NOBEL | Un premio ormai senza valore

Maria Corina Machado- la Traidora
Maria Corina Machado- la Traidora
1–2 minuti

Un premio ormai senza nessun valore, che ormai viene dato in chiave anti russa e anti BRICS.

Questa volta il Nobel per la pax americana, è arrivato alla Machado, traditora da anni del suo Popolo, serva di Washington e sponsor del governo genocida di Israele.


Un premio que ya no tiene ningún valor, que ahora se concede con un carácter antirruso y anti BRICS.

Esta vez, el Nobel por la pax americana ha recaído en Machado, traidora desde hace años de su pueblo, sierva de Washington y patrocinadora del gobierno genocida de Israel.

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11 Ottobre 2025


Ègalitè, fraternitè, libertè ou la mort.

Questo è il motto originale, ma la parte finale oggi è trascurata, siamo imbambolati e ci preoccupiamo di goderci la vita sfruttando la prima parte soprattutto libertè, sfruttata soprattutto da chi detiene il potere finanziario.

Il popolo intanto con questi Nobel libertari, crede d’essere parte di una civiltà da prendere a modello e guarda verso est e il sud del mondo da un piedistallo. Sono le pacche sulla spalla per tenerci buoni.

3 risposte a “NOBEL | Un premio ormai senza valore”

  1. Avatar Lucien

    Giuseppe Pulieri · 11 ott
    Amigos!
    El destino do Venezuela està segnado!
    Los Marines yenkee estan oliando El fucile…
    Las Cartas de la brujas dicon….Adios Maduro!
    ( Maduro En El nombre,la suerte= està maturo!)

    Mattia Biella · 11 ott
    Mi fa specie leggere roba come questa.
    In Venezuela ci sono stato un sacco di volte per un sacco di anni, sempre per lavoro, e ho provato sulla pelle tutta la parabola discendente fin da Chavez e poi con Maduro.
    Come si possano difendere questi due porci schifosi proprio non lo so.
    E anche come si possa credere che in tutti questi anni l’opposizione in Venezuela sia stata creata e manipolata dalla CIA solo per scalzare Maduro, poi, mi lascia allibito. Se mi dite che e’ stata aiutata ci credo senza problemi, ma “finanziata e manipolata” vi assicuro che non ce n’e’ mai stato alcun bisogno. Con un’inflazione ben oltre il 10mila% non c’e’ mai stato bisogno di convincere la gente a non votare per Maduro. Infatti per convincerli a votare si minacciavano le persone.

    Luciano Testi · 11 ott
    Mattia Biella , agli USA interessa il petrolio del Venezuela, non è lì per la droga usata come paravento per giustificare l’attuale intervento e tutte le precedenti azioni di pressione politica.
    Tutti i presidenti venezuelani per “esistere” devono fare i conti, nel senso d’andarci d’accordo con opportuni paletti, con il cartello della droga, altrimenti è guerra interna, ciò pone qualunque presidente nella medesima posizione, buono e cattivo allo stesso tempo. Magari c’è qualcuno che difende il tal presidente perché ha promesso o fatto qualcosa per la popolazione e altri si sono cattivi perché si sono fatti trovare in castagna per corruzione (capita quando dai troppo fastidio al “cartello”).

    Mattia Biella · 11 ott
    agli USA interessa il petrolio del Venezuela
    Ovvio. Ma al momento e’ in mano alla Cina. Tutto il Venezuela se lo sono comprato i cinesi. Non coi soldi, ma con il colonialismo economico.
    Magari c’è qualcuno che difende il tal presidente perché ha promesso o fatto qualcosa
    Ha promesso che avrebbe fatto sparire nell’ombra chiunque avesse osato aprire bocca, e lo ha effettivamente fatto.
    perché si sono fatti trovare in castagna per corruzione (capita quando dai troppo fastidio al “cartello”).
    Ma tu ti sei mai interessato davvero a cosa succede in Venzuela? Ci sei stato? Da come scrivi, pare di no.
    Vuoi sapere chi sono i primi corrotti? Funzionari governativi, militari, GNB.
    E anche in questo caso parlo per esperienza personale: la giusta dose di banconote – dollari o euro, i bolivar neppure li vogliono vedere – e si risolve ogni problema.

