Tam Fortis produce i più piccoli reattori nucleari al mondo

Tam Fortis Reactor
Tam Fortis Reactor da 40 kW
6–9 minuti

LOS ANGELES, 30 giugno 2025 /PRNewswire/ — Tam Fortis Solutions ha annunciato oggi la sua missione: sviluppare i reattori nucleari portatili più piccoli al mondo, in grado di fornire energia pulita e sicura da 15 W a 40 kW per applicazioni remote e autonome. Questa iniziativa risponde direttamente agli ordini esecutivi del Presidente Trump del 23 maggio 2025, che danno priorità alle tecnologie nucleari avanzate per la sicurezza nazionale e l’indipendenza energetica, rendendo questo lancio eccezionalmente tempestivo.

Gli ordini richiedono urgentemente: “Reattori nucleari avanzati… di terza generazione+, piccoli reattori modulari, microreattori e reattori fissi e mobili che hanno il potenziale per fornire energia resiliente, sicura e affidabile a strutture di difesa critiche e ad altre risorse di capacità di missione”. Tam Fortis sta sviluppando due prodotti di punta per realizzare questa visione:

  • Microreattore (classe 4 piedi) : 35–40 kW per 10 anni, senza manutenzione, può essere montato su camion o consegnato tramite imbracatura in elicottero.
  • Mini cella di alimentazione modulare : 10–15 W per un massimo di 18 mesi, delle dimensioni di un palmo, ideale per sensori ISR, edge computing e robot autonomi che operano in ambienti pericolosi.

Entrambi i prodotti saranno caratterizzati da design intrinsecamente sicuri, sfruttando configurazioni di combustibile avanzate e tecnologie di conversione termica per raggiungere una portabilità senza precedenti. L’intelligenza artificiale all’avanguardia garantisce operazioni autonome e resistenti ai guasti in ambienti remoti e ad alto rischio.

Innovazione che ridefinisce la potenza mobile

Il Microreattore di Tam Fortis alimenterà le basi operative, gli interventi di risposta alle catastrofi e le attività di estrazione di terre rare negli Stati Uniti, consentendo di fornire energia pulita 24 ore su 24, 7 giorni su 7, laddove le reti e il gasolio non possono arrivare. La Mini Modular Power Cell supporterà la robotica autonoma e i sensori in applicazioni industriali e di difesa.

Il CEO Allan Grosvenor, pioniere dell’ipersonica aerospaziale e dell’intelligenza artificiale, afferma: “Il Dipartimento della Difesa ha individuato requisiti urgenti per l’energia nucleare portatile nelle operazioni a distanza. Le nostre soluzioni non solo soddisfano queste esigenze, ma presentano anche interessanti applicazioni a duplice uso per i mercati industriale e di consumo, promettendo un’enorme crescita aziendale oltre i contratti iniziali con il Dipartimento della Difesa“.

Il principe “Stash” Klossowski de Rola, Chief Visionary di Tam Fortis e innovatore di comprovata esperienza, con oltre 50 anni di esperienza nel trasformare idee audaci in iniziative che hanno plasmato la cultura aziendale, aggiunge: “La nostra azienda sta aprendo una nuova frontiera nel settore energetico. Questi reattori nucleari portatili, i primi nel loro genere, rispondono direttamente alle urgenti esigenze delineate nei recenti decreti esecutivi. Non stiamo semplicemente rispondendo a un mandato; stiamo guidando una rivoluzione nell’energia sicura e mobile“.

Fonte: https://businesspresswire.com/2025/06/30/tam-fortis-launches-initiative-to-develop-worlds-smallest-portable-nuclear-reactors-directly-responding-to-new-executive-orders/


La tecnologia della TAM FORTIS

(materiale del sito Tam Fortis)

Microreattore (classe 4 piedi)
Dimensioni : 1,2 m 
Peso : < 1,5 tonnellate 
Potenza: 720-960 kW/giorno (≈ 35-40 kW continui) per 10 anni 
Combustibile : HALEU in forma completamente microincapsulata in ceramica (FCM) 
Progettazione : ciclo Brayton a CO₂ supercritica (≈ 40% di efficienza netta)
– Erogazione di potenza plug-and-play, silenziosa e a zero emissioni
– Intelligenza artificiale all’avanguardia per operazioni remote autonome e tolleranti ai guasti
Dispiegamento : montato su camion o appeso a un elicottero 
Manutenzione : nessuna richiesta durante il ciclo di 10 anni del nucleo sigillato.
Mini cella di potenza modulare
Dimensioni : 140 mm × 70 mm 
Potenza : 10–15 W continui 
Durata : 12–18 mesi di funzionamento sigillato
– La più piccola unità nucleare in fase di sviluppo oggi
– Design ibrido passivamente sicuro e senza manutenzione con cella di potenza per il livellamento del carico transitorio
– La batteria a carica di mantenimento consente un output stabile e di alta qualità
– Intelligenza artificiale all’avanguardia per operazioni remote autonome e tolleranti ai guasti
– Erogazione di potenza plug-and-play, silenziosa e a zero emissioni.

Siamo sicuri che TAM FORTIS abbiano raggiunto per primi il risultato della portabilità?
Sappiamo che gli americani parlano come se esistesse solo il loro ecosistema.

Piccola, potente, eterna: la batteria nucleare cinese che dura 50 anni entra in produzione

Betavolt presenta la BV100, la prima microbatteria nucleare commerciale che funziona per mezzo secolo senza ricarica, con una densità energetica 10 volte superiore al litio.

