Le Bugie di Trump e Netanyahu, smascherate da Rafael Grossi.

Le Bugie di Trump e Netanyahu smascherate da Rafael Grossi.
Le Bugie di Trump e Netanyahu smascherate da Rafael Grossi.
Il ritornello di Israele/USA a cui noi europei con i paraocchi, crediamo, è la chiave che avrebbe smosso le ultime due guerre contro l’Iran, poi puntualmente smentite, dopo cosa accade? Nulla! Anzi, Israele ha una gran voglia di coinvolgere l’Europa nelle sue aggressioni per avere la certezza di essere l’unica potenza militare regionale.
6–9 minuti

Quello che sta attualmente accadendo in Medio Oriente, non nasce dal nulla, ma sarò breve, quasi stenografico, per quanto possibile.

Gli USA dal 1948 hanno come alleato Israele, paese appena nato rubando le terre della Palestina e guarda caso non alla Germania che aveva sterminato 6 milioni di ebrei. Dal 1953 anche l’Iran diventa un alleato degli USA, grazie ad un colpo di stato da loro stessi sostenuto. Da questo momento l’Iran iniziò a fornire petrolio agli israeliani, quindi sono amici. Nel 1979 in Iran c’è una rivoluzione, non sono più alleati degli USA e inizia una guerra fredda con Israele. Le cose iniziano a peggiorare quando Israele viola gli accordi e inizia politiche espansive nei confronti della Palestina nel silenzio totale delle istituzioni internazionali. Purtroppo nel 1982 Israele invase il Libano grazie anche alle armi fornite dagli USA, ma il loro impiego contro Hezbollah e di continuo contro Hamas, spinge l’Iran ad armare questi gruppi ritenuti terroristi da Israele.

Ma è il caso di dire che l’Iran per Israele è più nemico di quel che non lo sia Israele per l’Iran.

Passiamo direttamente al 7 Ott 2023, ma non crediate che dal 1982 al 2023 Israele si sia comportato come un agnellino, quando con un false-flag mai confermato e mai negato dall’occidente e da Israele, Hamas rapisce oltre 200 israeliani e ne uccide circa 1000. Affermare che è stato un false-flag ti accusano di antisemitismo.

Da qui in poi sarà difficile essere stenografici.

Israele risponde con un’operazione militare di forza inaudita con attacchi aerei utilizzando armi proibite per colpire soggetti principalmente civili, scuole, ospedali, palazzi, istituzioni trasformando quella che è la città di Gaza in un luogo dove non si passa più nemmeno per le strade se non arrivano i bulldozer a sgombrarle facendo un sentiero. Città rasa al suolo. Abitanti spinti nella zona sud di gaza, >300 giornalisti uccisi, >500 operatori sanitari, umanitari e ONU, uccisi, >72.000 bambini uccisi, risorse idriche ed elettriche ZERO perché gestite da Israele che ne cede 10 volte meno di quel che consumano gli israeliani, cibo solo tramite convogli umanitari che gestisce sempre Israele che hanno tentato di contaminare con medicinali. L’IDF afferma che le vittime civili sono solo effetti collaterali o incidenti, ma il risultato è che i terroristi i Hamas, gli unici destinatari delle bombe lanciate dall’IDF, all’inizio erano 20.000, ora si stima siano diventati 30.000, ergo, le vittime di questa guerra, no, scusate, aggressione, sono solo ed esclusivamente i civili! Cioè il 100%, più le categorie sopra citate. E quelli che non sono morti, muoiono di fame o malattia.

Negli ultimi due anni e mezzo ci sono stati diversi tentativi di sospendere le ostilità tra Israele e Gaza per permettere agli aiuti umanitari di raggiungere i palestinesi, ma ogni volta l’IDF infrangeva gli accordi. Motivo? I “terroristi” non dovevano avere il tempo di riorganizzarsi.

Questo conflitto è anche una scusa per puntare l’indice contro l’Iran accusato di armare Hamas, gli Hezbollah e gli Houti che lanciano missili su Israele.
A sua volta Israele, tramite le sue agenzie d’intelligence o IDF, compie attentati mirati per uccidere i capi di organizzazioni nemiche ritenute terroristiche al fine d’aumentare la tensione con l’Iran.

Il gioco per Israele è arrivare ad avere sufficienti ragioni per attaccare l’Iran, cercando sempre di coinvolgere gli USA che dispongono di sufficienti risorse per lo scopo, ovviamente in barba al diritto internazionale, perciò non basta che l’Iran armi quei gruppi che gli stanno lanciando i missili, ma si inventa la storia che i persiani hanno un programma per realizzare la bomba atomica. Ne consegue che occorre fare negoziati, e all’inizio dei negoziati gli USA danno 60 giorni agli iraniani per raggiungere un accordo. Al termine Israele attacca subito l’Iran da cui nacque la guerra dei 12 giorni in cui gli USA dovettero fare un accordo con l’Iran per un attacco conclusivo sulle basi in cui si sviluppava il nucleare per ottenere l’arresto del conflitto per salvare Israele.

Bugia sul nucleare del 2025

18 GIUGNO 2025  11:15
Il capo dell’AIEA Rafael Grossi: “Nessuna prova che l’Iran si stesse dotando di un’arma nucleare”
“Non abbiamo osservato prove che indichino un movimento strutturato verso la produzione di armamenti nucleari” da parte dell’Iran. Lo ha chiarito il direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Rafael Grossi.

