- 1. Introduzione: la nuova geoingegneria.
- 2. STARDUST
- 3. Le origini vere e i siti amplificatori della parola
- 4. Un sito web come punto di accesso alla loro soluzione
- 5. Il 29 marzo 2016 il progetto esisteva già
- 6. SS nel silenzio non ha affinato solo la tecnologia
- 7. Perché parlarne ora
- 8. Ciò che non viene detto
- 9. L’attribuzione impossibile
- 10. La governance evocata
- 11. Conclusione: SS come indicatore
- 12. Risposta schiacciante
1. Introduzione: la nuova geoingegneria.
In questa pagina parleremo di geoingegneria, un’attività che negli anni ’90 si faceva tranquillamente usando cannoni di metano nella speranza di scongiurare la grandine e preservare il raccolto in agricoltura. Ma dopo che ne è stato proibito a causa dei botti che facevano per ore, era diventato tabù dire che è possibile fare un’attività simile con aerosol, e se dicevi che i militari lo stavano facendo eri un insano complottista. Ai militari non fregava nulla dell’agricoltura, anche se dispongono di mezzi per causare piogge torrenziali acutizzando formazioni nuvolose già intense per dei veri burst temporaleschi da creare localmente e provocando alluvioni torrenziali.
Negli ultimi anni la cronaca si è quasi stancata di informarci sulle alluvioni e i media ci calcano la mano dicendo che è di origine entropica, è colpa dell’auto con motori termici dice l’UE che emettendo CO2, che è un gas serra, provoca il riscaldamento globale della Terra. Questa tesi viene supportata da un’élite finanziaria che paga testimonial vari, artisti, cantanti e politici per portare avanti il green-deal dell’UE e convertire le utenze private da combustibili fossili ad elettrico. Conversione che diventa obbligo dopo una certa data. Sappiamo tutti quale disastro abbiano innescato queste leggi in UE e che dietro c’è stata corruzione ed abusi, ma vanno avanti imperterriti ugualmente.
Ma dalla sponda ovest dell’Atlantico hanno capito che la tesi entropica sul riscaldamento globale si sta sgonfiando. Tesi accantonata anche dall’Amministrazione Trump, sia nella precedente presidenza che questa, soprattutto per non vedere la propria industria automobilistica finire come quella dell’UE.
Sicuramente Trump ha dei consulenti preparati che lo avvisano che il gioco serve per sfruttare l’UE e rafforzare la propria economia, ma lui [Trump] non sta al gioco. Ciononostante l’UE intera ignora questi segnali.
Ma le carte a disposizione della TECNOCRAZIA non sono finite, si sono accorti (ma secondo me lo sapevano fin dall’inizio) con dati alla mano che al ritmo attuale di conversione delle fonti di energia da fossile a rinnovabile, non si riuscirà mai ad incidere sui cambiamenti climatici. Allora stanno iniziando a diffondere informazioni su un’alternativa la cui applicazione non lascia spazio a dubbi sull’efficacia, cioè rilasciare aerosol che riflettono parzialmente il sole.
Alcuni di voi avranno letto qualcosa di Zacharia Sitchin sugli Anunnaki provenienti da un pianeta che si sta raffreddando per raccogliere oro sulla Terra per diffonderlo sotto forma di particelle nanometriche nell’atmosfera del loro pianeta per conservarne il calore. Bene, noi stiamo facendo l’operazione contraria che pone ogni singolo cittadino della terra di fronte a questioni nuove su cui non ha alcuna preparazione e per le quali, si teme, non sarà chiamato ad esprimersi.
Questa è la ragione di questo post per cui vi propongo integralmente il testo informativo di un’azienda che intende proporre soluzioni atte a mitigare il clima con aerosol a +18.000 metri slm.
2. STARDUST
Stabilizzare la temperatura terrestre
Il clima terrestre ha subito forti fluttuazioni nel corso della storia. L’umanità ha costruito la sua civiltà in una “zona Riccioli d’oro”, un momento storico in cui la Terra non era né troppo calda né troppo fredda. Eppure, il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato e i cambiamenti stanno accelerando. Ci stiamo allontanando da quella zona sicura. Ciò significa condizioni meteorologiche più estreme, migrazioni di massa, perdite di raccolti e conflitti per le risorse. Queste non sono proiezioni lontane. Si stanno verificando ora, accelerando più velocemente della nostra capacità di risposta.
