Le promesse nel 1990 con Mikhail Gorbaciov, a non espandere la NATO oltre l’ex Ddr​.

Gorbaciov-Bush
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La mancanza di un trattato che impegnava la NATO a non allargarsi verso Est è stata insieme tolleranza e diplomazia per la Russia. L’occidente ha speso parole ma senza vincolarsi con trattati.
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Spesso sui social si legge che non esiste un trattato in cui si stabilisce che la NATO non doveva espandersi di un inch (pollice) verso Est. Ora abbiamo (avete) l’impegno documentato dei leader occidentali, carteggi alla mano. Al di là del punto di vista che emerge dall’articolo, ha il lodevole merito per aver trovato i carteggi desecretati. La verità dimenticata, che si vuole dimenticare o che preferiscono rimuovere dalla nostra memoria perché è comodo pensare che “l’aggredito ha sempre ragione”!

Espansione NATO a Est nei documenti dell’N.S.A.

Documento 1: cablogramma confidenziale dell’ambasciata Usa a Bonn «La Nato dovrebbe escludere una sua espansione a Est»

cablogramma confidenziale dell’ambasciata Usa a Bonn «La Nato dovrebbe escludere una sua espansione a Est»
Cablogramma confidenziale dell’ambasciata Usa a Bonn «La Nato dovrebbe escludere una sua espansione a Est»

Documento 2: documenti sulla politica d’oltremare britannica «Se il governo polacco lasciasse il Patto di Varsavia un giorno, non si unirebbe alla Nato quello successivo»

Documenti sulla politica d’oltremare britannica «Se il governo polacco lasciasse il Patto di Varsavia un giorno, non si unirebbe alla Nato quello successivo»
Documenti sulla politica d’oltremare britannica «Se il governo polacco lasciasse il Patto di Varsavia un giorno, non si unirebbe alla Nato quello successivo»

Documento 4: memorandum di conversazione fra James Baker ed Eduard Shevardnadze «Ci sarebbero garanzie di ferro che la giurisdizione della Nato non si sposterebbe a Est»

Memorandum di conversazione fra James Baker ed Eduard Shevardnadze «Ci sarebbero garanzie di ferro che la giurisdizione della Nato non si sposterebbe a Est»
Memorandum di conversazione fra James Baker ed Eduard Shevardnadze «Ci sarebbero garanzie di ferro che la giurisdizione della Nato non si sposterebbe a Est»

Documento 5: memorandum di conversazione fra James Baker e Mikhail Gorbaciov «Non ci sarebbe nessuna estensione della giurisdizione della Nato»

Memorandum di conversazione fra James Baker e Mikhail Gorbaciov «Non ci sarebbe nessuna estensione della giurisdizione della Nato»
Memorandum di conversazione fra James Baker e Mikhail Gorbaciov «Non ci sarebbe nessuna estensione della giurisdizione della Nato»

Dcoumento 7: memorandum di conversazione fra Robert Gates e Vladimir Kryuchkov «Le truppe Nato non si muoverebbero ulteriormente a Est»

Memorandum di conversazione fra Robert Gates e Vladimir Kryuchkov «Le truppe Nato non si muoverebbero ulteriormente a Est»
Memorandum di conversazione fra Robert Gates e Vladimir Kryuchkov «Le truppe Nato non si muoverebbero ulteriormente a Est»

Documento 8: lettera di James Baker a Helmut Kohl «Assicurazioni che la giurisdizione della Nato non si sposterebbe di un pollice verso Est»

Lettera di James Baker a Helmut Kohl «Assicurazioni che la giurisdizione della Nato non si sposterebbe di un pollice verso Est»
Lettera di James Baker a Helmut Kohl «Assicurazioni che la giurisdizione della Nato non si sposterebbe di un pollice verso Est»

Documento 9: memorandum di conversazione fra Mikhail Gorbaciov e Helmut Kohl «La Nato non dovrebbe espandere la sua portata»

Memorandum di conversazione fra Mikhail Gorbaciov e Helmut Kohl «La Nato non dovrebbe espandere la sua portata»
Memorandum di conversazione fra Mikhail Gorbaciov e Helmut Kohl «La Nato non dovrebbe espandere la sua portata»

Documento 10: gli appunti di Stepanov-Mamaladze sull’incontro Baker/Shevarnadze «Se una Germania Unita sta nella Nato, dovremo fare attenzione alla non-espasione della sua giurisdizione a Est». 

