punti di ricarica, sarebbe l’ideale.
L’auto elettrica del futuro esisterà senza i distributori di carburanti così come li conosciamo oggi, eccetto in autostrada dove tutto continuerà ad avere costi maggiorati. Ti fermi, colleghi, fai colazione/pranzo o cena e prosegui, ma quando arriveranno anche in autostrada, vorrà dire che ricaricare le batterie è un’operazione più breve rispetto a come la conosciamo oggi, specialmente se prende il via la produzione di massa delle batterie al grafene o altre tecnologie già brevettate, ma mediamente penso richiederanno sempre maggiore tempo che fare un pieno di benzina.
Il giorno in cui viaggiare con un motore a carburante fossile diventa difficile perché i distributori sono scarsi, è molto lontano.
Nel rendering dell’immagine di copertina, di sicuro al 100% di origine TESLA, mi fa sorridere il fatto che i loro pubblicitari pensino che chi ha 100.000 € da spendere ami perdere tempo in attesa della ricarica in autostrada.
Nel 2013 a metterci lo zampino per ostacolare gli utenti delle auto elettriche è stata la UE, con le sue solite regole ha normato l’impiego di un attacco CCS per la ricarica delle auto elettriche con un preesistente diffuso sistema CHAdeMO del Sol Levante (Nissan, capolista mondiale delle vendite di EV, in testa).
In questo link trovi le colonnine per ricaricare la tua auto elettrica più vicine a te inserendo l’indirizzo di dove ti trovi.
Colonnine elettriche di ricarica per veicoli elettrici in Italia
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