Si dice false flag quando si sospetta per motivi plausibili, che nei fatti che ci vengono raccontati, siano modificate le attribuzioni di responsabilità.
Fare il giornalista nei territori dove Israele è in guerra significa rischiare la vita. Invece, all’interno di Israele, dove l’aria sembra ‘occidentale’, penseresti di essere più garantito. NO! Qui la censura è più capillare!
Non è solo il The Economist che dice a Trump di interrompere al più presto il conflitto contro l’Iran, pena un incremento dei costi da crisi mondiale, altri gli avevano già detto prima del 28 Febbraio 2026 che non doveva iniziare questa guerra.
L’intelligence interna in Iran è attiva nel contrastare le interferenze di agenti/mercenari americano-sionisti o di altri gruppi facilmente corruttibili.
True Promise 4 smaschera i traditori: i regimi arabi condannano la rappresaglia dell’Iran ma tacciono sul massacro di civili innocenti da parte di USA e Israele
Dichiarazione dell’IRAN nel primo giorno di guerra. Giorno in cui USA ed Israele attaccano l’Iran e uccidono la Guida Suprema Khamenei e 170 bambine in una scuola a Minab.
L’attacco di Israele e USA contro l’Iran il 28 Feb 2026, oltre che raccapricciante, ha ottenuto l’effetto esattamente opposto a quel che pensavano. L’ignoranza americana sulla cultura iraniana non è dissimile da quella che hanno sulla cultura russa.
La paura fa 90 ed ogni segnale di rischio viene amplificato, ma potrebbe accadere che gli iraniani prima della fine della guerra, desiderino lasciare un segno tangibile agli americani, in casa loro.
Il ritornello di Israele/USA a cui noi europei con i paraocchi, crediamo, è la chiave che avrebbe smosso le ultime due guerre contro l’Iran, poi puntualmente smentite, dopo cosa accade? Nulla! Anzi, Israele ha una gran voglia di coinvolgere l’Europa nelle sue aggressioni per avere la certezza di essere l’unica potenza militare regionale.
È normale per l’IDF, Netanyahu, il Mossad, individuare tutti i giornalisti o agenzie che rivelano ciò che fanno e ucciderli. A Gaza ne sono morti più dii 300!!!
Jeffrey Sachs quando rilascia interviste è quasi sempre per dare avvisi affinché chi di dovere ne tenga conto secondo il suo senso di visione e dovere verso il paese. Ma i politici occidentali, salvo rare occasioni, hanno perso il senso di responsabilità di quel che fanno.
Politicamente parlando non si poteva cogliere meglio la situazione di “servitori” in cui ci troviamo con la frase di Vannacci. Qualche “giornalone” avrà il coraggio di spiegare il perché e non limitarsi a fare delle citazioni? Era possibile sfruttare questa posizione in modo vantaggioso e non pecoreccia?