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Esilarante, ma a tutto c’è una spiegazione, almeno credo.
- Una volta le persone erano più robuste e non si lamentavano perché erano consapevoli che viaggiare è faticoso ma amavano l’avventura, quella vera, di cui noi oggi abbiamo perso anche il senso.
- In passato si viaggiava per lo più per motivi commerciali, militari, e religiosi, quindi, tutte persone che si organizzavano, erano preparate. Era sconosciuto il turismo. I nobili, non tutti, si recavano nelle residenze estive in vacanza solo per i figli piccoli, ma di certo non si spostavano con un trolley.
- Il boom del turismo degli ultimi decenni, con persone delicate e vocate all’arrabbiatura per il minimo contrattempo, se non gli dai delle “rotelle” di ricambio ti bloccano per un’ora l’imbarco di 300 persone.
- Il turista moderno è così sfaticato che vorrebbe che le valige potessero stargli appresso senza doverle muovere.
- Idea, ma perché non motorizzi il trolley in modo che ti segua grazie ad un’app sullo smartphone? Così mal che vada ti ci siedi sopra come in una puntata di The Grand Tour?
E Jeremy Clarkson è proprio il soggetto che vuole la Luna senza fare fatica, subito e velocemente, il tipico viaggiatore a cui è consentito andare ovunque con qualunque mezzo, un perfetto english man. Un bambino cresciuto pensando che l’unico cambiamento siano solo le proporzioni e il costo dei giocattoli.
The Grand Tour
Stagione 3, episodio 12
Titolo: Legends and Luggage («Leggende e bagagli»)
Data: 29 marzo 2019.
Protagonisti: Jeremy Clarkson e Richard Hammond, che costruiscono due diversi mezzi di trasporto motorizzati per muoversi nell’aeroporto di Stansted.
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