In questi ultimi giorni fa molto discutere il testo di un DDL approvato al senato che proibisce ogni critica a Israele ed azioni associate o assimilabili altrimenti commetti un reato di antisemitismo.
Ora se consultiamo il dizionario digitale della Apple aggiornato al 2020 alla voce ebreo scrive:
ebreo ‹e·brè·o›
agg. e s.m. (f. -a)
1 Appartenente agli Ebrei.
2 fig. Con riferimento all'abilità che una tradizione antisemita riconosce agli Ebrei nel commercio e nella finanza, il termine è talvolta usato in senso polemico o addirittura come epiteto ingiurioso a proposito di persona dominata dalla sete di guadagno e dall'avarizia, e anche come sin. di strozzino e usuraio.
ETIMOLOGIA Dal gr. tardo hebraîos, dall'ebraico 'ibrī
DATA sec. XIII.
Fonte: Dizionario Apple © 2020
Sarebbe ingenuo affidarsi ad un dizionario per sistemare tutto. Ma avremo modo di ritornare a parlare dell’argomento, perché per un governo/parlamento che approva un DDL simile quanto manca perché ne faccia una che proibisca di criticare se stesso?
Intanto fissiamo nella mente le parole di Bertrand Russel, potranno essere utili per aprire qualunque dibattito.
Questa dichiarazione sul Medio Oriente era datata 31 gennaio 1970 e fu letta il 3 febbraio, il giorno dopo la morte di Bertrand Russell, ad una Conferenza internazionale di parlamentari riunita al Cairo.
L’ultima fase della guerra non dichiarata in Medio Oriente si basa su un profondo errore di calcolo. I bombardamenti in profondità nel territorio egiziano non convinceranno la popolazione civile ad arrendersi, ma rafforzeranno la loro determinazione a resistere. Questa è la lezione di tutti i bombardamenti aerei.
I vietnamiti che hanno sopportato anni di pesanti bombardamenti americani non hanno risposto capitolando ma abbattendo altri aerei nemici. Nel 1940 i miei connazionali resistettero ai bombardamenti di Hitler con unità e determinazione senza precedenti.
Per questo motivo gli attuali attacchi israeliani falliranno nel loro scopo essenziale, ma allo stesso tempo devono essere condannati con forza in tutto il mondo.
Lo sviluppo della crisi in Medio Oriente è pericoloso e istruttivo. Per oltre 20 anni Israele si è espanso con la forza delle armi. Dopo ogni fase di questa espansione Israele ha fatto appello alla “ragione” e ha suggerito “negoziati”.
Questo è il ruolo tradizionale del potere imperiale, perché vuole consolidare con la minima difficoltà ciò che ha già preso con la violenza. Ogni nuova conquista diventa la nuova base della negoziazione proposta dalla forza, che ignora l’ingiustizia della precedente aggressione.
L’aggressione commessa da Israele deve essere condannata, non solo perché nessuno Stato ha il diritto di annettere territori stranieri, ma perché ogni espansione è un esperimento per scoprire quanta ulteriore aggressione il mondo tollererà.
I rifugiati che circondano la Palestina, a centinaia di migliaia, sono stati descritti recentemente dal giornalista di Washington I.F. La pietra come “la macina morale attorno al collo dell’ebraismo mondiale”.
Medici ebrei tedeschi in India, rifugio, opposizione e successo.
Molti rifugiati sono ormai entrati nel terzo decennio della loro precaria esistenza in insediamenti temporanei. La tragedia del popolo palestinese è che il suo Paese è stato “donato” da una Potenza straniera ad un altro popolo per la creazione di un nuovo Stato. Il risultato fu che molte centinaia di migliaia di persone innocenti rimasero permanentemente senza casa.
Ad ogni nuovo conflitto il loro numero è aumentato. Per quanto tempo ancora il mondo è disposto a sopportare questo spettacolo di sfrenata crudeltà? È assolutamente chiaro che i rifugiati hanno tutto il diritto alla patria da cui sono stati cacciati, e la negazione di questo diritto è al centro del conflitto in corso.
Nessun popolo al mondo accetterebbe di essere espulso in massa dal proprio Paese; come si può chiedere al popolo palestinese di accettare una punizione che nessun altro tollererebbe? Un insediamento giusto e permanente dei rifugiati nella loro patria è un ingrediente essenziale di qualsiasi vera soluzione in Medio Oriente.
Ci viene spesso detto che dobbiamo simpatizzare con Israele a causa delle sofferenze degli ebrei in Europa per mano dei nazisti. Non vedo in questo suggerimento alcun motivo per perpetuare alcuna sofferenza.
Ciò che Israele sta facendo oggi non può essere perdonato, e invocare gli orrori del passato per giustificare quelli del presente è una grossolana ipocrisia. Non solo Israele ne condanna un vasto numero. dei rifugiati verso la miseria; non solo molti arabi sotto occupazione sono condannati al governo militare; ma Israele condanna anche le nazioni arabe che solo di recente sono emerse dallo status coloniale, al continuo impoverimento poiché le richieste militari hanno la precedenza sullo sviluppo nazionale.
Tutti coloro che vogliono vedere la fine degli spargimenti di sangue in Medio Oriente devono garantire che qualsiasi accordo non contenga i germi di un futuro conflitto. La giustizia richiede che il primo passo verso una soluzione sia il ritiro israeliano da tutti i territori occupati nel giugno 1967. È necessaria una nuova campagna mondiale per aiutare a portare giustizia alle popolazioni del Medio Oriente che da tempo soffrono”.
Bertand Russel, 31 Gennaio 1970
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.