Mesi di tensione e pressione politica
Nei mesi precedenti all’azione militare, l’amministrazione Trump aveva intensificato la pressione sul Venezuela con attacchi contro vettori navali sospettati di traffico di droga e con sanzioni economiche. Allo stesso tempo Trump aveva chiesto pubblicamente a Nicolás Maduro di dimettersi e di lasciare il Paese sotto certe condizioni, tra cui l’amnistia completa per lui e la sua famiglia. euronews
Per uno stato, gli Stati Uniti, che non hanno riconosciuto come valida l’elezione del presidente Maduro chiedergli di dimettersi è un ossimoro.
Maduro fa predisporre delle misure atte a contrastare una rapida invasione via terra. Mancano conferme che gli aiuti russi e cinesi siano arrivati nella misura e quantità richiesta da Maduro.
Russia
Supporto tecnico e manutentivo, armamenti storici.
Nessun dispiegamento diretto di truppe o sistemi nuovi prima dell’azione USA; richieste di assistenza mai concretizzate in consegne significative. The Moscow Times+1
Cina
Sorveglianza e monitoraggio navale
Presenza di una nave di sorveglianza, ma nessun intervento armato o consegna di equipaggiamenti offensivi. Wikipedia
Le ore immediatamente prima dell’operazione (03 gennaio 2026)
Mattino presto (prima dell’alba) – parte l’operazione Absolute Resolve esplosioni significative vengono udite a Caracas, segnalate da fonti locali, mentre alcuni voli militari vengono avvistati in avvicinamento alla capitale. Questo quadro viene riportato da fonti giornalistiche come parte dei preparativi per un’azione imminente. RaiNews
Dopo i preparativi iniziati mesi prima non si può affermare con certezza che tutte le batterie fossero negli hangar, ma il comportamento degli attacchi — colpire edifici senza dettagli pubblici — suggerisce che almeno alcune difese erano potenzialmente all’interno di strutture coperte. Ci si chiede, invece, perché le batterie antiaerea correttamente dislocate sul campo, non sono state usate.
Ma la domanda è se l’ordine di colpire è arrivato o no? Togliere la corrente, colpire i centri di comunicazione e le batterie di difesa aerea sembra incredibile che non abbia permesso d’inviare al comando centrale un segnale d’emergenza
- F-35 e F-22 (o piattaforme simili stealth di quinta generazione) sono stati usati per sopprimere e distruggere le postazioni di difesa aerea venezuelane.
- Obiettivi principali: radar, batterie di missili terra-aria (S‑300, Buk‑M2 e Pechora), punti di comando.
- Lo scopo era creare corridoi sicuri per il movimento delle forze sul terreno, evitando che elicotteri o mezzi aerei fossero abbattuti.
- Questa fase ha sfruttato la superiorità stealth e la capacità di attacco di precisione, riducendo al minimo danni collaterali. (csis.org)
- Una volta che le difese aeree erano neutralizzate o almeno indebolite, sono entrati gli elicotteri da trasporto e d’assalto, probabilmente MH‑60 Black Hawk e/o HH‑60 variant.
- Obiettivo: trasportare le unità speciali fino al complesso residenziale dove si trovava Maduro, minimizzando il rischio di intercettazione o fuoco di difesa.
- Gli elicotteri hanno potuto operare con maggiore libertà grazie alla soppressione preventiva delle batterie. (naval-technology.com)
Altra osservazione, stanno arrivando gli elicotteri, volano tutti a bassa quota e sarebbero dei facili bersagli per i missili MANPADS a spalla sovietici, ma incredibilmente nessun lancio? Nessun elicottero colpito?
Operazione militare e cattura di Maduro
03 gennaio 2026 (prima dell’alba in Venezuela)
L’esercito statunitense lancia un’operazione con attacchi aerei e raid su obiettivi strategici a Caracas, interrompendo temporaneamente la rete elettrica della città per favorire la sorpresa tattica dell’azione. Secondo rapporti americani, l’operazione è stata condotta con la collaborazione di unità d’élite come la Delta Force e ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie, Cilia Flores. RaiNews+1
La notizia viene confermata dallo stesso presidente Donald Trump su social media e tramite una successiva conferenza stampa, descrivendo l’attacco come un’azione “su larga scala” e dichiarando che Maduro e sua moglie sono stati portati fuori dal Venezuela. RaiNews
- L’ingresso nella residenza di Maduro non è stato affatto una passeggiata: ci sono stati scontri a fuoco con le guardie e membri della sua sicurezza durante la penetrazione del compound. The Washington Post
- Una parte della sicurezza personale di Maduro è stata uccisa nell’azione, secondo dichiarazioni ufficiali, il che indica che la resistenza fu reale e significativa. Middle East Monitor
- Le forze statunitensi hanno dovuto affrontare difese fisiche interne (come stanze blindate) e hanno agito rapidamente per neutralizzarle. Defense News
Domande lecite:
- Perché dalla residenza di Maduro nessuno ha sparato agli elicotteri che avevano il compito di rapire Maduro prima che atterrassero?
