Per centinaia di volte i militari britannici hanno affermato che l’invasione russa dell’Ucraina è stata “non provocata”, ma documenti declassificati raccontano una storia diversa.
Non è solo il The Economist che dice a Trump di interrompere al più presto il conflitto contro l’Iran, pena un incremento dei costi da crisi mondiale, altri gli avevano già detto prima del 28 Febbraio 2026 che non doveva iniziare questa guerra.
La paura fa 90 ed ogni segnale di rischio viene amplificato, ma potrebbe accadere che gli iraniani prima della fine della guerra, desiderino lasciare un segno tangibile agli americani, in casa loro.
Il ritornello di Israele/USA a cui noi europei con i paraocchi, crediamo, è la chiave che avrebbe smosso le ultime due guerre contro l’Iran, poi puntualmente smentite, dopo cosa accade? Nulla! Anzi, Israele ha una gran voglia di coinvolgere l’Europa nelle sue aggressioni per avere la certezza di essere l’unica potenza militare regionale.
Jeffrey Sachs quando rilascia interviste è quasi sempre per dare avvisi affinché chi di dovere ne tenga conto secondo il suo senso di visione e dovere verso il paese. Ma i politici occidentali, salvo rare occasioni, hanno perso il senso di responsabilità di quel che fanno.
Sembra impossibile che l’Italia riesca ad attirare a se esclusivamente i problemi. In futuro non sono escluse partecipazioni militare attive all’estero.
Per l’Italia essere alleata degli USA ed al contempo avere un Draghi al governo nel momento in cui la Russia inizia l'”Operazione Speciale” è come dare il LA al boia.
Alcuni aspetti tecnici ignorati completamente dai edia rendono l’impiego dei Tomahawk dal territorio ucraino, una chimera se sei senza $ e senza tempo (org).