    Luca Flo · 11 ott
    Sara come dici tu forse ,ma io ho conoscenze li in Venezuela , non ci aono mai stato quindi non mi pronuncio , ma mi fido di quello che mi raccontano dei conoscebti italiani reaidenti , i peoblemi ci sono ma una cosa e ‘ certa non vogliono i gringos tra le palleai piu

    Mattia Biella · 16 ott
    Io ci sono stato un’infinità di volte. Non vedono di buon occhio gli americani, ma ti posso assicurare meta di loro sogna di poter scappare a Miami. C’è una grossa comunità venezuelana là.

    Paolo BaneOfIgnorance · 16 ott
    Capisco la tua posizione. Ti propongo però alcuni punti verificabili — poi ognuno trae le sue conclusioni.
    1) Che cosa ha deciso davvero il Comitato Nobel (2025)
    Il Premio Nobel per la Pace 2025 è stato assegnato a María Corina Machado “per il suo lavoro a favore dei diritti democratici del popolo venezuelano e per la lotta a una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia”. Questo è il testo ufficiale del Comitato norvegese.
    2) “Premio anti-russo / anti-BRICS”?
    Il Comitato Nobel norvegese è composto da cinque membri nominati dal Parlamento norvegese (Storting), secondo le regole della Fondazione Nobel; non è un organo USA/UE, e il processo di nomina è aperto a suggerimenti da tutto il mondo (accademici, parlamentari, ex premiati, ecc.). Questo non esclude bias o critiche politiche, ma i meccanismi formali sono questi.
    Peraltro, nel 2022 il Premio (tra gli altri) è andato a Memorial, storica ONG russa per i diritti umani — un fatto difficilmente conciliabile con l’idea di una linea “anti-russa” di principio.
    3) Chi è Machado secondo le cronache internazionali
    Le principali agenzie e testate descrivono Machado come leader dell’opposizione venezuelana, vincitrice delle primarie 2023 e poi interdetta dalle autorità; nel 2024 è rimasta in clandestinità mentre il governo Maduro rivendicava un’elezione contestata. Il Comitato l’ha premiata per un impegno non violento e per la mobilitazione civica.
    4) Le critiche (che esistono, documentate)
    Allineamento con Washington / posizioni dure su Maduro: analisi critiche sostengono che il premio “avalli” un’agenda statunitense in Venezuela. È una lettura politica presente nel dibattito.
    Posizioni su Israele e Gaza: sono state riprese dichiarazioni pubbliche pro-Israele; alcune testate riportano anche l’intenzione, se al governo, di spostare l’ambasciata a Gerusalemme. Qui la polemica è reale e documentata.
    5) Reazioni ufficiali “da Sud/Est”
    Il governo venezuelano ha annunciato la chiusura dell’ambasciata in Norvegia a seguito del premio — segno che la decisione ha avuto effetti politici immediati, ma anche che la frattura riguarda soprattutto il contesto venezuelano, più che un’ipotetica crociata “anti-BRICS”.
    Conclusione (terza e verificabile)
    Dire che il Nobel “non ha più valore” è un giudizio politico legittimo, ma non un fatto. I fatti sono: motivazione ufficiale, struttura e regole del Comitato, cronologia del caso venezuelano e criticità pubbliche sulle posizioni di Machado (Israele, rapporto con gli USA).
    Se l’obiettivo è discutere la coerenza tra criteri del Nobel e il profilo della premiata, allora il terreno serio è: difesa non violenta dei diritti, promozione di elezioni libere, effetti attesi sulla pace in Venezuela. Su questo ci si può trovare d’accordo o in disaccordo, ma con riferimenti concreti.

    Luciano Testi · 16 ott
    Apprezzo come hai documentato bene la posizione, però il Nobel per la pace è stato assegnato anche a Obama… quante guerre ha fatto durante i suoi mandati come presidente? Per non parlare del 9/11!

