Considerando la delicatezza e implicazioni dell’IA soprattutto quella che si applicherà ai robot, oltre agli studi standard non sarebbe male avere anche una laurea in lettere o filosofia e psicologia, proprio perché quando si arriva su sistemi complessi, non si tratta più di funzioni gestite da script che noi amiamo definire intelligenti, ma nasce per interagire profondamente con noi umani.
Oggi SIRI della Apple è definita una funzione intelligente, è in grado di compiere una sequenza di operazioni in modo autonomo, se vuoi sapere che tempo fa a Parigi farlo manualmente o con l’assistente digitale è tutta un’altra cosa, però non è intelligente, non è una definizione che accetto, altrimenti anch’io posso registrare una sequenza di operazioni per poterla ripetere ogni volta che mi serve e dire che è intelligente.
Un robot come assistente tuttofare in casa, maggiordomo, badante, cuoco, etc. si trova di fronte ad una situazione che per quanto “noiosa” per noi umani richiede l’adattamento a ’n’ situazioni con estrema fluidità e deve pure interagire con noi e qui arrivo al punto perché l’ambiente essendo domestico si presuppone la presenza di umani di varia natura per sesso, altezza, carattere, abitudini. Quali risposte/domande/parole/tono usare con ognuno di loro?
Già me li vedo davanti e immagino qualunque cosa, li penso con la parte anteriore che esce dalla modalità “vestito” e visualizza contenuti digitali e prima di risponderti devi assistere ad uno spot.
Questo e altro, come se non fosse già evidente, rischiano di alterare la routine familiare, i rapporti interpersonali, ad esempio penso che si dovrà fare un check ogni tanto per verificare che non vi siano delle derive indesiderate.
Arriveremo a fare robot umanoidi con caratteristiche così avanzate che gli basterebbe un vestito per scambiarlo per un umano, questo è giusto?
Chi lo stabilisce?
Elon Musk afferma che l’IA deve essere regolamentata prima che diventi una minaccia e mi trova pienamente d’accordo, infatti, i notevoli sforzi che oggi si fanno per giungere a risultati strabilianti senza tenere conto degli “effetti collaterali” porta a qualche rischio.
Saremo davanti a qualcosa che percepiamo come intelligente per varie ragioni, è avanti anni luce rispetto a Siri, ma se un giorno un robot entra in un supermercato e fa esplodere una bomba ad elevato potenziale?
Elon Musk dice che a quel punto è già troppo tardi e non credo di dover spiegare il perché!
Ecco che una preparazione anche umanistica credo possa aiutare ad avere una visione meno utopistica e meno rischiosa per noi.
Perché ho dato questa risposta?
Perché sarebbero i laureandi di oggi a fare in modo che l’IA domani non sia una minaccia.
“Uomo avvisato, uomo mezzo salvato” più o meno il titolo di un vecchio film western è il messaggio che arriva da questo articolo visto poco fa: Due robot dialogavano con una lingua sconosciuta, Facebook sospende l’esperimento
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