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Sembra assurdo ma se le debbo mettere in fila per come le ho scoperte sui libri, sembrano attuali.
- Voler fare la bella vita: servizi pubblici, divertimenti erano diffusi, ma c’erano anche proteste del popolino che i senatori si contendevano.
- Corruzione: arrivava fino ai vertici, gli omicidi non erano infrequenti, si spostava l’opinione del senato con promesse.
- Le faccende della capitale distraevano eccessivamente dalla gestione dell’impero: i comandanti delle legioni avevano a che fare con un senato sempre più distante.
- Roma era caput mundi di che cosa si doveva preoccupare? Questa corsa a pensare solo a se stessi, al benessere nella capitale, ha influito nella potenza militare a difesa di Roma. Sono stati invincibili per secoli, ma solo per merito dei predecessori e comandanti in campo per la loro maestria. Troppi senatori prendevano decisioni sbagliate e folli indebolendo di conseguenza l’impero che perdeva sovranità forse anche per merito di comandanti che volevano la loro fetta di gloria ma che poi non erano supportati da Roma.
- Le dimensioni dell’impero: i soldati di cui c’era bisogno in modo sempre crescente, venivano arruolati tra chi coltivava le terre e le conquiste non producevano sufficienti entrate per compensare la riduzione del cibo di produzione interna.
- Alla fine non esisteva un vero esercito a difesa di Roma, usato quasi totalmente a controllare l’Impero.
Insomma, grandi casini, ma molti difetti sono arrivati per intero fino a noi.
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