Rivelazione del Wall Street Journal: Trump vuole rovesciare il regime cubano!

Cuba’s National Capitol in Havana. RAMON ESPINOSA/AP
Cuba’s National Capitol in Havana. RAMON ESPINOSA/AP
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Secondo informazioni online, fonti informate hanno riferito al Wall Street Journal che gli sforzi compiuti finora dal presidente degli Stati Uniti hanno incluso incontri con attori politici esiliati e gruppi civici a Washington, D.C. e Miami, per individuare potenziali promotori del cambiamento nel governo cubano e punti di pressione oltre la già disastrosa situazione economica dell’isola.

Trump ha iniziato la sua campagna promettendo di ridurre il coinvolgimento degli Stati Uniti nei conflitti all’estero, una promessa che molti dei suoi sostenitori più fedeli ritenevano mirasse a distogliere Washington da questioni più urgenti per gli elettori di tutti i giorni.

Tuttavia, nell’ultimo mese, il leader del movimento MAGA ha violato questa promessa bombardando la Nigeria, attaccando il Venezuela, minacciando di annettere la Groenlandia e Panama e progettando interventi in altri paesi.

Secondo Al Jazeera, ha anche lanciato una nuova iniziativa internazionale chiamata “Commissione per la pace”, con l’obiettivo dichiarato di promuovere la “stabilità” e lo “stato di diritto” nelle zone di guerra globale. Naturalmente, i critici hanno condannato questa istituzione.

Funzionari a conoscenza dei piani dell’amministrazione per Cuba hanno dichiarato al quotidiano che il raid del 3 gennaio in Venezuela, volto a catturare Nicolás Maduro, ha costituito un possibile modello per un’eventuale azione contro l’isola comunista. Il quotidiano ha precisato che nella stessa operazione sono stati uccisi anche 32 membri cubani della squadra di sicurezza di Maduro.

Di conseguenza, l’amministrazione MAGA è ora alla ricerca di figure all’interno del governo cubano che possano essere insoddisfatte della leadership del presidente Miguel Díaz-Canel, al fine di facilitare un possibile cambio di regime.

Si ritiene che questa possibilità sia aumentata a causa dell’indebolimento dell’economia cubana, poiché le valutazioni dell’intelligence statunitense hanno confermato carenze croniche di beni di prima necessità, medicinali e frequenti blackout.

Il Daily Beast ha contattato la Casa Bianca per un commento. Un funzionario ha dichiarato al Wall Street Journal: “I governanti cubani sono marxisti incompetenti, hanno distrutto il loro Paese e hanno fallito nel sostenere Maduro, di cui sono responsabili per averlo mantenuto al potere”, aggiungendo che “Cuba deve raggiungere un accordo prima che sia troppo tardi”.

Venerdì 23 gennaio 2026 – 17:36 (UTC+3:30)
Fonte: https://www.ettelaat.com/news/133868/افشاگری-وال-استریت-ژورنال-ترامپ-دنبال-سرنگونی-رژیم-کوبا-است
Traduzione: translate.google.com e successivamente reso leggibile
Link: i link sono stati aggiunti alla versione originale


Considerando la provenienza persiana dell’articolo, esso appare equilibrato e informato, senza toni di odio, come invece ci si potrebbe facilmente immaginare.

Diversamente, i titoli dei giornali occidentali durante le recenti manifestazioni in Iran e durante la guerra dei 12 giorni dello scorso anno hanno mostrato toni esasperati.

In quei 12 giorni Israele ha stanziato milioni di dollari per fare propaganda in UE contro l’Iran, definendola il pericolo numero uno al mondo per il rischio di catastrofe nucleare. In realtà era Israele che si cagava sotto e chiedeva aiuto…
Meglio la propaganda che fare atti di terrorismo per poi dare la colpa agli iraniani, ma evidentemente non avevano tempo per organizzarla, avevano le ore contate.

Comunque l’Iran e Cuba sono paesi sanzionati dagli Stati Uniti, e oggi li criticano per l’incapacità d’avere una buona economia interna!

Trump vorrebbe poterli guidare per risollevarli e far vivere meglio la popolazione.

Le news che ci giungono dagli USA, che hanno un debito di 37.600 miliardi di $, sulle forze di polizia ICE usate per catturare gli immigrati e sparano a coloro che si rifiutano, fa di queste uno strumento peggiore della polizia religiosa del regime iraniano.

Sono informazioni che tutti sanno, e forniscono ragioni valide a tutti quei pesi che sono nel mirino di Trump, per opporsi e cercare di rinforzare le alleanze.

Trump sta combattendo il globalismo sotto cui sta soccombendo economicamente, con un eccesso di sovranismo predicato con il movimento MAGA ma per i Paesi che interessano a Trump, questi due concetti devono invertirsi, devono perdere sovranità, e consentire il libero mercato a vantaggio esclusivo degli USA.

Fino a oggi Trump ha perseguito successi “estetici” per superare le Elezioni di metà mandato negli Stati Uniti d’America, ma la domanda resta: e dopo?


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Categories: Geopolitica

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