    Paolo BaneOfIgnorance · 16 ott
    Che cosa premiò il Nobel (2009)
    Il 9 ottobre 2009 il Comitato Nobel assegnò a Barack Obama il Premio per la Pace “per gli sforzi straordinari nel rafforzare la diplomazia internazionale…”, con enfasi sulla non-proliferazione nucleare. Il premio arrivò all’inizio del suo primo mandato, prima delle scelte militari più controverse degli anni successivi.
    “Quante guerre ha fatto?”
    Non esiste un conteggio univoco (“guerra” vs. “operazione militare”). In termini operativi, durante i due mandati Obama gli USA hanno impiegato forze o condotto campagne in almeno cinque teatri principali:
    Afghanistan – “surge” 2009–2011, poi riduzioni dal 2011–2014.
    Iraq – ritiro a dicembre 2011, poi rientro aereo dal 2014 contro ISIS.
    Siria – dal settembre 2014 campagna aerea contro ISIS (coalizione con paesi arabi).
    Libia – intervento NATO mar–ott 2011 (no-fly zone e attacchi in base a UNSCR 1973).
    Pakistan, Yemen, Somalia – guerra “segreta” dei droni/forze speciali contro gruppi jihadisti (centinaia di strike). Il Bureau of Investigative Journalism stima 563 attacchi 2009–2016 nei tre paesi.
    (Altri episodi rientrano nelle normali “Instances of Use of U.S. Armed Forces Abroad”, ma i cinque sopra coprono le campagne principali.)
    Due precisazioni importanti
    Il Nobel a Obama (2009) fu ampiamente criticato proprio perché conferito prima che il suo operato fornisse risultati concreti in politica di sicurezza. Questo punto è storicamente fondato e documentabile nelle stesse discussioni attorno al premio.
    11 settembre 2001 (9/11) non riguarda Obama: avviene sotto il presidente George W. Bush (11 settembre 2001). Legare 9/11 a Obama è un errore cronologico.
    Conclusione
    Sì, l’assegnazione del Nobel a Obama coesiste con un uso esteso della forza militare negli anni seguenti (Afghanistan, Libia, contro ISIS in Iraq/Siria, campagne di droni). Criticare quella scelta del 2009 è legittimo; ma 9/11 non è pertinente al suo operato, e sul “numero di guerre” conviene parlare di teatri e campagne documentate, come sopra.

    Luciano Testi · 16 ott
    Però adesso basta con ChatGPT, lo so che c’era Bush durante il 9/11.
    A Obama il Nobel dovrebbe essere revocato e di regola ad un politico lo si dovrebbe dare dopo che ha concluso i suoi mandati da presidente non prima.

    Paolo BaneOfIgnorance · 16 ott
    Per fare riassunti è un ottimo strumento! Perché negarsi il piacere di fare lo stesso lavoro in 1/10 del tempo? I motivi del Nobel sono quelli che sono. Giusto o sbagliati che siano

    Luciano Testi · 16 ott
    Il Nobel si è rivelato sbagliato infangando l’istituzione che lo rilascia. Possibile che abbia fatto o tenuto comportamenti e discorsi così convincenti da ritenerlo idoneo al premio Nobel? Quel che ha fatto dopo ha dimostrato al 100% la fallacia di coloro che scelgono i soggetti da premiare. Uno scienziato fa una scoperta rilevante e solo dopo che se ne comprende la grandezza si mette in lista per scegliere il migliore. Un politico che per definizione usa l’arte di dire bugie, manco dovrebbe passare per l’anticamera della testa dei selezionatori.

    Paolo BaneOfIgnorance · 17 ott
    Ok, tutto ciò, nobel escluso, si applica anche a Putin o solo a Obama?

    Luciano Testi · 17 ott
    Puoi prevedere un premio alla carriera non ad un episodio che il giorno dopo si ricopre di fango.

    Paolo BaneOfIgnorance · 17 ott
    Non è più un Nobel.
    È un altro premio che non c’ entra una fava.
    La fondazione Nobel non nasce ieri e non cambierà a breve.
    Non sarà l’ unico errore fatto, è nella normalità delle cose sbagliare(ammesso che lo sia ovviamente)

    Luciano Testi · 17 ott
    Vedi, ognuno si fa le sue regole, come chi ha assegnato il Nobel.

