Quante ore di sonno servono per stare in salute?

Contadini in siesta, di Van Gogh che realizzò nel 1891
Contadini in siesta, di Van Gogh che realizzò nel 1891
3–5 minuti

Il sonno di cui una persona ha bisogno è personale.
L’ideale è avere orari costanti, al mattino appena ti svegli ti devi sentire pronto ad affrontare qualunque ostacolo.

Al contrario se ti accorgi che serve una gru per alzarti, segui il consiglio della frase precedente, cerca di dormire un multiplo di 90 min (90 min. è una media ma meglio non forzare) per svegliarsi al top e non al centro di un ciclo di sonno anche se man mano che si arriva al mattino sono meno pesanti.

Se oggi dormi 4,5 ore e sei stanco passa a 6 ore, se non bastano prova con 7,5 ore che di solito soddisfa le esigenze di riposo di gran parte degli individui. Le prove non devi farle su una singola notte, devi provare per un mese, e fare mente locale alle tue performance, disponibilità d’energia e sentirsi operativo da subito appena svegliato.

Un buon riposo implica anche maggiore capacità di concentrarsi su quello che fai di giorno, risolvi meglio i problemi, con maggior equilibrio e più velocemente.

Non è sufficiente stabilire solo le ore di sonno per essere riposati, occorre anche aver digerito l’ultimo pasto e di solito è la cena, ma se avete mangiato carne rischiate di prolungare fino a 8 e più ore la digestione togliendo all’organismo delle risorse che diversamente avrebbe usato per fare durante le ore notturne una specie di pulizia e riordino.

Sarebbe utile attivare sullo schermo dello smartphone o PC l’effetto Nigth Shift anche se il cambio di colore lo regolate in modo che sia più debole di quello che propone, è sempre meglio di nulla, a meno che non stavate guardando un film. Gli schermi emettono una luce blu che stimola il cervello e riduce la produzione di melatonina, l’ormone del sonno. Di conseguenza, l’uso di PC e smrtphone, tablet prima di dormire provoca un ritardo nell’addormentamento e riduce la qualità del sonno. Una cosa sbagliatissima è tenere una TV nella camera da letto. Immancabilmente vi addormentate con la TV accesa, poi vi svegliate sempre immancabilmente dopo 90 min o multiplo di 90 min, e al mattino avete l’impressione di non aver riposato abbastanza.

Sappiate che gli effetti fisici di una notte in bianco si superano nel breve periodo, un paio di giorni ma quelli neurologici di cui non ve ne accorgete perdurano per un mese e questo lo si sa da oltre 40 anni.

Spesso si ha paura di non riuscire a svegliarsi ad orari diversi, in particolare se occorre anticipare per svariati motivi, come chi viaggia spesso per lavoro. Per sapere se dormite a sufficienza c’è una semplice prova da fare.
Siete abituati a dormire 6 ore per notte e vi sembrano giusti, poi una mattina dovete alzarvi dopo 5 ore di sonno, puntate la sveglia ma fissatevi in testa di svegliarvi per conto vostro un minuto o due prima come se non aveste fiducia che la sveglia funzioni, se effettivamente riuscite a svegliarvi poco prima che la sveglia suoni significa che in apparenza avete un buon riposo. Quando facevo atletica leggera riuscivo a svegliarmi sempre 10 min prima che suonasse la sveglia.

Perché è importante puntare la sveglia biologica? Perché prima di svegliarsi l’organismo fa degli adeguamenti fisiologici per essere pronti all’ora stabilita, una su tutte è la temperatura corporea che aumenta di qualche decimo di grado, ma soprattutto perché interrompe adeguatamente il ciclo del sonno che normalmente è multiplo di 90 min.

Trascuro ovviamente altre condizioni ambientali che potrebbero incidere su un buon sonno, solo voi sapete se esistono o no, ma più ne elimini e meglio è, e potrebbero essere rumori, inquinamento elettromagnetico, scarsa aerazione, materasso non idoneo, temperatura, …

Il tempo del riposino pomeridiano non è sottraibile dalle ore notturne di sonno.

La conclusione è che oltre ad essere importante riposare il giusto numero di ore, è di rilievo anche la qualità del sonno, occorre anche ricordare che il numero di ore che vi necessita potrebbe avere piccole variazioni, come ad esempio iniziare lavori più faticosi, cambio di casa, durante una breve malattia.

È risaputo che ogni sforzo per ridurre al minimo le ore di sonno, alla lunga si pagano care e spesso in una sola rata. Rainer Werner Fassbinder (noto regista tedesco) diceva che ogni ora di sonno rubava occasioni alla vita, poi si è ridotto ad usare stimolanti per rimanere sveglio e sonnifferi per dormire, infine per riduzione di lucidità un’overdose lo ha stroncato a 37 anni nel 1982.


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