Ilaria Rosella Pagliaro 5 Aprile 2025

Immagine ©BETAVOLT

Piccola come una moneta, progettata per applicazioni a basso consumo energetico e capace di alimentare dispositivi per mezzo secolo senza ricarica. Ebbene, l’azienda ha appena annunciato l’inizio della produzione in serie della BV100, una microbatteria nucleare basata sul nichel-63,

La startup cinese Beijing Betavolt New Energy Technology ha ufficialmente avviato la produzione su larga scala della BV100, una microbatteria nucleare, primo dispositivo commerciale ad adottare la tecnologia betavoltaica, un sistema che sfrutta il decadimento radioattivo controllato di isotopi per generare elettricità.

A differenza dei generatori termoelettrici a radioisotopi (RTG), la BV100 non produce calore, ma converte direttamente l’energia cinetica degli elettroni in corrente elettrica continua. Il cuore della batteria è costituito da nichel-63, un isotopo instabile che emette particelle beta durante il decadimento. Queste particelle attraversano due sottili strati di diamante sintetico, utilizzati come semiconduttori, generando una corrente elettrica continua e stabile.

Energia infinita in miniatura

Con i suoi 15 x 15 x 5 millimetri, la BV100 è adatta a pacemaker, sensori o smartwatch, ma può essere combinata in moduli per aumentare la potenza. La sua densità energetica è di 3.300 milliwattora per grammooltre dieci volte superiore rispetto alle batterie agli ioni di litio NMC (nichel-manganese-cobalto), che si fermano attorno ai 300 mWh/g.

L’assenza di componenti infiammabili elimina i rischi di incendio o esplosione. È operativo in un range di temperatura, da -60°C a +120°C, senza fenomeni di autoscarica.

Una volta completato il decadimento, il nichel-63 si trasforma in rame stabile, rendendo il materiale non più radioattivo e facilitandone lo smaltimento.

La produzione di massa è stata avviata poco più di un anno dopo la sua prima presentazione, avvenuta a gennaio 2024. Betavolt ha annunciato anche una versione da 1 watt in arrivo per la fine del 2025, che potrebbe aprire nuove applicazioni nei settori IoT, micro robotica e sensori autonomi. Anche se non adatta a grandi dispositivi elettronici, la possibilità di affiancarla a buffer capacitivi permetterà di superare i picchi di consumo energetico.

Betavolt sta registrando brevetti a livello globale.

Fonte originale: https://www.greenme.it/energia/piccola-potente-eterna-la-batteria-nucleare-cinese-che-dura-50-anni-entra-in-produzione/


Come avete visto gli americani non sono stati i primi a realizzare energia nucleare portatile, anche se le due aziende hanno target completamente diversi.

Qualche anno fa, la NASA chiese all’industria che si occupa di energia nucleare di realizzare una centrale nucleare più piccola di un container, per farla diventare un carico pagante da lanciare sulla Luna in vista della necessità di energia per la realizzazione di una stazione lunare permanente.

Perciò quello che ha fatto TAM FORTIS è scalabile e fornisce una buona quantità d’energia per lungo tempo, 10 anni, ma considerando che si trova sulla Luna non è molto. Sicuramente la base lunare dovrà avere più di un dispositivo simile attivo, quelli di scorta e anche batterie d’accumulo (non si sa mai) per almeno qualche giorno di sopravvivenza, la ridondanza non è mai troppa nella sicurezza spaziale. Delle batterie poi potranno anche essere impiegate per veicoli elettrici per ispezionare il suolo lunare e/o altre attività di ricerca fuori dalla base.

Ma la TAM FORTIS ha immediatamente pensato a unità che possano sostituire facilmente i generatori di corrente elettrica comunemente usati nella logistica dai militari, che però necessitano costantemente di carburante. I militari apprezzano certe cose e fanno ordini immediatamente al contrario della NASA, con progetti decennali e continui problemi di budget, quindi, incassano immediatamente denaro e quando la Luna chiama saranno pronti.

Secondo me il problema sarà la durata breve dei moduli della TAM FORTIS, poi le tecnologie usate sono completamente diverse la prima produce calore e alla fine ci sono scorie, la seconda non produce calore e non rimangono scorie da smaltire.

Ma se la Betavolt realizza microbatterie più grandi, 30 x 30 x 10 mm da 8 W e le impacchetta come fa Tesla per le auto, che potenzialità ha con il medesimo ingombro di un cellulare? Saremmo a 64 W e se ne assembliamo tante da raggiungere i famosi 120 x 54x 50 cm (i famosi 4 piedi della TAM FORTIS)? Arriveremmo a 36.000 W = 36kW rientrando nel target del prodotto TAM FORTIS, ma con una durata di 50 anni.

Ma la NASA anche se sa che i cinesi hanno un prodotto simile, secondo voi faranno le corna alla TAM FORTIS o faranno acquisti mirati? Perché il prodotto TAM FORTIS può essere rigenerato, quello della Betavolt, no, diventa rame a fine vita e quello non lo porti a casa. Poi sicuramente quello di TAM FORTIS deve essere rigenerato sulla Terra raddoppiando i costi di trasporto.

Credo anche che Betavolt abbia maggiori possibilità di aumentare il rendimento rispetto alla tecnologia impiegata da TAM FORTIS e potrebbe diventare un serio concorrente, geopolitica permettendo.

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Categories: Energia, Fisica

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