
“Una bugia e propaganda”: Tulsi Gabbard smentisce in tempo reale l’allarmismo di Reuters sulla Russia.
“State promuovendo pericolosamente questa falsa narrazione per bloccare gli sforzi di pace del presidente Trump e fomentare l’isteria e la paura tra la gente”, ha dichiarato il direttore dell’intelligence nazionale all’agenzia di stampa globalista.
Queste parole pesanti rivolte alla Reuters sono un’accusa chiara di falsità in contrasto con gli sforzi politici dell’attuale presidente Trump. La stessa narrativa dello stato profondo passava le “veline” alle agenzie di stampa che poi diventavano articoli per le maggiori testate giornalistiche dell’UE.
Non passa giorno in cui i nostri giornaloni nazionali non colgano l’occasione per dirci che i russi ci attaccheranno, lo fanno in ogni salsa, sanno anche la data 2029-2030, però la Russia non lo sa, legge quel che scriviamo e non può esimersi dal prendere atto che è un puerile tentativo di far saltare i tentativi di giungere ad un accordo di pace.
L’UE però non si limita ad affermazioni simili, tramite l’intelligence di un paese ex-UE, l’Inghilterra, organizza attentati terroristici contro la Russia con la vana speranza che perdano la pazienza e facciano quel passo che permetta alla NATO d’intervenire, e di conseguenza anche gli USA, in un’escalation dove le armi impiegate potrebbero decidere il futuro della vita nell’emisfero nord del mondo. Gli Europei lo sanno che senza gli USA la NATO non otterrà mai una vittoria sulla Russia. Ciò nonostante i nostri giornaloni scrivono, come fosse un mantra, che i russi ci attaccheranno.
https://www.repubblica.it/politica/2025/09/13/news/kubilius_intervista_putin_nemico_europa-424843704
https://eurofocus.adnkronos.com/politics/russia-ha-un-piano-per-guerra-europa-dettagli/
https://www.limesonline.com/articoli/russia-rischio-guerra-nato-ucraina-usa-europa-20057196
Allarme in Europa: la Russia si prepara ad attaccare la NATO entro il 2030 (Panorama)
Questo è ciò che un lettore qualsiasi legge sulla carta stampata e non è che in TV sia diverso, dicono le medesime cose ad eccezione di poche persone indipendenti che fanno informazione libera come Travaglio, Di Battista, Orsini, e pochi altri giornalisti tenuti lontani dalle telecamere.
Tornando alla Tulsi Gabbard, si era sentita presa in causa perché Reuters affermava che c’erano ben sei fonti dell’intelligence USA informate sui programmi russi contro l’UE: https://www.reuters.com/world/europe/us-intelligence-indicates-putins-war-aims-ukraine-are-unchanged-2025-12-19/ (traduzione automatica del titolo: L’intelligence statunitense indica che gli obiettivi di guerra di Putin in Ucraina sono invariati).
Questo il passaggio riferito alle agenzie d’intelligence USA:
WASHINGTON/PARIGI, 19 dicembre (Reuters) – I rapporti dell’intelligence statunitense continuano ad avvertire che il presidente russo Vladimir Putin non ha abbandonato i suoi obiettivi di conquistare tutta l’Ucraina e di reclamare parti dell’Europa che appartenevano all’ex impero sovietico, hanno affermato sei fonti vicine all’intelligence statunitense, anche se i negoziatori cercano di porre fine alla guerra, il che lascerebbe alla Russia molto meno territorio.
La Tulsi Gabbard interviene tempestivamente perché la notizia di Reuters sta dilagando su X:
Su X Elon Musk scrive: “Director Gabbard is absolutely right” e non è stato l’unico a sostenere la Gabbard la quale scrive:
“No, questa è una bugia e una propaganda che Reuters sta volontariamente promuovendo a nome dei guerrafondai che vogliono indebolire gli instancabili sforzi del presidente Trump per porre fine a questa sanguinosa guerra che ha causato oltre un milione di vittime da entrambe le parti. Pericolosamente, state promuovendo questa falsa narrazione per bloccare gli sforzi di pace del presidente Trump e fomentare isteria e paura tra la gente per indurla a sostenere l’escalation della guerra, che è ciò che la NATO e l’UE vogliono veramente per trascinare l’esercito degli Stati Uniti direttamente in guerra con la Russia.
La verità è che la comunità di intelligence statunitense ha informato i decisori politici, incluso il membro democratico dell’HPSCI citato da Reuters, che l’intelligence statunitense ritiene che la Russia stia cercando di evitare una guerra più ampia con la NATO . Ritiene inoltre che, come dimostrato negli ultimi anni, le prestazioni della Russia sul campo di battaglia indichino che attualmente non ha la capacità di conquistare e occupare tutta l’Ucraina, per non parlare dell’Europa.
___ è la replica secca della Tulsi Gabbard sulle pagine di INFOWAR.
Ricordando che la Tulsi Gabbard è da tanto che vedeva scorrere sotto i suoi occhi questa narrativa sia negli USA che in UE, ma ha scelto questo momento perché probabilmente di maggiore convergenza, senza criticare direttamente la narrativa dell’UE, perfettamente in linea con le sue idee. È anche vero che l’articolo della Reuters era quanto mai inopportuno dopo le recenti affermazioni di Trump che siamo vicini alla pace.
Pace che doveva arrivare entro poche ore da giorno in cui Trump si era seduto di nuovo nello studio ovale alla Casa Bianca a Gen-2025, e da allora i successi in politica estera sono praticamente pari a zero. L’ha spuntata contro l’UE con i dazi perché Ursula Von der Leyen si è vergognosamente zerbinata. Ma Trump si ritrova ad avere sotto i suoi occhi una UE con uno spirito guerrafondaio come mai s’è visto dalla seconda guerra mondiale, con un tris di paesi in grado di condurre i 27 paesi aderenti al club verso la catastrofe in totale opposizione alle scelte USA.
La Gabbard è intervenuta nel momento di maggior attesa di risultati e anche di discorsi in prossimità delle feste di Natale e fine anno, ma con la vana speranza che la carta stampata dell’UE se ne accorga e inizi a ribaltare il mantra che i russi sono i cattivi e che ci invaderanno tra il 2029 e il 2030.
L’UE avrebbe carte molto forti, anzi fortissime da giocare per cominciare ad ottenere risultati economici e una posizione più rispettata.
Abbiamo compreso quanto Trump abbia bisogno di riuscire ad ottenere la pace in Ucraina e l’UE potrebbe fare il salto della quaglia con una scusa eccezionale, appoggiare Trump ribaltando tutte le politiche guerrafondaie finora mandate avanti se gli USA eliminano i dazi sui prodotti UE. Poi si spera di poter aprire una serie si porte anche a est.
E che gli inglesi si arrangino.