Cosa si dovrebbe fare con il cibo OGM? Rappresenta una soluzione sostenibile (produzione, salute, ecc.)?

4–7 minuti

Dire che rappresenta una soluzione sostenibile è come fare informazione facendo disinformazione.

È da quando numerosi paesi hanno accettato l’idea che la natura si può brevettare che l’agricoltura intesa come la conoscevamo ha subito una trasformazione che l’ha sconvolta, con diverse conseguenze in vari pesi del mondo, in India i suicidi degli allevatori di cotone sono stati numerosi, ma oggi hanno iniziato a riusare le sementi autoctone ed hanno visto aumentare anche la produzione oltre che il loro benessere. In Argentina hanno occupato il 70% delle aree boschive per aumentare la produzione di soia. I contadini sono obbligati ad acquistare le sementi, poi i diserbanti a cui la soia è immune, a distanza di 10, 15 o 20 anni i trattamenti devono aumentare perché le erbacce diventano più resistenti, e parallelamente aumentano i casi di malattie ai nascituri, bambini, adulti, ed anche le morti per l’impossibilità di sottrarsi alla contaminazione dell’aria a causa dell’irrorazione di diserbanti praticata con elicotteri che per effetto del vento, giunge fino alle abitazioni. Per farvi un esempio basta guardarsi un servizio sul prosecco in veneto, dove mettono piante fino ai confini del terreno e quando devono fare i trattamenti chimici non si fermano a distanza di sicurezza, nemmeno se a 15 mt c’è una scuola o delle abitazioni, questo capita in tutto il mondo per qualunque tipo di coltivazione. Chiudo sulla soia dicendo che la Cina (che è la Cina) non vuole la soia argentina, e la Germania rimase sotto choc quando vide un servizio in TV poi fatto anche da Report per l’Italia, ma noi italiani non ci sbattiamo tanto, vogliamo la tradizione, ma non basta volerla, occorre saperla conservare e valorizzare.

Qui non si parla solo di globalizzazione, ma monopolio, con multinazionali che fanno pressioni continue e pervasive su governi, politici per fare nuovi trattati commerciali (abbiamo capito il perché), per giungere al controllo alimentare mondiale.

Il modo in cui ci arriva l’OGM rappresenta un cancro per l’umanità e una seria minaccia per la biodiversità.

Dopo la seconda guerra mondiale per l’iniziativa di una sola nazione tutto il mondo smise di coltivare la canapa che era fonte di ricchezza perché da essa ricavi tutto, vestiti, semi, olio per uso alimentare (è un prodotto molto efficace per il contenuto in forma equilibrata di omega 3 e 6), lastre trasparenti, carburanti, non richiede trattamenti particolari, cresce con un minimo di acqua. Nella pianura padana c’era un’intera economia e cultura che è stata persa e molte varietà di canapa si sono estinte. In USA la Ford fece un’auto costruita interamente in canapa, eccetto telaio e motore. 
Poi STOP.
Non sa’ da fa!
Un blocco fatto per combattere la piaga della droga ma in realtà tesa alla sola sopravvivenza e prevaricazione delle multinazionali USA del petrolio che se assimilate a persone sarebbero giudicate schizofreniche. Gli USA hanno sempre mantenuto una politica mondiale che ruota sul petrolio, sul suo controllo, prezzo, manipolando se necessario la vita di una nazione con le solite scuse su cui creano nuovi conflitti, sono in paranoia permanente. Il petrolio è energia, l’energia è ricchezza, se sei ricco sei poco manipolabile.

Questo è il solo obiettivo, potere economico ottenuto con un controllo globale e interconnesso, altro che sfamare il mondo o vivere in un ambiente più sano, non gliene frega nulla, NULLA, ricordatevelo.

In questo articolo Miliardi e stragi: Wikileaks, i mercenari e la Monsanto guardate quante volte appare la parola Monsanto, chiedetevi chi è l’unica azienda sementifera straniera autorizzata in Iraq.

