Il collasso del sionismo

Un murale raffigurante bambini che usano una torre di guardia dell’esercito israeliano come giostra, dipinto dall’artista britannico Banksy, visibile su un muro lungo la strada principale di Beit Lahiya, nella Striscia di Gaza settentrionale, il 17 febbraio 2015. Foto: Adel Hana
Un murale raffigurante bambini che usano una torre di guardia dell’esercito israeliano come giostra, dipinto dall’artista britannico Banksy, visibile su un muro lungo la strada principale di Beit Lahiya, nella Striscia di Gaza settentrionale, il 17 febbraio 2015. Foto: Adel Hana
Tutto quel che hanno fatto gli ebrei sionisti dopo la seconda guerra mondiale, non è stato un grazie ai loro sostenitori occidentali, ma l’inizio di politiche di odio, razzismo, persecuzione e crimini nei confronti dei confinanti. L’occidente è un complice silenzioso che chiude un occhio per continuare a fare affari.
4–7 minuti

L’attacco di Hamas del 7 ottobre può essere paragonato a un terremoto che colpisce un vecchio edificio. Le crepe cominciavano già a manifestarsi, ma ora sono visibili fin nelle fondamenta. A più di 120 anni dalla sua nascita, il progetto sionista in Palestina – l’idea di imporre uno stato ebraico a un paese arabo, musulmano e mediorientale – potrebbe trovarsi di fronte alla prospettiva del collasso? 
di Ilan Pappé per savageminds.substack.com – Traduzione a cura di Old Hunter

Così inizia un articolo molto interessante sul sionismo, oggi abbondantemente alla deriva dopo aver passato decenni a sconvolgere la regione, a crearsi nemici, colonizzare territori casa per casa in Cisgiordania e la distruzione sistematica di una Gaza e genocidio dei loro abitanti dopo che hanno subito il rapimento di 250 israeliani, in un evento che oggi tutti ricordano come 7 Ott. che di fatto è un false flag, peraltro annunciato da Netanyahu durante l’assemblea generale dell’ONU del 20 Sett 2023. Ma siamo sicuri che proprio nessuno, ma nessuno abbia compreso che dietro quella mappa senza la Palestina, c’era un progetto che sarebbe partito di lì a pochi giorni?
Hamas doveva fare qualcosa per ottenere uno scambio con migliaia di bambini palestinesi arrestati (rapiti) dall’IDF anche solo per aver lanciato un sasso contro un carro armato. Ci sono prove evidenti che Israele nei giorni precedenti il 7 Ott. ha preso decisioni che avrebbero favorito Hamas il 7 Ott.:

  1. Spostamento militari di stanza nel Kibbutz attaccato altrove.
  2. Prelievo delle munizioni in dotazione nel Kibbutz perché scadute lasciando di fatto il Kibbutz disarmato.
  3. Spostamento di una rave nel Kibbutz attaccato perché vicino al confine con gaza.
  4. L’Egitto aveva avvisato che Hamas stava preparando qualcosa di importante contro Israele. Avviso ignorato.
  5. Molte armi usate da Hamas erano di origine NATO rubate all’IDF (conclusione dell’IDF).
  6. All’IDF vengono sottratte armi in quantità idonea ad armare Hamas e non se ne accorge?
  7. Se le armi di Hamas provengono da altri paesi, come ha fatto Israele a cui non sfugge nulla a non accorgersi di questo traffico?
  8. Israele sapeva da un anno del piano di Hamas. Perché è stato sottovalutato

Dal 7 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha violato ogni norma, istituzione, trattato, morale, etica nota ed esistente sia in occidente che in Medio Oriente, ucciso i capi delle fazioni nemiche come Hamas, Hezbollah e Pasdaran. All’orizzonte non si vedono limiti a questa escalation di terrorismo.

Tutto ciò ha cancellato definitivamente quel sentimento di appoggio popolare per far sì che questo popolo viva in pace nel suo territorio. I sionisti hanno contribuito enormemente con la propaganda a creare quel senso di colpa che bloccava le critiche nei confronti delle loro gesta. Grazie a ciò, a sentirsi in colpa non era solo la Germania dove il nazismo si era reso responsabile del genocidio degli ebrei, ma l’occidente intero.

