
Un’automobile rimasta in bilico sul limite dell’area colpita dalla frana a Niscemi, Caltanissetta. La frana ha causato l’evacuazione di centinaia di famiglie e danni ingenti al patrimonio edilizio, Niscemi, 28 gennaio 2026. ANSA/ORIETTA SCARDINO
L’episodio di cui parlo mi dimostra per quale ragione non potrei mai (probabilmente) diventare un giornalista, se quel che leggo sui media rappresenta la categoria. È quasi inaccettabile leggere la cronaca senza che l’autore dell’articolo dedichi qualche riflessione al sistema Italia che ritrovo al 100% in quest’episodio in tutta la sua debolezza e fragilità oltre che passività quasi infastidita.
Episodio legato alla frana di Niscemi (CL)
Un geometra di 80 anni che aveva la sua Fiesta dentro il garage e a seguito della frana è rimasto con le ruote anteriori sospese nel vuoto. Ovviamente i documenti sonoe nel vano portaoggetti del cruscotto, cioè proprio nella zona sospesa per aria. Oltre ad essere poco sicuro avvicinarsi all’area per pericolo di ulteriori crolli, il peso supplementare per accedere ai documenti è quasi una garanzia di cadere nel precipizio trasformando la Fiesta nella tua bara.
Con l’auto data per persa l’anziano si reca dall’assicurazione per disdire il contratto ed eventualmente farsi restituire il residuo non goduto. Immagino che il povero geometra abbia spiegato le ragioni della richiesta e BHOOMMM, “Ci dia i documenti dell’auto“, al geometra sarà venuto un colpo,
Il ragionamento sottostante implica prima di tutto una totale indifferenza nei riguardi di una disgrazia che tocca tutto il paese e di cui parla il mondo intero. Più la frana avanza e più sembra che il luogo sia una scelta preferenziale per costruire in virtù della vista di cui si gode essendo una terrazza naturale e per questa ragione le foto della frana di Niscemi stanno facendo il giro del mondo. Come la lava quando sommerge le abitazioni.
Se fosse avvenuto 50 anni fa, l’impiegata dell’assicurazione si sarebbe comportata in modo completamente diverso, immaginando che altri clienti hanno lo stesso problema avrebbe rassicurato che avrebbe cercato di guardare meglio su come fare per tutti coloro che erano nelle medesime condizioni. Un minimo di umanità non guasta mai, non costava nulla nemmeno all’impiegata odierna, che anzi, profitta della situazione per mostrare che lei ha il coltello dalla parte del manico e che non le frega nulla dei problemi altrui. I documenti o non posso fare nulla!
Ci sono però situazioni circostanziali che determinano se l’80enne aveva diritto a tale richiesta, ad esempio la Protezione Civile del comune di Niscemi aveva emanato un’ordinanza per interdire una fascia di 150 metri dal bordo della frana, quindi, bastava presentare la C.I. e guardare la mappa. Poi oggi le assicurazioni spesso oltre al modello di macchina assicurata aggiungono anche il colore dell’auto, quindi, presentando anche una foto dell’auto in bilico da cui si possa stabilire un punto sulla mappa e dove si vede il veicolo riconoscibile oltre che dalla forma dal colore, sono ampiamente sufficienti per soddisfare la richiesta dello sfortunato anziano.
L’80enne di Niscemi, poi avrà anche bisogno di disdire il pagamento del rinnovo automatico del bollo, quindi, potrebbe recarsi all’ACI, spiegare il problema, fornisce la sua C.I. e numero della targa della macchina (se non se la ricorda comunque in archivio vedono cosa è associato a ogni persona), e dato che non abbiamo notizie di difficoltà per disdire il bollo, i documenti che ottiene non sono ignorabili dall’assicurazione.
L’assicurazione avrebbe dovuto informarsi su quanti clienti hanno la residenza in area interdetta dalla Protezione Civile ed essere pronta ad affrontare il tema. Non ci sono solo le auto assicurate, anche le abitazioni e se il precedente episodio di franamento è avvenuto nel 1997, dopo una prima attivazione nota nel 1790, in apparenza sembrava ci fossero davanti altri due secoli di tranquillità, ma non è così se l’uomo aggiunge peso e casualmente piove più del dovuto.
A Niscemi non c’è solo la “terrazza” che frana, ma anche il MUOS
In Sicilia è presente il Naval Radio Transmitter Facility Niscemi, stazione radio della marina degli Stati Uniti e sede del Mobile User Objective System (MUOS). Proprio il MUOS, che è un sistema di comunicazione satellitare e che integra le forze navali, aeree e terrestri degli Stati Uniti ovunque nel mondo, è centrale per lo svolgimento di missioni svolte con utilizzo di droni.
Un’installazione occupa circa 2,5 km quadri per tre enormi antenne a parabola, pochissimi uffici e antenne a traliccio verticale strallate. La base è inserita in una Riserva naturale e a occhio sembra più grande del centro urbano di Niscemi.
I giornaloni che potevano avere occasione di parlare di questa base, che ha l’antenna più vicina a 3,5 km dal centro di Niscemi, emanano un segnale di grande potenza lungamente oggetto di critiche mai sopite, recentemente sono orientate spesso a est, verso il teatro del conflitto in Ucraina per il controllo remoto dei droni USA di sorveglianza.
Una risposta a “FRANA di NISCEMI: auto in bilico e l’Assicurazione “negligente”.”
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La gente non sa più come si fa a collaborare.
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