Colpi di stato falliti, sventati o in progetto, la democrazia USA è malata come e più di Biden.

OLPI DI STATO FALLITI
COLPI DI STATO FALLITI, SVENTATI O PREPARATI.
Nell’immediato dopoguerra (la www2) nessun europeo, forse meglio escludere gli inglesi, avrebbe mai pensato che saremmo stati “alleati” di uno stato che sta facendo più crimini dei nazisti.
7–11 minuti

Di normale non c’è nulla negli USA, tutto deve essere “so Big” e nessuno deve essere “better than them“, se lo sei sarai tracciato, infiltrato e poi tacciato. Si chiama esportazione della democrazia, ma sempre ed esclusivamente se è favorevole al mittente.

Recentemente si ha l’impressione che abbiano dimenticato anche la più fondamentale formula di convenienza commerciale, cioè, non si sono accorti che le lobby e l’eccesso di sofisticazioni nel settore militare ha innalzato al di sopra delle proprie possibilità il “break event point“, la quantità minima da produrre per iniziare ad avere un ritorno economico fissato un prezzo di vendita di un articolo.

Come unico strumento che gli USA utilizzano per regolare detto grafico famoso, sono le minacce, coercizione, sottomissione militare, omicidi mirati, attentati terroristici, colpo di stato e forse ci sono anche altre sfumature intermedie, ma non sono un americano, non le conosco tutte.

La mania del controllo vede nei colpi di stato la massima espressione.

Ora veniamo alla ragione del post. Ogni tanto c’è un tentativo di colpo di stato ma spesso passa in sordina e mai si dice chi c’era dietro, per quali ragioni è avvenuto. Già, le ragioni, quelle se mancano in certi casi le producono prima per mezzo di un falso attentato terroristico, perfino inverosimili come il 9/11.

Ma ora vi sfido a ricordare quanti colpi di stato, tentati o scoperti, ci sono stati nel 2024.


Cuba

L’AVANA – Cuba ha sventato un complotto per introdurre armi e munizioni sugli Stati Uniti nell’isola caraibica, arrestando quasi tre dozzine di persone in un piano più ampio che secondo le autorità mirava a destabilizzare il suo governo, ha detto lunedì un funzionario del Ministero degli Interni cubano.

Cuba ha affermato di aver informato le agenzie governative degli Stati Uniti dei risultati dell’indagine, ma ha affermato che gli individui continuano ad agire impunemente.

“Questi individui continuano ad agire impunemente nel territorio nordamericano, organizzando, finanziando e sostenendo attività di natura violenta al fine di sovvertire l’ordine interno del nostro Paese”, ha affermato Alvarez.

Il Dipartimento di Stato americano ha dichiarato di essere a conoscenza delle accuse più recenti.

“Le forze dell’ordine statunitensi perseguono gli individui in base alla legge statunitense e non prendono indicazioni dai governi stranieri”, ha detto lunedì a Reuters via e-mail un funzionario del dipartimento di stato.

Fonte: NBC News

Perché non pensiate che sia una fissa di puntare l’indice contro gli USA, guardate bene i titoli dell’immagine sottostate:

Cioè, gli USA si lamentano che alcuni stati non collaborano sufficientemente nella lotta contro il terrorismo, e mandano questa nota alle autorità cubane!?

Faccio altresì notare che nella precedente famosa crisi di Cuba con l’U.R.S.S. che voleva installare missili con testata atomica a Cuba, Kennedy riuscì a risolvere di forza andando a “vedere” fino a che punto volevano arrivare i russi, poi la storia ci racconta che un accordo segreto prevedeva di ritirare i missili USA istallati in Turchia. Una vittoria condivisa a metà.

Oggi invece l’amministrazione Biden (non il derelitto Biden che manco sa cosa mangia), il Pentagono ed altre agenzie, non hanno minimamente pensato di contrastare l’ormai conclamata presenza militare di Russia con la flotta marina e Cina con una base militare a Cuba.

