Non è uno spazio per promuovere una bibita piuttosto che un’altra, o per fare pubblicità occulta, tanto qui non si prende nemmeno una pacca su una spalla e poi la Coca-Cola non è di quelle aziende che necessitano di promozione o spazi pubblicitari, basta guardarsi intorno e il suo marchio è parte integrante dell’urbanistica e dell’arredo.
Ma dopo aver visto questa pubblicità, dal messaggio chiaro e trasparente, ci si rende conto di quanto siano andati lontano con la fantasia i produttori di bibite del resto del mondo, soprattutto se non fondamentali per dissetare, realizzando spot costosi dove il marchio riveste il ruolo che ha uno spazio pubblicitario grande come una targa su un’auto sportiva di lusso, in altre parole un disturbo per la visione del bolide.
Diciamo anche che Coca-Cola può permettersi il lusso e pregio di non cercare troppe sofisticazioni, e di essere diretta nel messaggio, tanto perché ci si ricordi dei suoi pregi, nel caso la concorrenza fosse riuscita a farceli dimenticare.
In questp spot sono gli adulti che consumano la bevanda dissetante, ma suggerisce ai bambini d’imitare la narrativa rubandola al papà distratto! Lo strumento usato? cartoni animati.
Qui il giovane spettatore s’immerge in una vera storia di conquista del “bottino”. Gli unici umani sono un ragazzo e una ragazza che potrebbero essere il fratello e sorella maggiore dei giovani spetttatori, bambini, che s’immergono in un racconto a tal punto che prima d’arrivare alla fine, senza che lo sappiano, appena saranno davanti un distributore, si lagneranno fin che non hanno in mano una bottiglia di Coca-cola dalla classica forma.
Coca-cola e basta!
In questo spot la Coca-cola sfruttando la fidelizzazzione ottenuta con i precedenti spot, ora il brand va goiù pesante, semplicemente invita i fedelissimi a sfottere chi non beve la sua bevanda a mezzo di un cartone animato.
Come avete notato il target in tutti e tre gli spot sono i bambini. Per caso avete visto un cenno qualunque sull’utilità della Coca-cola? No!
Coca-cola e basta!
Siamo nel 1990 e la pubblicità della Coca-cola si rivolgeva ancora agli adulti cercando di convincere sulle sue qualità dissetanti. Saturato il mercato, ha cercato di coinvolgere i piccoli spettatori con gli spot che avete visto sopra.
Mi chiedo quanti siano i genitori preparati e in grado di regolare l’esposizione dei propri bambini a molte pubblicità ritenute innocenti?
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