«Dedicherò il Nobel a Trump»: l’opposizione venezuelana ringrazia gli USA per la «democrazia».
La leader dell’opposizione venezuelana, Maria Corina Machado, ha dichiarato di essere pronta a consegnare a Trump il suo Premio Nobel per la Pace. Secondo lei, il 3 gennaio “entrerà nella storia come il giorno in cui la giustizia ha trionfato sulla tirannia” – dopo che i militari statunitensi hanno arrestato Nicolas Maduro.
In un’intervista a Fox News, Machado ha affermato che inizialmente aveva già “dedicato” a Trump il premio ricevuto nel 2025. Ora, a suo parere, non ci sono più dubbi: il presidente statunitense “si è guadagnato il premio della pace” per l’attacco al Venezuela e la cattura del suo leader.
“Sono pronta a dargli questo premio e a condividerlo con lui. Questo è un passo storico per la transizione democratica”, ha dichiarato.
✖️ È interessante notare che ieri il Washington Post ha scritto che Trump non considera la Machado come futuro leader del Venezuela proprio a causa del fatto che il Premio Nobel è stato assegnato a lei e non a lui. E oggi l’oppositrice venezuelana è pronta a consegnare il Nobel al presidente statunitense.
Se cerchi notizie su chi è sceso in piazza in Venezuela nei giorni successivi al raid USA con il rapimento del suo presidente, ti accorgi immediatamente che non è importante sapere chi, ma cosa manifestano i venezuelani. Tutto il paese si è ritrovato d’accordo nel ritenersi offeso per l’attacco militare degli Stati Uniti, con il rapimento del suo presidente, d’accordo o no con esso e le sue politiche. In piazza non vedi le bandiere USA, i venezuelani lo hanno capito che se consegni il paese in mano ai gringos, vengono solo per predare le risorse, petrolio, litio e oro.
In Venezuela la Machado, ha quindi scarse possibilità d’avere un seguito ed è per questa ragione che Trump l’ha scaricata senza tanto pensarci su. È vero che l’opposizione di Maduro è scesa i piazza, ma non con le bandiere USA, chiarendo che la Machado non avrebbe mai potuto essere alla guida di questo tipo di opposizione per guidare il Venezuela a mettersi a 90° in favore degli USA.
Trump ha detto che:
“Lei (Rodriguez), in sostanza, è pronta a fare ciò che, a nostro avviso, è necessario per rendere nuovamente grande il Venezuela”, ha detto Trump.
Quindi, tanti sforzi per poi alla fine scegliere l’alleato e braccio destro di Maduro da anni, la Delcy Rodriguez.

Londra è la vera sconfitta dell’operazione di Trump in Venezuela.
Erano mesi e mesi che cercavano di sobillare una rivolta contro Maduro e prendersi il controllo del Venezuela.
Il “regime change” fittizio di Caracas li ha lasciati in braghe di tela. Ogni uomo di Maduro è ancora al suo posto.
Le risorse del Venezuela sono fermamente in mano al governo, e la Machado, il fantoccio che volevano mettere al potere NATO ed UE, è stata già tagliata fuori.
Tutto il contrario di quel che aveva affermato Trump nella prima conferenza stampa dopo il raid sul Venezuela: https://senzatempo.org/index.php/2026/01/11/1733/rapimento-di-maduro-trump-dichiara-il-controllo-sul-venezuela-e-le-reazioni/
Quello che non appare chiaro è perché di fronte ad una situazione che si è improvvisamente degradata, la Machado insiste nel cercare di rimanere agganciata al carro dei cavalli su cui aveva puntato, addirittura offrendo il Nobel ricevuto, a Trump.
Ora sentite l’opinione dell’ex Colonnello Douglas MACGREGOR intervistato dal giornalista Tucker Carlson.
D.M.: La Machado è una donna che ha vinto il Nobel per la pace ed è venezuelana e lei ha detto che se fossero stati liberati dalle forze armate americane e rimosso Maduro, il suo primo atto sarà di muovere l’ambasciata venezuelana a Gerusalemme.
T.C.: Cosa ha a che fare con questo? Sono completamente confuso.
D.M.: Penso che lei abbia trovato qualcosa di molto importante, ha scoperto dove c’è il potere e sta giocando per avere udienza con chi prende le decisioni.

