In che modo l’ISIS prova che è l’autore di un attentato?

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Non provano.
Nei decenni passati non mi ricordo di una sola rivendicazione con tanto di prove che sono stati veramente loro.
Dare le prove potrebbe voler dire aiutare le indagini.
Chi si trova nei territori dell’ISIS è così sufficientemente lontano, fisicamente parlando, che per fare l’annuncio usa canali come Al Jazeera con intermediari da cui non risali a nulla.
Non credo che altre organizzazioni terroristiche come Al Qaeda o i gruppi terroristici palestinesi gli freghi qualcosa o ci tengano ad attirarsi dei guai facendo false rivendicazioni.

Non parliamo dei mitomani che si vantano della paternità con annunci fasulli, in passato qualcuno è stato beccato.

Però se mi è permesso di aggiungere che non mi ricordo se negli altri attentati in Europa vi sono state delle rivendicazioni, perché a seguito di ognuno degli attentati si sono notate delle incongruenze che destavano sospetti, una su tutte i documenti d’identità lasciati nell’auto, oppure un timing delle forze di polizia non consono a quanto sta succedendo, solo i più bassi livelli della polizia sembrano fare azioni eroiche non coordinate.
Poi spesso emergeva che gli attentatori erano cittadini che fino a ieri erano integerrimi e integrati e senza collegamenti con ISIS.
In definitiva basta un testimone di ognuno degli attentati che dica di aver sentito dire “Allah Akbar” da parte degli attentatori, perché chiunque si senta di attribuire all’ISIS le origini o paternità del gesto.
Ora tutto cambia, con l’attentato di Barcellona non si tratta solo di emuli esagitati che fanno tentativi estremi, con scarsa preparazione e pure maldestri, no, c’è il “LA” che proviene dalla riva opposta del Mediterraneo, e lo dimostrano con una rivendicazione. C’è da riflettere su questa variazione, potrebbe voler dire che se fino a ieri si trattava di iniziative locali, ora è l’ISIS che da direttive per cui ci si dovrà aspettare qualche altro attentato e con più frequenza?

L’attentato contro CHARLIE non aveva bisogno di rivendicazioni, l’ISLAM armato ha risposto alle vignette blasfeme.
Questo pensavano tutti.

Aggiornamento del 17 Agosto 2026

Faccio notare che l’area geografica in cui l’Isis o se volete lo Stato Islamico si è consolidato, sono territori in cui gli USA hanno generato e favorito la creazione di caos, basti considerare che in Siria ai confini con l’Iraq ci sono pozzi petroliferi che sono sotto il controllo yankee rubando il petrolio per rivenderlo in Turchia al figlio di Erdogan.

Secondo voi è l’ISIS che consente ciò agli USA o sono gli americani stessi che controllano, armano e finanziano l’ISIS con parte del ricavato del petrolio? Dollari che finiscono nelle mani di corrotti, per corrompere, per finanziare operazioni d’intelligence segrete in Medio Oriente fatte dal Mossad o altre agenzie.

Dovete convincervi che ISIS e CIA sono legati e non sentirete mai che l’ISIS abbia attaccato una base militare USA in Medio Oriente.


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