L’umanità ha bisogno di una soluzione diversa. Una soluzione che funzioni su scala planetaria. Una soluzione che possa essere implementata in questo decennio, non in un futuro lontano. Una soluzione che ci faccia guadagnare tempo e ci protegga dal surriscaldamento.
Nel corso della storia umana, abbiamo gestito e plasmato il nostro ambiente e costruito un mondo in grado di sostenere miliardi di persone. L’umanità ha riparato il buco dell’ozono, debellato malattie e costruito sistemi che hanno trasformato il mondo.
L’anno più caldo della Terra potrebbe essere ormai alle nostre spalle, non certo all’orizzonte.
La promessa del riflesso della luce solare
La tecnologia di riflessione della luce solare (SRT) ha il potenziale per raffreddare la Terra in modo sicuro, rapido e reversibile.
La natura ha già dimostrato che questo funziona. L’atmosfera terrestre è piena di piccole particelle che riflettono i raggi solari, e le nuvole ne sono un esempio lampante. Gli eventi atmosferici naturali nel corso della storia della Terra hanno ripetutamente dimostrato che riflettere la luce solare può raffreddare sensibilmente il pianeta. Ciò che mancava era la capacità di implementare la SRT in modo sicuro per gli esseri umani e la biosfera, di calibrarla con precisione e di gestirla in modo responsabile.
Stardust sta sviluppando una soluzione completa per riflettere piccole quantità di luce solare:
- Particelle realizzate con materiali naturali e sicuri per l’uomo
- Sistemi di distribuzione ad alta quota
- Monitoraggio atmosferico in tempo reale
- Un sistema sicuro, misurabile, regolabile e completamente reversibile per stabilizzare la temperatura della Terra.

Il nostro approccio
Siamo un team interdisciplinare di 25 scienziati, ingegneri e accademici che lavorano in collaborazione con la più ampia comunità scientifica per ricercare e sviluppare un’opzione concreta e praticabile per mitigare il riscaldamento catastrofico a breve termine.
Le particelle di polvere di stelle sono composte da componenti abbondanti in natura, chimicamente inerti nella stratosfera e sicuri per l’uomo e gli ecosistemi. Le particelle ritornano naturalmente sulla superficie terrestre nel tempo e si riciclano in modo sicuro nella biosfera.
Stiamo sviluppando un sistema completamente integrato per un dispiegamento personalizzabile che include capacità di dispiegamento ad alta quota, sensori di monitoraggio atmosferico e modelli predittivi .
L’inizio del 2026 segnerà una nuova fase nel nostro lavoro, durante la quale inizieremo a pubblicare i risultati chiave della nostra ricerca, insieme ai nostri stimati collaboratori accademici, nella letteratura scientifica sottoposta a revisione paritaria.
Principi guida
Il nostro lavoro si basa sulla nostra missione fondante: promuovere lo sviluppo responsabile della tecnologia di riflessione della luce solare. In collaborazione con esperti scientifici e di governance esterni, abbiamo sviluppato una serie di principi che guidano il nostro lavoro e il nostro processo decisionale. Il signor Janos Pasztor, leader mondiale in questo campo, ha pubblicato un rapporto con maggiori dettagli sui nostri sforzi finora, disponibile qui .
Sebbene questo rapporto sia indipendente dal nostro lavoro, lo sosteniamo e le sue preziose informazioni ci aiutano a definire la nostra strategia.
I nostri principi includono:
- La sicurezza prima di tutto: diamo priorità all’integrità scientifica in tutti gli aspetti del nostro lavoro.
- Valutare le domande di ricerca all’interno di un rigoroso quadro rischio-rischio.
- La pubblicazione di risultati sfavorevoli e di quelli favorevoli.
- Collaborare con la comunità accademica e condividere i dati con gli enti amministrativi competenti al termine della ricerca pertinente.
- Sostenere una regolamentazione completa di questo campo emergente, compresi meccanismi di governance per la stratosfera e una valutazione esterna indipendente di tutte le soluzioni proposte.
- L’impiego della riflessione della luce solare dovrebbe essere condotto secondo una governance consolidata, guidata dai governi e dagli enti autorizzati.
- Rifiuto di collaborare con entità che potrebbero ricorrere a un impiego irresponsabile o a un uso improprio del nostro lavoro.