- Quelli della Delta Force sono diventati nemici solo dopo che li hanno visti uscire dagli elicotteri?
- Nessun elicottero a terra è stato danneggiato a tal punto da non poter partire?
- Ma la residenza militare di Maduro, in quel momento aveva tutte le guardie che presumibilmente avrebbero dovuto esserci sapendo che con gli Stati Uniti che ti minacciano da mesi non si può mai essere sicuri?
- Sono stati concessi permessi per festività alle guardie migliori?
- Molte cose ricordano il 9/11 in cui una catena di cose non hanno funzionato in apparenza per coincidenze che fanno storcere il naso a più di un scettico.
Poche ore dopo la conferenza stampa di Trump
In una conferenza stampa tenuta a Mar‑a‑Lago (la sua residenza in Florida), Trump annuncia ufficialmente la cattura e fornisce il primo resoconto pubblico ufficiale delle motivazioni, degli obiettivi e dei piani immediati degli Stati Uniti:
Contenuti chiave del discorso
“La scorsa notte e stamattina presto, sotto la mia direzione, le Forze Armate statunitensi hanno condotto una straordinaria operazione militare nella capitale del Venezuela. Una potenza militare schiacciante, aerea, terrestre e marittima, è stata impiegata per lanciare un assalto spettacolare, un assalto come non se ne vedevano dalla Seconda Guerra Mondiale. Questo record negativo con i dittatori non riguarda me. Con me abbiamo avuto una serie perfetta di vittorie. Se guardiamo a Soleimani, se guardiamo ad Al-Baghdadi. Noi abbiamo portato pace nel Medio-Oriente. Abbiamo avuto solo vittorie con me, grandi vittorie. Nessun militare Usa è stato ucciso e nessun pezzo di equipaggiamento perso nell’operazione. Era buio. Le luci di Caracas erano in gran parte spente grazie a una certa competenza che possediamo”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, commentando in conferenza stampa a Mar-a-Lago il raid che ha portato alla cattura del presidente venezuelano, Nicolas Maduro. X Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev dal canale Youtube del Il Sole 24 ORE: https://www.youtube.com/watch?v=ME6IhUYM7bc
Altre affermazioni in risposta ai giornalisti presenti:
- Conferma che gli Stati Uniti hanno catturato Maduro “nel cuore della notte” in un’azione militare di precisione. VPM
- Afferma che la Casa Bianca e le forze armate Usa “non hanno nulla da temere” e che la missione è stata “estrema, però di successo”. VPM
- Ribadisce che gli Stati Uniti “andranno a ricostruire l’industria petrolifera” venezuelana con ingenti investimenti delle grandi compagnie petrolifere Usa, che «faranno miliardi riparando le infrastrutture» del settore. VPM
- Sottolinea che l’operazione “non è costata nulla agli Stati Uniti” perché ritiene che i profitti petroliferi venezuelani ripagheranno l’intervento. VPM
- Invoca la storica Dottrina Monroe (politica statunitense del XIX secolo sul controllo dell’emisfero occidentale) e afferma di averla superata con una nuova dottrina di dominio americano nell’area. VPM
- Sostiene che gli Stati Uniti “non permetteranno più che il loro dominio sull’America sia messo in dubbio”. StrettoWeb
- ad una domanda di un giornalista risponde: “Maduro ha cercato di raggiungere il bunker. Ma ci sono voluti 47 secondi per far esplodere la porta d’accesso. Non è riuscito a fuggire”, ha dichiarato Trump, affermando che Maduro avrebbe potuto essere ucciso durante l’arresto se avesse opposto resistenza.
- “Venderemo il petrolio che estrarremo lì [in Venezuela]. In grandi quantità”, — il pacifista uomo d’affari Trump.
- “Governeremo il Venezuela fino a quando non potremo effettuare un passaggio di potere sicuro, appropriato e ragionevole” – Trump
Dichiarazioni successive e dubbi
Nei giorni seguenti all’operazione e alla dichiarazione iniziale:
- Trump afferma che gli Stati Uniti “saranno al comando” e che continueranno a esercitare influenza significativa sulla gestione politica ed economica venezuelana, incluso il settore petrolifero e decisioni aziendali su quali compagnie potranno operare nel Paese. The Times of India
- In un’altra dichiarazione, Trump annuncia la cancellazione di una seconda ondata di attacchi militari contro il Venezuela, citando segnali di cooperazione, come il rilascio di prigionieri politici. ANSA.it
- Nel frattempo, Delcy Rodríguez, vice presidente venezuelana, si proclama presidente ad interim e critica duramente l’intervento Usa, definendolo un’aggressione illegale e chiedendo prove di vita per Maduro. La Sicilia
- Alcuni funzionari statunitensi — come il segretario di Stato Marco Rubio — cercano di precisare che gli Stati Uniti non intendono governare quotidianamente il Venezuela, ma imporre cambiamenti di policy attraverso il controllo di risorse come il petrolio e leve economiche già in atto prima dell’operazione. KSAT

