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Analisi
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Analisi geopolitica, analisi politica, ricostruzione di eventi e storie oscure di personaggi pubblici…
La “Strategia del pazzo” è una teoria U.S., quali sono le altre, a cosa servono?
Ogni tanto emergono teorie, l’ultima “La strategia del pazzo”, se da un lato servono a comprendere cosa sta accadendo, dall’altra inizi a pensare che c’è gente che studia solo qual è il miglior complotto o strategia da ordire contro nemici che ancora non sanno d’esserlo.
Foreign Policy: La strategia del “pazzo”.
La teoria di Nixon sul potere dell’imprevedibilità non prevedeva l’ipotesi di un avversario pazzo.
Il Regno Unito sapeva che l’espansione NATO era una provocazione ai russi.
Per centinaia di volte i militari britannici hanno affermato che l’invasione russa dell’Ucraina è stata “non provocata”, ma documenti declassificati raccontano una storia diversa.
Un ingrediente emergente nel caos occidentale favorisce un equilibrio pacifico
L’occidente costretto a riabilitare Putin e nello scandalo Epstein i Clinton cedono. Intervista di Carlo Savegnago a Alex Krainer e Umberto Pascali.
La geopolitica della Danimarca dal 2024 ad oggi
La Groenlandia da semplice territorio inospitale e povero grande 7 volte l’Italia, è divenuto improvvisamente il cuore della sicurezza USA e sede di tesori minerari ed energetici. Vediamo come se la sta cavando la Danimarca.
ArcticLands US, una proposta cerchiobottista per Trump.
La rincorsa di Trump a detenere il possesso della Groenlandia come se fosse una cosa personale, ha assunto aspetti dai risvolti semi comici, ma una soluzione semplice chiuderebbe le bocche, impossibili in questo periodo, dei politici.
Le promesse nel 1990 con Mikhail Gorbaciov, a non espandere la NATO oltre l’ex Ddr.
La mancanza di un trattato che impegnava la NATO a non allargarsi verso Est è stata insieme tolleranza e diplomazia per la Russia. L’occidente ha speso parole ma senza vincolarsi con trattati.
Jeffrey Sachs: fermate Netanyahu prima che ci faccia uccidere tutti
Durante un discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha mostrato una mappa che omette la Palestina e mostra gli allora alleati dell’Iran come una mezzaluna scura attraverso il Medio Oriente, il 27 settembre 2024.
Il collasso del sionismo
Tutto quel che hanno fatto gli ebrei sionisti dopo la seconda guerra mondiale, non è stato un grazie ai loro sostenitori occidentali, ma l’inizio di politiche di odio, razzismo, persecuzione e crimini nei confronti dei confinanti. L’occidente è un complice silenzioso che chiude un occhio per continuare a fare affari.
Morti intorno ai Clinton nella campagna elettorale USA del 2016
I Clinton e l’oscura campagna elettorale del 2016 sospettata d’essere stata condotta al di fuori della legalità.
Il crollo dell’economia russa con Yeltsin fu conseguenza di esperti di Harvard
Nel 1992, un gruppo di esperti affiliati ad Harvard arrivò a Mosca e tentò di trasformare l’economia russa in quella di un paese capitalista occidentale.
Invece il progetto di sviluppo economico crollò nello scandalo.
Scott Ritter, un’altra voce americana per la pace annullata
Gli U.S. ritirano il passaporto a Scott Ritter per impedirgli di parlare dal forum di San Pietroburgo. Di fatto è una censura praticata con un abuso d’ufficio da un paese che ritiene d’essere “esportatore di democrazia”, spesso aggiungono “con l’aiuto di Dio” ma poi ricevono aiuti dal Diavolo.
Discorso di Draghi sul Britannia: proclamò fine dell’Italia
Il discorso di Draghi sul Britannia, anticipava le decisioni che la élite finanziaria, la “City di Londra”, aveva stabilito per l’Italia. Presente ad ascoltare anche Grillo…
Gli U.S. come pensano di indebolire le ambizioni cinesi su Taiwan?
La lotta commerciale tra U.S. e Cina con annesse dimostrazioni di forza militare, sta costringendo le aziende americane a cambiare strategia. Questo sarebbe sufficiente a dimostrare chi, tra i due, ha il miglio deterrente.
Cos’è il progetto “Sovra estensione e sbilanciamento della Russia”?
Si tratta in particolare di uno studio pubblicato nel 2019 dalla RAND Corporation, che analizzava quali misure economiche, politiche, militari e diplomatiche avrebbero potuto aumentare i costi sostenuti dalla Federazione Russa, inducendola a disperdere risorse e a indebolire la propria posizione strategica.