- Impiegando solo materiali la cui sicurezza può essere convalidata in modo indipendente.
Fonte: https://www.stardustsolutions.com/ per la Home
Fonte: https://www.stardustsolutions.com/guiding-principles per la pagina Principi guida
Il sito ha anche una pagina dedicata alle classiche FAQ e diversi tipi di moduli di contatto.
N.B. L’immagine dei soci fondatori non appare nel loro sito, è stata prelevata da un’intervista che hanno concesso a technologyreview.com, la MIT Technology Review, società di media indipendente del noto Massachusetts Institute of Technology.
3. Le origini vere e i siti amplificatori della parola
Prima data verificata in cui appaiono questi contenuti sul web: 14 Novembre 2025
Secondo Internet Archive al 13 Luglio 2025 questa pagina web era vuota.
Ma OPEN (quella fondata da Enrico Mentana) il 27 Ottobre 2025 scrive un articolo dedicato all’attività di Stardust Solutions (SS) senza mai mettere un link per visitare la home del sito web di questa startup. OPEN appartiene ai media mainstream strettamente legato alla narrativa ufficiale. Nel 2023 si scopre che il suo Fact-Checker è finanziato da Soros, UE e USAID (CIA). Questa parentesi su OPEN è solo per anticiparvi che i suoi articoli sono a “gentile richiesta” dei finanziatori e non è un caso che abbiano deciso che è ora di far conoscere SS.
Quindi proseguo facendo un whois sul dominio di SS, e vedo che è stato registrato il 29 Marzo 2016.
SS è una startup israeloamericana fondata da due ingegneri nucleari israeliani, che hanno raccolto nella Silicon Valley 60 milioni di $ per passare alla fase di test.
Quindi perché SS è rimasta nove anni in silenzio? Perché oggi l’unica pagina del loro sito contiene un testo mellifluo, senza link esterni, senza alcun dato scientifico, presentandosi come salvatori del mondo che ci piaccia o no? E chiedono ad OPEN di parlarne?
Quando ti dicono stia tranquillo, va tutto bene, non si preoccupi, ci siamo noi, risolveremo il problema, mi si attivano le campanelle di allarme, sì, perché ho già visto come sono iniziate le narrative sulla pandemia e sul conflitto in Ucraina. Con la pandemia dicevano che ci avrebbero protetto con i migliori protocolli sanitari del Ministero della Sanità (e quando mai se si tratta di una malattia nuova per il mondo intero), in attesa dei salvifici vaccini, nella realtà censuravano le cure che guarivano altrimenti non avrebbero potuto permettere le vaccinazioni sperimentali di massa. Con il conflitto in Ucraina ci hanno detto che c’era un nemico, la Russia, che stanno inviando aiuti umanitari e armi difensive in Ucraina senza disdegnare l’utilizzo della diplomazia per cercare la pace. Da che so io, hanno fatto tutto l’opposto, cioè fatto di tutto perché la continuazione della guerra, sia garantita.
È per questa ragione che ora vi offro un percorso di lettura sui possibili sviluppi dei programmi di lavoro della SS, cercando di motivarne le ragioni.
È importante perché nei precedenti due casi, pandemia e conflitto, non abbiamo potuto dire la nostra perché non ci dicevano come stavano realmente le cose, non avevamo informazioni sufficienti per decisioni autonome e soprattutto per il conflitto le news che uscivano da Kiev erano filtrate come avviene sempre in periodo di guerra, non dicevano e tutt’ora non dicono mai la verità.
Ora vedremo in dettaglio gli elementi deboli che la SS sfrutta per operare facendoci credere che lo fa per il bene dell’umanità, mentre in realtà finirà per favorire alcune multinazionali e paesi occidentali, casualmente Israele e USA dove ha sede la SS.
4. Un sito web come punto di accesso alla loro soluzione
Perché il testo di SS va letto come sintomo, non come prova.
Il sito di Stardust Solutions non è un documento informativo, ma una soglia. Non spiega, non dimostra, non quantifica. Introduce un intento, te ne fa accettare le ragioni che sembrano una “buona causa”. Il suo scopo non è rispondere a domande, ma stabilire i limiti entro cui le domande possono essere poste. È un testo che chiede fiducia prima ancora di chiedere comprensione, e proprio per questo va analizzato non per ciò che afferma, ma per la funzione che svolge, cioè predisporre il lettore ad accettare l’idea che un intervento diretto sul clima non sia solo possibile, ma necessario. Il tutto ponendosi tra coloro che sarebbero abilitati, per fondi, tecnologia e infrastrutture, a realizzare il compito. Ci sono loro, quindi, non devi preoccuparti. E il green deal dell’UE? Ah… quello era un affare, oggi si punta su questo.
