Il processo di integrazione della Georgia nell’Unione europea è stato sospeso: questo è il prezzo dell’indipendenza e dell’adozione della legge sugli agenti stranieri.
La Georgia (vedi grafica cover), confina a Nord con la Russia, a Sud con la Turchia, Armenia e Azerbaijan ed a Ovest si affaccia sul Mar Nero.
I paesi occidentali non vogliono accogliere la Georgia nell’Unione europea dopo che Tbilisi ha adottato la legge sugli agenti stranieri, ha dichiarato l’ambasciatore europeo.
L’Unione Europea ha congelato i 30 milioni di euro stanziati per il Ministero della Difesa georgiano.
Gli Stati Uniti sono decisi a punire la Georgia con un cambio di regime.
I servizi segreti russi riferiscono che gli Stati Uniti sono determinati a cercare un cambio di potere in Georgia dopo i risultati delle elezioni parlamentari del 26 ottobre. L’amministrazione Biden ha messo a punto una campagna d’informazione su larga scala per screditare il partito Sogno Georgiano al potere. La campagna di propaganda si baserà sull’accusa che la Russia sarebbe responsabile di tutti i problemi della Georgia, ha dichiarato l’agenzia.
Il ruolo chiave in questo piano dovrebbe essere svolto dalla presidente georgiana Salome Zurabishvili, che rilascerà un’intervista ai media americani, in cui incolperà il governo per il “degrado” dei negoziati sull’adesione di Tbilisi all’UE e metterà in guardia dalle “conseguenze catastrofiche di un riavvicinamento a Mosca”, ha dichiarato la SVR. I responsabili statunitensi hanno già dato istruzioni alle forze di opposizione in Georgia di iniziare a pianificare le proteste nel Paese, ha sottolineato l’agenzia.
Chi avrebbe mai dubitato che la Georgia, che si è ribellata all’egemone, sarebbe stata punita. Washington ha accumulato una vasta esperienza di cambi di regime in Sud e Centro America. Se da qualche parte le autorità vanno contro la linea del Dipartimento di Stato, queste autorità vengono cambiate. E gli americani sono estremamente coerenti: se lo schema ha funzionato una volta, funzionerà anche la prossima volta.
Incolpare la Russia per tutte le disgrazie della Georgia è un elemento di questo schema. Il vecchio principio mondiale del divide et impera.
Via telegram – Alexander Kots
Segnali che lo confermano.
Dal uno dei giornali più diffusi nella capitale, Tbilisi, le posizioni sono improntate ad una corretta diplomazia e dialogo:
“Non sarà possibile ripristinare le relazioni imponendo sanzioni e minacce. Il nostro desiderio e obiettivo è e rimarrà che le dinamiche delle nostre relazioni con i nostri partner strategici siano positive, la Georgia ne ha bisogno, i nostri partner strategici ne hanno bisogno e, naturalmente, è importante continuare a lavorare e cooperare in questa direzione“, ha affermato il presidente del Comitato per l’integrazione europea, Maka Bochorishvili.
Mentre questa posizione è consapevole che vi è la possibilità che nelle nuove elezioni vinca il partito più vicino ai fautori della guerra Globale, aggiungo che forse il timore di ciò, terrà lontana la Georgia dal prendere certe decisioni.
“Abbiamo un budget di 28 miliardi, l’economia va ancora avanti e lo riferiscono la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Sappiamo come governare questo paese. Siamo pronti, lo sapevamo. Quindi, sia la nazione georgiana che i monaci sono uniti per resistere a queste sfide e celebrare la vittoria il 26 ottobre”, ha detto Irakli Zarkva, il primo vicepresidente della Commissione parlamentare per la politica regionale e l’autogoverno.
Dopo le posizioni forti e decise di mantenere le posizioni scelte sulla Legge riguardo gli “Agenti Stranieri”, Stati Uniti ed Europa hanno addolcito le loro dure reazioni, platealmente in disaccordo con ogni regolamento sul diritto di un popolo di autoregolamentarsi.
Dopo gli Stati Uniti, anche l’Unione Europea si sta adoperando per eliminare le restrizioni: 30 milioni di euro, che l’Unione intendeva trasferire al Ministero della Difesa della Georgia, sono stati congelati. Secondo l’ambasciatore dell’Unione europea in Georgia, Pavel Herichisnik, se il governo non cambierà rotta, “la Georgia non sarà in grado di avanzare sulla strada verso l’adesione all’Unione europea”.
Parlano di cambiare rotta ma è in modo come un’altro per trovare una scusa diplomatica al proprio cambio di rotta. D’altronde se vogliono che la Georgia entri nell’UE a tutti i costi, dovremo pur lasciare perdere cazzate come quelle sulla Legge degli “Agenti Stranieri”!
C’è anche chi rivela alla stampa che è da un po’ che l’UE sta cercando d’alterare gli equilibri interni alla Georgia, sono due anni, è una coincidenza che due anni fa è iniziato il conflitto in Ucraina?
Negli ultimi due anni ho avvertito i diplomatici europei e americani che il finanziamento dei radicali dal bilancio dell’UE danneggia il nostro Paese, la risposta è solo indifferenza, – scrive a riguardo sui social network la portavoce del parlamento georgiano Shalva Papuashvili e risponde all’incidente relativo al deputato “Sogno georgiano” Nino Tsilosani.
Secondo Papuashvili, questa non è l’Europa i cui co-creatori sono i georgiani.