    Paolo BaneOfIgnorance · 17 ott
    non è quello che ho detto e non è attinente.
    Il premio nobel è come il premio miss italia. lo sceglie la “giuria”. giusto o meno che sia.

    ANDREA SCHIANCHI · 16 ott
    Beh se per voi 11 MILIONI DI CORONE SVEDESI (circa 1 MILIONE DI EURO o se preferite 1,2 MILIONI DI DOLLARI) sono un “premio senza valore” allora. . . .DATELO A ME!
    Ma certo l’affermazione di cui sopra, arriverà da persone IGNORANTI che pensano che il Nobel sia solo un “pezzo di carta” oppure una Targa dorata di cui fare sfoggio nel proprio ufficio.
    Ora, io non so che uso farà la Machado di quei soldi nè mi interessa. Anche io avrei preferito che il premio venisse assegnato a “Donaldone” e che la Pace ottenuta con la fermezza, avesse la meglio sulla politica, ma così non è stato…PACE! Sarà per un altra volta!

    Luciano Testi · 16 ott
    È chiaro, ma sai quanti premi hanno preso Draghi, meloni, Salvini, eccetera che poi dietro c’è qualche centinaia di migliaia di dollaroni ma non lo dicono per evitare un peggioramento delle critiche?

    Sergio Sano’ · 16 ott
    meglio stare con gli USA che con la Cina ,l’Iran ,o la Corea del Nord soprattutto per i diritti del popolo e per la dignità delle donne vedi Iran e Afganistan

    Luciano Testi · 16 ott
    Guarda quanti diritti hanno in Ucraina grazie agli USA!

    Sergio Sano’ · 16 ott
    All’Italia non conviene e neanche all’Europa perché la politica Cinese è esportare il massimo e importare il minimo e con i prezzi che hanno ,nessuno può competere è la rovina

    Luciano Testi · 16 ott
    Ma se tu non compri o non fai accordi bilaterali oppure li fai bilanciati…

    Sergio Sano’ · 23 ott
    veramente in italiano corretto si dice traditrice e non traditora che è un termine arcaico o popolare

    Luciano Testi · 23 ott
    C’è scritto TRAIDORA nell’immagine e non traditora ed è spagnolo, quello riportato nel testo è tal quale la fonte, so che non è corretto in italiano ma fa l’occhiolino allo spagnolo e ci sta.

    Chiron · 24 ott
    Propaganda Madureña…

  2. […] MELONI SENTE LA LEADER DELL’OPPOSIZIONE VENEZUELANA: “SENZA MADURO UNA NUOVA PAGINA DI SPERANZA”. Per inciso la leader dell’opposizione sarebbe il premio Nobel per la pace Maria Corina Machado. […]

  3. […] fondatore di WikiLeaks sostiene che il premio 2025 assegnato a María Corina Machado costituisce appropriazione indebita e favoreggiamento di crimini di guerra ai sensi della legge […]

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3 thoughts on “NOBEL | Un premio ormai senza valore”

  1. Giuseppe Pulieri · 11 ott
    Amigos!
    El destino do Venezuela està segnado!
    Los Marines yenkee estan oliando El fucile…
    Las Cartas de la brujas dicon….Adios Maduro!
    ( Maduro En El nombre,la suerte= està maturo!)

    Mattia Biella · 11 ott
    Mi fa specie leggere roba come questa.
    In Venezuela ci sono stato un sacco di volte per un sacco di anni, sempre per lavoro, e ho provato sulla pelle tutta la parabola discendente fin da Chavez e poi con Maduro.
    Come si possano difendere questi due porci schifosi proprio non lo so.
    E anche come si possa credere che in tutti questi anni l’opposizione in Venezuela sia stata creata e manipolata dalla CIA solo per scalzare Maduro, poi, mi lascia allibito. Se mi dite che e’ stata aiutata ci credo senza problemi, ma “finanziata e manipolata” vi assicuro che non ce n’e’ mai stato alcun bisogno. Con un’inflazione ben oltre il 10mila% non c’e’ mai stato bisogno di convincere la gente a non votare per Maduro. Infatti per convincerli a votare si minacciavano le persone.

