Siamo su un altro pianeta, come ricreare degli standard sulle misure?

Ad alcuni la domanda potrebbe sembrare insufficiente a formulare una risposta univoca, ma ci vedo una sua logica.
1–2 minuti

Trovarsi su un pianeta abitabile, non abitato o civilizzato, e c’è il problema di creare delle unità di misura ex novo. Come minimo ci sei finito insieme ad altri e si sono costituite alcune comunità che tra di loro vogliono scambiarsi prodotti naturali facendo emergere un problema di equità.

Premettendo che possediamo le conoscenze del mondo da cui proveniamo, che non disponiamo dei mezzi tecnologici che sulla Terra diamo per scontati, che il pianeta potrebbe avere la durata del giorno e anno diversa, come anche la forza di gravità oppure la percentuale di azoto e ossigeno, ma per questi ultimi due riguarda più che altro il nostro adattamento biologico, diciamo che la quantità di ossigeno è sufficiente per consentirci di bruciare energie per trovare cibo.

Trovo calzante la risposta di Paolo Romanello, di fatto ha centrato il problema, in quanto ha una relativa importanza riprodurre esattamente pesi e misure terrestri, quanto fare qualcosa con materiali che abbiano una discreta stabilità nel tempo partendo dall’argilla per fare dei manufatti di ceramica e sfruttare le misure di noi stessi e a noi note, per riprodurre grandezze che esprimono “qualcosa” che è vicino al nostro bagaglio di esperienza di terrestri, essendo improponibile riprodurre esattamente “dal nulla”, per esempio, il sistema metrico decimale.

Facendo scambi periodici, diventa fondamentale stabilire la loro finestra temporale affinché i diversi gruppi si possano organizzare per convergere in un luogo insieme.
Se siamo fortunati il pianeta ha un asse di rotazione stabile e una deriva di qualche grado in 1000 anni non ci riguarda nell’immediato, quindi, potrebbe essere sufficiente una meridiana, tra l’altro un’attenta misurazione della lunghezza dell’ombra a latitudini diverse, ma nello stesso giorno, potrebbe indicarci il diametro del pianeta su cui siamo finiti usando il sistema di Eratostene.
Anche eventi astronomici visibili a occhio nudo potrebbero diventare punti di riferimento periodici.

Con il passare degli anni la popolazione aumenterà ed anche il lavoro per aumentare il livello tecnologico e a ruota la metrologia e mai e poi mai adotterei il sistema anglosassone, solo quello metrico.


Lascia un commento

Lascia un commento
You May Also Like