Audace salvataggio di una balena al largo delle Farallones

Balena salvata dai sommozzatori, ringrazia.
Balena salvata dai sommozzatori, ringrazia.
La megattera ha ringraziato i suoi soccorritori con un gesto affettuoso dopo che l’avevano liberata dalle reti da granchio, racconta un subacqueo.
2–3 minuti

Quella che segue è una vicenda molto bella del 2005 (ne parlò lo scorso anno anche la RAI) che ogni tanto emerge su internet, che coinvolse non solo i i pescatori ma anche le istituzioni che hanno inviato dei sommozzatori. È stata salvata una giovane megattera di 15 metri me leggete la cronostoria dei fatti.

L’avvistamento e l’organizzazione dei soccorsi.
Una megattera femmina di circa cinquanta tonnellate rimane impigliata nelle corde delle nasse per granchi, a diciotto miglia dalla costa di San Francisco. Un pescatore la avvista e lancia l’allarme. McMenigos avverte il Marine Mammal Center e organizza una squadra di subacquei.

La decisione di intervenire
I soccorritori raggiungono la balena nel pomeriggio e decidono di liberarla immergendosi per tagliare le corde. L’operazione è estremamente pericolosa: un colpo della coda dell’animale potrebbe uccidere un subacqueo.

Le condizioni della balena
I subacquei scoprono che circa venti corde sono avvolte intorno al corpo dell’animale, compresa la bocca. La pressione delle corde ha già provocato tagli visibili nel suo tessuto adiposo.

Il peso delle trappole e il salvataggio
Almeno dodici nasse, ciascuna del peso di novanta libbre, trascinano la balena sott’acqua, costringendola a lottare per respirare. Quattro subacquei impiegano circa un’ora per tagliare le corde. Durante l’intervento, uno di loro racconta di aver incrociato lo sguardo dell’animale.

La reazione della megattera
Una volta liberata, la balena nuota in cerchio e si avvicina a ciascun soccorritore, sfiorandolo con il muso. I subacquei descrivono il comportamento come affettuoso e ricordano l’esperienza come straordinaria.

La storia delle megattere e la loro tutela
L’articolo ricorda il drastico declino delle megattere nel Pacifico settentrionale a causa della caccia commerciale, che nel XX secolo ne ridusse la popolazione a meno di mille esemplari. Nonostante il divieto internazionale del 1964, la specie rimane minacciata.

Il possibile ringraziamento della balena
Gli esperti invitano a non attribuire automaticamente all’animale sentimenti umani. I soccorritori, tuttavia, ricordano i suoi movimenti e il contatto ravvicinato con i subacquei come un’esperienza indimenticabile.

La vicenda di Humphrey
Viene ricordata la storia di Humphrey, la megattera che nel 1985 risalì il fiume Sacramento, attirando migliaia di curiosi. Dopo venticinque giorni tornò in mare. Nel 1990 ricomparve nella baia di San Francisco e rimase spiaggiata per venticinque ore, prima di essere liberata grazie all’intervento di volontari e Guardia Costiera.

Il rapporto tra megattere ed esseri umani
Humphrey non fu più avvistato. Secondo gli esperti, le megattere sembrano talvolta avvicinarsi agli esseri umani più di altre specie di cetacei, ma generalmente non gradiscono le interazioni con le persone.

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