ENDER’S GAME è un drone ispirato da un libro di fantascienza degli anni ’80

Ender's Game
Ender’s Game
Uccidere giocando è diventata la via attraverso cui i soldati elimineranno (uccidono) i nemici. L’IA offre alle élite un ombrello morale, etico e religioso. Vediamo i perché.
5–7 minuti

L’amministratore delegato dell’azienda israeliana produttrice di droni Xtend ha dichiarato che l’obiettivo finale dell’azienda è raggiungere il livello tecnologico descritto nel romanzo di fantascienza degli anni ’80 “Il gioco di Ender“, il cui protagonista, un adolescente, commette inconsapevolmente omicidi reali, convinto di stare giocando a una simulazione al computer.

In un articolo di Vanity Fair con un’intervista ad Aviv Shapira si legge che in tutti gli uffici dell’azienda sono appesi poster dell’adattamento cinematografico del libro, e lo stesso Shapira sogna un mondo in cui i soldati, come il protagonista del romanzo, possano controllare contemporaneamente una moltitudine di droni. 

Si tratta di una storia cult in cui un adolescente viene appositamente addestrato attraverso giochi di simulazione che alla fine si rivelano vere e proprie operazioni di combattimento con vittime reali e un numero reale di morti.

Fonte immagine e citazione: canale Telegram di Nicolai Lillin
Link: i link sono un’integrazione al testo

Ender's Game - Nuovo trailer italiano ufficiale [HD]
Ender’s Game – Nuovo trailer italiano ufficiale [HD]

Il problema etico morale

Se siete andati a visitare il sito di Xtend non lasciatevi ingannare dalla dicitura “IA fisica” che sta ad indicare che i loro droni possono muoversi senza limitazioni nell’ambiente con la stessa facilità con cui noi ci muoviamo nel nostro ambiente naturale. L’azienda Xtend vuole dare un’immagine scientifica al sito di dominio pubblico, in realtà vuol dire che puoi dare ordini con un linguaggio semplice e il drone esegue il compito con le modalità necessarie e se non ha sufficienti mezzi, altre risorse si attivano e lo sostituiscono in tempo reale con una completa integrazione in sciami per attacchi massicci. Il pubblico collega “fisica” alla ricerca perché non deve pensare che sono pensati per gli eserciti, in particolare quelli che esigono la superiorità come l’IDF.

Molto probabilmente l’operatore mentre guida questi droni vede le sagome delle persone in diverse gradazioni di rosso/blu con predizione della strategia per predisporre tutte le risorse necessarie. I nostri eventuali soldati, quelli buoni s’intende, avranno un transponder criptato e verranno visualizzati in verde o con i colori della propria bandiera.

Questa modalità aumenta considerevolmente il distacco dell’operatore dalle conseguenze del suo gioco a cui sicuramente aggiungeranno strumenti per renderlo ludico.

Gli effetti finali saranno tali per cui all’operatore sembrerà di combattere non contro persone, ma alieni, come nei film di fantascienza, come in Ender’s Game. Contro avversari che non sapranno mai chi è il loro giustiziere, e ne potranno mai rivalersi se per caso sopravvivono.

Il tema dei droni in guerra ai nostri giorni avrebbero l’obiettivo etico di combattere un avversario se anche lui possiede dei droni risparmiando in questo modo l’essere umano. Invece i droni vengono realizzati e resi efficienti proprio per uccidere l’uomo, sterminare il più possibile il nemico, senza distinzione, chi appare rosso nello schermo dell’operatore, viene colpito. Le armi del futuro si sposano perfettamente con una società spersonalizzata a cui si inculca l’odio per chi non la pensa come te, una nazione intera può diventare improvvisamente un nemico solo perché una mattina qualcuno dopo che si è alzato decide che gli investimenti in nuove tecnologie devono ottenere maggiori risultati e… “Oggi abbiamo attaccato l’Iran per salvare il popolo sceso in piazza contro le politiche della Guida Suprema e le loro repressioni” ed a seguire migliaia di spot televisivi (i TG non sono altro che questo) che parlano del nemico, i giornali descrivono le minacce che avrebbero fatto contro di noi, Israele spende decine di milioni per fare spot istituzionali come faceva l’Istituto Luce in Italia durante il ventennio fascista del secolo scorso, sui social media come YouTube dove l’Iran appare una minaccia nucleare per tutta l’Europa.