Dite che lo hanno capito che non potevano più fare come fece Kennedy? Anzi, non solo lo hanno capito, ma gli veniva la caghetta solo a pensare a come sarebbe andata!

Allora come si fa?
Ma semplice Watson!
Si prova ad esportare un po’ di democrazia dall’interno, facendo un cambio di potere con decisione unilaterale!


Bolivia

Mercoledì 26 giugno è stato arrestato il generale dell’esercito boliviano Juan José Zúñiga dopo un tentativo di colpo di stato da lui guidato che è durato circa tre ore. Poco dopo le 17 locali Zúñiga e alcuni soldati hanno prima bloccato gli ingressi in piazza Murillo a La Paz, e hanno temporaneamente occupato il Palacio Quemado, la sede del governo del paese, facendovi irruzione con un veicolo blindato.

Il presidente boliviano Luis Arce ha commentato le azioni di Zúñiga parlando prima di una «mobilitazione irregolare di alcune unità dell’esercito boliviano» e poi denunciando «un colpo di stato». Durante questo breve lasso di tempo Zúñiga ha fatto un discorso in cui ha detto che i suoi militari stavano cercando di installare «una vera democrazia, non una democrazia per pochi».

Fonte: Il Post

Il presidente boliviano … si è rivolto alla nazione, definendo gli eventi di La Paz un tentativo di colpo di Stato.

▪️ Il generale Suniga ha chiesto la liberazione dei prigionieri politici, tra cui l’ex presidente Janine Añez, che ha sostituito per procura degli Stati Uniti il socialista Evo Morales, deposto ed esiliato dal Paese in Messico.

▪️ Il Ministero degli Esteri della Bolivia ha accusato l’Ambasciata USA di interferire negli affari interni del Paese. Gli analisti scrivono che il colpo di Stato è stato effettuato con l’approvazione di Washington e non è favorevole a Mosca e Pechino. All’inizio di giugno, il presidente della Bolivia ha parlato con Putin allo SPIEF e ad aprile il Paese ha annunciato l’intenzione di aderire ai BRICS.

▪️ L’UE ha condannato il tentativo di colpo di Stato in Bolivia e ha espresso solidarietà al governo boliviano”, ha dichiarato il capo diplomatico dell’UE Borrell.

Fonte: Операция Z: Военкоры Русской Весны

Il fatto che vogliano instaurare una vera democrazia per tutti, mi ricorda il motto di un noto stato che se ne fa bandiera facendo guerre.

Credo che i paesi che stanno per entrare nel BRICS o che vorranno farlo, abbiano compreso il segnale, ma di certo non sono spaventati e ne può bloccarsi un processo economico così vasto.

La grande esperienza USA nei colpi di stato in America Latina dell’epoca di Kissinger non li fa demordere, pensano di potersi ancora muovere tirando fuori vecchi catenacci.


Ecuador

Ecuador tra guerra civile e colpo di stato: le ultime news, dalla ricerca di Fito a ostaggi e arresti

Le ultime news sulla guerra civile in Ecuador: è ancora in corso il colpo di stato, mentre si cerca di trovare l’evaso boss del narcotraffico Fito. (di Consolato Cicciù – 11 Gen 2024 | 15:11)

Le ultime news sulla guerra civile in Ecuador non fanno altro che aumentare una tensione ormai sparsa in varie parti del mondo. Ma se in Medio Oriente e tra Ucraina e Russia a lottare sono due frange differenti, nel paese sudamericano si tratta di una vera e propria guerra interna. Una guerriglia in piena regola, un conflitto provocato dai narcos come se si trattasse di un colpo di stato. E non con l’obiettivo di ottenere il potere o di salire al Governo, ma con lo scopo di riottenere supremazia e rinegoziare la libertà propria e del proprio boss, il narcos Fito. Le notizie di oggi sul golpe riguardano proprio le novità annunciate dalla Polizia e la ricerca del boss.