5. Il 29 marzo 2016 il progetto esisteva già
La data del dominio e la pre-esistenza della tecnologia
La registrazione del dominio nel marzo 2016 è un dato tecnico solo in apparenza. In realtà colloca SS in una fase storica in cui la geoingegneria era ancora largamente confinata a dibattiti accademici marginali e politicamente imbarazzanti.

Bill gates nel 2019 finanzia un progetto simile e lo annuncia alla stampa, perché tutto quello che si poteva fare per fare affari con la pandemia che sarebbe esplosa pochi mesi dopo, lo aveva già fatto ed era il momento per lanciare qualcosa di innovativo, diverso. Finanzia la Solar Radiation Management Governance Initiative (TWAS), una sede UNESCO a Trieste (IT), che già nel 2008 aveva avuto l’idea di nebulizzare acqua di mare in cielo per costruire nubi che riflettessero la luce. Era prevista la realizzazione di un trimarano (vedi immagine a lato) che poi non si sa come avrebbe fatto a volare.
A questo punto è necessario richiamare alcuni episodi recenti, perché una serie di alluvioni verificatesi nel 2024 e 2025 è stata ampiamente associata, nell’opinione pubblica, alla presenza vicino alle coste dei territori colpiti di quella che è stata definita mediaticamente una “nave HAARP”. Con questa espressione — non tecnica, ma popolare — si è indicata un’unità navale dotata di strutture assimilate a cannoni o dispositivi di emissione.
Il punto centrale non è stabilire se tali navi abbiano effettivamente causato gli eventi, ma constatare che una parte della popolazione considera plausibile l’esistenza di interventi climatici mirati e non dichiarati, segnale del livello di allarme raggiunto.
Ma anche se mi sbaglio e questa nave fosse una cosa diversa dal progetto della TWAS con i “cannoni” che operano direttamente nella stratosfera, vi immaginate la conseguenza di una pioggia di acqua salata su terreni agricoli? Potenzialmente poco alla volta lo puoi desertificare stravolgendo l’economia agricola locale o di un intero paese.
In Italia oltre alla TWAS che fa ricerche su come controllare i cambiamenti climatici, c’è la Exor, la holding della famiglia Agnelli che figura tra gli investitori della SS. Sorpresi?
Domande: Ma il progetto del 2008 è stato pubblicizzato perché ritenuto innocuo, ma poi dove sono finiti i test e gli sviluppi dell’idea? Vuoi vedere che ha avuto un’evoluzione (proibita) che non era bene pubblicizzare? Vuoi vedere che anche SS nata nel 2016 lavorava in questo contesto con metodi da rendere non correlabili causa ed effetto, quindi, perché rivelarlo?
Ecco perché SS ha lavorato intorno ad un’idea di scarsa correlabilità, in silenzio, senza coinvolgere il pubblico, ed ecco perché Bill Gates oggi finanzia SS. Il metodo TWAS rischia un tonfo mediatico incredibile. Il sito SS è servito solo per uscire allo scoperto. Devono costruire una base di opinioni favorevoli al loro progetto. La tecnologia esiste già, ma l’azienda ufficialmente nasce nel momento in cui è in grado di raccogliere i primi finanziamenti si 15 milioni di $ che risalgono al 2023 e a quelli del 2025 di 60 milioni di $, e da questo momento esiste anche per il grande pubblico con la pubblicazione di una pagina web che vedete sopra.
Dopo aver raccolto consistenti importi, 75 milioni di $, l’uscita pubblica è una questione di sopravvivenza, devono essere in grado di convincere dei paesi a pagare per riflettere parte della luce solare, devono convincere gli investitori nei loro report. In caso di fiasco, anche la ricerca accademica potrebbe subire dei tagli nei finanziamenti. In pratica devono sperare che i cambiamenti climatici si aggravino e ciò mi fa pensare che sapendo come fare, dietro la “nave Haarp” potrebbero esserci loro o agenzie collegate con ampi interessi per pratiche di geoingegneria illecite non correlabili.
