La Cina ha vietato l’esportazione di antimonio metallico.

Aspetto dell'antimonio.
Aspetto dell’antimonio. Densità 6697 kg/m cubo. Viene considerato tossico come l’arsenico. Por Desconocido – http://images-of-elements.com/, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9084452
L’antimonio è essenziale nell’industria militare e può e può essere determinante in caso di conflitto dove i due blocchi USA e Cina si confrontano sia pur indirettamente.
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L’antimonio è un materiale chiave per molte applicazioni militari come esplosivi, carburante per missili, guida a infrarossi, proiettili traccianti, proiettili e leghe a basso attrito.

Il documento che vieta l’esportazione di Antimonio dalla Cina.

L’antimonio necessario all’industria militare statunitense viene in gran parte importato dalla Cina. Per quanto riguarda gli usi civili, l’antimonio è ancora una delle principali materie prime per le celle fotovoltaiche e il vetro fotovoltaico.

Le restrizioni cinesi sulle esportazioni di antimonio non solo danneggeranno l’industria militare statunitense, ma renderanno anche l’industria fotovoltaica occidentale ancora più disperata.

Attualmente la Cina possiede il 32% delle riserve di antimonio, ma l’80% della produzione. Inoltre, anche la Bolivia e la Russia hanno riserve relativamente grandi di antimonio. Naturalmente, gli Stati Uniti possono trovare riserve di antimonio in altri paesi, ma la creazione di linee di produzione richiede tempo e tecnologia, e non è un compito facile.

Fonte: canale Telegram china3army

Altre fonti1 2 3 della medesima notizia.

Secondo Wikipedia al 2019 le produzioni mondiali di antimonio4 sono quelle riportate in questa tabella. Ovviamente non bisogna confondere produzione con risorse disponibili.

Maggiori produttori di ANTIMONIO.

La tabella omette quanto ne producono gli USA, ma questo pdf5 online rimedia e fornisce dati aggiornati al 2020 da cui ho potuto creare la tabella seguente tabella.

Importazione forme di Antimonio negli USA al 2020.

Appare quasi strano che l’Italia sia fornitrice di minerali e concentrati di antimonio agli USA, ma con questo dato e sapendo che è un metallo usato per attrezzature belliche, capisco anche perché la fabbrica di armi più importante d’Italia sia proprio in Sardegna dove si estrae il minerale d’antimonio. Non solo, ma in Sardegna ci sono ampi spazi per esercitazioni e collaudo armi, un poligono di tiro spesso usato anche da militari di paesi NATO.

Ancora prima di consultare la tabella, è già evidente che la Cina facendo parte del BRICS le sua scelte potrebbero influenzare le decisioni di altri paesi che ne fanno parte. Essi potrebbero o non rinnovare i contratti o negare un incremento di produzione o accettarlo ma con un incremento che arriva dopo un anno o due per predisporre l’impiantistica necessaria. Confrontando l’importazione di antimonio dalla Cina con tutti gli altri paesi, appare evidente che non è necessario chiedere a tutti gli altri, almeno a quelli che fanno parte del BRICS, di interrompere la vendita agli USA di antimonio per mettere in crisi l’industria bellica americana.

Immagino che gli USA si organizzeranno per ottenere il più possibile da chiunque e sequestrando tutto l’antimonio destinato all’impiego civile interno per sopperire a breve termine al problema. Possono anche integrare ancora una parte della quantità mancate con dei sostituti ottenibili con un mix di alcuni metalli che complicherebbe la filiera, le fonderie e aumenterebbe i costi.

Appare di rilievo l’apporto italiano anche se non ne conosco le riserve.
Dal pdf pubblicato sul sito pubs.usgs.gov ho estratto anche la tabella successiva:

Da questa Tabella comprendiamo che gli USA possono trovare nell’Australia un buon sostituto della Cina ma a lungo termine.

In Europa potrebbe avere problemi la Rheinmetall6 che ha in Italia una filiale con tre sedi e produce munizioni in vari stabilimenti7 europei. Con i progetti di ampliamento di Rheinmetall potrebbe esserci un problema, quindi, addio progetto faraonico per mungere soldi all’UE.

Come Italia possiamo solo pensare d’incrementarne la produzione, ma saremo pronti in non meno di due anni, quando la situazione in Ucraina potrebbe essersi già risolta facendo sfumare ogni contratto, beh… qui nasceranno discussioni per chi ha firmato contratti pensando al 2025 e oltre, come l’Italia con i carri armati.

In ogni caso questo divieto d’esportazione è una grossa limitazione all’industria bellica USA, ma non facendo nuove forniture all’Ucraina non sarebbe un problema, invece inviando 30 tonnellate di materiale di consumo a Israele ogni settimana potrebbero esserci delle carenze, inoltre non credo che ad oggi gli yankee abbiano ripristinato le scorte di magazzino che avevano a fine 2021, come anche noi europei, perciò, penso che sarà un’occasione per darsi una calmata.

Questa decisione della Cina, equivale o ha lo stesso effetto in linea teorica, di qualche incendio di magazzini NATO di munizioni (aggiungiamo, circa il 90%).

In ogni caso è d’obbligo attendere qualche comunicato più preciso e completo in quanto troppi siti di news parlano di limitazioni e non divieto, le due cose sono un po’ diverse.

  1. https://www.ilsole24ore.com/art/cina-l-autarchia-tecnologica-pechino-blocca-l-export-antimonio-AFac6IPD ↩︎
  2. https://italian.cri.cn/2024/08/15/ARTI75DQycXuAiKrUfohNKvc240815.shtml ↩︎
  3. https://it.marketscreener.com/quotazioni/azione/HUNAN-GOLD-CORPORATION-LI-6499825/attualita/Le-azioni-dei-produttori-cinesi-di-antimonio-balzano-sull-ultimo-limite-alle-esportazioni-47667523/ ↩︎
  4. https://it.wikipedia.org/wiki/Antimonio#Disponibilità ↩︎
  5. https://pubs.usgs.gov/periodicals/mcs2021/mcs2021-antimony.pdf
    ↩︎
  6. https://www.rheinmetall.com/it/societa/societa-controllate-e-joint-venture/rwm-italia-s.p.a. ↩︎
  7. https://senzatempo.org/index.php/2024/07/08/3345/il-costruttore-di-armi-rheinmetall-assume-un-ruolo-crescente-in-europa/ ↩︎

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