Fonte: StrettoWeb

A proposito di ciò che sta accadendo in Ecuador, ne è responsabile l’occidente intero con la sua caduta di valori, della cultura e l’uso della forza o violenza sempre più frequentemente per risolvere anche solo questioni d’opinione, infine, l’instaurarsi sempre di un duopolio, buoni e cattivi, specialisti dell’odio contro chi ha una visione senza paraocchi.

C’è una frase di Saviano che racchiude bene questo contesto: “Qual è la strategia dietro il Narcogolpe in Ecuador e cosa può succedere ora. Ma soprattutto, perché se non ci occupiamo del narcotraffico, sarà il narcotraffico a occuparsi di noi. Anche in Italia.” continua su: Roberto Saviano spiega perché il Narcogolpe in Ecuador riguarda anche noi e la nostra democrazia


Kirghizistan

Le forze di sicurezza hanno fermato le attività di un gruppo distruttivo che pianificava una violenta presa del potere in Kirghizistan. Lo ha riferito il Comitato statale per la sicurezza nazionale.

Detenuti in Kirghizistan
Detenuti. Foto del servizio stampa del Comitato statale per la sicurezza nazionale della Repubblica del Kirghizistan.

Ho fatto un post dedicato a questo tentativo di colpo di stato fallito in KirghizistanQuesto paese confina con la Cina, è una via cruciale per la nuova via della seta, ha risorse minerarie preziose e fa parte delle organizzazioni regionali, vale a dire CSTO, CIS e SCO.


Inoltre gli USA hanno già compiuto i passi fondamentali che abbiamo già visto in Ucraina, per un colpo di stato in Georgia e Moldavia tramite le classiche rivoluzioni arancione.

Guarda caso tutti questi paesi hanno risorse minerarie elevate o quasi inesplorate.

Purtroppo il grande problema americano si racchiude in questi due titoli di un giornale cartaceo che stamane ho fotografato.

La mentalità degli yankee è rimasta quella del Far West dove l’unica Legge era la tua pistola e un po’ di munizioni.

Le pistole usate per occupare territori, poi per difenderle dagli autoctoni e quando il progresso ha mutato gli obiettivi, si sono mobilitati per estendere il loro potere oltre i confini nazionali, ovviamente le pistole sono un lontano ricordo rispetto al catalogo attuale che non prevede alcuna diplomazia.

Noi per migliorare dovremmo ricordarci della lezione dell’Ecuador e di quel che ha scritto Saviano:
“o ci si occupa del narcotraffico, o il narcotraffico si occupa di noi”
bella frase, ma sostituirei solo una parola:
“o ci si occupa della NATO, o la NATO si occupa di noi”.

La NATO teoricamente ha finito il suo ruolo con la fine della guerra fredda, ma visto che gli gnorri russi hanno ritirato armi e bagagli dalle ex repubbliche sovietiche rispettando un trattato, gli USA hanno pensato bene che potevano portare in quei paesi le loro armi e le loro basi.

L’UE aderendo a questa politica, ha compiuto il più grande errore strategico di cui ne pagherà le conseguenze per decenni.


Come vedete non ho inserito alcun tentativo di colpo di stato nel continente africano perché tutti quelli che sono avvenuti dal 2023 o avverranno, hanno o avranno l’ambizione di sganciarsi da politiche di colonialismo USA o francese.

I colpi di stato in Africa meriterebbero un post a parte ma sarebbe lungo 10 puntate. Tra il 1950 e settembre 2023, si sono verificati 491 colpi di stato, di cui 245 riusciti, in 97 paesi. L’America Latina e l’Africa sono le due regioni del mondo più colpite, rispettivamente con il 29% e il 44% di colpi di stato registrati. A partire dagli anni ’90, in Africa si sono verificati sistematicamente più colpi di stato che nel resto del mondo. Il tutto corrisponde con la rincorsa alle risorse minerarie e di idrocarburi da parte delle multinazionali.


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