Quindi ora SS spera nelle qualificate referenze lavorative dei fondatori e del loro team di collaboratori oltre che dal peso di chi ha creduto in loro finanziandoli, per ottenere dei contratti firmati.
6. SS nel silenzio non ha affinato solo la tecnologia
Come operano i progetti ad alta sensibilità politica
Dopo la registrazione, SS scompare. Nessuna comunicazione, nessuna presenza pubblica rilevante. In altri settori questo sarebbe un segnale di fallimento, per la SS è l’opposto. È questo un punto fondamentale per far drizzare le antenne!
Un’iniziativa come SS non può esistere senza un ecosistema che la sostenga e mantenga in vita. Università, fondazioni filantropiche, centri di ricerca, agenzie governative o para-governative costituiscono un sottobosco che raramente appare nei siti ufficiali. Non perché sia segreto, ma perché è dato per scontato da chi opera nel settore. Il pubblico arriva sempre dopo, quando le relazioni sono già consolidate.
Quando ci sono progetti che toccano equilibri geopolitici e climatici, il silenzio è la condizione normale. È il tempo delle reti, delle simulazioni, delle interlocuzioni informali, della costruzione di legittimità prima ancora che di tecnologia. Solo dopo scegli il momento e modo opportuno per farlo conoscere al pubblico.
La SS è un’azienda che ha privatizzato un bene pubblico globale prima ancora che vi siano studi che abbiano affrontato il problema in modo scientifico indicando con numeri materiali, tempi, efficacia, effetti collaterali e costi mettendo i governi dei paesi di fronte a scelte di pancia, oppure negata al 100% perché la percezione della popolazione è altamente negativa, oppure per convenienza politica, ad esempio i rapporti di alleanza con i paesi in cui la startup è nata e dove oggi ha la sua seconda sede, Israele e Stati Uniti.
Questo è un lavoro di sottobosco essenziale e dopo anni di lavorio in modalità stealth oggi hanno scoperto le carte e sono in cerca disperata di vedere quelle dei loro clienti, cioè i loro paesi. Di certo non sapremo mai chi ha detto o dirà a loro un no secco e nemmeno quelli che ci debbono pensare. Sappiamo solo che se la frenetica macchina di lobbying che hanno già messo in moto, toccherà Bruxelles, la perfida Ursula VDL le cui ambizioni personali non sono inferiori a quelle di un certo Zelensky, accetterà subito. Ma sono sicuro che un secondo dopo qualcuno la caccerà in malo modo da quei palazzi.
7. Perché parlarne ora
L’entrata in scena e la finestra di accettabilità
La riemersione pubblica di SS avviene in un momento preciso, quello in cui l’idea di “superamento delle soglie climatiche” è entrata stabilmente nel discorso mainstream. Oramai non importa più se credi che il cambiamento climatico sia di origine principalmente entropica o no. Il cambiamento climatico è un fatto conclamato, anche se i furbacchioni si sono avvalsi di “navi Haarp” per convincere i reietti e portare al tavolo della discussione i paesi. Parlare ora significa non dover più dimostrare la gravità del problema, ma solo presentarsi come risposta. La tempistica scelta intercetta un pubblico già predisposto (te credo) ad accettare soluzioni straordinarie.
Quando la legittimazione precede l’azione
Prima ancora di qualsiasi dispiegamento tecnico, ciò che viene costruito è il consenso. Non un consenso formale, ma un clima culturale in cui l’intervento appare ragionevole. In questo senso, il sito è già parte dell’operazione, non comunica risultati, ma normalizza l’idea dell’intervento.
Urgenza, moralità e responsabilità come strumenti retorici
Il lessico del sito è calibrato. Non è tecnico, ma etico. Si parla di sicurezza, responsabilità, protezione dell’umanità. L’intervento non viene proposto come opzione politica, ma come dovere morale. In questo modo il dissenso non viene confutato, ma delegittimato in partenza, perché opporsi equivale a mettere a rischio il futuro collettivo. A proposito di questo pensate a come è stata fatta la campagna promozionale dei vaccini contro il Covid-19 fino a Gennaio-2021 e tutto quello che non è stato inventato dopo di fronte ai problemi nuovi che sorgevano grazie ai vaccini stessi.