La Machado non ha avuto problemi a fare certe rivelazioni davanti al parlamento norvegese e all’indomani del ritiro del Nobel. Il tutto documentato dal media televisivo Russia Today (RT):
“Il premio Nobel Machado accusa Russia, Iran, Hezbollah e Hamas di ‘INVADERE’ il Venezuela” 😳
‘Operando liberamente in conformità con il regime’
La Machado diceva queste cose il 12 Dicembre 2025, non può tornare in patria altrimenti sarebbe agli arresti per situazioni pregresse
La Machado mentre era già indignita del premio Nobel, ne ha subito profittato per fare propaganda, vedi quest’esempio:
La campagna antidroga di Washington al largo delle coste venezuelane è l’unico modo per cacciare “l’illegittimo” Nicolas Maduro, ha affermato Maria Corina Machado.
_ fonte: https://sadefenza.blogspot.com/2025/11/la-vincitrice-del-premio-nobel-per-la.html
La Machado non è l’unica a dire che Hezbollah e Hamas stanno invadendo il Venezuela, anche l’ambasciatore USA in Israele le rilancia il giorno del raid a Caracas (VE):
Siccome la Machado sembra che abbia trascorso tutta la sua vita i politica, ha avuto anche uno scambio con Chavez che le risponde in questo modo:
🇻🇪 “Mi hai chiamato ladro davanti al paese, non ti offenderò. Un’aquila non caccia le mosche, Onorevole.”
_ dal canale Telegram “Voci dalla Strada”. Ricordo di quando Hugo Chavez ha distrutto la burattina della #CIA María Corina Machado.
La Machado ha uno storico di incontri e pronunciamenti tali che sicuramente erano a conoscenza della Fondazione NOBEL, non potevano essere ignorate, ma proprio perché aveva questo pedigree le è stato assegnato il Nobel per la pace, per elevare il livello di propaganda anti Maduro e far sì che la gente sia portata a giustificare gli interventi militari USA.

“La vincitrice del Premio Nobel 2025 Maria Corina Machado una volta scrisse al criminale di guerra israeliano Benjamin Netanyahu chiedendogli aiuto per rovesciare il presidente del Venezuela 🇻🇪 Nicolas Maduro
Nel 2025 ricevi un Premio Nobel per aver cercato di convincere uno stato straniero genocida e di apartheid ad attaccare il tuo stesso paese e rovesciare la sua leadership, così che Washington possa privatizzare le più grandi riserve naturali di petrolio sulla Terra”
Afshin Rattansi
Questo C.V. alternativo della Machado rappresenta la vera sostanza della sua attività.
Avete appena visto alcuni esempi che dimostrano come sia prima dell’assegnazione del Nobel per la pace che dopo, la Fondazione Nobel avesse ampia documentazione per stabilire chi lo meritava e per ricredersi prima della consegna.
Come fai ad assegnare il Nobel per la pace ad una persona che chiede a Netanyahu e agli USA di fare un’azione militare per ribaltare il governo del suo paese e diventarne a sua volta presidente? Approvo al 100% l’iniziativa di Julian Assange di denunciare la Fondazione Nobel.
Conclusione
- La Machado rimarrà in esilio a lungo e non vedo per lei a breve altre strade.
- Gli inglesi si sono visti saltare tutto ciò che stavano realizzando usando la figura della Machado. Il raid degli Stati Uniti ha bruciato la loro carta per ribaltare il regime di Maduro.
- Gli Stati Uniti dopo il raid a Caracas (VE) hanno in mano un pugno di mosche, solo minacce reiterate da verificare se conviene attuarle.
- Dopo il raid in Venezuela, gli USA si sentono più baldanzosi e non hanno alcuna remora nel bloccare, controllare o sequestrare il traffico di petroliere da e per per i porti venezuelani, con il chiaro intento di ostacolare Iran e Cina con cui fanno scambi commerciali, dimenticando che anche navi russe transitano in quelle acque. Perciò gli USA stanno giocando con il fuoco.
- Molto probabilmente il raid aveva come scopo ultimo il controllo dei porti in cui si fermano le petroliere per bloccarle tutte affinché ne soffra anche l’Iran dove in questo periodo ci sono ampie proteste per questioni economiche, proteste abbastanza pilotate dal Mossad. Quindi gli USA si devono muovere per fare in mare, in acque internazionali, quel che volevano fare direttamente nei porti se riuscivano a detenerne il controllo del Venezuela in poche ore. Il tutto in previsione di un probabile attacco contro l’Iran.
- Ovviamente è tutto illegale dalla prima all’ultima mossa, passate e future, anzi molte sono semplicemente dei crimini.
- Quindi alla fine Trump voleva bloccare il commercio di greggio con prodotti raffinati tra Venezuela e Iran, affinché in quest’ultima le rivolte diventassero sempre più forti e facessero cadere il regime attuale, far eleggere un fantoccio e poi biuttarsi a capofitto a predare le sue risorse. L’Iran ha la terza risorsa di carburanti fossili.
Mi piacerebbe vedere quando Trump, o un’altro presidente USA, farà qualcosa di concreto per rubare le risorse del Venezuela.
La Machado è solo un pezzo del puzzle per distrarre l’attenzione delle masse davanti al tubo.
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