Foreign Policy: La strategia del “pazzo”.

La strategia del "pazzo"
La strategia del “pazzo” (by Foreign Policy)
La teoria di Nixon sul potere dell’imprevedibilità non prevedeva l’ipotesi di un avversario pazzo.
5–7 minuti

Il tema della salute mentale di Trump ha iniziato ad essere quasi argomento del giorno da quando dichiarava dazi a go-go per tutti. Li cambiava di giorno in giorno, anche più del 150% nei confronti della Cina, sembrava il cuore della sua ricetta per risolvere i problemi del debito U.S. di 37.000 miliardi di $. Usava i dazi come leva psicologica nelle sue trattative, poi abbiamo visto che qualunque cosa comunicasse, poteva essere disdetta, ribaltata o modificata nelle 24 ore successive, insomma, il perdurare di questo atteggiamento ha destato sospetti, poi confermati da voci simili provenienti dalle persone a lui più vicine.

Ma analisti attenti riconoscono le strategie, perché negli U.S. ne esistono tante e tutte nate per dominare meglio il mondo, egemonizzare, comandare, consumare le risorse degli altri e l’ultima attribuisce a Trump “La strategia del pazzo”.

“Quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump fu rieletto per un secondo mandato, molti esperti di politica estera ipotizzarono che avrebbe probabilmente utilizzato la “teoria del pazzo” come strumento di negoziazione coercitiva. Il termine, 
coniato originariamente dal presidente Richard Nixon, si basa sull’idea che un leader che si comporta come se potesse compiere un’azione folle abbia maggiori probabilità di dissuadere e costringere gli altri attori a fare concessioni che altrimenti non farebbero. In altre parole, i paesi potrebbero essere più propensi ad acconsentire a un leader abbastanza folle da usare armi nucleari piuttosto che a un leader troppo razionale per tentare un simile bluff.”
(fonte foreignpolicy.com)

Questa è l’introduzione dell’art. di Foreign Policy del 28 Maggio 2026 che le Forze Quds iraniane hanno preso come spunto per scrivere un post pungente su Telegram in grado di smantellare, non tanto la teoria, ma la sicurezza di chi cercava di praticarla.

“🔹️ Dall’inizio del secondo mandato presidenziale di Trump, molti osservatori hanno sottolineato che con le sue azioni o minacce da pazzo probabilmente usa la teoria dell’uomo pazzo come strumento per spaventare i nemici e costringerli alla resa.
🔹️ Ma nella pratica, la risposta dell’Iran all’operazione Ira Epica ha rivelato una grande falla nella teoria dell’uomo pazzo: questa teoria non funziona contro un altro Stato disposto a mettere in atto reciprocamente la teoria dell’uomo pazzo.
🔹️ Considerate che l’Iran, in risposta all’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele, ha intensificato la guerra su più fronti. Missili e droni iraniani hanno colpito obiettivi nei paesi del Golfo Persico e l’Iran è stato quello che ha deciso di chiudere lo Stretto di Hormuz alla navigazione commerciale.
🔹️ Trump, che di solito presume di controllare l’escalation delle tensioni, si è trovato di fronte a un nemico disposto a intensificare ulteriormente le tensioni. La resilienza economica dell’Iran rende questo paese un obiettivo molto difficile per la tattica dell’uomo pazzo.”
Fonte:  @QODS_COM | Notizie della Guardia Qods (canale Telegram)

Quindi in base alle condizioni proposte dall’Iran nei negoziati e considerando che Israele ha più volte violato la tregua pattuita qualche settimana fa, hanno iniziato di nuovo a colpire basi U.S. nel Golfo Persico e Israele il 7 Giugno 2026. Vedremo se si tratta di una ripresa effettiva delle guerra o solo l’ennesimo tentativo iraniano di ricordare a Israele come sono efficaci i loro missili

Le élite finanziare secondo una logica dominante da troppo tempo che consiste nel tenere certe regioni in lotta permanente, hanno in Israele il loro agente principale in Medio Oriente, che loro stessi hanno creato nel 1947. Infatti a tregua iniziata hanno attaccato Beirut, Gaza, creato diversi false flag nel tentativo di far credere che i colpevoli siano gli iraniani.

Israele, ma anche Trump, stanno facendo diventare l’imprevedibilità una costante che fa sembrare i primi dei cani rabbiosi e il secondo, un pazzo.

È in questo contesto che la Guardia Qods iraniana rispondendo mostra di comprendere la strategia occidentale, ma non solo, di rispondere a tono mostrando una certa ironia iraniana (fa anche rima), ma non solo, di poterlo fare, aumentando la posta ogni volta.

Dopo il blocco dello stretto di Hormutz, ma solo per i nemici dell’Iran e loro sostenitori, la nuova gabella che a livello strategico era possibile prevedere, è la proibizione del transito nel Mar Rosso ad Israele. Di fatto è un blocco dello stretto di Bab al-Mandab per le navi di Israele o con merci verso Israele o provenienti dalla stessa attraverso il Mar Rosso. Un blocco che sarà messo in pratica dagli Houti dello Yemen che non vedevano l’ora che il loro ruolo rivestisse una certa ufficialità.

Un chiaro segnale che la regione del Medio Oriente è già passata o sta passando sotto il controllo iraniano e Israele subirà punizioni consistenti nel caso in cui continui a mettere in atto il suo desiderio di creare la grande Israele attaccando i deboli vicini di confine e protetti dall’Iran. Quindi uno sputo di paese che non esisteva prima del 1947, che ha ricevuto in regalo dal Regno Unito un territorio che nessuno dei due possedeva, con meno di 10 milioni di abitanti vuole dettare legge all’Iran che ha 90 milioni di persone ed è grande più di cinque volte l’Italia ed è ben armato di missili e droni di ottima tecnologia.

L’Iran non è da ieri che ha compreso quale sia il compito di Israele, proprio per questo da decenni sta sviluppando la capacità di risposta militare asimmetrica con dei missili, infatti, più del 90% dei lanci non vengono abbattuti dal dispositivo di protezione aerea Iron Dome di Israele. Pure gli U.S. se ne stanno alla larga con la marina militare ed hanno fallito miseramente un blitz che aveva lo scopo di rubare 450 kg di uranio arricchito al 40%. U.S. ed Israele non vogliono che l’Iran usi l’energia nucleare per fare armi ma nemmeno per uso civile. Però gli U.S. ne hanno 6000 e si dice che Israele ne abbia almeno 200 ed entrambi fanno uso di energia prodotta da centrali nucleari.

Come vedete il principio di autodeterminazione, la sovranità, la democrazia, lo sviluppo tecnologico, la ricchezza sono cose proibite ai paesi con risorse fossili e per rapinarli cercano di creare disordini, conflitti interni, colpi di stato, attacchi, facendo sempre tanta propaganda, un uso intensivo dei servizi di intelligence, corruzione mirata e uso di terrorismo.
Tutto ciò non vi sembra una storia già vista più volte dalla fine della seconda guerra mondiale?

Ora di una risposta iraniana prevedibilissima, tutti si stanno chiedendo ma come mai fanno questo improvvisamente? Come mai tutti guardano a ciò come fosse un evento imprevedibile? È tutto molto chiaro e facile da spiegare, l’occidente ha una visione unica, la sua narrativa che non prevede la reazione del nemico, esattamente come non prevedevano quella russa per proteggersi dalla minaccia di armi NATO sempre più vicine ai suoi confini.


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