Sarebbe l’ideale per eliminare in un colpo solo la globalizzazione, l’alta finanza, il debito, le tasse, delle grandi opere si farebbero solo quelle utili alla nostra mobilità e al progresso della nostra qualità di vita.
Ovviamente non si deve pensare che si possa vivere a sbafo, a totale carico della comunità, perciò ognuno avrà una tessera sociale con la quale dimostrare che sta fornendo un contributo e ha diritto di barattare con il consumo di beni, servizi o altro.
Pensate, a quante crisi si sarebbero evitate con questo sistema.
In ogni caso non riusciremo ad evitare che vi sia chi ha maggiori possibilità di scambio, chi è in grado di gestire un ristorante da 1000 posti adeguatamente in breve tempo potrà permettersi un’auto costosa e poi anche una seconda.
Ma in futuro potrebbe anche essere che 200.000 persone lavorano per seguire linee robotizzate nell’industria o agricoltura sufficienti per sostenere 60 mln di cittadini italiani e gli scambi commerciali con l’estero, quindi che problemi ci sarebbero se chi non fa nulla ha una tessera sociale che gli garantisce X, chi lavora 2 volte X e chi è dirigente 4 volte X?
Possono nascere degli incentivi per inventori che inventano cose utili alla società, …
Tutto senza denaro e senza ammalarsi di stress.
Ok, a rispondere sembra l’inizio di un libro di fantascienza, però ricordiamoci che anche nel lontano passato a partire dagli antichi Sumeri, avevano capito che il proliferare degli scambi generava traffico extra per valutare cosa vale una cosa per un’altra cosa, allora si sono stabilite dei prezzi di mercato per la merce, e in cambio ricevevi metalli pregiati come oro (sacro al dio sole) e argento in diverse taglie. Ovviamente ove possibile o necessario il baratto non era proibito, ma ben presto scopersero che con i metalli preziosi il sistema andava in crisi a causa di periodi di scarsa disponibilità per problemi estrattivi dalle miniere. Allora iniziarono ad usare delle tavolette di argilla incise come promesse di pagamento secondo il codice Hammurabi (3° sec. a.C) all’articolo 7, ma solo per i mercanti autorizzati, creando di fatto la moneta di scambio.
Oggi senza le divise per gli scambi commerciali, hai voglia a idealizzare un mondo perfetto, alla fine non funzionerebbe.
L’unica cosa che occorrerebbe rivedere molto bene dall’inizio, sono le banche private a cui non si dovrebbe mai concedere il privilegio di creare debito dal nulla, in quel modo nel tempo entrano in possesso di beni costruiti da altri che avevano ricevuto prestiti, in una crescita inarrestabile a tal punto da incidere sulle politiche nazionali.
Avete l’impressione che sto parlando di qualcosa di preciso?
Già, non è difficile indovinare!
Come si è arrivati dove siamo oggi?
Potete leggere questo esauriente (e penso competente) articolo che vi fa comprendere come i commercianti sono diventati molto in fretta più importanti dei regnanti da millenni.
STORIA DELLA MONETA A PRESTITO (SISTEMA DEL DEBITO)
L’agricoltura robotizzata, una realtà da due anni.
L’agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo – Il Sole 24 ORE
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.