Non è ne un fenomeno isolato e nemmeno in declino.
Nelle comunali si formano esclusivamente delle liste civiche, una di destra e una di sinistra (o se preferite centro-sinistra e centro-destra) ed entrambe sperano di ottenere la prevalenza.
Il M5S invece si presenta senza fare alleanze.
In effetti, se uno ci pensa nella lista civica ti porti dietro cani e porci con l’elettorato che per inerzia (volente o dolente) vota una lista perché al suo interno c’è il suo preferito.
Quello che non capisco è perché esistono dei partiti che hanno così poca fiducia di poter ottenere il consenso dai cittadini tramite le votazioni, che preferiscono rinunciare al loro programma pur di partecipare alla distribuzione delle poltrone. Insomma, un atteggiamento onesto e moralmente lecito! (per modo di dire).
Almeno il M5S crede in quello che dice e non vuole spartire fraudolentemente delle poltrone che di per sé è già un atto scorretto nei confronti degli elettori, ma vuole muoversi integro senza doversi veder sindacare delle posizioni o doverle mediare con chicchessia, altrimenti non cambierebbe mai nulla.
Ora dobbiamo andare a vedere le percentuali ottenute dai singoli partiti che compongono le liste civiche e confrontarle con quella ottenuta dal M5S e in molti casi se rifacciamo la classifica, sarebbe il primo partito se va male il terzo, cioè, una posizione quasi diametralmente opposta rispetto alle apparenze.
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