Le esplosioni su Kiev erano visibili anche dalla ISS

Kiev è andata in fiamme dopo l’attacco missilistico russo - Immagina prodotta con IA
Kiev è andata in fiamme dopo l’attacco missilistico russo – Immagina prodotta con IA
La ISS registra la situazione “energetica” dell’Ucraina e coglie un istante in cui avvengono esplosioni a Kiev.
2–4 minuti

Una serie video di cinque minuti composta da 3.300 fotografie è stata pubblicata sul canale YouTube di AstronautiCAST, che registra il viaggio della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) da Rio de Janeiro alla Russia.

Nelle immagini scattate alla fine dell’anno scorso, si vede che nel momento in cui dalla ISS si avvista Kiev, nella capitale ucraina lampeggiano luci intense, che sono il risultato di attacchi missilistici russi.

Controllando alcuni canali Telegram, i russi hanno lanciato un attacco combinato con droni e missili contro le infrastrutture energetiche di Kiev, lasciando al buio e senza riscaldamento buona parte della città. Cinque persone sono rimaste ferite.

ISS Timelapse - From Brazil to Russia (26 Dec 2025)
ISS Timelapse – From Brazil to Russia (26 Dec 2025)
i piccoli colpi di flash (luce bianca) sono lampi/fulmini sotto le nubi.

Video ISS: embed YouTube di AstronautiCAST
Titolo originale: ISS Timelapse – From Brazil to Russia
Data registrazione: 26 Dicembre 2025
Nota tecnica: i piccoli colpi di flash (luce bianca) che si vedono prima che la ISS sorvoli l’Europa, sono lampi o fulmini sotto le ampie formazioni nuvolose visibili.

Avrete sicuramente notato che mentre la ISS transita sull’Ucraina rispetto i paesi che le stanno tutt’intorno ha uno scarso numero di luci notturne, a tal punto da poterne distinguere “al buio” i confini. Questo era ciò che era visibile il 24 Dicembre 2025. Provate ad immaginare quanto possa essere diventata grave la situazione oggi dopo altri due mesi di bombardamenti delle centrali elettriche, con un inverno in cui le temperature hanno raggiunto -20°C per settimane di seguito, al contrario della narrativa UE che sta combattendo contro il riscaldamento climatico a nostre spese.

Il sindaco di Kiev ha invitato la popolazione ad abbandonare la città verso le campagne o all’estero. Dopo l’invito del sindaco 600.000 persone hanno lasciato Kiev.

Secondo i nostri “giornaloni” italiani, la Russia sta faticando così tanto a conquistare l’Ucraina che stanno per andare in crisi, ovviamente con la complicità delle sanzioni pesantemente volute da Draghi, ma purtroppo non è così, superati i confini ucraini (nel video), sembra di vedere una vasta regione grande come l’Europa, altrettanto se non più illuminata.

Purtroppo i nostri “giornaloni” non scriveranno mai cosa sta accadendo. Con i contributi delle nostra tasse trascrivono le veline che gli passa l’ambasciata Ucraina o USA o per mal che vada anche l’ultima ANSA non si discosta molto dalla narrativa. Sapete che discostarsi dalla narrativa ufficiale si puà essere sanzionati? Si tratta di disinformazione dei fatti punita da una norma UE, il Digital Service Act. E secondo voi in caso di guerra la verità potrà mai corrispondere con quel che dicono uno dei due belligeranti?

E mi direte, “Ma noi non siamo belligeranti!”, esatto, ma siamo co-belligeranti visto che la NATO di cui facciamo parte ha svuotato tutti gli arsenali di armi di cui disponeva per aiutare i poveri ucraini a combattere i russi e non è ancora bastato, perciò ci stiamo indebitando per inviarne altre che magari arrivano quando l’Ucraina è belle che morta e seppellita. Abbiamo una visione straordinaria della realtà oggettiva e una preoccupante incompetenza geopolitica.

Come fanno i “giornaloni” italiani a spiegare cosa significa quel che si vede nel video? Semplicemente lo ignorano e preferiscono parlare degli autori di “topolino” o della “barbie” che hanno deciso di far diventare i loro personaggi moderni adottando il green deal o il rispetto delle etnie con una bambolina nera (ooopss, dichiarare l’attributo della pelle crea a loro problemi… sempre per le norme che si sono dati) e capelli biondi.


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