Questa non è una minaccia futura, è una realtà presente.
Israele fa ciò che va fatto!

Grazie, se non c’eravate voi a dircelo ora non avremmo paura!
Il problema non sono le armi nucleari iraniane che non esistono, ma l’Iran stesso che Israele vorrebbe annientare con armi silenziose e invisibili come i droni perché sono armi etiche e moralmente accettabili.
Ma delle bombe nucleari di Israele non ne vogliamo parlare?

Questi signori si presentano come brave persone che difendono il tuo giardino con il tuo contributo economico e loro si arricchiscono investendo sulle aziende belliche. I problemi etico, morale, politico e di diritto internazionale sono scavalcati dalle loro esigenze primarie di egemonia non solo economica ma come popolo eletto che non deve chiedere permessi e non può essere giudicato da nessuno. Le loro infiltrazioni nella vita politica e sociale dell’occidente e le loro lobby servono per produrre Leggi e Norme tali che alla fine TU che non c’entri nulla con loro, fai la guerra per conto loro contro chi vogliono loro.

Ma non ci sono i droni!

Servono moltissimo per operare nell’ombra, perché quando non si devono arruolare i civili e muovere i soldati, è meglio e molte persone probabilmente non capiscono nemmeno da dove derivi la crisi. Servono perché se LORO hanno perso ogni etica o morale, non è la stessa cosa per tutti soldati che compongono l’esercito, qualcuno può avere problemi morali ed etici che lo bloccano, specialmente quando gli si richiede di sparare a bambini, giornalisti, organizzazioni umanitarie e si fanno azioni con il chiaro scopo di far fare alla carenza di acqua e cibo il resto degli omicidi.

L’anomalia dell’Ucraina

Ma in Ucraina perché il conflitto sembra che abbia come unico scopo lo sterminio della popolazione Ucraina e non dei russi? Bella domanda!
Verrebbe quasi voglia di citare un famoso proverbio, “Chi la fa, se l’aspetti“.

In Europa Chi la fa,… esiste e viene identificato con l’appellativo di élite finanziaria e non è altro che la City di Londra, il famoso miglio quadrato la cui ricchezza incommensurabile è in grado di mettere a terra qualsiasi stato. Loro stanno bene come dei papi, mentre intorno a loro (Inghilterra) accade il finimondo, con una popolazione sempre più povera, mentre loro hanno sempre più sete di potere e finiranno per obbligare i paesi europei a decimarsi in Ucraina.

Da una parte ci fanno capire che oggi le guerre si svolgono con i guanti di velluto e nessuno deve morire eccetto il nemico, dall’altra parte (Ucraina) accade il contrario, ti mandano al massacro e poco alla volta i tuoi beni, le aziende, i terreni varranno sempre meno e saranno predati, non protetti dal proprio stato, dalla City di Londra che compreranno per una Lira quel che vorranno.

In un era in cui la politica sostiene le guerre per sopravvivere perché finanziata dalle élite finanziarie che possiedono l’industria bellica, il popolo può solo intervenire in piazza per evitare che un giorno un’arma da te finanziata decida che sei di troppo a questo mondo.

Purtroppo di anomalie ce ne saranno altre, ma continueranno a dirci che c’è un nemico da combattere e che servono grandi sacrifici, non proteste, se non fosse che il più grande nemico oggi è rappresentato dalla Commissione UE controllata dalla élite finanziaria.

Siamo in un paese dove se chiami una persona Sig. Rossi potrebbe offendersi e denunciarti perché si identifica come Sig.ra Rossi e gli stessi politici che permettono ciò possono mandare armi ad un paese in guerra in violazione della Costituzione senza essere denunciati e processati per tradimento.


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