Siamo nel 2026, approvi il progetto russo “2045” sull’immortalità cibernetica?

2045 AVATAR PROJECT MILESTONES
2045 AVATAR PROJECT MILESTONES
5–7 minuti

Il risultato finale sarebbe un cervello artificiale interfacciato con una fonte energetica, un corpo olografico per superare ogni problema di mobilità e comunicazione.

È una boiata pazzesca.

Non mangia, non fa sesso, non può interagire con un umano vero, sopravvive solo per mantenere il potere economico acquisito e fottere gli eredi.

Se questo russo ci pensa un attimo, è la strada giusta per l’estinzione dell’umanità.

Prima di proseguire specifichiamo che il progetto russo 2045 esiste davvero, partito nel 2011 si pongono l’obiettivo di raggiungere diversi step, da AVATAR A a AVATAR D. Premetto che dopo 15 anni non è ancora stato raggiunto il livello di AVATAR A.

Ma voglio farvi conoscere che evoluzione avrebbe AVATAR C.

Un avatar con un cervello artificiale a cui viene trasferita una personalità umana per emularla al termine della vita. Si stima che il primo tentativo riuscito di caricare la propria personalità su un computer avverrà intorno al 2035.

_da Wikipedia

Un progetto che come nome porta una data avanti 34 anni, cioè di portata umana, nel senso che è ipotizzabile che una singola persona crei un progetto e riesca a seguirlo per tutti questi anni, ma se ci pensate è un’ammissione iniziale che sarà un fallimento. Se al posto di 2045 metti 2100 appare un obiettivo temporale più realistico e vicino a qualche forma di risultato in questa direzione.

Giusto, ma quanti sostenitori finanzierebbero un progetto che non vedranno mai, non che nel 2045 cambi qualcosa, ma la psicologia umana non è abituata ad investire per un arco di tempo più lungo della sua vita.

http://www.2045.com questo è il link del progetto.
Qui sotto il link verso un post motivazionale.

Ok, queste sarebbero le prime curiosità, le prime osservazioni che verrebbero a chiunque nei primi istanti, ma poi? Poi se si prova a fare delle ipotesi, scopriresti che hai sotto mano materiale per un film di fantascienza che può svilupparsi in diverse direzioni.

Apro le danze con un paio di ipotesi, in entrambe la spunta… [continua sotto].


Immaginiamo per un attimo d’essere nell’anno 2745 e come in una trama di un film di fantascienza inizia con l’umanità che lotta per far sopravvivere la propria identità.

Dopo tre secoli di sviluppo e aver ottenuto il controllo del pianeta negli ultimi 4 secoli, i veri umani cercano i modi per distruggere l’immortalità. Gli umani per riuscirci devono poterlo fare senza produrre i conseguenti pensieri, altrimenti sarebbero scoperti e sottoposti a trattamenti per correggerli installando il SO 2045 e tornare alla propria vita ma con la mente ricondizionata.

Per riuscire nel loro intento un gruppo si è allontanato verso terre non controllate, incontrano persone che conoscono antiche tecniche indù, che tramite parte delle tecnologie dei 2045 possono consentire lo sviluppo di qualità nascoste, compreso il nascondere i pensieri e scoprire quello degli altri.

Tornano e sanciscono la fine di questa élite colpendo la centrale energetica che mantiene il gruppo che amministra tutti gli altri 2045 operativi la cui autonomia non consente loro di condurre il gioco oltre un mese.

Intanto i robot che mantenevano l’ordine in assenza di una fonte di comando centrale, sono fermi. Potranno essere riconvertiti solo dopo 10 anni, altrimenti si autodistruggono. La popolazione che negli ultimi secoli era calata da 13 miliardi a 500 milioni intende realizzare un governo mondiale per impedire futuri rischi d’estinzione e consentire all’uomo di evolvere ed essere all’altezza dei visitatori che più volte sono venuti sulla Terra in un lontano passato o affrontare i rischi cosmici per evitare l’estinzione reale.