Questa non è democrazia. È imperialismo”

Lividi e graffi sul viso. Gli americani affermano che lei si è picchiata da sola. Non mi sorprenderebbe se aggiungessero un altro capo d’accusa a quelli contro Maduro
Da notare che guardando bene il filmato, sembra che Maduro sembra avere problemi di deambulazione, tende a tenere il peso di prevalenza sulla gamba destra e con il piede sinistro quando avanza fa un arco verso l’esterno.

A riprova che potrebbe aver avuto problemi fisici durante il rapimento/cattura, come una caduta provocata da un placcaggio per arrestarlo (fanno sempre cosi!), qui lo vediamo seduto, l’unico seduto. Anche la moglie abbiamo visto che non è passata indenne cercando di difendere il marito od opponendosi agli agenti della DEA. Comunque i pollici alzati e l’espressione di Maduro non sembrano indicare un uomo sconfitto.
Dubbi
Non penso che gli USA avrebbero mai fatto un’azione del genere se non avessero avuto l’assoluta certezza che la loro presenza sarebbe stata contrastata con ogni mezzo possibile con perdite rilevanti ed il rischio di fallire la missione. Il fatto che gli USA fossero a conoscenza di ogni postazione da colpire con l’aviazione per aprire un corridoio per gli elicotteri e che questi non sono stati minimamente ostacolati nonostante molti cittadini venezuelani li abbiano visti e filmati, così come dovrebbero averli visti anche i militari, ma se non ricevono l’ordine di sparare… si profila l’esistenza di un traditore in posizione apicale in grado di dare ordini o non darli. Perciò non si tratta di una cattura finta concordata tra Trump e Maduro.
Caro Trump la prossima volta potrebbe non essere così facile.
Reazione internazionale
Mentre Washington parla di possibili passi per ristabilire relazioni diplomatiche con un nuovo governo venezuelano e delegazioni Usa si recano a Caracas per avviare esplorazioni tecniche e logistiche, molte capitali mondiali e organismi internazionali hanno espresso preoccupazione per la legalità dell’intervento e la violazione della sovranità nazionale. Reuters

🇻🇪 Le autorità venezuelane insistono sull’immediata liberazione di Nicolas Maduro e di sua moglie. Lo ha dichiarato in conferenza stampa Delsi Rodríguez prima di assumere l’incarico di presidente a interim.
Altre dichiarazioni di Rodríguez:
- Gli Stati Uniti hanno commesso un atto di aggressione contro il Venezuela con pretesti inventati;
- L’unico presidente legittimo del Venezuela è Nicolas Maduro;
- Il Venezuela non sarà la colonia di nessuno;
- La leadership venezuelana proteggerà le risorse naturali del Paese, che appartengono al popolo.

La Russia chiede il RILASCIO di Maduro nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
“Chiediamo alla leadership statunitense di rilasciare immediatamente il Presidente legittimamente eletto di uno stato indipendente e sua moglie”
— Ambasciatore russo alle Nazioni Unite Nebenzya

La Cina chiede agli Stati Uniti di rilasciare immediatamente Maduro e sua moglie.
Lo ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese, Mao Ning:
“Nessun paese può mettere le proprie regole interne al di sopra del diritto internazionale”.
✔ TASS
E in Europa cosa dicono?
Ma qual era la posizione dell’UE nell’Agosto 2024 a seguito dell’elezione di Maduro?
Venezuela, l’Ue non riconosce Maduro come presidente, ma nemmeno González.
Cosa dice il nostro premier italiano la sig.ra Giorgia Meloni su Maduro?
MELONI SENTE LA LEADER DELL’OPPOSIZIONE VENEZUELANA: “SENZA MADURO UNA NUOVA PAGINA DI SPERANZA”. Per inciso la leader dell’opposizione sarebbe il premio Nobel per la pace Maria Corina Machado.
Ma l’imbarazzo maggiore riguarda la giustificazione dell’intervento sostenendo Trump.
E lo ha ribadito di recente!
Una risposta a “Rapimento di Maduro, Trump dichiara il controllo sul Venezuela e le reazioni.”
-
[…] Tutto il contrario di quel che aveva affermato Trump nella prima conferenza stampa dopo il raid sul Venezuela: https://senzatempo.org/index.php/2026/01/11/1733/rapimento-di-maduro-trump-dichiara-il-controllo-sul… […]
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