Siamo arrivati al punto che in EU un contadino non può seminare un seme che si usa da generazioni se non è un seme omologato LA COMMISSIONE EUROPEA METTE FUORI LEGGE SEMI E PIANTE NON OMOLOGATE. Poi magari per darti l’omologazione ci vogliono 10 anni e costa 100.000 Euro. Ma se le inventa le commissioni di Bruxelles queste cose o ci sono informatori scientifici con troppe risorse che dettano i regolamenti?

Oggi stiamo rendendoci conto che sottoporre i bovini a troppi antibiotici, forse non va bene per le ricadute su noi umani, domani forse capiremo che tanti trattamenti chimici sui prodotti OGM non possono essere molto indicati per un consumo umano, e poi come si fa a dire che si tratta di prodotti sicuri e testati, che sei anni di studi è un periodo ampiamente sicuro e che, per confronto, nessuno fa mai per una qualunque pianta in apparenza identica ma frutto di un innesto?
La Monsanto ha basato la sua economia di base sul glifosato, con quello distrugge le erbacce ma le sue sementi OGM resistono, ok, dopo sei anni i trattamenti devono aumentare, dopo altri sei anni sono raddoppiati dall’inizio, senza contare gli effetti collaterali, abbiamo un raccolto i cui trattamenti da fare sono stabili solo nel breve termine, poi il costo globale supererà il break event point però al contrario, quindi, si ricomincia con un nuovo OGM un sostituto del glifosato, e noi a dire “ah che bravi, non ci fossero loro moriremmo di fame!” ma per piacere, vergognatevi. Figuratevi se Monsanto fa test ogni sei anni in funzione dei maggiori trattamenti con il glifosato, la sicurezza non si può fare in questo modo, e non è come un medicinale che riesce a limitare l’azione al soggetto che la assume, la sicurezza in campo alimentare non riguarda solo il consumatore, ma anche l’ambiente, il produttore e il tutto deve essere svolto al di fuori di ogni monopolio.

In USA i vari cartelli dell’alimentazione hanno ottenuto la non evidenziazione della presenza di OGM sulle etichette dei prodotti alimentari da scaffale. E dire che in USA dovrebbero essere più informati rispetto a noi italiani, ma allora perché vogliono nasconderlo e far si che per te non sia una libera scelta?
Cosa c’è dietro?

Poi a tutti quelli che in Italia mangiano carne, che se ne vanta, fa feste a base di carne alla griglia, … lo sapete quanto OGM ha mangiato durante la vita l’animale di cui state mangiandone la carne? Di fatto state mangiando OGM o no?
Sapete quanto OGM importiamo? Sapete che per ragioni di contaminazione è concesso la presenza dello 0,9% di OGM nei prodotti destinati all’uomo?
Domani se qualche “personaggio” cede a qualche pressione e quello 0,9% diventa 1,5% saresti d’accordo?

Ma va tutto bene, questa è l’Italia.
Ricordatevi, questa è la faccia dell’OGM.

Passare all’OGM dopo aver ottenuto un ambito risultato per la nostra gastronomia, distruggerebbe ogni merito:

Letture consigliate:


Lascia un commento

Lascia un commento
You May Also Like

Il Grano Creso OGM

Il grano Creso ha aperto le porte ad un’ampia gamma di prodotti da forno grazie al suo maggior contenuto di glutine. Il rovescio della medaglia è un aumento dell’intolleranza.
Read More
Read More

OGM: non sai cosa mangi

La velocità con cui le multinazionali delle sementi propongono nuovi OGM, supera le capacità della ricerca scientifica d’arrestare a posteriori le colture che hanno evidenziato effetti collaterali importanti. Per le multinazionali si tratta solo di affari, ma il consumatore mette in gioco la sua salute e la scienza che non è in grado di proteggerlo adeguatamente per capacità e tempistica.
Read More

OGM – La storia dal 2004

L’evoluzione della capacità delle multinazionali delle sementi di creare nuovi OGM e prodotti esclusivi per il trattamento, tutti tassativamente brevettati, ci spinge a cercare di capire cosa sta succedendo. Lo faremo proponendovi alcuni articoli tra loro collegati.
Read More