Ora andiamo oltre, ipotizziamo che 2045 grazie alla perfezione raggiunta ed alla gestione accurata al suo accesso distribuito in tutto il mondo abbia anche trovato il modo di liberare tutte le potenzialità della mente inutilizzate contribuendo allo sviluppo repentino delle tecnologie con particolare riguardo alla fisica quantistica aprendo la porta verso infinite applicazioni compreso lo spazio.

Ma questo sviluppo cosa è costato?
Come fa una mente umana pensante a resistere in un cervello artificiale senza provare più il gusto del cibo, di una giornta di primavera o un po’ di tempo con un partner, il contatto fisico, il piacere di un risultato sportivo? Il problema lo risolvi facendo delete su ogni singola funzione.

Ora la domanda è “Cosa è rimasto di umano?“.

Quindi ci sono Avatar Infiniy con una parte della mente di origine umana il cui scopo biologico è stato cancellato, ma al contempo la ricerca del benessere per l’uomo ha raggiunto vette che solo a pensare alle droghe che prendevamo all’inizio del terzo millennio pensando di prolungare la vita, sarebbero considerati crimini. Questi sviluppi sono processi paralleli in conflitto con lo scopo degli Avatar, “mantenere il controllo sull’umanità”, ma le persone che possono accedere a questi strumenti di benessere di long-life sono in costante aumento. Ora il problema sta proprio qui, gli Avatar ad un certo punto operano per impedire che si perfezionino tali scoperte e ancora di più che siano attivamente bloccate.

Le menti delle persone diventate degli Avatar si ritroverebbero a distanza di decine o centinaia di anni a dover gestire quel che avrebbero voluto ottenere loro stessi ma non era disponibile.

Purtroppo agli Avatar è stato rimossa la componente umana, risolvendo l’arto amputato che fa male, e tutte quelle esperienze quotidiane che ad un corpo biologico necessitano altrimenti dopo un po’ di privazione la mente impazzirebbe. Rimane l’obiettivo di controllare il mondo ma anche di contrastare altri Avatar con il medesimo obiettivo in una sorta di evoluzione dove il più recente ed evoluto sistema riesce a a sopraffare gli altri.

Ma immaginate che ci sia un’unica fonte di produzione degli Avatar, che si distribuiscano il controllo del mondo, si potrebbe giungere al punto in cui si verifica uno scontro epocale per la Terra tra umani biologici evoluti che hanno trovato Dio dentro di loro e gli Avatar. Sarebbe uno scontro impari da una parte una mente fredda non più umana con l’obiettivo di mantenere il controllo e la volontà di distruggere ogni ostacolo senza alcuna regola umana. Dall’altra degli umani che conservano ancora creatività e soprattutto l’istinto di sopravvivenza che è diverso da controllo e distruzione degli Avatar.

Gli Avatar hanno la disponibilità di ogni risorsa utile, energia, memoria, sincronizzazione, efficenza, potenza, ma gli umani grazie all’evoluzione arrivano al pensiero e coscienza collettiva e tramite essa e al controllo quantistico della materia, collettivamente, bloccheranno definitivamente la storia degli Avatar sulla Terra senza nemmeno spostarsi da dove si trovano.

Tutti gli Avatar perderanno le proprietà di controllo e saranno ricondizionati tutti istantaneamente diventando utili servitori dell’uomo.


In entrambe le ipotesi ho fatto prevalere l’uomo, ma occorre considerare che non sarebbe evoluto biologicamente senza un tentativo serio di creare qualcosa che imiti se stesso.

Cosa ne pensate?

Vi lascio un paio di film su temi simili:

https://spoilertown.com/the-island-2005/
Cloni da sacrificare per avere organi freschi senza rigetto.
https://spoilertown.com/self-less-2015/
Trasferimento della coscienza.

Lascia un commento

Categories: IA, Tecnologia

Leave a reply