Quando una scelta smette di essere una scelta
Definire la riflessione solare come “ultima risorsa” è una strategia forte, che non viene espressa con trasparenza, ma avvertita immancabilmente. Ci stanno dicendo che tutte le altre strade percorse, sono fallite. Ecco quanto sopra serve per mettere con le spalle al muro l’opinione di chiunque, e non importa più come, quando, dove, perché, costi. Questa è un’altra delle ragioni per cui occorre sempre sospettare quando una soluzione è già pronta sul piatto. In questa fase discutere se intervenire diventa secondario rispetto a come farlo. Il dibattito democratico viene compresso non per censura, ma per esaurimento delle alternative note.
Quando il “se” diventa “come”
Il segnale più chiaro dell’avvicinamento alla soglia non è tecnico, ma discorsivo. Quando la domanda non è più se intervenire, ma come farlo in modo responsabile, significa che la decisione è già maturata a monte.
8. Ciò che non viene detto
Numeri, mappe, vincitori e perdenti
In un’intervista che hanno rilasciato dicono che le loro particelle brevettate sono «ancora segrete». Il sito evita accuratamente di parlare di distribuzione degli effetti. Non ci sono mappe, non ci sono scenari regionali, non ci sono riferimenti a chi potrebbe subire danni. Questa omissione non è casuale: rendere visibili i perdenti trasformerebbe una missione “per l’umanità” in una decisione politica con conflitti espliciti.
Perché la neutralità è un’illusione
Qualunque intervento sul bilancio solare ha effetti differenziati per latitudine, stagioni e sistemi agricoli. Questo rende la tecnologia asimmetrica per definizione. Anche se presentata come strumento globale, produce vantaggi e svantaggi localizzati, e quindi rapporti di potere.
Un aerosol a 18.000 metri è soggetto alle correnti d’aria e solo chi ha computer potenti può prevedere dove potrà spostarsi dal punto di rilascio in quanto tempo e con quale concentrazione, dove tenderà a dislocarsi più a lungo o se si accumulerà in un debole vortice semi permanente.
Il controllo dei cicli come leva geopolitica
Alterare l’irraggiamento significa intervenire su piogge, monsoni, rese agricole. Anche variazioni minime possono avere effetti significativi. Questo apre alla possibilità di pressioni indirette tra Stati, senza bisogno di conflitto aperto, semplicemente attraverso la gestione del rischio climatico. La SS ha solo bisogno di poter dimostrare che sanno dove fare l’aerosol, quando, quanto prodotto rilasciare perché abbia una certa efficacia sulla regione ‘x’, perché gli USA o anche Israele, utilizzino tale tecnologia come leva geopolitica per i loro interessi, tutte le volte che vogliono.
9. L’attribuzione impossibile
Perché nessuno può essere davvero chiamato a rispondere
Uno degli aspetti più critici è l’impossibilità di attribuire con certezza un evento climatico specifico a un intervento di riflessione solare. Questa ambiguità strutturale riduce drasticamente la possibilità di responsabilità legale o politica. È una forma di impunità incorporata nel sistema. Il colpevole ha sempre la possibilità di negare senza che sia possibile stabilire la verità, l’aerosol a quel punto, potrebbe averlo rilasciato la Marina Militare. Diventa un po’ come Star-link di Elon Musk, è prodotta da un privato ma la sfruttano anche i militari. In definitiva, sembrerà perfino che la soluzione di SS sia solo un’ulteriore strumento creativo per ampliare quelli di controllo globale.
10. La governance evocata
È quella che servirebbe davvero
SS parla di governance, collaborazione e regolamentazione. Ma una governance reale richiederebbe accordi vincolanti, meccanismi di veto, trasparenza totale e cessioni di sovranità. Nulla di tutto questo è oggi politicamente praticabile. La governance resta quindi una promessa, non una condizione.
Nell’intervista rilasciata a Tecnology Review, Yedvab il CEO di SS afferma, “Non c’è modo che questo settore possa progredire senza questo quadro di governance, senza una validazione esterna, senza una regolamentazione chiara“. Assumono una conveniente facciata di umiltà per favorire il dialogo, consapevoli che devono abbattere molte barriere.