    Luciano Testi · 11 ott
    Mattia Biella , agli USA interessa il petrolio del Venezuela, non è lì per la droga usata come paravento per giustificare l’attuale intervento e tutte le precedenti azioni di pressione politica.
    Tutti i presidenti venezuelani per “esistere” devono fare i conti, nel senso d’andarci d’accordo con opportuni paletti, con il cartello della droga, altrimenti è guerra interna, ciò pone qualunque presidente nella medesima posizione, buono e cattivo allo stesso tempo. Magari c’è qualcuno che difende il tal presidente perché ha promesso o fatto qualcosa per la popolazione e altri si sono cattivi perché si sono fatti trovare in castagna per corruzione (capita quando dai troppo fastidio al “cartello”).

    Mattia Biella · 11 ott
    agli USA interessa il petrolio del Venezuela
    Ovvio. Ma al momento e’ in mano alla Cina. Tutto il Venezuela se lo sono comprato i cinesi. Non coi soldi, ma con il colonialismo economico.
    Magari c’è qualcuno che difende il tal presidente perché ha promesso o fatto qualcosa
    Ha promesso che avrebbe fatto sparire nell’ombra chiunque avesse osato aprire bocca, e lo ha effettivamente fatto.
    perché si sono fatti trovare in castagna per corruzione (capita quando dai troppo fastidio al “cartello”).
    Ma tu ti sei mai interessato davvero a cosa succede in Venzuela? Ci sei stato? Da come scrivi, pare di no.
    Vuoi sapere chi sono i primi corrotti? Funzionari governativi, militari, GNB.
    E anche in questo caso parlo per esperienza personale: la giusta dose di banconote – dollari o euro, i bolivar neppure li vogliono vedere – e si risolve ogni problema.

    Luca Flo · 11 ott
    Sara come dici tu forse ,ma io ho conoscenze li in Venezuela , non ci aono mai stato quindi non mi pronuncio , ma mi fido di quello che mi raccontano dei conoscebti italiani reaidenti , i peoblemi ci sono ma una cosa e ‘ certa non vogliono i gringos tra le palleai piu

    Mattia Biella · 16 ott
    Io ci sono stato un’infinità di volte. Non vedono di buon occhio gli americani, ma ti posso assicurare meta di loro sogna di poter scappare a Miami. C’è una grossa comunità venezuelana là.

    Paolo BaneOfIgnorance · 16 ott
    Capisco la tua posizione. Ti propongo però alcuni punti verificabili — poi ognuno trae le sue conclusioni.
    1) Che cosa ha deciso davvero il Comitato Nobel (2025)
    Il Premio Nobel per la Pace 2025 è stato assegnato a María Corina Machado “per il suo lavoro a favore dei diritti democratici del popolo venezuelano e per la lotta a una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia”. Questo è il testo ufficiale del Comitato norvegese.
    2) “Premio anti-russo / anti-BRICS”?
    Il Comitato Nobel norvegese è composto da cinque membri nominati dal Parlamento norvegese (Storting), secondo le regole della Fondazione Nobel; non è un organo USA/UE, e il processo di nomina è aperto a suggerimenti da tutto il mondo (accademici, parlamentari, ex premiati, ecc.). Questo non esclude bias o critiche politiche, ma i meccanismi formali sono questi.
    Peraltro, nel 2022 il Premio (tra gli altri) è andato a Memorial, storica ONG russa per i diritti umani — un fatto difficilmente conciliabile con l’idea di una linea “anti-russa” di principio.
    3) Chi è Machado secondo le cronache internazionali
    Le principali agenzie e testate descrivono Machado come leader dell’opposizione venezuelana, vincitrice delle primarie 2023 e poi interdetta dalle autorità; nel 2024 è rimasta in clandestinità mentre il governo Maduro rivendicava un’elezione contestata. Il Comitato l’ha premiata per un impegno non violento e per la mobilitazione civica.
    4) Le critiche (che esistono, documentate)
    Allineamento con Washington / posizioni dure su Maduro: analisi critiche sostengono che il premio “avalli” un’agenda statunitense in Venezuela. È una lettura politica presente nel dibattito.
    Posizioni su Israele e Gaza: sono state riprese dichiarazioni pubbliche pro-Israele; alcune testate riportano anche l’intenzione, se al governo, di spostare l’ambasciata a Gerusalemme. Qui la polemica è reale e documentata.
    5) Reazioni ufficiali “da Sud/Est”
    Il governo venezuelano ha annunciato la chiusura dell’ambasciata in Norvegia a seguito del premio — segno che la decisione ha avuto effetti politici immediati, ma anche che la frattura riguarda soprattutto il contesto venezuelano, più che un’ipotetica crociata “anti-BRICS”.
    Conclusione (terza e verificabile)
    Dire che il Nobel “non ha più valore” è un giudizio politico legittimo, ma non un fatto. I fatti sono: motivazione ufficiale, struttura e regole del Comitato, cronologia del caso venezuelano e criticità pubbliche sulle posizioni di Machado (Israele, rapporto con gli USA).
    Se l’obiettivo è discutere la coerenza tra criteri del Nobel e il profilo della premiata, allora il terreno serio è: difesa non violenta dei diritti, promozione di elezioni libere, effetti attesi sulla pace in Venezuela. Su questo ci si può trovare d’accordo o in disaccordo, ma con riferimenti concreti.