Così scrive: https://www.fanpage.it/

Però il dado è tratto, e si va avanti, Rafael Grossi si è lavato le mani, Israele ha ottenuto il suo scopo. Ma Israele dopo altri 6 giorni ha bisogno che la cavalleria lo soccorra, altrimenti viene distrutta. La missione USA (la cavalleria) è un successone, oggi non esiste più un programma nucleare in Iran.

E tutti vissero felici e contenti?

E no, che credevate, il nucleare era una scusa, ma oggi ripetono lo stesso leitmotiv di sei mesi prima ma partono con una strategia che punta molto in alto, un cambio di regime. Nella loro ignoranza e cecità predatoria, pensavano che potevano facilmente ottenere il successo dell’operazione fatta dagli USA il 3 Gen 2026 a Caracas. Comprendono che fallisce in partenza e non possono attuarla, perciò concordano l’inizio di negoziati, sempre sul nucleare, già, quello che non esisteva più da Giugno 2025, ma in sei mesi si sa gli iraniani fanno miracoli, e secondo gli israeliani li stanno facendo da quasi 30 anni. I negoziati peraltro a fasi alterne ed avvenuti in diverse sedi, hanno successo.

Oman, ‘Iran ha accettato di smantellare le scorte di uranio arricchito’

Il ministro degli Esteri mediatore Albusaidi: ‘Una svolta’
 
WASHINGTON, 27 febbraio 2026, 22:58
Redazione ANSA

Non fanno in tempo a passare 8 ore che a queste parole, giunte sicuramente anche alla Casa Bianca e a Netanyahu, che Israele inizia un attacco intensivo con 200 caccia sul territorio iraniano.

L’attacco all’Iran comincia verso le 7:00 ora locale nel giorno della festività ebraica di Shabbat. Israele e Stati Uniti colpiscono più città iraniane, dove si segnalano esplosioni e colonne di fumo. “Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce – che ha definito – esistenziali alla propria sicurezza”. Lo ha annunciato il ministro della Difesa Israel Katz, dichiarando “lo stato di emergenza immediato in tutto il Paese” dove intorno alle 8:00 risuonano le sirene d’allarme per il timore di una ritorsione. 
Scrive RAINews

In Italia sono le 04:30, il nostro ministro degli esteri viene avvisato alle 07:00 ora italiana dal suo omonimo israeliano, 2,5 ore dopo l’inizio del conflitto.

Non posso non notare che in quel lasso di tempo, Crosetto che era a Dubai ed è ministro della difesa italiana, non si è accorto di nulla, manco uno straccio di telefonata al suo collega italiano o alla premier Meloni. Anzi, Crosetto finge di apprenderlo quando circa 5~6 ore dopo viene a sapere che gli spazi aerei di quasi tutto il M.O. sono chiusi?

Bugia sul nucleare del 2026

Screenshot (nella foto rafael Grossi dell’IAEA)

Questo signore, Rafael Grossi, ha un tempismo encomiabile, sembra pagato per stare zitto quando servirebbe mettere in chiaro come stanno le cose. Ho un’idea su chi potrebbe essere il suo suggeritore, solo un sospetto, ma non ho alcuna prova, però anche se lo avesse detto il giorno 28 febbraio, era già troppo tardi, questa volta è tutto diverso dalla guerra dei 12 giorni, doveva parlare durante i tre negoziati. Ne ha avuto di tempo!

L’Iran questa volta si fermerà quando lo decide lui, non in seguito ad accordi per poi ritornare ad avere un aguzzino come Israele che ti accusa fra altri sei mesi di reiniziare il programma nucleare militare.

Ma Rafael Grossi questa volta non è l’unico a smentire Trump, vi si aggiunge anche il Pentagono dato che tra le giustificazioni insieme alla parole “attacco” appariva spesso la parola “preventivo”, delle bugie sull’Iran dice: “Nessuna indicazione che Teheran volesse colpire basi Usa nel Golfo” e non è solo un attacco politico, ma un invito a fermarsi subito.

Ma allora cosa vuole Israele dall’Iran?

Provate a guardare il programma dei bombardamenti che sta facendo Israele. Si sta concentrando sulla città di Tehran, che ha 20 milioni di abitanti con edifici molto bassi per cui ha un’estensione di circa 500 km quadri di area urbana. Perché? Perché è facile fare vittime, poi che importa se sono civili al 100%, cominciano con le scuole, ospedali, grattacieli ma quelli sono in periferia e usano il metodo del doppio attacco, colpiscono, aspettano che arrivano i soccorsi e colpiscono di nuovo. Lo stesso sistema usato su Gaza dopo il 7 Ott, il medesimo scopo finale, raggiungere il pieno controllo militare e annientare il maggior numero di islamici.

In questo modo, Israele avrebbe la strada aperta come unica potenza regionale, per allargare i territori d’Israele dal Nilo all’Eufrate, senza avere nessuno a contrastarlo, i soliti Hezbollah, Hamas e Houti armati dall’Iran. L’obiettivo, come dice Netnayhau, è scritto nelle sacre scritture.

Consiglio Netanyhau di riscrivere le antiche scritture, anche abbastanza in fretta, lasciando ai suoi seguaci in eredità i territori rivendicati, così nel caso in cui a questo giro gli andasse storta, magari fra 1000 anni il suo gruppo ebraico potrà dire che 1000 anni fa…


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