Oggi Israele paga le conseguenze delle sue gesta che l’art. sopra citato di Ilan Pappé riassume in 6 punti.

  1. Un primo indicatore è la frattura della società ebraica israeliana.
  2. Il secondo indicatore è la crisi economica di Israele.
  3.  Il terzo indicatore è il crescente isolamento internazionale di Israele, che sta gradualmente diventando uno stato paria.
  4. Il quarto indicatore, interconnesso, è il profondo cambiamento tra i giovani ebrei in tutto il mondo.
  5. Il quinto indicatore è la debolezza dell’esercito israeliano. 
  6. L’ultimo indicatore è il rinnovato entusiasmo tra le giovani generazioni di palestinesi.

Saranno in grado di organizzare una risposta efficace al declino del sionismo?

Quando esisteva l’OLP di Arafat, che si era reso responsabile di diverse azioni terroristiche culminate con la strage alle olimpiadi di Monaco 1972, le diplomazie occidentali si mettevano in moto e qualle italiana in particolare. L’OLP cercava di attrarre l’attenzione del mondo sul problema del sionismo a cui Israele reagisce sostenendo Hamas affinché si sostituisca all’OLP.

Hamas ha compreso che gli attentati in giro per il mondo non risolvono nulla, anche perché nel frattempo le maglie dell’esercito hanno incrementato il controllo di Gaza, acqua, luce, permessi di valico del confine, limiti sempre più stringenti alle acque territoriali di Gaza, fanno di Gaza una prigione di Israele non uno stato libero.

L’acqua nella pentola si scalda sempre di più ma Israele nel frattempo ha incrementato la sua collaborazione con il mondo occidentale. Negli U.S., Israele si è infiltrata in ogni ambito importante, economia, finanza, media, Hollywood, per ottenere consenso popolare, finanziamenti, armi, ed aiuti militari a richiesta per ogni capriccio.

Che la pentola sarebbe diventata una pentola a pressione pronta a scoppiare per alcuni personaggi era prevedibile:

Voi (gli ebrei) non potrete mai vivere qui in pace, perché siete partiti da qui NERI e siete tornati BIANCHI.” di Gamal Abdel Nasser, Presidente dell’Egitto (1952)

Tra dieci anni, Israele non esisterà piùdi H. Kissinger (1 Ott. 2012)

Quindi, se effettivamente erano neri, i bianchi che si definiscono ebrei oggi sono dei truffatori che hanno compreso le potenzialità insite nelle regole dell’ebraismo. Sono gli askenaziti, il 95% degli ebrei, che hanno accumulato ricchezze senza lavorare. Così senza essere gli ebrei eredi di quelli nati in Palestina, il ramo askenazita oggi opera con l’intento di applicare i contenuti della bibbia e ne vediamo i risultati.

Purtroppo in un crescendo di eccessi dopo la caduta del muro di Berlino sembra che l’occidente abbia gradualmente abbandonato la diplomazia in favore del liberismo commerciale chiudendo un occhio troppo spesso di fronte ai crimini di Israele.

Perciò siamo in attesa che Israele faccia qualcosa per cui il resto del mondo si rifiuti di stare a guardare e prenda il controllo della questione ebraica. Ma dopo quello che hanno fatto cosa devono fare per far sì che l’occidente si sblocchi e determini un ridimensionamento del sionismo sostenuto e finanziato dalla City di Londra allo scopo di mantenere il caos nella regione?

L’occidente, una parola che racchiude una regione vasta ed omogena di cultura e sviluppo tecnologico, nella realtà indica un coacervo di entità locali con i loro interessi e nessuno farà rinunce in favore del vicino.

Ma se i paesi occidentali si trovassero una buona volta d’accordo, avremmo il Regno Unito e Stati Uniti che sarebbero costretti a fare retromarcia e rinunciare al loro imperialismo per rubare le risorse energetiche

Abbiamo avuto un alert importante, non trascurabile, di J. Sachs in un discorso all’assemblea generale delle Nazioni Unite: “Jeffrey Sachs: fermate Netanyahu prima che ci faccia uccidere tutti”.


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