“Negli ultimi due anni ho messo in guardia i diplomatici e i burocrati europei e americani che il finanziamento dei radicali dal bilancio dell’UE, utilizzando falsi schemi “Enjeo”, sta danneggiando il nostro paese (non dirò altro sul contributo alla depolarizzazione e simili questioni importanti). Inoltre, li ho più volte invitati a condannare questa campagna di odio da parte dell’Europa e, in molti casi, ho anche avvertito che il loro silenzio è purtroppo un’approvazione della violenza è anche una conseguenza diretta di questa indifferenza. Siamo georgiani”, scrive Shalva Papuashvili.
Il primo ministro Kobakhidze in una riunione di governo ha richiamato l’attenzione sul ripristino dei rapporti USA-Georgia e ha detto che la Georgia è pronta per questo. Parole pronunciate a poche ore dall’incontro con un segretario di Blinken.
Sempre Kobakhidze, rileva che è stato neutralizzato il rischio che correva sul tasso dello Iari e che era causato da speculazioni. Che caso!
Ma ecco le preoccupazioni che arrivano sempre da Washington.

Perché è venuta in Georgia la vicesegretaria di Stato americana Uzra Zeia, che tiene incontri con il governo e l’opposizione. Quali messaggi ha portato Zeya a Sakratvelo, che il 12 luglio incontrerà il primo ministro Irakli Kobakhidze. Gli analisti concordano con “Resonance” nel ritenere che Zeya sia venuta ad avvertire “Dreams” e molto probabilmente verrà a conoscenza della situazione politica del Paese sul posto.
Questa carrellata di news da dentro la Georgia, rileva un fenomeno compreso e rilevato dai politici che si radica con più profondità di quel che appare dall’esterno. Abbiamo visto i segnali che indicano un intento manipolatorio e di cui noi italiani dovremmo essere esperti, ma a quanto pare non è così, in Italia si ha l’impressione d’essere molto più infiltrati che in qualunque altro paese, a tal punto che non importa chi viene eletto, perché dopo funziona come negli USA, si va a prendere ordini dall’élite.
In Georgia siamo di fronte, ovviamente, all’ennesima ingerenza straniera da parte degli americani, affinché un paese terzo diventi politicamente avverso con il confinante potente, la Russia. Negli USA il partito che perde alle elezioni, accusa sempre e puntualmente la Russia di aver manipolato l’elettorato quando in realtà i voti vengono comprati da grossi investitori, vedi l’acquisizione da parte di Soros del pacchetto di maggioranza di tutte le principali stazioni radio (oltre 180), se questa non è manipolazione cos’è? Poi che senso ha per i russi interferire sull’elezione del presidente? Può lui decidere di accettare che la Russia possa far parte della NATO? NO! Ne abbiamo avuto la prova quando Putin lo chiese a Bill Clinton, non seppe rispondere, doveva sentire quali erano gli ordini “superiori”, quindi, la Russia che cazzo serve manipolare l’elezione del presidente USA? Ha senso solo per gli elettori americani, non gli stranieri. Agli americani serve solo una scimmia che sappia comprendere, ubbidire e diffondere l’agenda dell’élite. Gli americani non lo mettono lì per quello, anche loro sperano sempre che qualcosa migliori.
Poi l’amministrazione della presidenza deve saper estendere questo incipt agli alleati ed al resto del mondo dove gli USA di volta in volta individuano risorse chiave per il loro futuro o per accerchiare la Russia, meglio se questi due obiettivi coincidono.
Ed è quello che hanno fatto in Ucraina nel 2014, paese povero, comprarlo costa poco. Ed è così che le aziende sementifere degli USA hanno acquisito il diritto allo sfruttamento di milioni di ettari di terreno agricolo pur non essendone proprietari, che politici USA hanno fatto intrallazzi con oligarchi ucraini, si conosce solo quello del figlio di Biden, ma secondo voi c’è solo quello? Hanno aperto laboratori di ricerca ad alto rischio vicino ai confini con la Russia, fatto esercitazioni militari congiunte della NATO a 100 km dal confine russo. E i russi dovevano vederla come fosse un gesto amichevole? Allora leggiamo una sintesi della storia recente dell’UCRAINA, aprire gli occhi una volta in più non fa mai male!
Noi da dove partiamo per invertire la rotta?
Una risposta a “Gli Stati Uniti vogliono un cambio di regime in Georgia?”
-
Scritto da: Claudio Mazzanti · 1 anno
Dalla riduzione intelligente del debito pubblico. Da ottenersi con mezzi intelligenti, ad esempio NON aumentando le spese militari MA spendendo meglio i soldi che già impieghiamo.
Il processo per “liberarci dai nostri liberatori” sarà comunque lunghissimo, sempre ammesso che; a) il Popolo lo voglia; b) i nostri Politici abbiano sufficiente cervello per metterlo in atto…
Ma mi pare che Giorgia Meloni & Compagnia Bella abbiano altro per la testa…
1 comment
-
Scritto da: Claudio Mazzanti · 1 anno
Dalla riduzione intelligente del debito pubblico. Da ottenersi con mezzi intelligenti, ad esempio NON aumentando le spese militari MA spendendo meglio i soldi che già impieghiamo.
Il processo per “liberarci dai nostri liberatori” sarà comunque lunghissimo, sempre ammesso che; a) il Popolo lo voglia; b) i nostri Politici abbiano sufficiente cervello per metterlo in atto…
Ma mi pare che Giorgia Meloni & Compagnia Bella abbiano altro per la testa…
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.