Allo stato attuale i miracoli raccontati nella bibbia mantengono ancora lo status di miracoli, se letti così come sono arrivati a noi, ma sapendo che molte storie tramandate dapprima a voce, poi con testi scritti che successivamente ha subito modifiche soprattutto ad opera dei teologi è bene rileggere con cura.
Ma c’è chi ha fatto di più, grazie alla sua esperienza decennale nelle traduzioni dall’antico ebraico secondo i canoni linguistici accettati e in uso dai più esperti esegeti ebrei, ha fatto emergere tutta un’altra storia.
La bibbia nella sua lingua originale non parla di Dio, come essere unico, perché viene usato anche al plurale “gli dei”, che non sono altro che esseri reali e viventi, a nostra immagine con tutte le nostre esigenze, ma che campano molto più a lungo.
I miracoli non sarebbero altro che il frutto di tecnologia avanzata, direi più di quella che oggi la scienza può fare, ma solo spiegare in parte, mentre alcuni rimangono ancora dei misteri.
Ad esempio si è scoperto che all’epoca di Mosè, il Nilo nel periodo di magra creava delle secche che potevano essere attraversate e probabilmente conosceva i segnali che annunciavano la fine della secca e li sfruttò per attraversarla lasciando gli inseguitori nei guai.
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