Più di 2,1 trilioni di dollari di valore di mercato azionario statunitense “spazzati via” nei primi 10 minuti di contrattazione di lunedì.

L’inventario dei dazi (che Trump chiama “tariffe”)
Di seguito sono riportati i dazi reciproci annunciati da Trump. Secondo l’amministrazione, tutti i paesi non inclusi nell’elenco saranno soggetti a un dazio base del 10% su qualsiasi prodotto importato negli Stati Uniti. I dazi imposti agli Usa includono anche pratiche di manipolazione valutaria e barriere commerciali, secondo le informazioni fornite dall’amministrazione, sebbene le percentuali non possano essere verificate in modo indipendente.
Cina: 34% (applica agli Usa il 67%)—Il segretario del Tesoro Scott Bessent ha dichiarato che il 34% sarà aggiunto ai dazi già applicati alla Cina, portando il tasso complessivo al 54%.
La rivista Forbes propone la lista dei dazi in formato alfanumerico che io ho catturato per suddividerli secondo criteri precisi in due tabelle.

Vedo ad esempio che il Myanmar poteva al momento essere sospeso dato che hanno subito un terremoto di magnitudo 7.0 (10 volte più forte di quello che ha colpito l’Emilia nel 2012). Indipendentemente dal fatto che sia un paese guidato da una giunta militare, è come sparare alla Croce Rossa. Dimenticavo che lo hanno già fatto a Gaza, dimenticavo anche che la profondità della scossa era a quota 0 km, cioè superficiale, perciò artificiale, quindi chi ha voluto questo non si lascia impietosire!
Vedo una Siria che avrebbe bisogno di aprire i mercati applicare ai prodotti USA un 81% che in precedenza incamerava il regime di Assad ma oggi vanno nelle mani del “tagliagole”, ma poi chi ha denaro da sobbarcarsi un +81% di prodotti già costosi di base? Non sappiamo a quanto erano i dazi sui prodotti siriani prima del 2 Aprile 2025, ma la Siria avrebbe anche dei prodotti petroliferi da vendere, quindi ci saranno due pesi e due misure in cui i prodotti energetici sono esclusi? Forse, ma intanto non gliele frega nulla, la CIA si sta finanziando rubando l’80% del petrolio siriano e vendendolo al figlio di Erdogan. E poi ci chiediamo da dove arrivino tutti i $ che ha da spendere la CIA, ecco una parte, quando erano in Afganistan se non erro facevano soldi facendo coltivare la coca, oggi totalmente dismessa perché i Talebani ci guadagnano di più.
In generale vedo l’applicazione di dazi che sono la metà di quelli già applicati dai paesi della lista agli USA, quindi, di che cazzo stiamo a parlare?
Dov’è il problema? Sta nell’eccessivo rumore intorno a questa manovra, che ha favorito chi lavora con le borse, per esempio gli scommettitori che danno le borse che chiudono in forte perdita (vedi grafico all’inizio del post) per uno o più giorni consecutivi 1:1000, investo 10.000 $ e dopo 48H possiedo 1 milione di $. Bisognerebbe controllare i C.C. degli amici di Trump, Elon Musk…


Tra tutti c’è un Afghanistan che applica dazi agli USA 4,9 volte più alti di quelli che gli USA applicano a loro. La scelta USA è geopolitica, perché l’Afghanistan confina a est con la Cina e a ovest con l’Iran e indipendentemente dal passato per questi ultimi due paesi averne in mezzo un’altro trattato da super amico, rode un po’. Ma poi hanno trattato in modo neutro anche l’Iran 10% vs 10%, come l’Egitto, il Libano e lo Yemen.
Ci sarebbe da chiedersi che senso ha mettere dei dazi sui prodotti che importi da un paese che hai sanzionato come l’Iran, ma anche la Russia che è l’unico paese non incluso nella tabella, proprio per questa evidente ragione.
Rode così tanto che la Cina rimane in attesa di vedere se effettivamente gli USA applicano il 54% come annunciato e poi vedremo quanto sta tremando il dragone.
Il caso San Marino invece sembra una scappatoia lasciata per aiutare un po’ l’industria italiana a respirare. È più favorita quella dell’Emilia-Romagna a ruota Veneto, Lombardia, Piemonte, Toscana e Marche. In questi giorni ci sono commercialisti, ovviamente incaricati, di aprire uffici a San Marino per fare attività di import/export, praticamente fanno solo l’etichettatura del prodotto poi dichiarano che è made in San Marino e subisce solo il 10% di dazio contro il 20% dall’Italia. Questo conviene a chi ha un volume d’affari da coprire i costi gestionali per questo traffico aggiuntivo e conservare il mercato integro. Vedo ad esempio questa triangolazione molto utile per i produttori di Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Barilla, Fini, Ferrero, Prosecco ed altri vini e prodotti conosciuti in tutto il mondo. Il problema è se improvvisamente i Dazi vengono nuovamente modificati da rendere inutile la triangolazione. In questo caso credo che prima guarderanno quali sono i paesi che hanno dei dazi nei confronti dei nostri prodotti molto più alti rispetto a quelli praticati per San Marino, per cui già oggi profitteranno di queste specificità per compensare o ampliare il mercato.
Non so se i francesi usano Andorra e se invece sono gli spagnoli a sfruttarla e non so quanto sia facilitata un’operazione simile. Piuttosto la Francia potrebbe fare una triangolazione con il Regno Unito che ha solo il 10%, ma non penso che i francesi si abbasseranno a tanto.

Mentre forse gli spagnoli potrebbero sfruttare la buona posizione di Gibilterra, ma è molto piccola, peraltro c’è un aeroporto che ha un attraversamento stradale e pedonale (non ne avevo mai visti) e penso che saranno pochi coloro che sfruttano quest’opzione, aziende lì vicine e che contemporaneamente hanno un buon volume d’affari con gli USA, penso all’olio di oliva vergine.
Ma tra tutti i dazi, ce né uno che è veramente patologico, da reparto psichiatrico, le isole Heard e McDonald, eccole:

L’essere umano più vicino è qualche scienziato sulla Kerguellen Island a ~480 km a nord-nord-est rivendicata dai francesi e priva di aeroporto.

Fa parte del territorio australiano, quindi andiamo a vedere i dazi reciproci dell’Australia con USA, 10% con 10% e che dazi hanno i Pinguini Imperatori 10% con 10%.
Sarebbe come a dire che l’Italia essendo Unione Europea ha il 20%, però ci dicono state attenti che l’isola di Lampedusa ha il 20%, a parte che è abitata, su quel ghiacciolo vicino all’Antartide ci sono solo i pinguini.
L’unico motivo per cui è in lista è che forse hanno già dei progetti e gli è sfuggito, come alternativa, bisogna considerare che nell’amministrazione USA ci sono impiegati che non dovrebbero avere nemmeno la quinta elementare, però quando devono “rubare” diventano dei geni.
Una risposta a “Dazi e contro*azzi”
-
[…] Dazi e contro*azzi […]
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.