    Luciano Testi · 16 ott
    Apprezzo come hai documentato bene la posizione, però il Nobel per la pace è stato assegnato anche a Obama… quante guerre ha fatto durante i suoi mandati come presidente? Per non parlare del 9/11!

    Paolo BaneOfIgnorance · 16 ott
    Che cosa premiò il Nobel (2009)
    Il 9 ottobre 2009 il Comitato Nobel assegnò a Barack Obama il Premio per la Pace “per gli sforzi straordinari nel rafforzare la diplomazia internazionale…”, con enfasi sulla non-proliferazione nucleare. Il premio arrivò all’inizio del suo primo mandato, prima delle scelte militari più controverse degli anni successivi.
    “Quante guerre ha fatto?”
    Non esiste un conteggio univoco (“guerra” vs. “operazione militare”). In termini operativi, durante i due mandati Obama gli USA hanno impiegato forze o condotto campagne in almeno cinque teatri principali:
    Afghanistan – “surge” 2009–2011, poi riduzioni dal 2011–2014.
    Iraq – ritiro a dicembre 2011, poi rientro aereo dal 2014 contro ISIS.
    Siria – dal settembre 2014 campagna aerea contro ISIS (coalizione con paesi arabi).
    Libia – intervento NATO mar–ott 2011 (no-fly zone e attacchi in base a UNSCR 1973).
    Pakistan, Yemen, Somalia – guerra “segreta” dei droni/forze speciali contro gruppi jihadisti (centinaia di strike). Il Bureau of Investigative Journalism stima 563 attacchi 2009–2016 nei tre paesi.
    (Altri episodi rientrano nelle normali “Instances of Use of U.S. Armed Forces Abroad”, ma i cinque sopra coprono le campagne principali.)
    Due precisazioni importanti
    Il Nobel a Obama (2009) fu ampiamente criticato proprio perché conferito prima che il suo operato fornisse risultati concreti in politica di sicurezza. Questo punto è storicamente fondato e documentabile nelle stesse discussioni attorno al premio.
    11 settembre 2001 (9/11) non riguarda Obama: avviene sotto il presidente George W. Bush (11 settembre 2001). Legare 9/11 a Obama è un errore cronologico.
    Conclusione
    Sì, l’assegnazione del Nobel a Obama coesiste con un uso esteso della forza militare negli anni seguenti (Afghanistan, Libia, contro ISIS in Iraq/Siria, campagne di droni). Criticare quella scelta del 2009 è legittimo; ma 9/11 non è pertinente al suo operato, e sul “numero di guerre” conviene parlare di teatri e campagne documentate, come sopra.

    Luciano Testi · 16 ott
    Però adesso basta con ChatGPT, lo so che c’era Bush durante il 9/11.
    A Obama il Nobel dovrebbe essere revocato e di regola ad un politico lo si dovrebbe dare dopo che ha concluso i suoi mandati da presidente non prima.