11. Conclusione: SS come indicatore
Non un’eccezione, ma un segnale
Stardust Solutions non è un’anomalia né un complotto isolato. È un indicatore. Segnala che una fase nuova è già iniziata, in cui il clima non è più solo qualcosa da proteggere, ma qualcosa da gestire attivamente. Il sito non annuncia ciò che accadrà, ma mostra che qualcuno si sta già preparando a decidere.
L’irreversibilità dei precedenti
I test iniziali vengono sempre presentati come limitati e reversibili. In realtà creano precedenti politici e psicologici difficili da smantellare. Ogni passo rende il successivo più facile e il ritorno indietro meno plausibile.
12. Risposta schiacciante
Stardust Solutions non esisterebbe se la narrativa sul cambiamento climatico non fosse drogata.
L’attuale lotta della Commissione UE ai cambiamenti climatici con il green-deal e leggi emanate da rispettare a tappe forzate, rappresenta il più grave errore scientifico da quando la scienza è nata. La pretesa di un clima immutabile rappresenta una cecità infantile, inconciliabile se questa visione è quella di politici in posizioni apicali, come capi di governo o della Commissione UE. Il clima è in perenne cambiamento da quando esiste la Terra.
Ad esempio una ricerca pubblicata nel 2020, ha stabilito che nel periodo dell’Impero Romano la temperatura nel bacino del Mediterraneo era più alta da 2° a 3°C rispetto a oggi, poi basta chiedersi se Annibale avrebbe mai potuto attraversare le Alpi con gli elefanti se non ci fossero state le condizioni climatiche per farlo.
Oggi invece si annuncia che qualora la temperatura aumentasse di soli 1,9°C andremmo incontro ad un disastro globale, mostrano in TV la scala delle temperature con colori traslata verso il rosso, le centraline pubbliche che mostrano la temperatura locale è aumentata di proposito in modo esagerato, molte di queste assurdità diventano dei meme divertenti sui social. Poi ci sono artisti che fanno i testimonial contro i negazionisti dei cambiamenti climatici, una adolescente svedese Greta Thunberg diventa la madrina della lotta contro i cambiamenti climatici provocati dall’uomo e viene invitata i tutti i consessi di rilievo.
Basterebbe essere meno ignoranti e presuntuosi e leggere un po’ di più senza “bere” tutto quel che sparano in TV come fosse oro colato o la tua unica fonte d’informazioni. Basta leggere un articolo breve ma sincero per accorgersi che deve essere così, i cambiamenti climatici ci sono sempre stati e nulla possiamo fare per modificarli sostanzialmente a nostro piacere.
Oggi società come la SS stanno facendo una corsa contro il tempo perché temono che il clima smetta di riscaldarsi, che la popolazione si svegli, si renda conto che i cambiamenti climatici sono ciclici, naturali e che una classe di politici ignoranti siano sostituiti prima che loro possano firmare contratti.
L’unica volta che in Italia il nostro premier ha firmato un documento che prevedeva l’irrorazione dei cieli a scopo scientifico, nessuna regione si è salvata dai reticoli bianchi che poi coprivano totalmente il sole e chi lo evidenziava anche con foto, veniva deriso. Gli addetti ai lavori se denunciavano irregolarità nei carburanti venivano a loro volta denunciati e perdevano il lavoro. Spesso queste irrorazioni sono effettuate da aerei senza insegne e senza alcun transponder acceso.
Avete mai letto i risultati di questa “collaborazione scientifica”? No!
Avete qualche dubbi sulla natura prettamente scientifica degli aerosol ? Sì!
P.S. Consiglio caldamente la lettura dell’articolo con l’intervista fatta a Yanai Yedvab il CEO di Stardust Solution da MIT Technology Review. In quest’intervista la SS ha affrontato quel che si potrebbe definire il superamento degli esami, ma lascio a voi decidere:
- Questo è il titolo dell’articolo: Come una controversa startup spera di raffreddare il pianeta
- E questo il sottotitolo: E perché molti scienziati sono spaventati dalla prima seria azienda a scopo di lucro che si lancia nel campo della geoingegneria solare.
Il timore giustificato degli scienziati è derivato dal rischio di modifiche climatiche permanenti, dannose o mirate a scopo geopolitico, e non semplici correzioni che dovrebbero essere consentite solo quando ci sarà un’abbondanza di dati, almeno a tripla cifra rispetto oggi, e computer quantici in grado di fare simulazioni più affidabili. Ed i risultati delle simulazioni devono essere condivisi e verificabili.
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