È giusto paragonare ciò che ha fatto il padre di Luigi Di Maio con le vicende della Boschi e di Renzi?

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Prima di tutto la vicenda della Boschi e suo padre rivestono un ruolo per la comunità molto impattante, si parla di 150.000 correntisti che hanno perso i risparmi a causa dei favori alle banche, quindi, la Boschi avrebbe dovuto astenersi per conflitto d’interesse ma ha svolto un ruolo attivo per influenzare anche solo con la sua presenza delle scelte.

Renzi, bisogna ricordare che è anche stato amministratore dell’azienda del padre pur non avendovi mai lavorato, percependo un compenso.

Ma Renzi ha anche speso fior di quattrini, denaro pubblico, quando era sindaco di Firenze, con cene, partecipazioni e fondi a società di amici, insomma i giornali ne hanno scritto abbastanza, hanno perfino pilotato lo spostamento delle date delle udienze e dei giudici per ottenere l’occasione di salvarsi, lo dico io ma il finale non cambia.

In entrambi i casi sia la Boschi che Renzi hanno un debito da pagare pesante.

Adesso mi spiegate che partecipazione ha avuto Di Maio nelle azioni del padre se fino a ieri gli stessi dicono che prima d’entrare in politica vendeva bibite in lattina? Infatti lo chiamano il “bibitaro”.
Quindi perché paragonarlo alla Boschi/Renzi?


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