    Paolo BaneOfIgnorance · 16 ott
    Per fare riassunti è un ottimo strumento! Perché negarsi il piacere di fare lo stesso lavoro in 1/10 del tempo? I motivi del Nobel sono quelli che sono. Giusto o sbagliati che siano

    Luciano Testi · 16 ott
    Il Nobel si è rivelato sbagliato infangando l’istituzione che lo rilascia. Possibile che abbia fatto o tenuto comportamenti e discorsi così convincenti da ritenerlo idoneo al premio Nobel? Quel che ha fatto dopo ha dimostrato al 100% la fallacia di coloro che scelgono i soggetti da premiare. Uno scienziato fa una scoperta rilevante e solo dopo che se ne comprende la grandezza si mette in lista per scegliere il migliore. Un politico che per definizione usa l’arte di dire bugie, manco dovrebbe passare per l’anticamera della testa dei selezionatori.

    Paolo BaneOfIgnorance · 17 ott
    Ok, tutto ciò, nobel escluso, si applica anche a Putin o solo a Obama?

    Luciano Testi · 17 ott
    Puoi prevedere un premio alla carriera non ad un episodio che il giorno dopo si ricopre di fango.

    Paolo BaneOfIgnorance · 17 ott
    Non è più un Nobel.
    È un altro premio che non c’ entra una fava.
    La fondazione Nobel non nasce ieri e non cambierà a breve.
    Non sarà l’ unico errore fatto, è nella normalità delle cose sbagliare(ammesso che lo sia ovviamente)

    Luciano Testi · 17 ott
    Vedi, ognuno si fa le sue regole, come chi ha assegnato il Nobel.

    Paolo BaneOfIgnorance · 17 ott
    non è quello che ho detto e non è attinente.
    Il premio nobel è come il premio miss italia. lo sceglie la “giuria”. giusto o meno che sia.

    ANDREA SCHIANCHI · 16 ott
    Beh se per voi 11 MILIONI DI CORONE SVEDESI (circa 1 MILIONE DI EURO o se preferite 1,2 MILIONI DI DOLLARI) sono un “premio senza valore” allora. . . .DATELO A ME!
    Ma certo l’affermazione di cui sopra, arriverà da persone IGNORANTI che pensano che il Nobel sia solo un “pezzo di carta” oppure una Targa dorata di cui fare sfoggio nel proprio ufficio.
    Ora, io non so che uso farà la Machado di quei soldi nè mi interessa. Anche io avrei preferito che il premio venisse assegnato a “Donaldone” e che la Pace ottenuta con la fermezza, avesse la meglio sulla politica, ma così non è stato…PACE! Sarà per un altra volta!

    Luciano Testi · 16 ott
    È chiaro, ma sai quanti premi hanno preso Draghi, meloni, Salvini, eccetera che poi dietro c’è qualche centinaia di migliaia di dollaroni ma non lo dicono per evitare un peggioramento delle critiche?

    Sergio Sano’ · 16 ott
    meglio stare con gli USA che con la Cina ,l’Iran ,o la Corea del Nord soprattutto per i diritti del popolo e per la dignità delle donne vedi Iran e Afganistan

    Luciano Testi · 16 ott
    Guarda quanti diritti hanno in Ucraina grazie agli USA!

    Sergio Sano’ · 16 ott
    All’Italia non conviene e neanche all’Europa perché la politica Cinese è esportare il massimo e importare il minimo e con i prezzi che hanno ,nessuno può competere è la rovina

    Luciano Testi · 16 ott
    Ma se tu non compri o non fai accordi bilaterali oppure li fai bilanciati…

    Sergio Sano’ · 23 ott
    veramente in italiano corretto si dice traditrice e non traditora che è un termine arcaico o popolare

    Luciano Testi · 23 ott
    C’è scritto TRAIDORA nell’immagine e non traditora ed è spagnolo, quello riportato nel testo è tal quale la fonte, so che non è corretto in italiano ma fa l’occhiolino allo spagnolo e ci sta.

    Chiron · 24 ott
    Propaganda Madureña…

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