Gli appunti di Stepanov-Mamaladze sull’incontro Baker/Shevarnadze «Se una Germania Unita sta nella Nato, dovremo fare attenzione alla non-espasione della sua giurisdizione a Est». 
Gli appunti di Stepanov-Mamaladze sull’incontro Baker/Shevarnadze «Se una Germania Unita sta nella Nato, dovremo fare attenzione alla non-espasione della sua giurisdizione a Est». 

In sintesi le tesi e discussioni tra le parti nell’articolo

L’articolo sostiene che l’attuale conflitto tra Russia e Ucraina non possa essere compreso senza considerare il tema dell’espansione della Nato verso Est dopo la Guerra fredda. Basandosi su documenti desecretati del National Security Archive, Panorama afferma che nel 1990 diversi leader occidentali avrebbero fornito a Mikhail Gorbaciov rassicurazioni verbali secondo cui la Nato non si sarebbe estesa oltre il territorio dell’ex Germania Est.

Secondo i documenti citati:

  • Il segretario di Stato americano James Baker parlò di “non un pollice verso Est” (“not one inch eastward”).
  • Il cancelliere tedesco Helmut Kohl, il presidente francese François Mitterrand e la premier britannica Margaret Thatcher avrebbero espresso analoghe rassicurazioni sulla sicurezza sovietica.
  • Tuttavia, tali impegni non furono formalizzati in trattati vincolanti e negli anni successivi dieci Paesi dell’ex Patto di Varsavia entrarono nella Nato.

L’articolo cita diverse figure occidentali che hanno criticato l’allargamento dell’Alleanza:

  • George F. Kennan lo definì un grave errore strategico.
  • Henry Kissinger sostenne che l’Ucraina avrebbe dovuto fungere da ponte tra Est e Ovest e non aderire alla Nato.
  • Bill Perry attribuì agli Stati Uniti una parte delle responsabilità nell’inasprimento dei rapporti con Mosca.

Leggi l’art. intero qui:
https://www.panorama.it/attualita/allargamento-nato-carte-national-security-archive


Riflettendo tra le mancanze da parte russa e le colpe dall’occidente, potremmo semplificare che è stato il frutto di una diversità di cultura tra la neo Russia e i paesi più in vista della NATO. Peraltro, dopo la fine della guerra fredda, la NATO era un’istituzione che non era certo che avrebbe continuato ad esistere, ma probabilmente ciò era quel che si diceva solo nei salotti intellettuali. Invece alcuni paesi NATO come U.S. e Regno Unito nel 1991 cominciavano già a pensare da predatori. Se la NATO finiva il suo corso non era necessario un accordo scritto, ma se lo avessero non importava quanto tempo sarebbe esistita ancora la NATO.

In Russia mangiarono un po’ la foglia e cominciarono a fare accordi bilaterali per tenere l’Ucraina libera da qualunque ipotesi di presenza di qualsiasi cosa in odore di NATO e in occidente sapevano che fare una cosa simile era (più o meno) un equivalente della crisi di Cuba. Non se ne sono curati e oggi, purtroppo, l’occidente prima o dopo andrà a raccogliere i suoi cocci.

Il grosso errore dell’occidente è stato pensare che i russi di oggi siano nelle medesime condizioni degli anni ’80 e ’90, anni in cui si diceva che se andavi a Mosca con una valigia piena di jeans trovavi moglie.


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